Serpenti nella Bibbia

Citazioni sui serpenti nella Bibbia.

Eva tentata dal serpente (William Blake, 1799-1800)

CitazioniModifica

  • Adamo era semplicemente un essere umano e questo spiega tutto. Non voleva la mela per amore della mela. La voleva soltanto perché era proibita. Lo sbaglio fu di non proibirgli il serpente, perché allora avrebbe mangiato il serpente. (Mark Twain)
  • Chiunque abbia un minimo di familiarità con la dea degli antichi mondi orientali non può non riconoscere nella Bibbia personaggi ricorrenti in quelle varie culture, anche se più o meno trasfigurati. Per esempio, nella scena di Eva e dell'albero, nulla indica che il serpente tentatore fosse a sua volta una divinità che era stata venerata nel Levante per almeno settemila anni prima della composizione del Libro della Genesi. (Joseph Campbell)
  • E il serpente che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? (Flavio Claudio Giuliano)
  • Il serpente del terzo capitolo della Genesi non è affatto una creazione propria, esclusiva del racconto biblico. Il concetto del principio del male e del dolore, rappresentato in figura di un mostruoso rettile, che sta in agguato contro la Divinità e contro il benessere di tutte le opere create del cosmo visibile, ma più ancora contro il genere umano, è ovvio e fondamentale nella religione babilonese. Rammentiamo nel già citato poema della creazione la lotta di Marduk contro Tiamat e gli altri poteri delle tenebre, in forma di draghi e simili mostruosi rettili guizzanti; indugiarci nelle multiformi espressioni plastiche e letterarie che il drago, il rettile mostruoso, il principio del male, insomma, assume nel mondo ideale babilonese, ci pare del resto superfluo. (Salvatore Minocchi)
  • In sostanza Iddio proibì [...] agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. (Flavio Claudio Giuliano)

BibbiaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete". Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". (Genesi)
  • Allora il Signore Dio disse al serpente: "Poiché tu hai fatto questo, | sii tu maledetto più di tutto il bestiame | e più di tutte le bestie selvatiche; | sul tuo ventre camminerai | e polvere mangerai | per tutti i giorni della tua vita. | Io porrò inimicizia tra te e la donna, | tra la tua stirpe | e la sua stirpe: | questa ti schiaccerà la testa | e tu le insidierai il calcagno".
  • Sia Dan un serpente sulla strada, | una vipera cornuta sul sentiero, | che morde i garretti del cavallo | e il cavaliere cade all'indietro. (Genesi)
  • Mosè rispose: "Ecco, non mi crederanno, non ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!". Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. "Questo perché credano che ti è apparso il Signore". (Libro dell'Esodo)
  • Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!". Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente. Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. (Libro dell'Esodo)
  • Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: "Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero". Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d'Israeliti morì. Allora il popolo venne a Mosè e disse: "Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti". Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: "Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita". Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita. (Numeri)
  • Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme, | il leone mangerà la paglia come un bue, | ma il serpente mangerà la polvere. (Libro di Isaia)
  • Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (Gesù, Vangelo secondo Matteo)
  • Temo però che, come il serpente nella sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. (Seconda lettera ai Corinzi)

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