Rotta verso l'ignoto

film del 1991 diretto da Nicholas Meyer

Rotta verso l'ignoto

Immagine Star Trek VI The Undiscovered Country logo.png.
Titolo originale

Star Trek VI: The Undiscovered Country

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1991
Genere fantascienza
Regia Nicholas Meyer
Soggetto Leonard Nimoy, Lawrence Konner, Mark Rosenthal, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Nicholas Meyer, Denny Martin Flinn
Produttore Ralph Winter, Steven-Charles Jaffe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rotta verso l'ignoto, film di fantascienza del 1991 con William Shatner e Leonard Nimoy, per la regia di Nicholas Meyer.

Data Stellare 9521.6, giornale di bordo della nave stellare Excelsior, parla il comandante Sulu: dopo tre anni ho portato a termine la mia prima missione come capitano di questa unità catalogando anomalie gassose planetarie all'interno del quadrante Beta. Stiamo tornando a casa a piena potenza d'impulso, sono lieto di poter comunicare che la nave e l'equipaggio si sono ben comportati, permettendoci di effettuare l'esplorazione globale dell'intero settore. (Hikaru Sulu) [voce fuori campo]

  • Qui l'ufficiale Kerla, parlo a nome dell'alto comando. Pochi minuti fa c'è stato un incidente su Praxis. Tuttavia tutto è sotto controllo, non abbiamo bisogno della vostra assistenza. Rispettate le norme del trattato e rimanete al di fuori della Zona Neutrale. Questa trasmissione finisce ora. (Kerla)
  • Giornale di bordo: Data Stellare 9522.6: non mi sono mai fidato dei Klingon, e mai lo farò. Non potrò mai perdonarli per la morte di mio figlio. Ritengo che la nostra missione di scortare il cancelliere dell'alto consiglio di Klingon ad una conferenza di pace sulla Terra sia particolarmente problematica. A sentire Spock, si tratta di un'occasione storica. Vorrei potergli credere. Ma come può la storia evitare di fare i conti con quelli come me? (James T. Kirk)
  • [Rivolto a Kirk] Lei non si fida di me, vero? Non la biasimo. Se è destino che debba esserci un nuovo ordine, la nostra generazione sarà quella che faticherà di più ad accettarlo. (Gorkon)
  • L'Enterprise stasera ha ricevuto a bordo per una cena il cancelliere Gorkon e il suo seguito. Numerose le nostre infrazioni al Galateo. Ah, nota per la cambusa: non servire mai più birra romulana alle cene diplomatiche. (James T. Kirk)
  • [Ultime parole a Kirk] Non lasci che finisca in questo modo, capitano! (Gorkon)
  • [Rivolto a Kirk e McCoy] In virtù dell'articolo numero 184 del vostro codice interstellare, io vi dichiaro in arresto. Siete accusati dell'assassinio del cancelliere dell'alto consiglio di Klingon! (Generale Chang)
  • Signor Presidente, veniamo subito al punto: lei vuole la conferenza di pace così come la voleva mio padre. Mi parteciperò tra una settimana ad una condizione: noi non estraderemo i prigionieri. Voi non tenterete alcuna operazione militare per liberarli. Qualsiasi tentativo verrà considerato un atto di guerra! (Azetbur)
  • Un mio progenitore era solito ad affermare: "se elimini l'impossibile quello che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità".[1] (Spock)
  • Questo è il gulag di Rura Penthe! Non ci sono recinzioni. Non ci sono torrette di guardia. Non ci sono frontiere elettroniche. C'è solo uno scudo magnetico che impedisce il teletrasporto! "Cella di isolamento" qui significa esilio dalla prigione alla superficie! E sulla superficie... Niente può sopravvivere! Lavorate bene e sarete trattati bene. Lavorate male... E andrete a morire! (Guardia carceraria Klingon)
  • Anche la logica deve obbedire alla fisica. (Spock)
  • Prima regola di un assassinio: eliminare gli assassini. (James T. Kirk)
  • Io la vedo, capitano Kirk! Lei può vedermi? Parliamoci con franchezza, capitano, da guerriero a guerriero: anche lei lo preferisce, vero? È così che deve essere. Niente pace nel nostro tempo! Ancora una volta sulla breccia, miei cari amici! TaH pagh taHbe'! (Generale Chang)
  • Molti hanno male interpretato le vere motivazioni di mio padre. C'è stato chi ha detto che era un idealista, e chi ha sentenziato che non aveva scelta. Se Praxis non fosse esplosa, molto probabilmente il suo idealismo non avrebbe mai trovato espressione! Noi siamo una razza fiera, e se siamo qui oggi, è perché intendiamo continuare a camminare a testa alta! (Azetbur)
  • Ci solleticate e non dovremo ridere? Pungete e non dovremmo sanguinare? Ci offendete... e non dovremo vendicarci?[2] (Generale Chang)
  • [Dopo avere colpito la USS Excelsior] Ah, che la distruzione abbia inizio, liberate i mastini della guerra![3] (Generale Chang)
  • [Ultime parole] Essere o non essere? (Generale Chang)

