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Una notte al museo 2 - La fuga

film del 2009 diretto da Shawn Levy

Una notte al museo 2 - La fuga

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Titolo originale

Night at the Museum: Battle of the Smithsonian

Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2009
Genere commedia, fantastico
Regia Shawn Levy
Soggetto Robert Ben Garant
Thomas Lennon
Sceneggiatura Robert Ben Garant
Thomas Lennon
Produttore Shawn Levy, Chris Columbus, Michael Barnathan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Una notte al museo 2 – La fuga, film statunitense del 2009 con Ben Stiller e Amy Adams, regia di Shawn Levy, sequel del film Una notte al museo.

Indice

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Sei in casa tua. La luce se ne va. È buio. I tuoi figli nella loro cameretta urlano. Devi fare presto. Ti serve un'arma. Ma prima, ti serve una torcia. Però sei al buio. Che farai? Come trovarla? Te lo dico io! Con la mia torcia fosforescente! (Larry) [in uno spot pubblicitario]
  • Quando il dado è tratto, è tratto! [orgoglioso di se] Questa frase mi calza sempre a pennello. (Ottavio)
  • Siamo americani: non si pianifica, si agisce! (Generale George Armstrong Custer)
  • [Larry riceve una telefonata mentre è all'interno della fotografia V-J Day in Times Square di Alfred Eisenstaedt] Però, quattro tacche nel 1945! (Larry)
  • [Riferendosi al cellulare] Che cos'è quella scatoletta ciarliera con cui parli? (Amelia Earhart)
  • Senza offesa ma... sai, tu sei Napoleone. C'è il complesso di Napoleone. Se arriva Freud fai qualche seduta e lui te lo spiega. (Larry)
  • [Riferendosi alle celebri scarpe rosse di rubini di Dorothy Gale nel film Il mago di Oz] Non è una scarpa di rubini, è una scarpa di rubinetti! (Kahmunrah)
  • [La porta della tomba non si apre] Ho paura che madre e padre abbiano cambiato la password a mia insaputa. (Kahmunrah)
  • [Kahmunrah da consigli di stile a Dart Fener] Se questo è il tuo respiro, hai bisogno di fare un aerosol! Posso darti un suggerimento amico mio? Semplicità. Hai messo troppe cose insieme qui. Sei malvagio, sei asmatico, sei un robot... E quel mantello a che serve? Stiamo andando all'opera? Io non credo proprio. (Kahmunrah)
  • Cribbio, siamo impanati e fritti! (Amelia Earhart)
  • Sai perché sono diventata pilota? Perché mi divertiva. Se non ti diverti la vita non ha senso. (Amelia Earhart)
  • Odio tutti i piccioni! (Abraham Lincoln) [statua del Lincoln Memorial]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Larry: Che cosa...? Che sta succedendo?
    Dottor McPhee: "Il progresso." Così dicono, almeno. "Il futuro." Le presento la storia naturale versione 2.0.
    [Gli mostra un ologramma parlante di Theodore Roosevelt]
    [...]
    Dottor McPhee: Bla, bla, bla, storia, storia, studia, studia, così i bambini si divertono e imparano...
    Larry: Interessante. State aggiungendo nuovi personaggi interattivi?
    Dottor McPhee: No, signor Daley. Non si aggiunge niente. Sostituiamo i vecchi personaggi.
    Larry: E i vecchi dove andranno?
    Dottor McPhee: Via! Ci sbarazziamo di tutto questo ciarpame, veline, statue di cera, qualche animale più sgangherato come... [prende Dexter] questa scimmietta spelacchiata...
    Larry: Stia attento, è una cappuccina, è...
    Dottor McPhee: È una scimmia.
    Larry: Sì, ma è una razza non comune, è una cappuccina, non è solo una scimmia.
