Apri il menu principale

William Blake

poeta, incisore e pittore inglese

Citazioni di William BlakeModifica

  • Il Cristianesimo è Arte e non soldi. I Soldi sono la sua Maledizione.
Christianity is Art | & not Money | Money is its Curse[1]
Ruins of time build mansions in eternity.
  • Perché Tiziano e i [pittori] veneziani dovrebbero essere citati in una dissertazione sull'arte? Tali idioti non sono artisti.
Why should Titian and the Venetians be named in a discourse on art? Such idiots are not artists.[3]

Versi e CantiModifica

  • Per la tua amicizia mi sanguina il cuore | Sii mio nemico – per amicizia.
  • Non cercar mai di dire il tuo amore | Amore che giammai può essere detto | Perché il vento gentile trascorre | Silente, invisibile.
  • Amor non cerca di compiacer se stesso | Né per se stesso ha cura | Ma per un altro ogni favor rassegna | E il Cielo erige in un oscuro inferno.
  • Chi ferisce lo scricciolo | Non sarà amato dagli uomini.
  • Io non mi beffo di te, per quanto tu mi derida | Tu mi chiami pazzo, ma io ti chiamo stupido.
  • Se il Sole e la Luna dovessero dubitare | Subito si spegnerebbero.
  • Una verità detta con tristi intenti | è peggior d'ogni bugia che tu t'inventi.
  • L'uccello ha il nido | il ragno la tela | l'uomo l'amicizia.
  • C'è un sorriso d'amore, | E c'è un sorriso della seduzione, | Un sorriso c'è dei sorrisi | Dove si incontrano quei due sorrisi. (da Il sorriso, in Manoscritto Pickering, 2000)
  • Ed altri sette amori nel mio letto | D'ebrietà il mio cupo capo incoronano, | E compatiscono e sono dimentichi | D'ogni tua trasgressione grande o piccola. (da Attorno a me il mio spettro notte e giorno, in Manoscritto Rossetti, 2000)
  • Tigre! Tigre! divampante fulgore | Nelle foreste della notte, | Quale fu l'immortale mano o l'occhio | Ch'ebbe la forza di formare | La tua agghiacciante simmetria? (da Tigre, in Canti d'esperienza, 2000)
  • Ero arrabbiato con il mio amico: | Io glielo dissi, e la rabbia finì. | Ero arrabbiato con il nemico: | Non ne parlai, e la rabbia crebbe.
I was angry with my friend: | I told my wrath, my wrath did end. | I was angry with my foe: | I told it not, my wrath did grow. (da A Poison Tree, in Songs of Experience, 1794)
  • Coltiva la pietà, non chiuder fuori l'angelo. (da Giovedì Santo, in Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997)
  • Non c'è più impero! ora cesseranno il leone e il lupo. (da Un canto di Libertà, 2000)
  • Nascono alcuni al soave diletto, | Nascono alcuni ad infinita notte. (da Presagi di innocenza; citato in Nadine Gordimer, Il salto, traduzione di Franca Cavagnoli, Feltrinelli, 1992, p. 50)

Il Matrimonio del Cielo e dell'InfernoModifica

  • L'Opposizione è la vera Amicizia. (da Memorabile apparizione, 2000)
  • Reprimono il desiderio solo quelli che lo hanno tanto debole da poterlo reprimere. (da La voce del diavolo, 2000)
  • Se si pulissero le porte della percezione, ogni cosa apparirebbe all'uomo come essa veramente è, infinita. (da Memorabile apparizione, 2000)
  • Senza Contrari non c'è progresso. (da Argomento, 2000)
  • L'uomo che non cambia mai parere è come l'acqua stagnante, e alleva i rettili della mente. (un musico: da Memorabile apparizione, 2000)
  • Tutte le Bibbie, codici sacri, sono state causa dei seguenti Errori:
    1. Che nell'uomo ci sono due principi reali di esistenza, cioè un Corpo e un'Anima. (da La voce del diavolo, 2000)
  • L'Energia è l'Eterno Piacere. (da La voce del diavolo, 2000)

Proverbi infernaliModifica

 
La prima pagina dei Proverbi infernali
  • Abbastanza oppure Troppo.
  • Chi desidera ma non agisce, alleva pestilenza.
  • Chi manca di coraggio è esuberante d'astuzia.
  • Il verme tagliato perdona l'aratro.
  • Da' ascolto ai rimproveri del matto: è priviliegio da re.
  • L'Eternità è innamorata delle opere del tempo.
  • La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
  • La verità detta in modo comprensibile non sarà mai non creduta.
  • Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.
  • Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d'inverno spassatela.
  • Nessun uccello sale troppo in alto, se sale con le sue ali.
  • Quando vedi un'Aquila, vedi una particola di Genio: alza la testa!
  • Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
  • Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà.
  • Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che cullare desideri inattuati.