Dialoghi

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  • Kirk: Perché ci hanno convocati?
    McCoy: Forse una festa di pensionamento a sorpresa.
    Scott: Io ci sto, ho appena comprato una barca!
    Uhura: Spero sia importante, oggi avrei dovuto presiedere un seminario in accademia.
    Chekov: Capitano, è ristretta agli altri ufficiali?
    McCoy: Se è così dov'è il capitano Sulu?
    Kirk: È in missione. A proposito, dov'è Spock?
    Aiutante di campo: Questa riuniuone è segreta. Signore e signori, il C.N.C.
    C.N.C.: State comodi. Riassumerò molto brevemente la situazione: signori, all'impero di Klingon rimangono non più di cinquant'anni di vita. Per ulteriori dettagli, cedo immediatamente la parola all'inviato speciale della Federazione.
    Spock: Buongiorno. Due mesi fa una nostra unità ha rilevato un'esplosione su una luna di Klingon, Praxis, causata da eccessivo sfruttamento minerario e insufficienti misure di sicurezza. La distruzione di quella luna comporta la contaminazione del loro ozono. La provvista di ossigeno terminerà approssimativamente entro cinquanta anni terrestri. In virtù delle enormi spese militari, l'economia dei klingon non ha risorse sufficienti per affrontare questa catastrofe. Lo scorso mese, su diretto ordine dell'ambasciatore di Vulcan, ho aperto un dialogo con Gorkon, cancelliere dell'alto consiglio di Klingon, il quale propone di intavolare immediatamente dei negoziati.
    Ammiraglio Cartwright: Negoziati? E per cosa?
    Spock: Per lo smantellamento delle nostre stazioni e delle basi stellari lungo la Zona neutrale. In pratica la fine di quasi settanta anni di ostilità che i klingon non possono più permettersi.
    Ufficiale: Bill, sbaglio o si parla di mettere in disarmo la Flotta Stellare?
    C.N.C.: Sono sicuro che l'esplorazione e i nostri programmi scientifici non ne risentirebbero, capitano. Ma nel caso...
    Ammiraglio Cartwright: No, io protesto. Offrire asilo ai klingon all'interno dello spazio della Federazione è un suicidio. I klingon diventerebbero la feccia aliena della galassia. Inoltre, se smantellassimo la Flotta, saremmo indifesi nei confronti di una specie aggressiva residente nel nostro territorio. Abbiamo invece l'opportunità di metterli finalmente in ginocchio, al che ci troveremo in posizione ben diversa, e potremo dettare noi le condizioni.
    Kirk: Signore.
    C.N.C: Capitano Kirk?
    Kirk: I klingon non sono mai stati leali. Sono d'accordo con l'ammiraglio Cartwright. La vostra idea mi sembra pericolosa.
    Spock: A sostegno dell'iniziativa di Gorkon, è imperativo agire immediatamente per evitare che elementi conservatori convincano il suo popolo che la soluzione migliore sia quella di combattere e di morire se è necessario.
    C.N.C.: Lei, capitano Kirk, sarà il nostro ramoscello d'ulivo.
  • Spock: Un vecchio proverbio vulcaniano dice: "Solo Nixon poté andare in Cina".
    Kirk: Come ha potuto garantire per me? È stata un'arrogante presunzione.
    Spock: Mio padre mi ha chiesto di aprire un negoziato...
    Kirk: So benissimo che suo padre è l'ambasciatore di Vulcan, ma lei sa cosa penso dei klingon. Sono animali!
    Spock: Jim, è un occasione storica quella che ci si presenta.
    Kirk: Non si fidi di loro! Non gli creda!
    Spock: Stanno morendo.
    Kirk: Lasciamoli morire! Non ha considerato che questo equipaggio deve andare in congedo fra tre mesi? Abbiamo già fatto la nostra parte per la patria.
  • Valeris: Non capisco che cosa rappresenti questo quadro.
