L'ultima tentazione di Cristo

film del 1988 diretto da Martin Scorsese

L'ultima tentazione di Cristo

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Titolo originale

The Last Temptation of Christ

Lingua originale inglese
Paese Canada, Stati Uniti d'America
Anno 1988
Genere biblico, drammatico
Regia Martin Scorsese
Soggetto Nikos Kazantzakis (romanzo)
Sceneggiatura Paul Schrader
Produttore Barbara De Fina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ultima tentazione di Cristo, film statunitense del 1988 con Willem Dafoe, regia di Martin Scorsese.

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Giuda: Dimmi il tuo segreto.
    Gesù: La pietà.
    Giuda: Pietà per chi? Per te?
    Gesù: Per gli uomini.
    Giuda: I nostri nemici sono uomini.
    Gesù: Io ho pietà per tutti. Per gli sciacalli, l'erba verde, i passeri...
    Giuda: E per le formiche? Anche di loro hai pietà?
    Gesù: Sì. Tutto viene da Dio. Quando vedo una formica e guardo quei piccoli occhi neri e lucenti, vuoi sapere che vedo? Io vedo il volto di Dio.
    Giuda: E della morte non hai paura?
    Gesù: Perché dovrei averne? La morte non è una porta che si chiude. Si apre. Si apre e tu la attraversi.
  • Gesù: Vorrei che ci fosse un'altra via. Mi dispiace, Giuda, purtroppo non c'è. Devo morire sulla croce.
    Giuda: Non ti lascerò morire.
    Gesù: Non hai scelta, non ce l'ho neanch'io. Non dimenticarlo: noi stiamo congiungendo l'uomo a Dio, e non saranno mai uniti se io non morirò sulla croce. Io mi devo sacrificare. Senza di te non ci sarà redenzione, pensa solo a questo, dimentica tutto il resto.
    Giuda: No, non posso. Chiedilo a uno più forte.
    Gesù: Tu mi hai promesso di farlo. Ricordi? Un giorno tu dicesti a me che mi avresti ucciso se io avessi rinunciato alla rivolta contro Roma. Te lo ricordi?
    Giuda: Sì.
    Gesù: E l'ho fatto, non è vero?
    Giuda: Sì.
    Gesù: Allora mantieni fede alla tua promessa, Giuda, devi uccidermi.
    Giuda: Se Dio vuole, che sia lui a farlo, io non lo farò.
    Gesù: Dio lo farà, attraverso di te.
  • Giuda: Se tu fossi me, tradiresti il tuo maestro?
    Gesù: No. Per questo Dio ha dato a me il compito più facile: essere crocifisso.
  • Pilato: Vedi, una cosa è voler cambiare il modo di vivere della gente, ma tu vuoi cambiare il loro modo di pensare, e di sentire.
    Gesù: Quello che posso dirti è che il cambiamento avverrà con l'amore, non con la violenza.
    Pilato: In un modo o nell'altro, è pericoloso. È contro Roma. È sovvertire le regole del mondo, sia che ci si serva della violenza o dell'amore. Comunque non ci importa il modo in cui vuoi cambiare le cose. Non vogliamo che cambino, tutto qui.
  • Gesù: È questo il Regno dei Cieli, che annunciavo agli uomini?
    Ragazza angelo: No, questa è la terra.
    Gesù: Come mai è cambiata così tanto?
    Ragazza angelo: Non è la terra che è cambiata, sei tu. Per questo ti appare più bella. L'armonia tra il cuore e la terra, è quello il Regno dei Cieli. Forse ti sarà difficile crederlo, ma a volte noi angeli ci affacciamo dal cielo e invidiamo voi uomini. Vi invidiamo davvero.
  • Gesù: Io vivo come un uomo, adesso. Lavoro, mangio, ho anche dei figli. Vivo la mia vita. Per la prima volta vivo pienamente la vita. Capisci quello che ti sto dicendo? Smettila di raccontare in giro menzogne su di me, o dirò a tutti quanti la verità!
    Paolo: Fermo! Aspetta, che cosa ti è successo? Guardati intorno, guarda tutti questi uomini. Guardali bene in faccia. Non lo vedi quanto sono infelici? Non lo vedi quanto stanno soffrendo? La loro unica e vera speranza è Gesù risorto. Non m'importa se tu sei Gesù o no. Il Gesù risuscitato salverà il mondo, e per me conta solo questo.
    Gesù: Le tue sono menzogne. Non puoi salvare il mondo con le menzogne.
    Paolo: Io ho creato la verità di cui la gente aveva bisogno, quella in cui voleva credere! Se devo crocifiggerti per salvare il mondo, io ti crocifiggerò, e se è necessario che tu risorga, ti farò risorgere, che tu lo voglia o no.
    Gesù: Non te lo permetterò, racconterò a tutti la verità.
    Paolo: Sì, fallo, accomodati, raccontagliela ora. Chi ti presterà ascolto? Tu hai cominciato tutto questo, ora non puoi più fermarlo. Ti prenderanno per un bestemmiatore, ti uccideranno.
    Gesù: No, questo non accadrà mai.
    Paolo: Come fai a dirlo? Tu non immagini quanto la gente abbia bisogno di Dio, quanto Dio possa renderli felici. Può fargli fare con felicità ogni cosa. Può renderli felici di morire, e loro moriranno. Tutto questo per amore di Cristo... di Gesù, di Gesù Cristo, di Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio, il Messia! Non per te. Non per amor tuo. Sono contento di averti incontrato, perché così ora posso dimenticarti. Il mio Gesù è molto diverso da te, è molto più forte e potente. Ti ringrazio, è stato un bene averti incontrato.

Citazioni su L'ultima tentazione di CristoModifica

  • M. Scorsese rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, Rossellini, Pasolini) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di cinéphile onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di Peter Gabriel per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (il Morandini)
  • Scorsese presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di Peter Gabriel. (Il Mereghetti)
  • Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (il Farinotti)

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