Cardassiani

Simbolo dell'Unione cardassiana

Citazioni sui cardassiani.

CitazioniModifica

Michael WestmoreModifica

  • Come i romulani dovevano essere una razza di creature cattive e sleali, ma come i klingon volevamo farli distintamente differenti dagli umani, con le loro identità e le loro tipiche caratteristiche fisiche.
  • Dato che i cardassiani sono una razza semirettile, abbiamo cercato di non enfatizzare i loro capelli; invece di usare delle parrucche abbiamo semplicemente lisciato i capelli sulla testa.
  • La prima cosa che abbiamo deciso è stata quella di dare ai cardassiani un aspetto di lucertole squamose per enfatizzare la loro natura aliena. Gli abbiamo anche dato una colorazione grigia che è subito sembrata metallica, ma dava l'impressione di essere rude e corazzata. Quando ho cominciato a scolpire le teste, ho continuato ad enfatizzare queste qualità da rettile, aggiungendo creste e bernoccoli alla pelle e facendo sottili alterazioni alla faccia, alle orecchie e alla testa.

Star Trek: The Next GenerationModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Quarta stagioneModifica

  • – I cardassiani non hanno il senso dell'onore. Io non mi fido di loro.
    – Adesso sono nostri alleati, signor Worf. Dobbiamo fidarci.
    – La fiducia si guadagna. Non ci viene certo regalata.
  • Non è consigliabile stazionare troppo presso un confine cardassiano senza far conoscere le proprie intenzioni.

Sesta stagioneModifica

  • Tutti i cardassiani sono come dei lupi in caccia della preda. Sono coraggiosi quando sono in branco e prudenti quando sono da soli, e hanno un bisogno istintivo di porsi in una posizione dominante se devono partecipare a una riunione sociale.
  • – Cosa ne sa lei della storia cardassiana?
    – So che una volta eravate un popolo pacifico con una ricca vita spirituale.
    – E dove ci ha portato questa spiritualità? Milioni di persone sono morte di fame. I cadaveri non seppelliti hanno causato epidemie con conseguenze inimmaginabili.
    – Da quando i militari hanno preso il potere, sono morte migliaia di persone.
    – Ma noi diamo da mangiare al nostro popolo, abbiamo acquisito dei territori con le guerre, abbiamo sviluppato nuove risorse, iniziato un programma di ricostruzione, abbiamo dato a tutti l'opportunità di lavorare per l'unione. Questo è quello che i militari hanno fatto per i cardassiani. Ed è grazie a questo che mia figlia non rischierà mai di soffrire la fame.

Star Trek: Deep Space NineModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima stagioneModifica

  • Ci siamo liberati dei cardassiani e cosa fanno i nostri nuovi capi? Interpellano la Federazione e ce la portano in casa! (Kira Nerys)
  • Il regolamento cardassiano sarà anche stato oppressivo, ma almeno era semplice. (Odo)
  • Quella era la politica cardassiana. No, l'omicidio per loro era solo la fine del divertimento. Prima veniva le umiliazioni, madri violentate sotto gli occhi dei loro bambini, uomini percossi a tal punto da renderli irriconoscibili, anziani sepolti vivi perché non potevano più lavorare. (Kira Nerys)
  • Questa ossessione bajoriana della disperata ricerca di presunti crimini cardassiani durante l'occupazione sta diventando a dir poco fastidiosa. (Kira Nerys)
  • Cardassia potrà sopravvivere solo se affronterà Bajor, ammettendo tutte le colpe. Il mio processo costringerà Cardassia a riconoscere i suoi errori. Noi siamo tutti colpevoli.

