Seconda guerra in Ossezia del Sud

Citazioni sulla Seconda guerra in Ossezia del Sud.

Carro armato georgiano distrutto a Tskhinvali

CitazioniModifica

  • Il presidente georgiano Saakashvili si aspettava di aver il sostegno incondizionato dell'Occidente perché l'Occidente gli aveva dato buone ragioni per crederlo. Ora sia Tbilisi sia i suoi sostenitori dovrebbero rivedere le loro posizioni. (Michail Gorbačëv)
  • Oggi la Georgia, domani l'Ucraina, dopodomani i Paesi baltici. E poi, chissà, magari toccherà anche alla Polonia. (Lech Kaczyński)
  • Per anni noi abbiamo detto alla Turchia, alla Germania, agli Stati Uniti... Non armate la Georgia! Perchè la Georgia le armi non le userà contro la Russia - non può nemmeno pensare di farlo - le userà contro gli osseti, e contro di noi. Questo è successo, e quei Paesi hanno la responsabilità morale per quello che è successo. La Georgia ha sfidato Mosca dicendo di avere dietro l'America. Che sciocchezze! Alla Russia non puoi parlare così, soprattutto adesso che é tornata grande e forte. (Sergej Bagapš)
  • Quello che è successo la notte del 7 agosto è al di là di ogni comprensione. I militari georgiani hanno attaccato la capitale dell' Ossezia del sud Tshkhivali con lanci di razzi multipli con enorme portata di devastazione. La Russia doveva rispondere. Accusarla di aggressione verso "un piccolo paese indifeso" non è solo ipocrita, mostra una mancanza di umanità. Montare un attacco militare contro una popolazione innocente è stata una decisione avventuristica le cui tragiche conseguenze sono ora davanti agli occhi di tutti. La leadership georgiana ha potuto farlo solo perché riteneva di essere sostenuta da una forza molto più potente. (Michail Gorbačëv)

Wojciech GóreckiModifica

  • La fulminea risposta della Russia, nonché la quantità di equipaggiamenti e di soldati ammassati nella zona del conflitto permettono di supporre che Mosca non solo si aspettasse l'attacco, ma che l'avesse addirittura provocato. In luglio, in Abkhazia aveva stazionato un reparto del genio ferrovieri; dei binari riparati si sarebbero serviti in seguito i reggimenti penetrati dall'Abkhazia nelle città georgiane di Poti, Zugdidi e Senaki. Già in agosto, alla vigilia della guerra, era stata trasferita in Ossezia del Nord una serie di unità della 58ª armata russa stazionante nel Caucaso settentrionale. Bastava attraversare la frontiera. Tutto sta a indicare che una parte dei soldati l'avesse attraversata prima ancora che i georgiani attaccassero Tskhinvali.
  • La guerra dei cinque giorni, sebbene iniziata come un conflitto georgiano-osseto poi trasformandosi in russo-georgiano, è stata un aspetto della rivalità della Russia con gli Stati Uniti (e con una parte dell'Unione Europea). Il vero oggetto del contendere sono stati il controllo sulle vie di comunicazione e sui percorsi degli idrocarburi, le influenze sulla zona tra il Mar Nero e il Caspio (o addirittura su una zona molto maggiore, comprendente anche le regioni limitrofe di questa parte del mondo) e la garanzia di una sicurezza, soprattutto energetica.
  • Saakašvili aveva indubbiamente agito in modo irresponsabile, tuttavia la risposta della Russia era stata un'aggressione in piena regola contro uno Stato sovrano.

Dmitrij Anatol'evič MedvedevModifica

  • La Georgia ha iniziato l'aggressione, questa è la conclusione più importante. Questo non può essere cancellato dalla storia.
  • La Russia ha ricevuto una cosa importante: la pace. Siamo stati in grado di proteggere i nostri cittadini, e sono molti, che vivono in Abkhazia e nell'Ossezia meridionale. Non abbiamo il rompicapo di un possibile altro attacco in cui dovremo intervenire, proteggere i nostri cittadini, proteggere la nostra sicurezza e dare una risposta. Nella regione è tutto chiaro. E questa è la cosa più importante.
  • Le mie valutazioni rimangono le stesse: senza la condotta irresponsabile, immorale e criminale di Saakashvili e dei suoi seguaci, non ci sarebbe stata alcuna guerra.
  • Nella notte dell'8 agosto 2008 Tbilisi ha fatto la sua scelta, iniziando la guerra contro il popolo sudosseto il quale - stando alle dichiarazioni di Saakashvili - è considerato una parte del suo Stato. Con il suo ordine criminale di iniziare la guerra, il presidente georgiano ha cancellato di propria mano tutte le speranze per il ristabilimento dell'integrità territoriale e la coesistenza pacifica di sudosseti, abkhazi e georgiani in un unico Stato. I popoli dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud si sono espressi più volte con referendum a favore dell'indipendenza delle proprie Repubbliche. Ciò che è successo in Ossezia del Sud e si stava pianificando di fare anche in Abkhazia ha fatto traboccare il vaso della pazienza.

