Marino Bartoletti

giornalista e conduttore televisivo italiano

Marino Bartoletti (1949 – vivente), giornalista e conduttore televisivo italiano.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Una cosa da dire a Morgan, che è una persona che stimo, di cantare di più e di parlare di meno, perché ogni volta che parla e fa delle interviste fa dei danni a se stesso; è un grande artista, digli di prendere un pianoforte e fare quello che sa fare. Io ho conosciuto Morgan [...], ed è un ragazzo di una sensibilità e di un'intelligenza superiore, oltre che un grande talento artistico. Fermatelo, impeditegli di fare quelle interviste che gli fanno del male! Veramente, non lo deve più fare.[1]
  • Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene.[2]
  • [Riferito a Greta Thunberg] Non posso dire che questa ragazzina mi stia simpatica, anzi - ad essere sincero - mi inquieta parecchio. E credo sia certamente malizioso, ma anche legittimo, chiedersi chi è e che cosa ci sia alle sue spalle forse non del tutto disincantate. Ma quando all'Onu afferma con occhi cattivi davanti ai potenti della terra "siete capaci solo di parlare di denaro e di favole di un'eterna crescita economica", aggiungendo "stanno crollando interi ecositemi: ci state rubando i sogni con le vostre parole vuote" è sinceramente molto, molto difficile darle torto![3]
  • Luis Sepúlveda, con le parole, ci ha annichilito: qualunque sia stata la forma letteraria nella quale le abbia usate. Era un guerriero con la grazia di un poeta. Profondo, leggero, convincente, umano. Umile e fiero allo stesso tempo. Grintoso e mite. Averlo conosciuto è stato un privilegio. Avergli parlato (in italiano, perché la nostra lingua gli piaceva tantissimo) un dono da conservare in cassaforte. Chi ha capito il suo messaggio sa cosa vuol dire avere il coraggio di volare. Da suo coetaneo, cercherò di ricordarmelo.[4]
  • [Su Mario Balotelli] Chi non lo ama è giusto che sappia e non dimentichi che la vita non gli aveva davvero apparecchiato un percorso di rose e fiori. Ma poi quella stessa vita (che è la sua e che lui certamente può gestire come meglio crede) gli ha restituito molti segni di fortuna, a cominciare - talento calcistico a parte - da una famiglia sana e meravigliosa. Poteva essere un simbolo. Non gli è interessato. Ora che non è più un ragazzino dovrebbe però cercare di capire che si può andare avanti senza cercare sempre e solo delle sterili "vendette". Contro chi, poi?[5]

NoteModifica

  1. Dal programma televisivo Se... a casa di Paola, Rai 1, 25 gennaio 2011; visibile su Rai.tv [collegamento interrotto]
  2. Citato in Marino Bartoletti fa infuriare gli interisti: "Se la Juventus sta bene, il calcio italiano sta bene", TuttoJuve.com, 22 giugno 2012.
  3. Da un post su Facebook.com, 24 settembre 2019.
  4. Da un post su Facebook.com, 16 aprile 2020.
  5. Da un post su Facebook.com, 12 agosto 2020.

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