    Dottor McPhee: È una scimmia. Io l'ho chiamata scimmia, perché essere specifici?
    Larry: La gettate o la mandate via, mi spieghi.
    Dottor McPhee: Ma lei chi è?! Un riciclatore di scimmie usate?!
  • Larry: Salve scusi, può dirmi come si arriva agli Archivi Federali?
    Guida del National Air and Space Museum: Ma certo. D'altra parte un reperto storico come lei può solo finire negli archivi.
  • [Davanti alla Tomba di Kahmunrah]
    Brandòn [con accento napoletano]: Scusate!
    Larry: Uhm... Che c'è?
    Brandòn: Che state facendo?!
    Larry: Ehm...
    Brandòn: Non toccare!
    Larry: No, no, no, no, io non volevo toccare...
    Brandòn: C'è il D.D.T. qui, hai capito?
    Larry: Il D.D.T.?
    Brandòn: D.D.T.: Divieto Di Toccare, cumpa'!
    Larry: Io... no, non volevo... so che non si deve toccare...
    Brandòn: La volevi toccare?
    Larry: D'accordo... chiedo scusa.
    Brandòn: Tu metti la mano qui e toccala, perché io sto là e aspetto tutto il giorno che nu' guagliunciello comme a te allunghi le mani per allisciare con le sue unghiette smaltate tutti i reperti esposti!
    Larry: Mi dispiace tanto, credevo che fossimo in un paese libero!
    Brandòn: E no invece no.
    Larry: Ah, no?
    Brandòn: Siamo negli Stati Uniti e attenti che non si tocchi niente... o ti meno.
    Larry: Io, vorrei solo... posso guardarla da qui, no? Non faccio niente.
    Brandòn: Vediamo come finisci se la tocchi!
    Larry: Ah, mi stai minacciando! Mi stai minacciando... [sul cartellino legge il nome "Brandon"] Brendon?
    Brandòn: Mi chiamo Brandòn.
    Larry: Scusami?
    Brandòn: Sono di Napoli.
    Larry: Brandòn???
    Brandòn: Bravo: "Brandòn".
    Larry: Brandòn??? Certo... un guardiano napoletano che si chiama Brandòn, bizzarro.
    Brandòn: Tengo il nome d'arte! Siamo in un paese libero. Mica è vietato tenere il nome d'arte.
    Larry: Strano trovare un guardiano col nome d'arte, Brandòn.
    Brandòn: Tengo il nome d'arte, come Madonna!
    Larry: Madonna... Ok...
    Brandòn: Hai mai sentito questo nome prima?
    Larry: No.
    Brandòn: Madonna! Madonna la "subrett"! È famosa assai! E pure Brandòn.
    Larry: È chiaro, ma... mi stai minacciando, Brandòn?
    Brandòn: Non lo so fiemminiello, ti minaccio? [gli mostra la torcia elettrica da guardiano]
    Larry: Oh, guarda, una torcia da nove volt... Magnifico pezzo da equipaggiamento.
    Brandòn: Già. È bella. È una Lunabim 9.
    Larry: Splendida, splendida. Personalmente preferisco la mia torcia fosforescente, ma sai, è la mia.
    Brandòn: Fammi 'nu piacere.
    Larry: Quale?
    Brandòn: Tieni 'e mani rint' 'a sacc'! Hai capito? Soprattutto abbassa la cresta e vedi di essere gentile con Brandòn.
    Larry: Certo. Ma posso chiederti una cosa?
    Brandòn: Che vuoi?
    Larry: Ok, tanto per essere chiari, questo non si può fare, giusto?
    Brandòn: Ehi! Allora sei proprio scem'! Tu tocchi veramente e tu non te puoi tocca', allora te scasso a testa!
    Larry: Ah, mi stai minacciando, quindi!
    Brandòn: Tu non toccare, capi'?
    Larry: Non toccare!
    Brandòn: Non toccare!
    Larry: Tu non toccare me!?<
    Larry: Non toccare!
    Brandòn: Non toccare!
    Larry: Non toccarmi!
    Brandòn: Non toccare!
    Larry: E tu non toccare me!
    Brandòn: Io ti tocco con una torcia quando voglio!
    Larry: No, con la torcia devi illuminare!
