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Targa commemorativa per Nikos Kazantzakis a Berlino.

Nikos Kazantzakis (1883 – 1957), scrittore, giornalista, filosofo e uomo di stato greco.

  • Non spero nulla | Non temo nulla | Sono libero
Δεν ελπίζω τίποτε | Δεν φοβούμαι τίποτε | Είμαι λεύτερος (epitaffio sulla sua tomba a Candia, nell'isola di Creta – vedi immagine – tratto da Il poverello di Dio)

Incipit di alcune opereModifica

La seconda crocifissione di CristoModifica

L'Agà di Likovrissi sta seduto al suo balcone, sovrastante la piazza del paese, fuma nel lungo bocchino e beve acquavite. Cade una pioggerella tepida, silenziosa, e sui suoi grossi baffi ritorti, tinti di fresco di nero, stanno sospese e luccicano alcune gocce: l'Agà riscaldato dall'acquavite le lecca per rinfrescarsi. Alla sua destra, in piedi, c'è il suo staffiere, un gigantesco e burbero uomo d'Anatolia, strabico e torvo, con la sua tromba. A sinistra sta seduto alla turca, su un cuscino di velluto, un bel turchetto paffutello, che gli accende di tanto in tanto il bocchino e gli riempie ininterrottamente di acquavite la tazza.

Zorba il grecoModifica

Lo incontrai per la prima volta al Pireo, dove aspettavo di imbarcarmi per Creta. Il giorno stava declinando e pioveva, soffiava un forte scirocco.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

BibliografiaModifica

  • Nikos Kazantzakis, La seconda crocifissione di Cristo, traduzione di Mario Vitti, Castelvecchi editore, 2011. ISBN 9788876155680

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