    Spock: È la descrizione di un antico mito terrestre, la cacciata dal Paradiso.
    Valeris: Perché lo tiene nel suo alloggio?
    Spock: Per ricordarmi che prima o poi tutto finisce.
    Valeris: È appunto di conclusioni che le vorrei parlare. Signore, mi rivolgo a lei in virtù dell'affinità intellettuale. È cosciente del fatto che siamo di fronte a una svolta decisiva per il futuro della Federazione?
    Spock: La storia è piena di svolte decisive, tenente. Bisogna avere fede.
    Valeris: Fede?
    Spock: Che l'universo si sviluppi in modo adeguato.
    Valeris: Ma è logico tutto questo? Non è nostro primario interesse...
    Spock: "Logico"! Lei dice "logico". La logica è solo la premessa della saggezza, Valeris, non il suo epilogo.
  • Valeris: Capitano? Abbiamo una scorta di birra romulana a bordo, potrebbe rendere la serata meno... spigolosa.
    Kirk: Ottima iniziativa, tenente!
    Chekov: Indovina chi viene a cena?
  • Chang: È da tanto che desidero incontrarla, capitano.
    Kirk: Come dovrei interpretarlo?
    Kerla: Sincera ammirazione.
    Chang: Esattamente. Da guerriero a guerriero.
  • Gorkon: Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. [brindano]
    Spock: Amleto, atto III, scena prima.
    Gorkon: Non si può dire di conoscere Shakespeare senza averlo letto nella versione klingon!
    Chang: TaH pagh taHbe'! ["Essere o non essere" in lingua dei Klingon, che si mettono a ridere]
    Kerla: Capitano Kirk, credevo che la birra romulana fosse illegale.
    Kirk: Questo è uno dei vantaggi di trovarsi a migliaia di anni luce dal quartier generale.
  • Chang: Mi dica, capitano Kirk. Rinuncerebbe volentieri alla Flotta Stellare?
    Spock: Sono convinto che il capitano sa molto bene che la pace è l'unico scopo della nostra flotta.
    Chang: Ah...
    Kirk: Confermo quanto ha detto il mio primo ufficiale. La Flotta è stata sempre uno strumento...
    Chang: Capitano, non c'è bisogno di misurare le parole. Nello spazio, i guerrieri hanno tutti il cuore freddo.
    [...]
    Chekov: Noi pensiamo che a tutti i pianeti spettino con pieno titolo gli inalienabili diritti umani.
    Azetbur: Inalienabili! Se solo vi sentiste quando parlate. "Diritti umani". Anche la definizione è razzista. La Federazione non è altro che un circolo riservato all'Homo sapiens.
    Chang: Con qualche piccola eccezione, ovviamente!
    Kerla: Ad ogni modo sappiamo a dove si vuole arrivare: alla cancellazione della nostra cultura.
    McCoy: Questo non è vero!
    Kerla: No?
    McCoy: No!
    Chang: Essere o non essere più, questo è il problema che preoccupa la nostra gente, capitano Kirk. Ci serve spazio vitale!
    Kirk: Terra, Hitler, 1938.[4]
    Chang: ...Come, capitano? [nella sala cade un silenzio sgraziato]
    Gorkon: Bene. Ci aspetta un lungo viaggio, signori.
  • Chang: Possibile che non abbia un briciolo d'onore, capitano Kirk?! Noi siamo venuti in pace, e lei ne ha approfittato per attaccarci! ...Per questo io la spazzerò via dai cieli!
    Kirk: Noi non abbiamo sparato!
    Spock: Capitano Kirk? Secondo la nostra banca dati l'abbiamo fatto... Due volte.
  • Kirk: Salgo a bordo. Spock, a lei il comando.
    Spock: Vado io, mi sento responsabile per averla coinvolta.
    Kirk: No, vado io. Lei ora deve solo non farmi passare alla storia come l'istigatore di un conflitto su scala cosmica alla vigilia di una pace universale!
    McCoy: Io vengo con lei, potrebbe servire un dottore.