    Brandòn: Lo dicevo, io te l'avevo detto. Non toccare o te spacco 'a capa! Da quando ti ho visto me ne stanno a 'ngopp' 'e palle, e non mi sbagliavo!
    Larry: Non fare così.
    Brandòn: Non fare che?
    Larry: Non fare così.
    Brandòn: Vediamo che me fai se ce reprovo.
    Larry: Vuoi vedere?
    Brandòn: Io li conosco quelli comme a te. Scommetto che non fai niente se te tocco.
    Larry: Sul serio "Brendon", vedi tu...
    Brandòn: Brandòn. Vedi tu non sai chi sono io. Pensi di sapere come si fa il guardiano, eh? Credimi, non sai proprio che vuol dire. Ho visto cose che tu non puoi neanche immaginare![1]
  • Larry: Mi scusi, chi è lei?
    Kahmunrah [con tono solenne]: Io mi chiamo Kahmunrah. Sono il più grande faraone dei faraoni. Sulle spalle ho tremila anni di storia! E ora mi hanno riportato alla vita!
    Larry [annuisce indifferente]: Ah-ah. Uh.
    Kahmunrah: Penso che tu non abbia sentito. Ciò che ti ho detto è che sono Kahmunrah, un faraone importante, ero mortissimo! [Con tono solenne] Ma ora mi hanno riportato alla vita!
    Larry: Sì, non urlare... Bentornato.
  • Larry: Per il tuo piano sarebbe stato molto meglio il cubo.
    Kahmunrah: Il cubo?
    Larry [per depistarlo]: Il cubo... di Rubik.
    Kahmunrah: D'accordo. E che cos'è questo "Cubo di Kubrick" dunque?
    Larry: E... è il cubo... sai... il cubo che... riduce tutti i nemici in cenere... è infallibile... non importa, credevo... Ho sbagliato, perché sai... Comunque neanche tuo fratello ha voluto averci a che fare, anche lui voleva andare sul sicuro. Ma tu mi eri sembrato molto più coraggioso e quindi volevo...
    Kahmunrah: Io non sono mio fratello, caro Larry. Ucciderò te e i tuoi amici in un batter d'occhio. Ora portami da questo Cubo di Kubik!
  • Larry: Senta signora, può togliersi di mezzo?
    Amelia Earhart: Signora? Non sono una signora io mi chiamo Amelia. Amelia Earhart. Avrai sentito parlare di me.
    Larry: Ah, sì. Credo che tu sia un pilota.
    Amelia Earhart: Pilota? Io sono stata la prima donna a volare sull'Atlantico! La prima donna a ricevere la Flying Cross. La prima a sorvolare 48 stati in volo in auto giro. Oggi avrei una carta mille miglia da fare impallidire il più incallito frequent flyer! E ora potresti essere così gentile da dirmi dove ci troviamo?
    Larry: Siamo in un museo. O megli negli archivi di un museo.
  • Generale Custer: Ecco il mio piano. Al terzo squillo di tromba io griderò a piena voce: "All'attacco"! A quel punto, tutti noi balzeremo fuori da qui all'attacco. [lo guardano perplessi] Boom! Una bomba a sorpresa. Che ne dite? [Sacagawea alza la mano] Tu! Scagiacangawa.
    Sacagawea: Non è così che mi chiamo.
    Generale Custer: Sacagiacasamia.
    Sacagawea: No.
    Generale Custer: Sagacachetizompa.
    Sacagawea: No.
    Generale Custer: Sincodamaio.
    Sacagawea: Lo so che tu sei un famoso generale.
    Generale Custer [con falsa modestia]: Sì, è vero, è vero, ma sono anche una persona come te.
    Sacagawea: Ma se grideremo "All'attacco" il nemico non capirà che stiamo per attaccare?
    Generale Custer [dopo un'iniziale risata]: Ehm... Sì, mi sa che ha ragione.
