Franco Califano

cantautore, poeta e scrittore italiano (14 settembre 1938 - 30 marzo 2013)
Franco Califano nel 1973

Franco Califano (1938 – 2013), cantautore, paroliere, produttore discografico, compositore, poeta, scrittore, attore italiano.

Citazioni di Franco CalifanoModifica

  • A Milano conobbi Francis Turatello, il gangster. Ero stato in carcere e mi ero comportato da uomo, senza lacrime, senza rompe li cojoni e soprattutto senza fare la spia. Mi stimava per questo, e diventammo amici: il bambino sulla copertina del mio disco Tutto il resto è noia è il figlio di Turatello, infatti. Lui voleva aprire una società di produzione cinamatografica intestata proprio al figlio e a me, ma poi morì e nun se ne fece nulla.[1]
  • Giovani lo si è sempre, se lo si vuole.[2]
  • Io ho sempre scritto tutto da giovane, perché probabilmente ero vent'anni avanti. Sono sempre stato vent'anni avanti e lo sarò sempre.[2]
  • Io stavo lì ed aspettavo le richieste dei grandi cantanti di allora. Posso fare un esempio in questo senso, di una canzone richiestami dopo che a fare il testo erano stati tutti. Nessuno era riuscito a fare il testo di questa canzone. Alla fine, si sono ricordati che c’era anche Califano a Milano, come ruota di scorta mi hanno chiamato all'ultimo, mi hanno fatto sentire questa musica. Dice: “Nessuno e riuscito a fare il testo. Probabilmente è una musica destinata a rimanere tale, solo musica, provaci tu.”. Io amo i concorsi, quando c’è un concorso mi ci infili dentro perché mi piace arrivare primo di brutto. E presi questa canzone e chiesi i testi di tutti gli altri colleghi o pseudo tali, lessi i testi. Capii dov'era l’errore di tutti e io feci una cosa per conto mio. Ci misi tre ore a scrivere Minuetto [ cantata da Mia Martini]. [2]
  • L'orgasmo dell'uomo deve essere il piacere della donna. (dall'intervista a Satyricon aprile 2001)
  • La donna romana è un problema, ti scordi la libertà. La milanese è più facile... se bussi ti fa entrare, senza problemi.[3]
  • La romana è dura, è dura perché se la tira, senza motivo poi; la romana s'atteggia e nun se sà perché... mi ricordo sin da allora che la romana te chiede che macchina c'hai... vole sapè che macchina c'hai perché attraverso la macchina arriva alla tua posizione sociale.... c'hai li sordi? stai in bianco?[3]
  • Le canzoni sono mille quelle che ho scritto ma ci vorrebbe un’enciclopedia televisiva per citarle tutte o per raccontare la storia di tutte. [2]
  • Prima facevo il poeta ed ho capito subito che di poesia si muore di fame, per cui ho trasportato le mie poesie in testi musicali. [2]
  • Renato Zero non mi interessa. Lo conosco da quando ero piccolo. Secondo me non è un personaggio vero, è tutto costruito a discapito della buona fede dei giovani. Io ho troppo amato David Bowie perché possa amare un sottoprodotto di Bowie. Mi sta bene tutto, l'ambiguità, I'omosessualità, non ho tabù, ma proprio l'attività artistica di Zero non mi dà emozione. Nessuna. (dall'intervista di Cristina Maza, Perché vi piace Renato Zero?, 1979, p. 20)
  • Sono andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più per raccontare. Quindi sono un uomo raro. [2]
  • Una volta Peppino di Capri mi chiamò, mi disse che aveva bisogno di una canzone e lui era un pochetto in calma nella professione e allora io con Claudio Mattone, grandissimo compositore, scrivo per lui la canzone pensate apposta per Sanremo, come si fa nelle officine, insomma, da mestierante ecco. E scrivemmo ‘'Un grande amore e niente più’’ che vinse il primo posto. Arrivò prima insomma, ecco.[2]

Il cuore nel sessoModifica

  • Cari amici, io mi sentirò vecchio solo 5 minuti prima di morire ma penso di essere in grado di raccontarvi alcuni trucchi del mestiere. (p. 6)
  • Nella palude se sarva solo er coccodrillo. (p. 27)
  • Qui urge l'istituzione di un ministero del sesso. Pure di una scuola, anzi più di una, dalle elementari all'università della scopata, la Sorcona! (p. 62)
  • Confessare a una donna di essersi masturbati pensandola è uno dei complimenti più belli che esistono. (p. 82)

Citazioni tratte da canzoniModifica

Un'estate faModifica

1972.

