Kathryn Janeway

personaggio di Star Trek

Kathryn Janeway

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Kathryn Janeway è interpretata da Kate Mulgrew

Universo Star Trek
Autore Rick Berman, Michael Piller, Jeri Taylor
Interprete

Kathryn Janeway, personaggio di Star Trek: Voyager.

Citazioni di Kathryn JanewayModifica

Star Trek: VoyagerModifica

  Citazioni in ordine temporale.

Prima stagioneModifica

  • Tutte le specie che abbiamo incontrato hanno superato delle avversità senza avere un protettore. È proprio la lotta per sopravvivere che ha sempre aiutato ogni specie ad evolversi.
  • Siamo soli in una sconosciuta parte della galassia. Qui ci siamo già fatti degli amici e dei nemici. Io non ho alcuna idea dei pericoli che dovremmo affrontare, ma una cosa è sicura: i due equipaggi dovranno lavorare insieme, se vogliamo sopravvivere. Per questo, Chakotay ed io abbiamo deciso che tutti vestiranno l'uniforme della Flotta Stellare. Siamo la sola nave della Flotta assegnata al Quadrante Delta e seguiremo la nostra direttiva: cercare nuovi mondo ed esplorare lo spazio. Ma il nostro obiettivo primario è un altro. Alla massima velocità, impiegheremo 75 anni per arrivare allo spazio della Federazione, ma io non ho intenzione di rassegnarmi. Sono certa che da qualche parte c'è un'entità come il Protettore che può farci arrivare a casa molto più presto. Cercheremo questa entità, cercheremo dei tunnel spaziali, dei varchi, oppure nuove tecnologie che possono aiutarci. Da qualche parte, in questo viaggio, troveremo la via del ritorno. Signor Paris, tracci la rotta: torniamo a casa.
  • Certi professori ammirano gli studenti che li mettono in discussione, e anche certi capitani.
  • Alla scuola di comando, ci insegnavano di ricordare sempre che manovrare un astronave è un'operazione molto delicata. Ma nel corso degli anni ho imparato che in certe occasioni, è necessario aprirsi la strada con la forza.
  • All'academia ci insegnavano che un capitano deve sempre mantenere le distanze, e fino ad oggi mi ero sempre trovata bene seguendo questa linea di condotta. [...] Forse le cose devono andare in questo modo. Forse è necessario mantenere le distanze in modo che io sia per loro un punto di riferimento. Vorrei solo riuscire a sentirmi un punto di riferimento.
  • Parlando della morte, quello che ignoriamo è tanto tanto di più di quello che conosciamo.
  • Noi abbiamo le nostre regole, tra le quali è inclusa la Prima Direttiva. Quante volte ci siamo trovati a dover negare agli altri aiuto quando un qualsiasi disastro stava minacciando una cultura aliena? È comodo dire che siamo obbligati a farlo perché così vuole un principio illuminato. Secondo voi, gli alieni cosa ne pensano? Sicuramente molti di loro pensano che la Prima Direttiva sia una pessima legge.
  • Ho detto ai miei uomini quando siamo partiti che facevano parte della Flotta Stellare e che quindi ci si aspettava da loro un certo comportamento, e io devo essere la prima a dare l'esempio. Princìpi, princìpi! È di questo che si tratta. E ora dovrei essere proprio io ad andare contro di essi? Ma come posso rifiutarmi di farlo quando c'è la possibilità di portare l'equipaggio a metà strada verso casa? Come posso dirgli che i miei princìpi sono talmente radicati da negargli questa unica possibilità?
  • È uno degli aspetti più interessanti dell'esplorazione spaziale: incontrare nuove specie, stabilire nuovi contatti, confrontare diversità e somiglianze.

Seconda stagioneModifica

  • Non posso indire una votazione ogni volta che c'è una decisione da prendere. D'altronde, siamo così lontani dalla Flotta Stellare, e tante delle regole e delle procedure che avevo imparato a rispettare sembrano distanti anch'esse.
  • La politica della Flotta Stellare è quella di trattare con le nuove specie che ispirano fiducia, almeno fino a prova contraria.
  • In una parte dello spazio dove ci sono poche regole, è importante più che mai seguire fermamente le nostre. In una regione in cui il cambio di alleanze è l'ordine del giorno, dobbiamo avere qualcosa di stabile su cui contare, e ce l'abbiamo: i princìpi e gli ideali della Federazione. Per quello che mi riguarda, sono i migliori alleati che possiamo avere.

