Jean-Luc Picard

personaggio di fantasia di Star Trek: The Next Generation

Jean-Luc Picard

Immagine Jean-Luc Picard 2.jpg.
Universo Star Trek
Alter ego Locutus dei borg
Autore Gene Roddenberry
Interprete

Jean-Luc Picard, personaggio di Star Trek.

CitazioniModifica

Star Trek: The Next GenerationModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima stagioneModifica

  • [Su Data] È stato programmato per essere un'enciclopedia vivente del sapere umano e non sa che cosa significa "ficcanasare".
  • Spero converrete con me che l'efficienza dell'equipaggio migliorerà se eviteremo le tentazioni.
  • La comprensione contribuisce a far diventare amici i popoli.
  • Per sua informazione, la lingua francese per secoli sul nostro pianeta ha rappresentato la civiltà.
  • Se è inquietante comunicare con un'entità misteriosa, è terrificante essere osservati silenziosamente da essa.
  • Non ci può essere giustizia finché ci saranno regole assolute, perché la vita stessa non fa che proporci sempre nuove eccezioni.
  • I medici presentano le cose più ovvie come rivelazioni.
  • Forse un giorno scopriremo che il tempo e lo spazio sono più semplici dell'equazione umana.
  • Se è imbarazzante ricordare che Data è una macchina, è bene ricordare che anche noi siamo delle macchine di specie diversa, di natura elettro-chimica nella fattispecie.
  • Non comincià sempre così l'amore? Con un illusione che poi diventa realtà?
  • La ricerca della giovinezza [...] è così futile. Anche l'età e la saggezza hanno il loro fascino.
  • Deve trovare la misura dei suoi successi e dei suoi fallimenti dentro di se, non in quelli che io o altri possiamo pensare.
  • La nostra missione non è imporre i valori della Federazione agli altri abitanti della galassia.
  • La Prima direttiva non è un semplice insieme di norme. È una filosofia profondamente giusta. La storia ha dimostrato costantemente che quando gli esseri umani interferiscono nell'assetto di civiltà meno progredite, nonostante le buone intenzioni che li animano, il risultato è sempre disastroso.
  • Sono cambiate molte cose negli ultimi 300 anni. La gente non ha più l'ossessione di accumulare ricchezze a tutti i costi. Abbiamo eliminato la fame, la povertà, e anche il bisogno del possesso. Siamo diventati più maturi.
  • Siamo nel XXIV secolo. I bisogni materiali sono solo un ricordo. [...] Gli stimoli, signor Offenhouse, adesso sono quelli di migliorare se stessi, di arricchirsi moralmente. Si divertirà.

