Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)

sceneggiato televisivo del 1977 diretto da Franco Zeffirelli

Gesù di Nazareth

Miniserie TV

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Titolo originale

Jesus of Nazareth

Paese Italia, Regno Unito
Anno

1977

Genere biblico
Episodi 5
Regia Franco Zeffirelli
Sceneggiatura Anthony Burgess, Suso Cecchi D'Amico, Franco Zeffirelli, Masolino D'Amico, David Butler
Rete televisiva Rai 1, ITV
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gesù di Nazareth, sceneggiato televisivo del 1977 con Robert Powell, regia di Franco Zeffirelli.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Che il Signore benedica le vostre anime, che il Signore protegga il vostro cammino, che il Signore posi il suo sguardo su di voi e vi dia la pace. (Yehuda) [a Giuseppe e Maria, celebrandone il matrimonio]
  • Meglio uccidere gli innocenti, che tenere in vita il colpevole. (Erode il Grande)
  • L'uomo che fa bene il suo lavoro nel suo piccolo è come un re. Il mio lavoro, come tutti gli altri, ha dei doppi significati agli occhi del Signore. Io uso questo per tracciare una linea diritta prima di tagliare il legno, e come io mi servo di un regolo per avere linee dritte, così il Signore ci ha dato delle regole per seguire la retta via. Ci ha dato anche il legno. E l'uomo, con fantasia e abilità, altri doni di Dio, trova per esso sempre nuovi usi. E crea oggetti utili alle proprie necessità. Una ruota, un aratro, una scala: tutte cose molto semplici, ma tutti doni del Signore. Con una scala si potrebbe salire dalla terra al cielo. (Giuseppe)
  • Non mi fa paura il tuo potere in terra, Erode Antipa! Se io non ti avverto, tu sarai dannato in eterno, e il Signore accuserà me di non averti salvato! (Giovanni Battista)
  • Io vado da chiunque mi apre la sua porta. (Gesù)
  • Il cuore della Legge è il perdono. (Gesù)
  • Mio padre era un ricchissimo costruttore e diceva: «Mio figlio non avrà mai dei calli alle mani né polvere di calcina in testa, e i miei beni faranno di mio figlio un uomo colto». Be', ecco un uomo colto che vuole servirti. (Giuda Iscariota) [a Gesù]
  • Apri il tuo cuore, Giuda, non la mente. (Gesù)
  • Guai a voi, scribi e farisei! Ipocriti, guai! Voi chiudete le porte del cielo davanti agli uomini! Invitati, non entraste, né lasciaste entrare gli altri! Maestri del nulla, che filtrate un'inezia e inghiottite un cammello! Guide cieche, vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della Legge: giustizia, misericordia, fedeltà! (Gesù)
  • Per voi da ora questo non sarà più il pane del passaggio dei nostri padri dalla prigionia alla libertà. Questa Pasqua è per voi oggi il passaggio dalla prigionia della morte alla libertà della vita. (Gesù)
  • L'ho rinnegato perché sono stato un vigliacco, ma siamo tutti vigliacchi! Abbiamo accusato Giuda di essere un traditore ma anche noi lo abbiamo tradito! Anche noi l'abbiamo abbandonato! I nostri fratelli del sinedrio che lo hanno condannato non avevano capito chi era. I romani non lo conoscevano. Ma noi abbiam mangiato con lui, abbiam vissuto con lui, noi lo sapevamo che era il Cristo! E lo stesso l'abbiamo tradito! (Pietro)
  • Io sono sicuro che il Maestro non ci abbandonerà. Sento in fondo al cuore che ha perdonato me. Noi. Perdonato tutti. (Pietro)
  • Questo è il principio. Ora tutto comincia. (Zerah) [vedendo il sepolcro di Gesù vuoto]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Proculo: Maestà, ho sentito parlare del messia, ma chi è in realtà questo messia?
    Erode il Grande: Anche tu hai sentito questa parola orrenda, Proculo?
    Proculo: Sì, ma che cos'è, è un profeta oppure qualcosa di...
    Erode il Grande: Be'... Roma, nemmeno Roma può influire sui sogni degli uomini. Sappiate che il messia è il sogno peggiore di tutti, è un sogno che è la soluzione di ogni problema, che premia chi crede, che ripaga le ingiustizie: il giusto che vince sull'iniquo. E tutti, tutti sperano che sia lui a portare la pace universale.
    Proculo: Allora se non vado errato, maestà, mi pare di capire che il messia è molto peggio di un profeta, almeno dal punto di vista dei romani.
    Erode il Grande: O anche dal nostro punto di vista.
  • Gaspare: C'è una sola verità.
    Melchiorre: E uno solo è Dio. Tutti gli altri sono vani. O parti di lui.
  • Baldassarre: Accetta questi nostri doni in segno di omaggio. Incenso, che profuma la dimora dei potenti.
    Gaspare: Oro, il metallo dei re.
    Melchiorre: Mirra, la più preziosa erba d'oriente. E la più amara.
  • Gesù: La legge che il Signore ha dato a Mosè è rimasta lettera morta per voi, ma Dio ha pietà dei vostri cuori di pietra.
    Ascoltatore #1: Lettera morta?! Noi la rispettiamo, la legge dei nostri padri!
    Gesù: Voi credete di osservare la legge, ma lo fate solo per quello che vi conviene. Il Signore vi ha detto di amarlo con tutta la vostra vita e con tutte le vostre forze. Voi non lo amate, ma il Signore vi ama ugualmente. E vuole che la sua legge sia scritta dentro di voi, nei vostri cuori, perché siate voi a compierla. Non vi hanno detto che Dio è nostro padre?
    Ascoltatore #2: Rabbi, noi lo sappiamo che Dio è nostro padre e che dobbiamo amarlo. E sappiamo anche che per punirci dei nostri peccati Dio ci ha condannati ad essere schiavi dei romani.
    Gesù: La buona notizia che vi porto è questa: la vostra schiavitù è finita.
    Ascoltatore #3: Cosa stai dicendo? Ma quale schiavitù? Di quale schiavitù parli?
    Gesù: La schiavitù del peccato. Dio mantiene la promessa che fece al nostro popolo Israele e si riconcilia con tutti gli uomini. Dio sta venendo a voi, a tutti voi, anche ai più derelitti. Non gli chiudete la vostra porta.
  • Giovanni apostolo: Sì, siamo tutti pescatori in famiglia. Andrea ci conosce bene. Io solo sono stato fuori a studiare.
    Andrea: Forse avresti fatto bene a continuare.
    Gesù: E cos'hai imparato?
    Giovanni apostolo: Ah, che due e due fanno quattro... a volte. Che la gente è al mondo per farsi sballottare. Che cavarsela è già una conquista. Che la morte comincia con la nascita. Ma ci deve pur essere qualcosa per un uomo fra la nascita e la morte. Oggi, quando ti ho sentito predicare, mi è parso di capire. Mi hai dato speranza. Dette da te, le parole delle vecchie Scritture riprendevano vita. Questo vogliamo! Noi vogliamo che la Legge sia viva, scritta nell'anima, non affidata a un sasso.