  • Kahmunrah: Io sono Kahmunrah. Sono mezzo Dio di secondo grado per parte di madre. Sono legittimo faraone d'Egitto. Futuro padrone di... ehm, be', di tutto il resto. Ora, ho perso diversi uomini. Perciò ho bisogno di qualche nuovo generale che si unisca a me nel mio piano per la conquista del mondo intero: Ivan il terribile, Napoleon Bonaparte e il giovane Al Capone. Alcuni tra i più spregevoli e più temuti capi di tutta la storia! Signori... [commosso] davvero è una cosa fantastica potervi conoscere! Chiedo solo la vostra alleanza e in cambio sarete pagati profumatamente, ve lo giuro. Ci sono domande?
    Al Capone: Una. Perché hai un vestito da femmena?
    Kahmunrah: Questo non è un vestito, è una tunica! Era all'ultimo grido, era fashion tremila anni fa, ve lo giuro! Ci sono altre domande?
    Ivan il Terribile: Da. Quel... vestito che porti dobbiamo portarlo anche noi?
    Kahmunrah: No, certo che no. Non mi hai sentito? Ho appena detto al signor Capone che era molto fashion. Me l'hanno copiata, è una tunica! Ma la mia è originale! Ci sono altre... altre domande?[Napoleone alza la mano] Domande, per favore, non sul vestito... sulla tunica. [Napoleone abbassa la mano]
  • Ivan il Terribile [con accento russo]: Prima voglio chiarire una cose che sicuramente tu non sa. Popolo dice "Ivan il terribile", "Oh, è uomo terribile!", "Oh, paura di Ivan!", "È malvagio!" Mentre in effetti, la corretta traduzione è "Ivan il magnifico".
    Kahmunrah: "Ivan il magnifico"? Non c'era già un italiano? Un Lorenzo. E poi Ivan il terribile fa più colpo.
  • Napoleone: A Paris le chiamiamo les amantes. Anche io ho avuto un'amante tres charmante molti anni fa in Italia, all'Isola d'Elba durante un'indimenticabile vacanza. È un segreto.
    Larry: Un indimenticabile soggiorno forzato. Sono forte in storia...
    Napoleone: L'ho lasciata incinta. Ho tanti discendenti in Italia. Uno di loro è alla mia altezza. È un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso. Lo conosci? Una volta cantava sulle navi, sai?
    Larry: No...
    Napoleone: No? Mi consenta[2], eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama.
  • Amelia Earhart: È questione di vita o di morte. Dobbiamo decifrare questa tavola! Lei sa leggere i geroglifici?
    Theodore Roosevelt: Sì, certo, giovinotta. Oh, questi sono semplici. Pennuto. Uomo con lancia Pesce preso all'amo. Scarabeo. E vaso.
    Larry: D'accordo. E... in parole povere?
    Theodore Roosevelt: È solo una traduzione approssimativa: Un uomo con una lancia ha intrappolato un pennuto e un pesce preso all'amo in un vaso... e passava uno scarabeo.
  • Aviatore del reparto Tuskegee Airmen: Signorina Earhart, la volevo ringraziare.
    Amelia Earhart: Per cosa capitano?
    Aviatore del reparto Tuskegee Airmen: Non c'era brevetto per le donne e noi di colore. Grazie per aver spianato la pista!
  • [Larry chiede di decifrare l'enigma della tavola agli Einstein Bobblehead]
    Larry: Sa, non siamo mica tutti Einstein.
    Einstein Bobblehead #1 [con accento tedesco]: Io zì!
    Einstein Bobblehead #2: Io pure!
    Einstein Bobblehead #3: Lui, zì!
    Einstein Bobblehead #4: Noi, zì!
    Einstein Bobblehead #5: Me, zì!
    Einstein Bobblehead #6: Tu, zì!
    Einstein Bobblehead #7: Anch'io!
  • Kahmunrah: Fermo! Resta dove sei, per favore Signor Daily. Bravo, davvero! Complimenti, bella entrata di grande effetto Signor Daily. Spero per il bene del tuo amichetto chiuso qui dentro che tu abbia finalmente trovato la Password.
    Larry: Dammi, Jed!
    Kahmunrah: Oh, no, no, no. Prima dammi la Password e la Tavola soprattutto.
    Larry: Ti darò la Tavola e la Password non appena libererai i miei amici e Jedediah soprattutto.