Seconda stagioneModifica

  • [Sulla morte] Alcuni sono convinti che sia un cambiamento in una forma indistruttibile, immutabile per sempre; insomma credono che lo scopo di tutto l'universo sia di mantenere quella forma in un giardino simile al terrestre che darà delizie e piaceri per l'eternità. Dall'altra parte ci sono coloro che sostengono l'idea che dopo la morte si precipiti nel nulla. Con tutte le proprie esperienze, le speranze e i sogni, semplicemente un'illusione.
  • Considerando la meravigliosa complessità dell'universo, la sua strabiliante perfezione e il suo equilibrio tra materia, energia, gravità, tempo, dimensione, io sono convinto che la nostra esistenza sia qualcosa di più di queste due filosofie, che quello che noi siamo vada oltre il sistema euclideo o gli altri sistemi pratici di misura. E che la nostra esistenza sia parte di una realtà che va al di là di quella che noi ora concepiamo come realtà.
  • Data non è un semplice androide. È una forma di vita, del tutto unica. [...] È diverso, certo, ma questo non lo rende un sottoprodotto, non ne diminuisce il significato.
  • Nessuno è così importante al punto di usurpare i diritti di un altro.
  • La Flotta Stellare fu fondata per cercare nuove forme di vita. Be', una eccola qui. Aspetta giustizia.
  • I vincitori riscrivono invariabilmente la storia a proprio vantaggio.
  • Gli arabi credevano che Allah avesse riunito il vento del sud e fatto il cavallo.
  • Un bel cavallo da guerra dormiva nella tenda del beduino, lo portava a combattere, nutriva i suoi bambini con il latte. Insomma, c'era un legame creato da un bisogno reciproco.
  • Io non voglio attribuire facoltà umane a niente, ma sembra che alcune creature abbiano la capacità di riempire spazi che non sapevi che fossero vuoti.
  • Adesso il suo sussurro nel buio è diventato una preghiera, e non possiamo voltare le spalle.
  • La Prima Direttiva in effetti ha molte diverse funzioni e non ultima quella di proteggerci, voi lo sapete. Evitando di permettere alle nostre emozioni di prendere il posto del nostro giudizio.
  • Ricordi e rimpianti: anche questi fanno parte dell'amicizia.
  • [Su Q] La nostra missione è scoprire nuove forme di vita, e tu ti qualifichi come una delle più uniche che abbiamo mai incontrato. Imparare delle cose su di te è molto stimolante, ma è anche vero che dove ci sei tu ci sono guai.
  • Desiderare una cosa non vuol dire poterla avere.
  • Se si vuole diventare un ufficiale della Flotta Stellare, ci si deve sacrificare.
  • Qualche volta bisogna inchinarsi davanti all'assurdo.
  • A dire la verità, la seconda guerra mondiale, per quanto disastrosa, ha fatto degli Stati Uniti la prima potenza mondiale sul piano dell'influenza culturale nella seconda metà del XX secolo, senza contare che fece anche da catalizzatore per il progresso tecnologico. Gli sviluppi nella missilistica, nella fissione, avranno ripercussioni fin nel XXIV secolo.
  • Quando alla Flotta fanno gli enigmatici, vuol dire che ci sono dei guai in vista.
  • La Flotta non è un organizzazione militare. Il suo scopo è l'esplorazione.
  • È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita.

Terza stagioneModifica

  • Essere troppo sinceri può essere anche un guaio, in particolare per un comandante. [...] Riconoscere i propri limiti è doveroso, sbandierarli di fronte ad un equipaggio significa minare la propria credibilità di capo.
  • Noi umani possiamo curare molte malattie, possiamo far guarire le ferite, possiamo perfino prolungare la vita. Ma nonostante la nostra conoscenza e il nostro progresso, siamo mortali come voi, e impotenti come voi di fronte all'inevitabile.
  • Sull'astronave Enterprise, nessuno è mai solo. Nessuno.
  • È parte della nostra natura soffrire e gioire. È questo, essenzialmente, che fa di noi quello che siamo.
  • Fa parte del nostro ciclo vitale accettare la morte di coloro che amiamo.
  • Noi siamo mortali. Il nostro tempo nell'universo è limitato. E questo è una verità che ogni essere umano deve imparare ad accettare.
  • Santo cielo, nessuno di voi ha mai costruito una nave in bottiglia quando era piccolo?
  • Ha perso qualcosa non giocando con i modellini di nave. Per me, erano fonte inesauribile di viaggi imaginari. Nascondevano tesori di avventure. Pensi, comandare i primi veicoli spaziali, pilotare un aeroplano con una sola elica per mantenere un uomo in volo. Se lo immagina, comandante? Ora sono le macchine a pilotare noi.
  • Le navi da guerra romulane non possono entrare nello spazio della Federazione se non per combattere.
  • A volte è difficile stabilire il comportamento da tenere. Il mio compito è quello di capire quali sono i bisogni della comunità e quali sono quelli individuali, e cercare di farli collimare fra di loro creando meno danni possibili, il che, le assicuro, non è sempre facile.
  • Non si può giocare d'azzardo con la guerra.
  • Lei è qui per imparare qualcosa sulla condizione umana, e le assicuro che non c'è maniera migliore per farlo se non quella di abbracciare Shakespeare. Ma lei deve scoprirlo attraverso la sua recitazione, non può farlo imitando gli altri.
  • [Su Enrico V] Cerchi di comprendere a fondo quello che Shakespeare le dice sull'uomo, Data: un re che prova dei veri sentimenti per i suoi soldati desidera condividere le loro paure alla vigilia della battaglia.
  • Al contrario di re Enrico, sappia che per me non è affatto facile travestirmi e andare in mezzo alle mie truppe.
  • Un disertore romulano è già una contraddizione di per sé.
  • Questioni di sicurezza interna! La solita giustificazione dell'oppressore.
  • La storia ci insegna che la forza può rivelarsi inutile quando si ha a che fare col terrorismo.
  • Io non mi sono mai trovato d'accordo con la teoria che il potere politico passa per le canne dei fucili.
  • Ci sono dei momenti, signore, in cui gli uomini che hanno un briciolo di buona coscienza non possono obbedire ciecamente agli ordini.
  • Essere primi ad ogni costo non sempre è così importante.
  • Sarebbe facile scaricare il problema a qualcun altro. Troppo facile.
  • È paradossale davvero. Tutta questa meravigliosa tecnologia, eppure continuiamo ad essere soggetti agli insulti della vecchiaia. Che cosa umiliante. Il nostro corpo tradito lentamente da forze che non possiamo padroneggiare.
  • Sarek di Vulcano non ha mai avuto paura di guardare in faccia quello che non si vuole vedere.
  • Sarek di Vulcano non ha mai confuso i suoi desideri con la verità.
  • [Su Sarek] Il tormento di quell'uomo, la disperazione, i rimpianti. La piena dei sentimenti lo travolge.
  • È una tradizione, Guinan. Il capitano fa il giro della sua nave prima della battaglia.
  • La mia cultura si basa su libertà e autodeterminazione.
  • Io sono Locutus dei borg. La resistenza è inutile. La vostra vita, come è stata, è finita. Da questo momento in avanti, sarete al nostro servizio.