Terza stagioneModifica

  • I capitoli più tragici nella storia della mia gente sono quelli in cui le guerre hanno messo i fratelli conto i fratelli.
  • Sto esaminando i diari personali di tutti i capitani della Flotta Stellare che hanno incontrato i borg. Ho letto tutto attentamente, dal momento in cui Q ha scaraventato l'Enterprise sulla rotta del primo cubo fino al massacro di Wolf 359. Ogni battaglia, ogni scontro, qualunque cosa mi aiutasse a capire la mente della collettivitità. [...] Ecco le parole di Jean-Luc Picard: "Uniti in una collettività, i borg sono assolutamente spietati. Appaiano guidati da un unico scopo, la conquista. Comunicare con loro è impossibile, impossibile ragionare". Questo è il capitano Amasov dell'Endeavor: "È mia opinione che i borg rappresentano il male più di ogni altra razza mai incontrata prima d'ora".
  • In fondo, i borg non sono tanto diversi da noi. Lottano per la sopravvivenza.

Quarta stagioneModifica

  • [Su Sette di Nove] Lei era parte di una vasta coscienza, miliardi di menti che lavorano all'unisono, un'armonia di pensieri e intenzioni, nessun tentennamento, nessun dubbio, la sicurezza e l'energia di un'unica e immensia volontà. Adesso ha perso tutto questo.
  • [Su Sette di Nove] Io so che diversi borg si sono staccati dalla colettività. Hanno avuto problemi a accettare la natura individuale, ma col tempo ce l'hanno fatta. Lei non è diversa. Essendo stata assimilata quando era molto giovane, la sua transizione sarà più difficile, ma ce la farà.
  • L'immaginazione libera la mente, può ispirare nuove idee, soluzioni. È una fonte inesauribile di piacere. Il progresso umano non esisterebbe senza fantasia.
  • Noi cerchiamo nuove razze solo per il piacere di farlo, non perché seguiamo i protocolli della Flotta. Abbiamo una voglia inesauribile di conoscere ogni angolo dell'universo.
  • Per essere completamente umana, deve imparare ad avere compassione per coloro che soffrono, anche quando a soffrire sono i suoi peggior nemici.
  • La maggior parte degli esseri umani non reagisce bene a lunghi periodi di isolamento. Per un drone borg è ancora più difficile.

Settima stagioneModifica

  • La Federazione si basa sulla reciprocità, ovvero sull'idea che l'intero sia maggiore della somma delle parti.
  • [Sul dottore] La Flotta Stellare l'ha programmato ad eseguire gli ordini. Tuttavia, il fatto che sia riuscito a fare altrimenti dimostra che possiede un pensiero autonomo. Vostro onore, tanti secoli fa, in molti luoghi della terra, i diritti erano privilegio esclusivo di alcune persone e di una particolare razza. Nel tempo, quei diritti sono stati estesi a tutti gli umani. In seguito, con l'esplorazione della galassia, a decine di migliaia di altre specie senzienti. La nostra definizione di cosa è una persona ha continuata ad evolversi nei secoli, e ora le chiediamo di espandere il senso di quella definizione per includere il dottore. Quando l'ho conosciuto sette anni fa, non avrei mai immaginato che un MUE sarebbe diventato un valido membro del mio equipaggio, nonché un amico. Il dottore è una persona tanto reale quanto le altre in carne e ossa che conosco.

Star Trek: La nemesiModifica

  • Se l'Impero [romulano] diventasse instabile, ci sarebbero guai per l'intero quadrante.
  • [Rivolto a Jean-Luc Picard] I son'a, i borg, i romulani... Le missioni più facili capitano tutte a lei!

Citazioni su Kathryn JanewayModifica

Star Trek: VoyagerModifica

  • È un ufficiale della Flotta Stellare. È addestrata ad evitare la violenza quanto più possibile. Farebbe pace con i borg se potesse.
  • I metodi del capitano sono poco ortodossi. È la forza che la rende un leader, ma sfortunatamente è anche la sua più grande debolezza. (Tuvok)

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