  • Chang: Ora sappiamo, cittadini. Abbiamo ricostruito finalmente il crimine nei particolari! E adesso passiamo all'architetto di questa tragica vicenda... James Tiberius Kirk! Cosa dice il suo autore preferito, capitano? "Sediamoci per terra e raccontiamo storie tristi sulla morte dei re".[5] Ci racconti la sua di storia triste, Kirk. Ci racconti il piano che ha attuato per vendicarsi della morte di suo figlio!
    Kirk: Questo non è vero!
    Worf: Obiezione, il capitano Kirk non è stato identificato come uno dei sicari!
    Giudice Klingon: Obiezione accolta.
    Chang: Voglio che sia messo agli atti questo estratto del giornale di bordo del capitano! [fa partire una registrazione]
    Registrazione: Non mi sono mai fidato dei klingon, e mai lo farò. Non potrò mai perdonarli per la morte di mio figlio. [i klingon nella corte si infuriano e la ripetono]
    Chang: Quelle parole sono sue?
    Kirk: Sono state pronunciate da me. [i Klingon si arrabbiano ulteriormente]
    Worf: Obiezione, non siamo qui per giudicare le idee politiche del mio cliente!
    Chang: Al contrario, i moventi e le idee del capitano Kirk, signor giudice, sono il vero nocciolo della questione! Il suo è lo stato di servizio di un uomo indisciplinato, privo di principio, ambizioso, opportunista, che ha disobbedito agli ordini tutte le volte che gli ha fatto comodo, tutte le volte!
    Giudice Klingon: Continui.
    Chang: È altrettanto indicativo il fatto che il capitano Kirk un tempo avesse il grado di ammiraglio, carica dalla quale fu poi rimosso per aver preso iniziative personali in spregio ai regolamenti e alla legge! Nega di essere stato degradato per questo!? Non aspetti la traduzione, mi risponda adesso!!!
    Kirk: Non posso negarlo.
    Chang: Un degradato?
    Kirk: Sì.
    Chang: Per insubordinazione?
    Kirk: È vero, qualche volta ho disobbedito agli ordini.
    Chang: E ci dica, obbediva o disobbediva agli ordini mentre pianificava l'assassinio del cancelliere Gorkon?
    Kirk: Ne sono venuto a conoscenza quando sono salito sulla vostra nave.
    Chang: Nega ancora che l'Enterprise sparò su Kronos One?!
    Kirk: Be'...
    Worf: Vostro onore, la prego!
    Chang: Osa ancora negare che i suoi uomini salirono a bordo e uccisero il cancelliere?!
    Worf: Obiezione!!
    Kirk: Non posso confermare o negare cose di cui non sono certo.
    Chang: Capitano Kirk, è cosciente del fatto che come capitano di una nave stellare lei è l'unico responsabile delle azioni dei suoi uomini?
    Kirk: Lo sono.
    Chang: Perciò se venisse dimostrato che membri del suo equipaggio hanno di fatto compiuto questo efferato assassinio...
    McCoy [cercando almeno di difendere Kirk]: Questo non è altro che un imbroglio! Vostro onore...!
    Worf: Non risponda!
    Giudice Klingon: Capitano Kirk, risponda alla domanda, per favore.
    Krik: Come capitano... Sono responsabile della condotta degli uomini sotto il mio comando.
    Chang: Vostro onore, non ho altre domande da fare.
    [...]
    Giudice Klingon: Dopo aver ascoltato le parti, la corte ritiene gli imputati colpevoli delle accuse mosse contro di loro.
    Worf: Chiedo che sia messo a verbale che le prove contro i miei clienti sono assolutamente indiziarie! Imploro la corte di considerarlo quando pronuncerà la sentenza.
    Giudice Klingon: Accordato. Capitano James T. Kirk, dottor Leonard McCoy... Allo scopo di favorire la distensione e l'amicizia in vista della prossima conferenza di pace, la vostra condanna a morte viene commutata. [i klingon si arrabbiano, il giudice sbatte la sfera per richiamare l'ordine] E per tanto decisione inappellabile di questa corte, che esclude qualsiasi sospensione della pena con rilascio sulla parola, che siate entrambi tradotti al più presto ai lavori forzati nelle miniere di dilithium sull'asteroide penale Rura Penthe. Dove trascorrerete il resto della vostra vita!