Quarta stagioneModifica

  • Perché dovreste resistere? Vogliamo solo migliorare la qualità della vita di tutte le razze. (Locutus)
  • Voi diventerete tutt'uno con i borg. Tutti voi diventerete tutt'uno con i borg. (Locutus)
  • Non credo che tu abbia da perdere qualcosa solo aggiungendo una comodità.
  • Ero orgoglioso che la mia famiglia continuasse a mantenere le tradizioni, solo che io non mi sentivo legato a queste tradizioni.
  • [Sui borg] Non immagini. Loro avevano preso tutto il mio essere. Mi usavano per uccidere, per distruggere, e io non potevo fermarli. Avrei dovuto cercare di fermarli. Ci ho provato. Io ci ho provato con tutte le mie forze, soltanto che non ero abbastanza forte. Non ero abbastanza capace. Avrei dovuto riuscire a fermarli. In qualche modo, avrei dovuto...
  • Non è consigliabile stazionare troppo presso un confine cardassiano senza far conoscere le proprie intenzioni.
  • Io penso che se una persona è stata in collera per molto tempo, a lungo andare ci si abitua. Diventa una situazione comoda, come un vecchio abito. E alla fine, diventa così familiare che la persona non ricorda che si può provare qualcos'altro.
  • Nelle mani di un artista dell'imbroglio, la paura può essere usata per creare l'obbedienza, lo sfruttamento, la resa incondizionata anche di un intero popolo.
  • La strada dal legittimo sospetto alla paranoia dilagante è molto più breve di quanto si possa immaginare.
  • La prima volta che la libertà di un qualsiasi uomo venisse calpestata ne subiremo tutti il danno.
  • Pensiamo di essere così progrediti: torture, supplizi degli eretici, roghi per le streghe sembrano storia antica; poi, senza neanche accorgersene, improvvisamente, torna la minaccia che tutto ricominci.
  • I mascalzoni che si arricciano i baffi sono facili da individuare, quelli che si di rivestono di buone azioni invece sono i più difficili da smascherare.
  • Sarò molto felice di darle tutti i consigli possibili su come capire le donne. Quando ne avrò uno glielo farò sapere.
  • Il fatto di essere l'unico klingon a prestare servizio nella Flotta Stellare l'ha distinta in modo speciale. Però quello che io ho trovato di unico e speciale in lei è stata la sua umanità: compassione, generosità, senso di giustizia, tutte le più belle qualità umane che lei ha preso e fatto sue, e che hanno fatto di lei l'uomo che mi onoravo di chiamare tenente Worf.