  • Un'estate fa | la storia di noi due | Era un po' come una favola | ma l'estate va | e porta via con se | anche il meglio delle favole.[4]
  • Un'estate fa | non c'eri che tu | ma l'estate assomiglia a un gioco | È stupenda ma dura poco.[4]

'N bastardo venuto dar sudModifica

Etichetta: CGD, 1972.

  • Un ricamo ner core sei te, | un ricordo d'amore sei te, | quattro gocce de pioggia dù raggi de sole sole sei te, | occhi azzuri de mare sei te, | na serata tranquilla sei te, | na montagna de neve, | un bocciolo de rosa sei te, | 'n' emozione improvvisa sei te, | un vestito da sposa sei te, | mille stelle impazzite, | na notte de luna sei te, | e na rondine a maggio sei te, | e na foja d'autunno sei te, | me ricordo de avette già detto che sei tutto te. (da Un ricamo ner core[4], n. 2)
  • Core mio, core mio, la speranza nun costa niente | quanta gente c'ha tanti soldi e l'amore no | e stamo mejo noi che nun magniamo mai... | Core mio, core mio, la speranza nun costa niente | se potrebbe sta' pure mejo ma che voi fa' | per ora ce stai te, er resto ariverà... (da Semo gente de borgata[5], n. 9)
  • Tu sai perché io vargo quarche cosa più de te | perché 'n sentimento lo rispetto quanno c'è, | e l'amore è 'n gioco che bisogna sapè fa, | si io punto er core nun permetto de barà. (da Quattro Regine, Quattro Re[4], n. 8)

L'evidenza dell'autunnoModifica

Etichetta: CGD, 1973.

  • Chi ha toccato la mia colomba | con le mani sporche di fango, | stia lontano dalla mia serra, | c'è una rosa che sboccia a fatica ed ha bisogno di cure. (da Teneramente(Califano)[4], n. 1)

'Secondo me, l'amore...Modifica

Etichetta: CGD, 1975.

  • Tu di fronte a me, | eppure c'è una diga tra di noi, | tu vivi per te, | io mi trascino e penso ai fatti miei, | felici noi forse non lo saremo più, | anche se poi, | io non ti lascio e neanche tu, | quale ironia, | desideriamo di fuggire ma restiamo per morire in compagnia, | piccola mia, | questo silenzio quanto chiasso fà (Felici noi[6], n. 8)
  • Se tu pentita ritornassi qui, | cor nodo 'n gola te verrei a aprì, | convinto de volette ancora bene, | ma nun te potrei di' tornamo 'nsieme, | perché nun troverei nell'occhi tua, | l'antico amore della vita mia, | e te direi co' tutta l'onestà, | perché stai qui!... | che sei tornata a fà! | è la malinconia... | è la malinconia... (da È la malinconia[4], n. 12)

Tac..!Modifica

Etichetta: Ricordi, 1977.

  • Io piango, quanno casco nello sguardo | de' 'n cane vagabondo perché, | ce somijamo in modo assurdo, | semo due soli al monno. (da Io nun piango[7], n. 3)
  • Me perdo, in quell'occhi senza nome | che cercano padrone, | in quella faccia de malinconia, | che chiede compagnia. (da Io nun piango[7], n. 3)
  • Ma piango, io piango sulle nostre vite, | due vite violentate. | A noi, risposte mai ne abbiamo date, | ecco perché la sete... | lo piango, su tutto er tempo che ce resta | e me ce sento male. (da Io nun piango[7], n. 3)
  • Trovato il paese, | poi dopo fai presto, | per l'auto al parcheggio, | c'è un povero cristo, | trapassa la piazza imbocca il viale, | finché non incontri una rampa di scale, | 300 gradini e arrivi al mio nulla, | mi vedi trascino la mente che sballa, | un sorso di mare, | una lama di sole, | per l'ultima spiaggia di un uomo animale, | laggiù, | dove mi hai spinto tu, | sto io che aspetto il turno mio, | ormai dal tempo antico dell'addio, | ho solamente una gran voglia di morire, | la solitudine, | morire in solitudine. (L'ultima spiaggia[4], n. 5)

Tutto il resto è noiaModifica

Etichetta: Ricordi, 1977.