[William Blake, Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, in Visioni, 2000]

Proverbi dell'infernoModifica

  • Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re!
  • Aspettati veleno dall'acqua stagnante.
  • Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
  • Colui che ti ha permesso di fargli un torto ti conosce.
  • Come l'aratro segue le parole, così Dio esaudisce
    le preghiere.
  • Dove non c'è l'uomo la natura è sterile.
  • Il cibo sano lo si prende senza reti né trappole.
  • Il vino migliore è il più vecchio, l'acqua migliore
    è la più nuova.
  • L'aquila non perse mai tanto tempo come quando
    si sottomise alla scuola del corvo.
  • L'Eternità è innamorata dei prodotti del tempo.
  • La Follia è la maschera del furfante.
  • La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella
    corteggiata dall'Incapacità.
  • La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
  • Le ore della follia sono misurate dall'orologio, ma
    quelle della saggezza nessun orologio le può misurare.
  • Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge,
    i Bordelli con i mattoni della Religione.
  • Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto
    insegna, d'inverno godi.
  • Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il meschino ti eviterà.
  • Tutto ciò che è possibile credere
    è un'immagine di verità.
  • Un cadavere non vendica le offese.

Incipit di Canti d'innocenzaModifica

Elvira MarinelliModifica

Per valli selvagge zufolavo,
dolci canzoni allegramente zufolavo
quando su una nuvola vidi un bambino
che ridendo mi disse così:
«Suona una canzone sull'Agnello»;
con entusiamo felice suonai.
«Zufolaro, suonala ancora;»
così feci, e ascoltando lui pianse.

Giuseppe UngarettiModifica

Andavo via per valli brulle
Zufolando giulivi ritornelli,
Su una nuvola vidi un bimbo
Che mi disse ridendo:

«Zufola un'aria dell'Agnello...»
La zufolai tutto gaio.
«Zufolaro, di nuovo...»;
Ripresi e nell'udirla pianse.

Citazioni su William BlakeModifica

  • Blake non fu un filosofo a nessun titolo, ma ha dichiarato ciò che è essenziale con un vigore e anzi con una precisione che la filosofia può invidiargli. (Georges Bataille)
  • Nel fulcro di questa ruota che dardeggia luce sugli spazi deserti, Blake e Nietzsche regnano come sfavillanti stelle doppie; il loro messaggio è ancora così nuovo che pensiamo ad essi in termini di pazzia. Nietzsche ricombina tutti i valori esistenti; Blake plasma una nuova cosmogonia. Per molti aspetti Rimbaud è vicino a entrambi. (Henry Miller)
  • Tutta la sua vita ha avuto un solo significato: egli ha dato alle visioni del suo genio poetico la precedenza sulla realtà prosaica del mondo esteriore. (Georges Bataille)

NoteModifica

  1. Questa frase è tratta da una stampa di Blake del 1820 circa che raffigura la statua del Laocoonte ed i suoi figli, nota anche con il nome di Gruppo del Laocoonte, circondata da annotazioni in varie lingue. Qui un'immagine della stampa: la citazione è visibile nell'angolo in basso a destra.
  2. Dalla lettera a William Hayley del 6 maggio 1800; citato in Ivan Illich, Pervertimento del cristianesimo: Conversazioni con David Cayley su vangelo, chiesa, modernità, traduzione di Aldo Serafini, Quodlibet, Macerata, 2012, p. 58. ISBN 978-88-7462-431-7
  3. (EN) Citato in Christopher Cerf e Victor Navasky, The Experts Speak, New York, Villard, 1998, p. 206. ISBN 0-679-77806-3

BibliografiaModifica

  • William Blake, Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997 e Feltrinelli, Milano 2009.
  • William Blake, Poesie e Visioni, traduzione di Elvira Marinelli, Demetra Srl, 1996.
  • William Blake, Visioni, traduzione di Giuseppe Ungaretti, Mondadori, 2000.

Altri progettiModifica