Quinta stagioneModifica

  • La scusante "io seguivo soltanto degli ordini" è servita a giustificare fin troppe tragedie nella nostra storia. La Flotta Stellare non vuole ufficiali che eseguono ciecamente gli ordini senza fare un analisi della situazione.
  • Io penso che la comunicazione sia una questione di pazienza, di immaginazione. Voglio sperare che anche in noi umani siano presenti a sufficienza queste qualità.
  • Gilgamesh, un re a Uruk. Lui era molto malvagio con i suoi sudditi. Allora loro si infuriarono, e dissero agli dei: "Mandaci un compagno per il nostro re, risparmiaci dalla sua pazzia". Enkidu, un uomo selvaggio dalla foresta, entrò in città e si combatterono nel tempio, combatterono per le strade. Gilgamesh sconfisse Enkidu. Diventarono grandi amici: Gilgamesh e Enkidu a Uruk. [...] I due amici andarono insieme nel deserto dove il grande toro del paradiso uccideva gli uomini a centinaia. Enkidu prese il toro per la coda, Gilgamesh lo colpì con la sua spada. [...] Insieme lo sconfissero, ma Enkidu cadde a terra colpito dagli dei, e Gilgamesh pianse lacrime amare, e disse: "Lui è stato il mio compagno nelle avventure e nelle avversità, e ora se n'è andato per sempre."
  • Ricordo di aver studiato tutto dell'antica civiltà bajoriana quando frequentavo il quinto anno. Era una popolazione di architetti e artisti, costruttori e filosofi quando gli umani non avevano ancora conquistato la posizione eretta. Adesso, purtroppo, vedo che la storia non li ha ricompensati.
  • Che succederebbe se una delle persone che ho salvato laggiù quando era bambino crescendo diventasse un nuovo Adolf Hitler o Khan Singh? Ogni studente di filosofia si è sentito fare questa domanda. Ma le ricordo che qui non stiamo assistendo a una lezione di logica temporale. Non è teorica, non è ipotetica, è reale.
  • Ovviamente lei conosce la Prima Direttiva, secondo la quale non abbiamo nessun diritto di interferire nell'evoluzione naturale di mondi alieni. Io naturalmente ho giurato di rispettarla. Tuttavia, mi è capitato di disobbedire a quella direttiva in più di un occasione, perché pensavo che fosse la cosa più giusta da fare.
  • Anche la Terra era un pianeta violento. A quel tempo, il caos minacciava la continuità della vita ma, come voi, ci siamo evoluti. Abbiamo trovato il modo migliore per controllare i nostri conflitti. Ma, in effetti, penso anche che nessuno possa negare che il seme della violenza resta sempre dentro ognuno di noi. Dobbiamo renderci conto che però quella violenza è comunque capace di distruggerci.
  • La cieca curiosità, la scoperta di sé stessi, l'ignoto! Sono queste le cose che rendono la vita degna d'essere vissuta! Perlomeno per me. Non avrebbe senso vivere sapendo che il proprio futuro è già stato scritto, che i limiti sono già stati fissati da qualcun altro.
  • Il primo obbligo di ogni ufficiale della Flotta Stellare è ricercare la verità, che sia scientifica o storica o personale. È il principio guida su cui la Federazione stessa è basata! Se non puoi trovarla dentro di te per alzarti e dire la verità riguardo ciò che è successo non meriti di indossare quell'uniforme.
  • Noi adulti spesso non ci soffermiamo a considerare quanto quello che diciamo e facciamo possa influenzare le opinioni dei giovani. Ma se ci stai giudicando come popolo, dal modo in cui trattiamo i bambini, e credo che non esista un sistema migliore, allora devi riuscire a capire quanto in realtà ci stiano a cuore.