Seconda stagioneModifica

  • La gentilezza è sconosciuta ai cardassiani da molto tempo.
  • Sa quanti bajoriani sono stati massacrati dai cardassiani durante l'occupazione? Circa 10 milioni. Ce l'hanno fatto studiare a scuola. Vorrei non essere un cardassiano.
  • Su Cardassia la famiglia rappresenta tutto. Da noi si rispettano ugualmente sia i figli che i genitori, e nelle nostre case talvolta quattro generazioni si riuniscono alla stessa tavola. La famiglia è davvero tutto.
  • – Prima di poter essere leali con qualcuno, bisogna esserlo con se stessi.
    – E mi dica, chi dobbiamo ringraziare per queste sagge parole? Sarek il vulcaniano?
    – No, veramente Bashir il terrestre.
    – Con sentimenti come questi, su Cardassia non durerebbe più di cinque secondi.
  • I cardassiani non coinvolgono gli estranei nella loro politica interna, specialmente i bajoriani.
  • – È vero che al compimento del quarto anno i bambini cardassiani vengono sottoposti a intensi programmi di addestramento mentale?
    – Il nostro sistema educativo non è paragonabile a nessun altro di questo quadrante.
    – Ma comporta la totale eliminazione della gioia di crescere.
    – L'educazione è potere, la gioia è vulnerabilità.
  • Su Cardassia abbiamo metodi infallibili per estorcere informazioni, anche se possono essere leggermente sgradevoli, e tutti noi sappiamo perfettamente quanto la Federazione disapprovi la sgradevolezza. (Gul Dukat)
  • – Su Cardassia il verdetto è noto a tutti prima ancora che inizi il processo, ed è sempre di condanna.
    – Allora perché vi scomodate a istruire il processo?
    – Perché, vede, è il popolo che li vuole. Gli pace vedere che la giustizia trionfa sempre sul male. La gente si diverte. Trova il tutto confortante.
    – Non considerate la possibilità di condannare per sbaglio un innocente?
    – I cardassiani non commettono mai sbagli.
  • – Ho finito di leggere gli ultimi capitoli di quel libro, Sacrificio infinito.
    – Un'opera meravigliosa, vero? Quello è senza dubbio il miglior romanzo cardassiano scritto in questo secolo.
    – D'accordo, le crederò su parola.
    – Che vuol dire? Non l'è piacciuto?
    – Beh, io l'ho trovato molto interessante, probabilmente un po' noioso, ma solo in parte.
    [...]
    – D'avvero incredibile. A quanto pare sto per mangiare con un uomo che ritiene "noioso" il Sacrificio infinito.
    – Io credo soltanto che il racconto diventi un po' ridondante verso la fine. Come dire? L'idea era di rappresentare sette generazioni della stessa famiglia, ma è sempre la stessa storia che continua a ripetersi all'infinito. Tutti i protagonisti vivono esclusivamente in funzione dello Stato, diventano vecchi poi muoiono, rimpiazzati da un'altra generazione che farà lo stesso.
    – Ma vede, è proprio questo il punto, dottore. L'epica repetitiva è considerata la forma più elegante della letteratura cardassiana, e il Sacrificio infinito ne è sicuramente l'espressione migliore.
    – Ma perché nessun personaggio sovverte mai questa regola? Non si può vivere solo in funzione dello Stato.
    – La maniacale idea di libertà della Federazione! È insopportabile.
  • Noi cardassiani abbiamo un vecchio adagio: "La confessione fa bene all'anima". Ma fa anche bene al popolo sentire persone come lei che confessano. Fa sentire meglio. Può aiutare la gente a trovare la sua vita più sopportabile.
  • Qui su Cardassia ogni crimine è scoperto, ogni criminale è punito, ogni storia finisce bene. Anche il più povero dei nostri sudditi può andarsene in giro nel cuore della notte in assoluta tranquillità.
  • I cardassiani amano molto invitare i familiari ai processi e le esecuzioni così che tutto il popolo possa vederli piangere. (Odo)

Terza stagioneModifica

  • Non c'è problema che non possa essere risolto da una mente cardassiana ben addestrata. (Gul Dukat)
  • – Speravo le piacessero i racconti del mistero.
    – Come no! Gli umani ne hanno scritti di avvincenti. Il fatto è che quelli cardassiani finiscono tutti allo stesso modo: non c'è mai un indiziato che non finisca per essere riconosciuto colpevole.
    – È vero, ma in questo caso la sfida è quella di determinare esattamente di che cosa si è colpevole l'indiziato.
  • Non mi ero mai reso conto che per gli umani diventare vecchi fosse un'esperienza così traumatica. Su Cardassia, l'età avanzata è considerata come un segno di potere, di dignità. (Elim Garak)

Quarta stagioneModifica

  • E pensare che c'era un tempo in cui il solo menzionare la mia razza significava incutere spavento, invece adesso siamo solo un popolo sconfitto e timoroso di combattere ancora perché non vuole perdere quel niente che gli è rimasto. (Gul Dukat)
  • Se c'è una cosa in cui i cardassiani sono eccellenti, è la conversazione. (Elim Garak)
  • Non esistete. Cardassia non esiste più. Il suo popolo si è condannato da sé con quel folle attacco.

Quinta stagioneModifica

  • Sapete i cardassiani cosa bevono? Succo di pesce. Succo di pesce rovente. [...] Dopo quasi sei mesi stavo pregando che ci invadessero i klingon.
  • Voi cardassiani siete tutti uguali. Sapete soltanto parlare.
  • Cardassia diventerà invincibile e unita. Tutto ciò che abbiamo perso sarà nuovamente nostro, e sia ben chiaro: chiunque si trovi sulla nostra strada verrà distrutto. Io terrò fede al mio giuramento a costo della mia vita per mio figlio e per tutti i nostri figli. (Gul Dukat)
  • C'è una tradizione cardassiana, shri-tal. I morenti confidano i loro segreti alla famiglia affinché li usano contro il nemico.
  • Ho trascorso due anni lungo il confine cardassiano. Per due anni ho combattuto contro i gul, i legati e i glinn. Erano nemici astuti. Ogni volta ci facevano inseguire oloproiezzioni e fantasmi dei sensori. Era come se giocassero sempre. Avevano sempre un piano, poi un altro piano e poi un altro piano ancora che portava ad una trappola. Era un onore riuscire ad ucciderne uno. [...] Ah, bisogna portare un grande rispetto ai cardassiani, perché ciò che fanno lo fanno per il loro popolo, e seguono sempre un loro codice così come lo seguiamo noi.

Sesta stagioneModifica

  • Non li reggo i cardassiani. Sono malvagi e arroganti. (Quark)

Settima stagioneModifica

  • I cardassiani sono un popolo molto orgoglioso, ma il Dominio li tratta come cittadini di seconda classe. (Worf)
  • Mi ricordo il giorno in cui ho sentito che Cardassia si era unita al Dominio. Come ogni altro, ne ho gioito profondamente. Noi saremmo stati i dominatori dell'intero Quadrante Alfa, e invece siamo un popolo conquistato, servi nella nostra stessa terra.
  • Loro rispettano l'autorità. Tengono in gran conto i precetti della legge e la sicurezza dell'ordine, che è esattamente ciò che il Dominio offre loro. (Weyoun)
  • Avevamo una cultura tanto ricca quanto antica: letteratura, musica e arte non erano seconde a nessuno. E adesso? Ci avete portato via così tanto. Gli artisti, le nostre persone migliori, le nostre menti, le nostre menti più dotate. (Elim Garak)

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