Vladimir PutinModifica

  • I giornalisti occidentali, sono persone di vero talento. Sono capaci di convincere la gente che il nero è bianco e viceversa. Per fare un esempio, in eventi tragici come l'assalto in Ossezia del Sud, Saakashvili ha detto pubblicamente di avere lui stesso ordinato alle truppe di agire. Uno dei suoi dignitari ha persino parlato in TV confermando la stessa cosa. Capirà quindi la mia incredulità quando ho sentito che i media accusavano la Russia dell'attacco. E milioni di telespettatori nel mondo ci hanno creduto. È sbalorditiva, questa capacità che hanno i giornalisti americani ed europei. Davvero un grande talento. Ma quando i nostri giornalisti tentano di proteggere gli interessi nazionali russi, quando prendono posizione, vengono subito accusati di essere i portavoce della propaganda del Cremlino, con mio grande disappunto.
  • Il presidente Saakashvili ha ordinato alle sue truppe di attaccare il territorio dell'Ossezia del Sud. Durante il primo attacco che hanno sferrato, hanno distrutto lo spazio dedicato ai peacekeepers, i mediatori di pace russi. In quello scontro sono morte dieci o quindici persone. Le truppe georgiane hanno utilizzato diversi lanciarazzi e la gente non ha avuto nemmeno il tempo di uscire dagli alloggi. Dopo di che la Georgia ha eseguito un assalto militare su larga scala. Mi piacerebbe sentir dire dai rappresentanti di altri paesi cosa farebbero dopo aver ricevuto un attacco che ha ucciso tutti i loro pacieri. Quindi, è vero che abbiamo aiutato l'Ossezia del Sud, ma stavamo anche, e voglio sottolinearlo, svolgendo i nostri doveri di tutori della pace. E, a parte questo, abbiamo subito delle perdite ingiustificate. Potevamo considerarlo come un attacco alla Federazione Russa.
  • La Russia aveva dimostrato moderazione, pazienza, anche durante l'attacco armato contro i nostri pacieri e l'uccisione di persone innocenti. In seguito, e mi ripeterò, è venuto fuori che nessuno stava provando a fermare quell'agente provocatore. Alla fine il presidente Medvedev ha preso la decisione giusta.

Mikheil Saak'ashviliModifica

  • È un'invasione classica che non ha niente a che vedere con il diritto internazionale moderno. Si sta cercando di soffocare il diritto delle nazioni.
  • Gli americani pensavano che dopo la fine della Guerra fredda la Russia non avrebbe invaso nessuno. Il pensiero strategico era che non sarebbe più stato possibile. Anche se nel nostro caso è iniziata una storia diversa.
  • I russi ci accusano di aver provocato il conflitto, ma in 12 ore hanno mobilitato 500 carri armati e 25mila uomini. La loro aggressione era premeditata. Vogliono rovesciare il potere in Georgia perché non sopportano un governo democratico e indipendente ai loro confini. Quel che ci sta accadendo ricorda il '68 in Cecoslovacchia e il '56 in Ungheria. La Russia vuole impadronirsi delle rotte energetiche del Caucaso.
  • Immediatamente nel 2008 la Russia non ottenne proprio niente oltre all'occupazione di alcune decine di villaggi georgiani al prezzo di enormi perdite umane e di reputazione. In quel momento non riuscirono a cambiare il mio governo e il corso politico.
  • In Ossezia del Sud tutti i separatisti importanti hanno scelto di avere contatti con la Georgia, ma i russi hanno inviato generali russi che si sono proclamati governo dell'Ossezia del Sud e ora dicono che sono dei separatisti e che la Georgia non può recuperare quei territori.
  • L'Ossezia del sud è solo un pretesto. La Russia vuole impadronirsi dell'intera Georgia e infatti il suo esercito ha già superato i confini di quella regione fatta di piccoli villaggi, che già da tempo era stata trasformata in un grande campo militare, con amministratori scelti da Mosca e gli unici posti di lavoro legati alla cosiddetta missione di "peace-keeping" russa.
  • Mosca vuole conquistare l'intera Georgia. Già dall'inizio della primavera i russi hanno rinnovato a fondo una linea ferroviaria nella provincia separatista dell'Abkhazia, e così hanno potuto trasportare sul posto una quantità enorme di carburante. Ora sappiamo che ne avevano bisogno per le loro truppe.
  • Ne sento tutta la responsabilità. E, chiaramente, questa per me è un'esperienza molto dolorosa, una tragedia mortale. Ma d'altro canto allora c'erano solo due soluzioni: arrendersi o combattere. Non mi sarei potuto permettere di non combattere. Odio la guerra e ho odiato ogni secondo di quella guerra. Quando dirigevo l'esercito percepivo la perdita di ogni soldato come una tragedia personale.
  • Siamo tornati alla politica del XIX secolo, anzi, dell'età della pietra. I miei amici occidentali mi rassicuravano: "Mosca non arriverà fino a questo punto". Oggi invece sto vivendo il peggiore degli incubi.

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