Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno


  • 1º maggio: Ovunque l'uomo porti il suo lavoro, vi lascia anche qualche cosa del suo cuore. (Henryk Sienkiewicz)
  • 2 maggio: Un uomo forte non ha bisogno del potere; un debole ne viene schiacciato. (Nicola II di Russia)
  • 3 maggio: Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza. (Stanisław Jerzy Lec)
  • 4 maggio: Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli. (Fedro)
  • 5 maggio: L'immaginazione governa il mondo. (Napoleone Bonaparte)
  • 6 maggio: Abbiamo fin troppe religioni per odiarci, ma non abbastanza per amarci l'un l'altro. (Jonathan Swift)
  • 7 maggio: L'esempio non è la cosa che influisce di più sugli altri: è l'unica cosa. (Albert Schweitzer)
  • 8 maggio: Non sempre il tempo la beltà cancella | o la sfioran le lacrime e gli affanni; | mia madre ha sessant'anni, | e più la guardo e più mi sembra bella. (Edmondo De Amicis)
  • 9 maggio: La libertà è la facoltà dell'Uomo di valersi di tutte le sue forze morali e fisiche come gli piace, colla sola limitazione di non impedir agli altri di far lo stesso. (Francesco Mario Pagano)
  • 10 maggio: Vedi cose che esistono e ti chiedi "perché"? Ma io sogno cose non ancora esistite e chiedo "perché no"? (George Bernard Shaw)
  • 11 maggio: La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. (Galileo Galilei)
  • 12 maggio: Nessuno ha una memoria tanto buona da poter essere un perfetto bugiardo. (Abramo Lincoln)
  • 13 maggio: Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. (Che Guevara)
  • 14 maggio: Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette. (Edith Wharton)
  • 15 maggio: Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti. (Oscar Wilde)
  • 16 maggio: C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia. (Alberto Moravia)
  • 17 maggio: Assai acquista chi perdendo impara. (Michelangelo Buonarroti)
  • 18 maggio: La vera saggezza è nel pensare da pessimista, poiché la natura delle cose è ingiusta e crudele e la illusione è debolezza; ma, nella vita pratica e nella misura del possibile, agire da ottimista poiché nessuna energia, nessuno sforzo di bontà e di amore vanno mai interamente perduti. (Francesco Saverio Nitti)
  • 19 maggio: La dignità non consiste nel possedere onori ma nella coscienza di meritarli. (Aristotele)
  • 20 maggio: Se stai camminando per Greene Street e senti un rumore di zoccoli dietro di te, non voltarti aspettandoti di vedere una zebra. Aspettati un cavallo. (Theodore Woodward)
  • 21 maggio: Non riesco levarmi di mente lo scarto che c'è fra idee e vita. Uno scarto permanente, per quanto noi cerchiamo di celarlo con lucida tenda. E non va. Le idee debbono sposarsi all'azione; se in loro non vi è sesso, non vita, non c'è azione. (Henry Miller)
  • 22 maggio: Colui che fa il bene agli altri è felice, ma disgraziato è colui che s'attende il bene dagli altri. (Inayat Khan)
  • 23 maggio: Ha avuto successo colui che ha vissuto bene, ha riso spesso e amato molto; chi si è guadagnato il rispetto di persone intelligenti e l'amore dei bambini piccoli; chi ha trovato il suo posto e ha portato a termine il suo compito; chi ha lasciato il mondo meglio di come l'ha trovato, grazie a un papavero coltivato, a una poesia perfetta o a un'anima salvata; chi ha saputo apprezzare la bellezza della Terra e non ha mai mancato occasione di esprimerla; chi ha cercato sempre il meglio negli altri e ha dato loro il meglio di sé; colui la cui vita è stata una fonte di ispirazione, il cui ricordo è una benedizione. (Bessie Anderson Stanley)
  • 24 maggio: Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è sicuramente nostro. (Dag Hammarskjöld)
  • 25 maggio: Se il desiderio abbellisce tutte le cose su cui si posa, il desiderio dell'ignoto abbellisce l'universo. (Anatole France)
  • 26 maggio: La scienza è la somma totale di una grande moltitudine di misteri. È un argomento senza fine tra una grande moltitudine di voci. Assomiglia a Wikipedia molto più di quanto non assomigli all'Enciclopedia Britannica. (Freeman Dyson)
  • 27 maggio: Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per evitare, col calore reciproco, di rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono gli aculei l'uno dell'altro; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò ancora a stare insieme, si ripeté il precedente inconveniente; di modo che venivano sballottati fra due mali, finché non trovarono una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione. (Arthur Schopenhauer)
  • 28 maggio: Comprendendo la realtà noi la trasformiamo; penetrando con l'intelligenza il male, noi lo dissolviamo. (Piero Martinetti)
  • 29 maggio: La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico e imparare a suonare lo strumento mentre si suona. (Samuel Butler)
  • 30 maggio: Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo del potere corrompe chi ne è soggetto. (Aung San Suu Kyi)
  • 31 maggio: La morte sopravverrà a metterci in riposo, a toglierci dalle mani il compito a cui attendevamo; ma essa non può fare altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare. (Benedetto Croce)
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