  • Uhura: Rura Penthe...
    Chekov: Conosciuto in tutta la galassia come il cimitero degli alieni.
    Scott: Tanto valeva ucciderli adesso e buonanotte!
  • [Kirk sconfigge un corpulento prigioniero alieno colpendolo sulle ginocchia]
    Martia: Ora vi rispetteranno.
    Kirk: Ah, questo mi conforta. Fortuna che l'alieno aveva le ginocchia.
    Martia: Quelle non erano ginocchia.
    Kirk: Eh?
    Martia: Non tutte le specie hanno i genitali nello stesso posto, capitano...
  • Kirk: Dottore, lei ha paura del futuro?
    McCoy: Forse lei era distratto. Ma era proprio questo il concetto che cercavo di esprimere.
    Kirk: Non parlavo di questo futuro.
    McCoy: Perché? Abbiamo altre scelte?
    Kirk: Alcuni hanno paura di come potrebbe essere. Io sono terrorizzato.
    McCoy: Cosa la terrorizza in particolare?
    Kirk: La fine della Zona neutrale. Ho sempre odiato i klingon. Non ho mai pensato che Gorkon potesse essere sincero. Spock aveva ragione.
    McCoy: Non sia troppo severo con se stesso. La vedevamo tutti allo stesso modo.
    Kirk: No. Qualcuno era più pessimista e comincio a capire il perché.
  • [L'Enterprise deve oltrepassare una zona protetta dai Klingon]
    Controllore Klingon [in Klingon]: Qui postazione d'ascolto Morska. Che nave siete? Passo. ...Che nave siete? Passo. Che nave siete? Passo!
    Chekov: Dobbiamo rispondere di persona, il traduttore universale verrebbe riconosciuto!
    Controllore Klingon [in Klingon]: Che nave siete? Passo.
    Uhura: Allora... [cerca di parlare in Klingon] Siamo il vostro cargo... Ursva. Ehm, sei settimane fuori da... Kronos! Passo.
    Controllore Klingon [in Klingon]: Qual è la vostra destinazione? Passo. Qual è la vostra destinazione? Passo!
    Scott [Uhura e Chekov non capiscono]: "Qual è la vostra destinazione, passo".
    Uhura: Non dovete cercarlo, ce l'ho qui... [in Klingon] Rura Penthe! Ehm, noi è condanniamo cibo... [cerca nel libro] Dove diavolo è? [riprende] Cose e provviste.
    Controllore Klingon [in Klingon]: Non dimenticate gli scarafaggi! [si mette a ridere insieme al collega]
  • Martia [ultime parole, con l'aspetto di Kirk, indica il vero Kirk]: Lo uccida! È lui Kirk!
    Kirk: Non io, idiota! Lui!
    Guardia carceraria klingon [spara e uccide Martia]: Nessun testimone, signori!
    Kirk: Uccisi mentre tentavano la fuga, eh?
    McCoy: Un piano molto astuto, bisogna ammetterlo.
    Kirk: È un classico.
    Guardia carceraria klingon: È quello che lui vuole!
    Kirk: Lui chi? Chi ci vuole morti?
    Guardia carceraria klingon: Be', visto che state per andare al creatore, perché non dirvelo? Il suo nome è... [improvvisamente Kirk e McCoy vengono teletrasportati sull'Enterprise]
    Kirk: Ah, maledizione! Accidenti! Non poteva aspettarci due secondi?!
    Spock: Come?
    Kirk: Stava per spiegarmi tutti i retroscena!
    Chekov: Vuole tornare sull'asteroide?
    McCoy: Assolutamente no!
  • Valeris: Voi avete tradito la Federazione. Tutti quanti voi.
    McCoy: Lei invece cosa pensa di aver fatto?
    Valeris: Io ho salvato la Flotta. Non ci potremo mai fidare dei klingon. Capitano, lo ha detto lei, ricorda? I klingon hanno ucciso suo figlio. Non ha desiderato anche lei la morte di Gorkon? "Dobbiamo farli morire"! Così ha detto una volta. L'ho forse fraintesa? Comunque, aveva ragione. Hanno cospirato con noi per assassinare il loro cancelliere. La parola dei klingon non ha alcun valore.