Sesta stagioneModifica

  • La vostra indiscutibile presunzione di guardiani della morale dell'universo mi suona come un'assurdità, Q. Non vedo nessuna prova che voi siate guidati da un superiore codice morale o da un altro codice, qualunque esso sia. Potete essere quasi onnipotenti, e non nego che i vostri straordinari trucchi sono d'avvero di molto effetto, ma in quanta moralità, io non ne vedo. Non ne ho alcun riscontro, Q. Metterei la moralità umana in confronto alla vostra in qualsiasi momento. E chissà? Forse è questa la ragione per cui vi affasciniamo tanto, perché il nostro insignificante contegno vi mostra un barlume dell'unica cosa che in realtà sfugge alla vostra onnipotenza: un centro morale.
  • Quando i bambini imparano a perdere la fiducia negli altri, poi possono perderla in chiunque, compresi i loro genitori.
  • La tortura non è mai stata un mezzo particolarmente affidabile per ricavare informazioni. Spesso, alla fine si rivela un veicolo di controllo, ma autodistruggente. È inconcepibile che venga ancora praticata.
  • Ci sono cose della mia gioventù di cui non vado fiero. Erano dei fili allentati, parti disordinate di me che avrei voluto rimuovere. Ma quando ho tirato uno di quei fili, ho praticamente distfatto la trama della mia vita.

Settima stagioneModifica

  • Shakespeare, come lei saprà, è vissuto tra la fine del Rinascimento e l'inizio dell'era moderna, e Prospero si trova in un mondo in cui i suoi poteri non servono più.
  • Shakespeare adorava mescolare gli opposti, il passato e il futuro, disperazione e speranza.
  • Il Worf che io ricordo dava più importanza a concetti come onore e lealtà che non a leggi e regolamenti.
  • Lo so che voi dubitate di me, di voi stessi e anche della nave, ma vi posso assicurare che sebbene siamo stati insieme solo poco tempo, io ritengo che voi siate il miglior equipaggio di tutta la Flotta, e a ciascuno di voi io affiderei la mia vita. Quindi vi chiedo di fare un atto di fede e di seguirmi.
  • Teresina semplice, niente jolly, e il cielo come limite.

Star Trek: Deep Space NineModifica

  • Io ho conosciuto i bajoriani, e sono un forte sostenitore del loro ingresso nella Federazione.
  • Sfortunatamente, in qualità di ufficiali della Flotta, non sempre abbiamo il lusso di lavorare in ambienti ideali.

GenerazioniModifica

  • Se lo immagina com'era una volta? Niente motori, niente computer. Solo il vento e il mare, e le stelle a guidarti.
  • Numero Uno, si dice "ritrarre" passerella, non "rimuovere" passerella.
  • La cosa più bella di andare per mare era che nessuno poteva raggiungerti. Quella era libertà.
  • Fin da piccolissimo, ricordo che mi raccontavano le imprese dei miei antenati, i Picard che avevano combattuto a Trafalgar, il Picard che aveva vinto il premio Nobel per la chimica, i Picard che avevano impiantato le prime colonie su Marte. E quando Robert si è sposato e ha avuto un figlio, io... [...] Ultimamente, mi sono ritrovato a pensare che ormai non ho più molti giorni davanti a me, ma mi dava un certo sollievo pensare che la dinastia sarebbe sopravvissuta. Ora però non ci saranno più Picard.
  • Avere dei sentimenti significa anche integrarli nella propria vita, imparare a conviversi. [...] A volte, ci vuole coraggio per tentare, Data. E anche il coraggio può essere un emozione.
  • Quello che lei sta per fare, Soran, non è diverso di quello che hanno fatto i borg quando hanno distrutto il vostro mondo. Anche loro ne hanno uccisi a milione, compreso sua moglie, i suoi figli.
  • È la mortalità che ci definisce, Soran, fa parte della verità della nostra esistenza.
  • Qualcuno una volta mi ha detto che il tempo è un predatore che ci aspetta al varco per tutta la vita, ma io credo che il tempo sia un amico che ci accompagna durante il viaggio e ci ricorda di godere di ogni istante, perché quell'istante non tornerà mai più. Quello che ci lasciamo alle spalle è meno importante di come abbiamo vissuto. Dopo tutto, Numero Uno, siamo solo mortali.

