Leonard Nimoy

attore e regista statunitense
Leonard Nimoy facendo il saluto vulcaniano al Phoenix Comicon, 2011

Leonard Simon Nimoy (1931 – 2015), attore e regista statunitense.

Citazioni di Leonard NimoyModifica

  • Sapevamo che ciò che stavamo facendo non era solo svago e fantasia. Star Trek è una saga ricca di contenuti. Nessuno di noi però aveva potuto immaginare che dopo così tanto tempo i suoi personaggi potessero avere ancora così tanta rilevanza... Milioni di persone affascinate, generazione dopo generazione.[1]
  • [Sul saluto vulcaniano] È decollato nella cultura popolare, era pazzesco: pochi giorni dopo che l'episodio andò in onda me lo vedevo fare per strada. La gente lo faceva rivolto a me, salutandomi con il gesto vulcaniano. Una cosa notevole. È stato così fino ai giorni nostri, quasi cinquant’anni dopo la gente lo fa ancora. Tocca la corda magica; la maggior parte della gente oggi non sa che cosa vuol dire, non si rendono conto che si stanno benedicendo l'un l'altro con questo gesto.[2]

Intervista 1 con L. Nimoy

Intervista di Jonathan Norton, Cinema SFX n.1, 4/96, traduzione di Fondazione Vulcaniana, 1997

  • Non ho fatto nulla per rinnegare Spock. Lui è stato, è e sarà sempre una parte molto importante della mia vita. Ma, dal 1975, molte cose sono cambiate fra noi, e ho avuto modo di rivalutare profondamente la nostra amicizia.
  • Ricordo che abbiamo sfondato a metà della prima stagione dell'originale e il successo è proseguito anche durante la seconda stagione. La terza, purtroppo, è stata alquanto fiacca, e soprattutto non buona per Spock. Penso, in ogni caso, che il Vulcaniano abbia dato il meglio di se stesso nel terzo e nel quarto film.
  • In Star Trek IV è molto "distante": è alla ricerca di se stesso e questo suo atteggiamento introspettivo lo rende parecchio distaccato. Verso la fine, però, quando dice a suo padre: "Dì a mia madre che mi sento bene", capisce chi era e cosa era divenuto.
  • Mi è stato chiesto molte volte di comparire come Spock al di fuori di Star Trek, e spesso ho rifiutato. Io ritengo che Spock esista e abbia un senso in un contesto di film o spettacoli, e che debba apparire solo al loro interno. Non è una cosa che si può portare in giro, mettere su un cavallo per una parata e così via. L'ho fatto una volta e non ho intenzione di ripeterlo. È stata un'esperienza tutto sommato degradante.
  • [Su Spock] Era un tipo interessante, intrigante, complesso, meritevole, alternativo, alla mano e pieno di qualità.
  • [Su Tuvok] Non capisco che senso abbia utilizzare un vulcaniano di colore, ma questo, in realtà, non significa nulla. La cosa veramente importante è: come si comporterà? Sinora non ho visto altro che un modo di fare molto simile a quello di Spock, privo di innovazioni o idee particolari.
  • [Su Nicholas Meyer] Nick è un tipo dinamico, interessante e di grande creatività, oltre a essere un grande lavoratore. Siamo andati abbastanza d'accordo durante le riprese di Star Trek II. Inoltre ha riscritto quasi completamente il soggetto per Star Trek IV, e vi ha aggiunto alcune meravigliose innovazioni. Infine ha sviluppato alcune buone idee per Star Trek VI; io ero il produttore esecutivo, e l'ho scelto come regista. Abbiamo però avuto una divergenza di opinioni sul soggetto finale. Io non ero soddisfatto, perché mi sembrava che qualcosa fosse andata persa. Il film ha certamente i suoi meriti, ma penso che ci fosse almeno un altro elemento che doveva essere aggiunto, per dare il "tocco finale", nella parte del film in cui Kirk e McCoy vengono portati nell'Impero Klingon, incriminati per omicidio. A questo punto ho detto: "Riveliamo qualcosa sui Klingon che nessuno ha mai visto prima d'ora". Avevo pensato a un segreto sensazionale, qualcosa che generasse uno spontaneo "Wow" da parte del pubblico che avrebbe poi commentato "Hai visto la stanza segreta dei Klingon" o qualcosa di simile. Purtroppo Nick non è riuscito a realizzare nulla del genere.
  • Io e Bill non sempre siamo andati d'accordo, ma ho un grande debito verso di lui. Non avrei potuto sviluppare Spock, come ho fatto, senza essere la controparte di Kirk.

Leonard Nimoy, il capitano Spock che amava provocare

Intervista di Andrea Carugati, Kikapress.com, 2015

  • Non mi dispiace essere associato a Star Trek, anzi. Ne sono sempre andato fiero.
  • Non ho mai sognato di fare soldi, di diventare ricco e famoso. Volevo solo pagare i conti e essere in grado di mantenere la mia famiglia.
  • Spero solo di continuare ad avere idee che possano provocare reazioni. Che è poi la stessa ragione per cui ho deciso di diventare un attore e per cui non mi dispiace essere associato a Star Trek. Quello era uno show che generava domande e trattava di temi come il razzismo, la geopolitica, le relazioni internazionali, le guerre culturali, l'ambiente. Mi ha sempre eccitato questo aspetto della professione e dello showbiz.
  • Ho consegnato giornali, pulito piscine e vasche per i pesci. Facevo tutto ciò che potevo fare per mantenere dignitosamente la mia famiglia. Solo con Star Trek è arrivata la tranquillità economica e ora finalmente me la godo.

Citazioni su Leonard NimoyModifica

  • [Dopo aver aperto il regalo di Natale]
    – Ah, un tovagliolo.
    – Giralo, Sheldon.
    [Leggendo sul tovagliolo] "A Sheldon lunga vita e prosperità, Leonard Nimoy."
    – È venuto al ristorante, scusa se è sporco, sai, ci si è pulito la bocca.
    – Io possiedo il DNA di Leonard Nimoy?
    – Be'... sì, penso di sì, ma guarda: c'è l'autografo.
    – Ti rendi conto di che cosa significa? Mi serve solo un ovulo sano e posso ricreare il mio Leonard Nimoy personale!
    – Ok. Tutto ciò che avrai da me è il tovagliolo, Sheldon. (The Big Bang Theory, seconda stagione)

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. Citato in Mr. Spock: "Sempre con le orecchie a punta", da un'intervista del 2009, riportato ne Lastampa.it, 28 febbraio 2015.
  2. Citato in L'origine del saluto vulcaniano, spiegata da Leonard Nimoy, intervista nel 2013 al National Yiddish Book Center, riportato ne Ilpost.it, 28 febbraio 2015

Altri progettiModifica