ExplicitModifica

Gesù: Era tutto scritto. Il Figlio dell'uomo avrebbe sofferto, e il terzo giorno sarebbe risorto dalla morte nella sua gloria. Voi lo testimonierete. Ora il Padre mio nei cieli si riconcilia col mondo, e come lui ha mandato me, così io ora mando voi. Ricevete lo Spirito Santo e andate senza timore come agnelli tra i lupi. Fate discepoli tra tutti gli uomini della terra e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro il Vangelo e i comandamenti che vi ho lasciato. E io che sono venuto dal Padre, lascerò il mondo e tornerò da lui.
Pietro: Signore resta con noi, la notte è vicina, il giorno è ormai alla fine.
Gesù: Non abbiate paura. Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine del tempo.

Citazioni su Gesù di NazarethModifica

  • La bella favola, la meravigliosa leggenda di Gesù viene riproposta da Zeffirelli con un gusto estetizzante e squisito che [...] suscita viva ammirazione ed incanto estetico, più che produrre genuina commozione poetica e profondo coinvolgimento morale. Si resta, certo, piacevolmente attratti, e talvolta addirittura sedotti da questo spettacolo denso e multiforme, colorito ed elegante, animato e sfarzoso, gremito di personaggi remoti e al tempo stesso familiari, di scenografie preziose e di paesaggi africani estremamente suggestivi; ma ciò avviene per le vie degli occhi, più che le vie dell'intelletto. (Dario Zanelli)

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