    Kahmunrah: Libererò ciò che voglio liberare nel momento in cui lo vorrò liberare.
    Larry: Bravo. E io ti darò ciò che ti voglio dare nel momento in cui io te lo vorrò dare, ok?
    Kahmunrah: Dimmi la Password e anche la mia Tavola immediatamente, o ucciderò tutti i tuoi amici, a cominciare dal tuo piccolo vaccaro, tanto carino.
    Jedediah: Non sono carino! Gulliver, fammi uscire che lo sistemo io!
    Larry: Sta tranquillo, ci penso io. Non vuoi ridarmi i miei amici? Allora non avrai né la Password né la Tavola. Bene.
    Kahmunrah: D'accordo, ti svelo un segreto: se mi chiamavano "Kahmunrah, l'uomo di parola" ci sarà un perché. Ecco qui.[Porge la clessidra con Jed, ma poi la ritira]Non mi chiamavano "Kahmunrah, l'uomo di parola", ma "Kahmunrah, l'assetato di sangue! Che uccide chiunque non dia a Kahmunrah, esattamente ciò che vuole nel momento in cui lo vuole, che nel tuo caso è ora! Perciò sarà meglio che tu mi dia la Password e la Tavola, stupido!"
    Larry: Un po' lungo come nome.
    Kahmunrah: In egiziano era molto più breve.
    Larry: Ti darò la Password quando mi ridarai lui. [Allunga la mano]
    Kahmunrah: Come osi!?
    Larry: Scusa.
    Kahmunrah: Se toccherai la clessidra un'altra volta io ti ucciderò. Ti proibisco di toccarla. Questa [Fa segno con la mano] è una zona off-limits!
    Larry: Bene, allora da qua.
    Kahmunrah: Oh, ma è incredibile! Incredibile che tu abbia di nuovo allungato la mano così! Per me è incredibile!
    Larry: Senti... Guarda che io...
    Kahmunrah: Oh, Iside, ho una gran voglia di ucciderti che, se tu non sapessi la Password saresti così morto che a questo punto ti avrebbero già sepolto!
    Larry: Già, ma solo io so la Password.
    Kahmunrah: Non! Andare! Oltre! La linea! Neanche con la mano.
    Larry: No, io...
    Kahmunrah: Come osi!?
    Larry: È solo che...
    Kahmunrah: Se proferirai parola
    Larry: Dico solo che...
    Kahmunrah: Se proferirai una sola parola, io porrò fine alla tua vita! Sono stato CHIARO?! Non lo fare, vedo che vuoi parlare...
    Larry: Voglio solo dire...
    Kahmunrah: Oh, Iside, non dire niente! Ti ucciderò se proferirai parola. Ora dammi la mia Tavola. E dimmi subito la Password.
    Larry: D'accordo, dopo che avrai liberato Jed e tutti i miei amici.
    Kahmunrah: Ohhh... Hai fatto tutte e tre le cose! Hai parlato e sei andato oltre la riga con la mano!
    Larry: Senti possiamo stare anche qui tutta la notte! Ok? Dammi qua!
    Kahmunrah: Se-se invece di ucciderti, come avrei tanta voglia di fare, ti dessi esattamente cinque secondi per darmi quella Tavola e dirmi la Password!?
  • Kahmunrah [ultime parole a Larry dopo che l'ha sconfitto] : Chi sei tu?
    Larry: Il guardiano notturno! [lo spinge dentro la Porta dell'Aldilà e lui muore polverizzandosi]
  • Larry: Ehi, Teddy, ricordi l'altra sera stavi per dire qualcosa sulla chiave per la felicità... Hai detto "la chiave della felicità..." E poi è arrivata l'alba e ti sei fermato. Credo di averla trovata. È fare ciò che ami, vero? Con le persone che ami.
    Theodore Roosvelt: Veramente la chiave della felicità è il fitness, ma anche l'amore va bene!

NoteModifica

  1. Cfr. Blade Runner: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.».
  2. Riferimento a Silvio Berlusconi e a una sua classica espressione.

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