Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/maggio


  • 1º maggio: Ovunque l'uomo porti il suo lavoro, vi lascia anche qualche cosa del suo cuore. (Henryk Sienkiewicz)
  • 2 maggio: Misericordia e verità s'incontreranno, | giustizia e pace si baceranno. | La verità germoglierà dalla terra | e la giustizia si affaccerà dal cielo. (Salmi)
  • 3 maggio: Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza. (Stanisław Jerzy Lec)
  • 4 maggio: Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli. (Fedro)
  • 5 maggio: Colui che ama, fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica. (Bernadette Soubirous)
  • 6 maggio: Abbiamo religione a sufficienza per odiarci, ma non abbastanza per amarci l'un l'altro. (Jonathan Swift)
  • 7 maggio: L'esempio non è la cosa che influisce di più sugli altri: è l'unica cosa. (Albert Schweitzer)
  • 8 maggio: Non si fa mai il male così pienamente e così allegramente come quando lo si fa per coscienza. (Blaise Pascal)
  • 9 maggio: La benevolenza che si estende oltre il limite della razza umana, la bontà, cioè, verso gli animali, è una delle più recenti qualità morali acquisite dal genere umano; e più questo sentimento è sviluppato nell'uomo, più grande è la distanza che lo separa dal suo primitivo stato di barbarie. L'individuo nel quale questo sentimento manchi può essere considerato come un tipo di transizione fra l'uomo selvaggio e l'uomo civile. È l'anello che manca nella catena dell'evoluzione del cervello umano, dallo stato bruto allo stato colto. (Axel Munthe)
  • 10 maggio: Vedi cose che esistono e ti chiedi "perché?" Ma io sogno cose non ancora esistite e chiedo "perché no?" (George Bernard Shaw)
  • 11 maggio: Nessuno ha una memoria tanto buona da poter essere un perfetto bugiardo. (Abraham Lincoln)
  • 12 maggio: Siamo angeli con un'ala sola. Possiamo volare solo restando abbracciati. (Luciano De Crescenzo)
  • 13 maggio: Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. (Che Guevara)
  • 14 maggio: I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di coraggio non assapora la morte che una volta. (William Shakespeare, Giulio Cesare)
  • 15 maggio: Ama e ridi se amor risponde | piangi forte se non ti sente | dai diamanti non nasce niente | dal letame nascono i fior. (Fabrizio De André)
  • 16 maggio: C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia. (Alberto Moravia)
  • 17 maggio: Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza. (Dante Alighieri, Divina Commedia)
  • 18 maggio: La vera saggezza è nel pensare da pessimista, poiché la natura delle cose è ingiusta e crudele e la illusione è debolezza; ma, nella vita pratica e nella misura del possibile, agire da ottimista poiché nessuna energia, nessuno sforzo di bontà e di amore vanno mai interamente perduti. (Francesco Saverio Nitti)
  • 19 maggio: Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di pensare? (Giorgio Gaber)
  • 20 maggio: Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo. (Lev Tolstoj, Anna Karenina)
  • 21 maggio: A mio avviso tutti i nostri sconforti per le cose di cui manchiamo, scaturiscono dalla nostra ingratitudine per quelle che abbiamo. (Daniel Defoe)
  • 22 maggio: Colui che fa il bene agli altri è felice, ma disgraziato è colui che s'attende il bene dagli altri. (Inayat Khan)
  • 23 maggio: Ha avuto successo colui che ha vissuto bene, ha riso spesso e amato molto; chi si è guadagnato il rispetto di persone intelligenti e l'amore dei bambini piccoli; chi ha trovato il suo posto e ha portato a termine il suo compito; chi ha lasciato il mondo meglio di come l'ha trovato, grazie a un papavero coltivato, a una poesia perfetta o a un'anima salvata; chi ha saputo apprezzare la bellezza della Terra e non ha mai mancato occasione di esprimerla; chi ha cercato sempre il meglio negli altri e ha dato loro il meglio di sé; colui la cui vita è stata una fonte di ispirazione, il cui ricordo è una benedizione. (Bessie Anderson Stanley)
  • 24 maggio: Non-violenza significa evitare non solo la violenza fisica esterna, ma anche la violenza interna dello spirito. Non solo rifiutati di sparare a un uomo, ma anche di odiarlo. (Martin Luther King)
  • 25 maggio: Gli uomini, sia nel nostro tempo sia dapprincipio, hanno preso dalla meraviglia lo spunto per filosofare, poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni che erano a portata di mano e di cui essi non sapevano rendersi conto, e in un secondo momento, a poco a poco, procedendo in questo stesso modo, si trovarono di fronte a maggiori difficoltà, quali le affezioni della luna e del sole e delle stelle e l'origine dell'universo. (Aristotele)
  • 26 maggio: Non c'è Vascello che eguagli un Libro | per portarci in Terre lontane | né Corsieri che eguaglino una Pagina | di scalpitante Poesia – | è un Viaggio che anche il più povero può fare | senza paura di Pedaggio – | tanto frugale è il Carro | che porta l'Anima dell'Uomo. (Emily Dickinson)
  • 27 maggio: È essenziale essere giusto verso gli altri. Ma ci vogliono anni ed anni di vita, per capire che bisogna lasciar correre, quando sono gli altri ad essere ingiusti verso di noi. (Marjorie Kinnan Rawlings)
  • 28 maggio: Comprendendo la realtà noi la trasformiamo; penetrando con l'intelligenza il male, noi lo dissolviamo. (Piero Martinetti)
  • 29 maggio: I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)
  • 30 maggio: Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo del potere corrompe chi ne è soggetto. (Aung San Suu Kyi)
  • 31 maggio: Essendo adunque un Principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quella pigliare la volpe e il lione; perché il lione non si defende da' lacci, la volpe non si defende da' lupi. Bisogna adunque essere volpe a cognoscere i lacci, e lione a sbigottire i lupi. (Niccolò Machiavelli)