  • N'amico nun ce stà, | che me pò consolà sta sera, | m'attacco a sta città, | che s'è addormita già, | da 'n' ora, cammino su de lei su stradi uguali a pelle scura, | si poi se svejerà io certo nun je posso fa paura, | Roma nuda, | scusa si perdo lacrime pè strada, | mal che vada fa finta che sò gocce de rugiada. (da Roma nuda[8], n. 3)
  • Poi dici cose giuste al tempo giusto | e pensi il gioco è fatto è tutto a posto. | Si, d'accordo ma poi... | Tutto il resto è noia | No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia. | Maledetta noia. (da Tutto il resto è noia[4], n. 6)
  • Si d'accordo il primo anno | Ma l'entusiasmo che ti resta ancora | è brutta copia di quello che era | Cominciano i silenzi della sera. | Inventi feste e inviti gente in casa | così non pensi almeno fai qualcosa. | Si, d'accordo ma poi. (da Tutto il resto è noia[4], n. 6)

Ti perdo...Modifica

Etichetta: Ricordi, 1979.

  • Non sei una santa, | né io Gesù, | ci manca Giuda e poi la scena, | ma c'è l'ultima cena, | in miniatura noi due zitti, | gli occhi persi dentro i piatti, | già hai risolto il problema, | mi hai dato tempo per cambiare, | l'ho sciupato per giocare, | pago io di persona, | senza recriminare, | finiamo di mangiare... | io ti perdo, | poi mi perdo. (da ti perdo[9], n. 1)

La mia libertàModifica

Etichetta: Ricordi, 1981.

  • Mi manchi, | ti telefono, | ti scrivo, | chiedo in giro di te, | ma poi... | Ogni giorno è diverso ma poi, | batte sempre il ricordo di noi, | vado fuori mi stanco e poi, | tento nuovi progetti, | faccio strane esperienze ma poi, | basta un attimo vuoto e ci sei. (da Ma poi[7], n. 10)

Buio e luna pienaModifica

Etichetta: Lupus, 1982.

  • ...Mi vien da ridere se penso a te, | vestita in bianco col bouquet, | con l'altro uomo sull'altare già pensi a chi te lo fa fare... (da Una storia di più[10], n. 9)

In concerto dal Blue Moon di Ogliastro MarinaModifica

Etichetta: Lupus, 1982.

  • Vivere per vivere, | per darti tutto ciò che vuoi, | vivere per vivere con tutto quello che mi dai, | e accorgermi di esistere soltanto quando vedo te, | è ciò che vorrei. (da Vivere per vivere, Disco 1, n. 4)

Io per amarti...Modifica

Etichetta: Lupus, 1983.

  • Che bella cosa che sei almeno per gli occhi miei | amarti è l'obbligo che ho e questo io farò. | Come te è impossibile, | come te è improbabile, | come te se una c'è, | passi pure da me... (da Come te è impossibile[11], n. 9)

Impronte digitaliModifica

Etichetta: Lupus, 1984.

  • In questa notte di pioggia fatta di schegge di luce, | non senti il cuore che morde come una bestia feroce, | e la memoria ubriaca riveste a festa la stanza coi vecchi fiori di campo | e di affamata speranza. | Ma noi che navighiamo sopra un vecchio relitto, | chi pensava mai che fosse naufragato in un letto; | questa roccia d'amore dopo tante ferite meritava il suo premio e non due vite finite. | Appunti sull'anima, | far l'amore al buio, | non vedersi più... | Star vicini impauriti come quaglie in un canneto, | come rondini malate, | non saper volare un metro... (da Appunti sull'anima''[4], n. 5)
  • Se avessi sbagliato le volte che han detto, | direi col coraggio che ho dentro "lo ammetto". | Se mi vestissi da uomo pietoso, | sarei meno odiato ma mi sentirei uno schifoso. | Se fossi un ruffiano mischiato ai ruffiani... | Ma vivo una vita che va come il vento, | di ciò che faccio non mi pento, | e passo il mio tempo scrivendo poesie, | amando le mie malinconie, sogno le strade che portano al mare, | chi è prigioniero invece muore, | io sono un uomo che è stato tradito e per questo ora resto da solo, | per certi pentiti per falsi poeti sarò solo.(da Da solo[10], n. 9)

...Ma cambieràModifica

Etichetta: Ricordi, 1985.

