Joker (graphic novel)

Joker, graphic novel di Batman scritta da Brian Azzarello e illustrata da Lee Bermejo, pubblicata nel 2008.

La notizia, appena giunta, si è diffusa dai vicoli più bui fino ai circoli sociali... dalle stanze in cui si può comprare ogni cosa... fino ai confessionali dove viene scontato ogni peccato. Si è diffusa come un incendio, o meglio, come una malattia. [...] Ecco cos'è, una malattia che ha infettato Gotham... e per la quale non c'è cura. Lui era una malattia e in qualche modo, con l'aiuto di Dio o del Demonio – scegliete il veleno che preferite – aveva convinto i dottori che non era più malato. La notizia si è sparsa. Non conosco i particolari... non so ancora perché, ma... stavano rilasciando Joker dal manicomio Arkham. (Jonny Frost)

  Citazioni in ordine temporale.

  • Un consiglio... non scusarti mai con nessuno per il tuo aspetto. (Joker)
  • Nella mia città... il mio parco giochi... mio... Gotham appartiene a me. Quindi chi di voi... vuole aiutarmi a riprendermela? (Joker)
  • Be', lascia che ti spieghi, perché conosco le psicosi come le mie tasche... La testa di Harvey... è una macchina sportiva nuova fiammante o un macinino, dipende da come la guardi... e questa macchina ha due proprietari; neanche troppo creativi... visto che non sono riusciti a darsi due nomi diversi quando ne hanno avuto l'opportunità. Allora quale dei due è infuriato con me? (Joker)
  • Ti direi che sei in arresto... se lo fossi. Eh Eh! (Detective corrotto) [ultime parole]
  • Mi chiamo Jonny Frost, ma non c'è bisogno che ve lo dica, giusto? Lo sapete sono qualcuno... sono sul tetto del mondo, e guardo in basso. Sapete cosa vedo? Volete sapere cosa vedo? Vedo voi. Una malattia. Che esiste da prima di Gotham, la città che ha infettato. Una malattia che è più vecchia di ogni città. Diamine, probabilmente è la malattia che ha costruito la prima città.

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Joker: Edward, se fossi in te, me ne andrei dalla città.
    Nigma: Joker, se fossi in te... sapresti che il posto più sicuro dove nasconderti...
    Joker: È la sanità mentale.
  • Joker: Ovvio... lo sanno tutti. Indossi la tua vergogna come distintivo perché non hai le palle di indossarne uno vero. Gia... guardati... Vuoi disperatamente essere temuto, vuoi che ti vedano come un mostro, avvolto di nero. Eppure... lasci aperto quel piccolo spiraglio... un barlume della perfezione che c'è sotto. Ovvio, il bell'aspetto finemente cesellato, non le fauci, la bocca di un mostro... perché lasci che si veda? Dimmi perché?
    Batman: Per deriderti.

[Ultime parole] Ci sarà sempre un Joker. Perché non esiste cura. Nessuna cura... solo un Batman. (Jonny Frost)

Altri progetti

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