    McCoy: Ma com'è possibile? Klingon e membri della Federazione che cospirano insieme?
    Kirk: Anche i nostri?
    Valeris: L'armonia dei nostri mondi si basa sulla guerra, signori.
  • Spock: Aveva ragione. È stata la mia arrogante presunzione a metterci in questa situazione delicata. Lei e McCoy avete perfino rischiato di morire.
    Kirk: La notte è giovane. Lo ha detto lei stesso che era logico: la pace vale il rischio di pochi uomini. Lei eccelle nella logica, io nell'irrompere a passo di carica dove gli angeli esitano ad entrare. Siamo due estremisti, il buonsenso probabilmente è nel mezzo. Non riuscivo a dimenticare mio figlio.
    Spock: E io da vulcaniano, ero accecato dai brillanti risultati di Valeris.
    Kirk: È dovuto morire Gorkon perché capissi i miei pregiudizi.
    Spock: È possibile che noi due, Kirk, lei e io siamo diventati tanto vecchi e tanto inflessibili da essere sopravvissuti alla nostra utilità? Ne coglie il triste velo, l'ironia?
    Kirk: Non si torturi, non è stata colpa sua.
    Spock: Mi sento responsabile.
    Kirk: Lo si è solo delle proprie azioni.
    Spock: Mi pare che al processo abbia detto un altra cosa.
    Kirk: Come capitano dell'Enterprise. Gli esseri umani hanno...
    Spock: Be', capitano, lei sa benissimo che io non sono umano.
    Kirk: Spock, non dica così. Tutti siamo umani.
    Spock: Trovo la sua affermazione... ingiuriosa.
  • Sulu: Siamo a tiro?
    Lojur: Non ancora, signore.
    Sulu: Incrementi la potenza.
    Lojur: La nave andrà in pezzi!
    Sulu: Che vada in pezzi, allora!
  • Chang [a bordo dello Sparviero Klingon]: Sarò costante come la Stella Polare![3]
    McCoy [a bordo dell'Enterprise, accanto a Spock]: Non so che darei per farlo star zitto!
  • Azetbur: Che succede?! Che significa tutto questo?
    Kirk: Ha a che fare con il futuro, cancelliere. Per alcuni il futuro inizia dove finisce la storia. Ma non è così. Noi di storia ne scriveremo ancora. Suo padre definì il futuro "il territorio inesplorato". Gli uomini purtroppo hanno paura dei cambiamenti.
    Azetbur: Lei conferma le speranze di mio padre, capitano.
    Kirk: Lei quelle di mio figlio, cancelliere. [i presenti nella sala si mettono ad applaudire]
  • Kirk: Ancora una volta abbiamo salvato la civiltà dalla catastrofe.
    McCoy: E non hanno intrapreso azioni disciplinari nei nostri confronti!
    Uhura: Per quanto mi riguarda era giusto che mi punissero, la pensavo come il tenente Valeris!
    McCoy: Be' non si arresta la gente solo perché ha idee diverse dalle tue.
    Chekov: È una fortuna, perché se così fosse ci saremmo dovuti consegnare tutti!
  • Sulu: Capitano Kirk...
    Kirk: Comandante. A nome dell'equipaggio dell'Enterprise una sola parola: grazie!
    Sulu: È stato bello rivederla in azione, capitano Kirk. Buona fortuna. [si allontana sull'Excelsior]
  • McCoy [riferito all'Excelsior]: Certo che hanno una gran bella nave.
    Scott: E hanno un capitano ancora più grande!
    Chekov: Allora... È finita, a quanto pare.
    Kirk: Io dico che sarebbe il caso che ci muovessimo anche noi.
    Uhura: Capitano? Ho appena ricevuto un ordine dal comando. Dobbiamo tornare alla base immediatamente. Cambiano equipaggio.
    Spock [tutti sono visibilmente rattristati]: Se fossi umano, penso che ora la mia risposta sarebbe: "andate al diavolo". [Kirk lo guarda speranzoso] Se fossi umano.
    Chekov: Che rotta, capitano?
    Kirk: Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino![6]