  • Per una donna noi, facciamo i santi, i buffoni, gli eroi. | Per una donna noi saremmo pronti a sfidare gli dei. (da Per una donna, n. 1)
  • Ma gli attimi d' amore, | cuciti sopra il cuore, | il mare quelli non li porta via (da Uomini di mare, n. 2)
  • Sono nato controvento e nella vita intanto canto, | tra la strada e la finestra c'è una lacrima che resta, | canto buio e luna piena, | sempre prima fra le stelle nasce Venere ribelle, | contro il tempo e senza età canto ancora la mia libertà, | questa sera finalmente posso stare fra la gente, | posso dire quello che mi va, | per amore o per dispetto, | forse è questo il mio difetto, | non so vivere a metà. (Non so vivere a metà, n. 5)
  • Per noi romantici, | che usciamo ancora da un film d'amore | con gli occhi lucidi, | com'è possibile guardare il cielo | verso la sera senza commuoverci, | inevitabile poi perdersi in un tramonto color porpora, | non è dicembre che da i brividi, | però far l'amore senza amore no, | poeti noi col cuore grosso | al tempo stesso sicuri e fragili.(Per noi Romantici, n. 10)
  • Ci sono attimi in cui tu mi manchi, | e in quei momenti mi sento male, | ci sono attimi in cui non ti penso e so benissimo cosa fare, | e tu che balli nei miei pensieri, | donna di oggi donna di ieri, | chissà se vivi le miei emozioni, | se a volte hai le mie sensazioni, | ci sono attimi in cui un' alba chiara ti sembra ricca di poesia, | a volte invece guardi un tramonto e senti tanta malinconia, | ci sono attimi in cui non vivo più, | e in quei momenti mi sento impazzire e ho dentro l'anima mille paure. (da Attimi, n. 11)

IoModifica

Etichetta: Ricordi, 1988.

  • Da quando son nato ne ho fatta di strada, | in mezzo ai peccati e ai segreti degli uomini, | un poco bambino, | un vecchio poeta, mi sono perduto per cose più semplici, | ne ho perso di sonno, | quando andava di moda ne ho sciupati di soldi, | coprendo di sabbia una vita inutile, | ci ho riso sopra per non piangere, | quello che è fatto è fatto... (da Ieri con la testa di oggi, n. 9)

Non escludo il ritornoModifica

Etichetta: Magika, 2005, prodotto da Federico Zampaglione e Luigi Pulcinelli.

  • In faccia era più liscio della cera | che barba s'era fatto quella sera | era una bomba infatti me so detto | nun so più io si nun la porto a letto | Tutto sembrava for chè 'n travestito. (da Avventura con un travestito[4], CD 2, n. 11)
  • E cominciai a fà li conti cò lo specchio | puntai lo sguardo e m'accusai | "A Vincenzo" | nun sei 'n conquistatore, sei 'no stronzo | speriamo che 'sta cosa nun se sappia | tu e er travestito pensa un po' che coppia. (da Avventura con un travestito[4], CD 2, n. 11)

C'è bisogno d'amoreModifica

Etichetta: Audacia e Sony Music, 2009.

  • ...e non c'è più un motivo serio, | perché tu possa tornare da me o io da te, | perché non basta vestirsi di bianco per farsi meno male in amore, | ho la bocca bruciata per gridare il tuo nome, | come chi ha bevuto il mare senza potersi dissetare, | alcune cose di te sono state e rimangono parte di me, | ma non riesco a darti tutto e ho la bocca bruciata, | perché ripeto il tuo nome, | come chi ha voluto il bene offrendo il cuore al sole per chiamarti amore... (da Pallide memorie[12], n. 7)

BibliografiaModifica

  • Franco Califano, Cuore nel sesso. Libro sull'erotismo, il corteggiamento e l'amore scritto da uno «pratico», Castelvecchi, 2006. ISBN 8876151311

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. Citato in David Frati, Intervista a Califano, Mangialibri.
  2. a b c d e f g Dall'intervista di Giovanni Minoli, La storia siamo noi, 3 aprile 2013. [1] disponibile su Raiplay.it.
  3. a b Dall'intervista di Antonello Piroso, Niente di personale, La7, 25 ottobre 2010. [2] disponibile su Youtube.com.
  4. a b c d e f g h i j k l Testo di Franco Califano.
  5. Testo di Franco Califano e Marco Piacente.
  6. Testo di Franco Califano e Gaetano Savio.
  7. a b c d Testo di Franco Califano e Frank Del Giudice.
  8. Testo di Franco Califano e Roberto Conrado.
  9. Testo di Franco Califano, Piero Calabrese e Romano Musumarra.
  10. a b Testo di Gianluigi Guarnieri e Franco Califano.
  11. Testo di Franco Califano, Cristiano Malgioglio e Maurizio Piccoli.
  12. Testo di Franco Califano, Alberto Laurenti e Antonio Gaudino.

Altri progettiModifica

OpereModifica