Primo contattoModifica

  • Diario del capitano, data stellare 50893.5. Il momento che ho tanto temuto in questi sei anni alla fine è arrivato. I borg, i nostri nemici più letali, hanno intrapreso un'invasione della Federazione, e stavolta, forse non riusciremo a fermarli.
  • Noi umani, con il tatto, stabiliamo con l'oggetto un legame molto personale. Lo sentiamo più reale.
  • L'economia del futuro è piuttosto diversa. Vede, il denaro non esiste nel XXIVesimo secolo. [...] L'acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice nelle nostre vite. Noi lavoriamo per migliorare noi stessi e il resto dell'umanità.
  • Io non sacrificherò l'Enterprise! Siamo già scesi a troppi compromessi, troppe ritirate. Invadono il nostro spazio e noi ci ritiriamo, assimilano mondi interi e noi ci ritiriamo. Adesso basta! Li dobbiamo fermare qui, impedirgli di andare oltre e io gliela farò pagare per tutto quello che hanno fatto!
  • Achab passa anni a cacciare la balena bianca che lo ha azzoppato. È sete di vendetta che, alla fine, distruggerà lui e la sua nave.

Star Trek - L'insurrezioneModifica

  • Qualcuno ricorda quando eravamo solo degli esploratori?
  • Considerando le perdite subite con i borg e il Dominio, il consiglio ritiene che ci servono tutti gli alleati possibili.
  • Molti fra la mia gente che hanno un ritmo di vita incredibile darebbero tutto per rallentarla.
  • Quando ero guardiamarina, riuscivo ad avvertire uno sfasamento di 3 micron.
  • Stiamo tradendo i principi su cui è stata fondata la Federazione. È un attacco al suo stesso cuore. Distruggerà i ba'ku, come è accaduto ad altre culture in ogni altro trasferimento forzato nel corso della storia.
  • È troppo facile fingere di non vedere la sofferenza di un popolo che non si conosce.
  • Questi sono tempi difficili per la Federazione. Non posso abbandonarla nelle mani di chi potrebbe minacciare tutto ciò che ho passato una vita a difendere.

Star Trek: La nemesiModifica

  • Doveri. La vita del capitano di una nave stellare è piena di solenni doveri. Ho comandato uomini in battaglia, ho negoziato e concluso trattati di pace tra popoli considerati implacabili nemici. Ho anche rappresentato la Federazione in occasione del primo contatto con 27 specie aliene. Ma nessuno di questi doveri può essere paragonato al mio solenne dovere di oggi: come testimone dello sposo!
  • [Su Data] Lo conoscete tutti. Una creatura intransigente, dispotica, che non mi permetterà mai, mai di partecipare a missioni di ricognizione!
  • Se c'è un ideale che la Federazione ha particolarmente a cuore, è quello che tutti gli uomini, tutte le razze, possano essere unite.
  • Nel profondo di te stesso, sepolto sotto anni di rabbia e di sofferenza, c'è qualcosa che non è mai stato alimentato: il potenziale per fare di te un uomo migliore. È questo che caratterizza gli esseri umani, la capacità di migliorare se stessi.
  • [Su Data] Nel suo tentativo di somigliare di più a noi, ci ha aiutato a capire cosa significa essere umani. [...] Col suo entusiasmo e la curiosità che provava verso tutti gli aspetti della natura umana, ha consentito a tutti noi di cogliere le parti migliori di noi stessi. È andato avanti, è cambiato, e si è evoluto perché ha sempre desiderato essere migliore di quello che era.

Altri progettiModifica