Giornale di bordo: Data Stellare 9529.1: Questa è l'ultima crociera dell'Enterprise sotto il mio comando. Questa nave e la sua storia tra breve saranno consegnate ad un nuovo equipaggio. A loro e ai loro discendenti noi affidiamo il nostro futuro. Essi continueranno il viaggio attraverso spazi ancora inesplorati spingendosi con coraggio dove nessun uomo, dove nessuno è mai stato prima. (James T. Kirk) [voce fuori campo]

Citazioni su Rotta verso l'ignoto

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  • La scena alla fine di Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto fra Spock e Kirk per me è stata uno spartiacque - quella dove Spock dice a Kirk: "Possibile che noi due siamo diventati tanto vecchi e tanto inflessibili da essere sopravvissuti alla nostra utilità?". Questo è il tipo di commento introspettivo che Spock non avrebbe mai fatto 25 anni fa e mostra una nuova capacità di autoanalisi... è l'evoluzione del personaggio che ha mantenuto vivo il mio interesse. (Leonard Nimoy)
  • Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (il Morandini)
  • [Nicholas Meyer] ha sviluppato alcune buone idee per Star Trek VI; io ero il produttore esecutivo, e l'ho scelto come regista. Abbiamo però avuto una divergenza di opinioni sul soggetto finale. Io non ero soddisfatto, perché mi sembrava che qualcosa fosse andata persa. Il film ha certamente i suoi meriti, ma penso che ci fosse almeno un altro elemento che doveva essere aggiunto, per dare il "tocco finale", nella parte del film in cui Kirk e McCoy vengono portati nell'Impero Klingon, incriminati per omicidio. A questo punto ho detto: "Riveliamo qualcosa sui Klingon che nessuno ha mai visto prima d'ora". Avevo pensato a un segreto sensazionale, qualcosa che generasse uno spontaneo "Wow" da parte del pubblico che avrebbe poi commentato "Hai visto la stanza segreta dei Klingon" o qualcosa di simile. Purtroppo Nick non è riuscito a realizzare nulla del genere. (Leonard Nimoy)
  • Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (Il Mereghetti)
  1. Citazione a Sherlock Holmes. Questa frase implica che la madre umana di Spock potrebbe essere una discendente di Arthur Conan Doyle.
  2. Riferimento a Il mercante di Venezia.
  3. a b Riferimento alla tragedia Giulio Cesare.
  4. In tedesco il termine che descrive la teoria nazista sullo spazio vitale è "Lebensraum", che però è stato coniato da Friedrich Ratzel nel 1897, non da Hitler.
  5. Citazione ad un altra opera di Shakespeare, Riccardo II.
  6. Sono le indicazioni per trovare l'Isola che non c'è da Peter Pan di J. M. Barrie.

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