Il padrino

film del 1972 diretto da Francis Ford Coppola

Il padrino

Immagine The Godfather.png.
Titolo originale

The Godfather

Lingua originale inglese e italiano
Paese Stati Uniti d'America, Italia
Anno 1972
Genere drammatico, gangster, noir
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Mario Puzo (romanzo)
Sceneggiatura Mario Puzo, Francis Ford Coppola
Produttore Albert S. Ruddy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (2007)

Note
  • Vincitore di 3 premi Oscar (1972):
    • Migliore attore protagonista (Marlon Brando)
    • Migliore film
    • Migliore sceneggiatura non originale

Il padrino, film statunitense del 1972 con Marlon Brando e Al Pacino, regia di Francis Ford Coppola.

Bonasera: Io credo nell'America. L'America fece la me fortuna. E io crescivo a me figghia come n'americana, e ci retti libertà, ma ci insegnave puru a non disonorare la famigghia. Idda avia un boyfriend non italiano, se 'nniano o cinema insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l'invitò in machina con n'avutro amico suo. Le fecero bere Whisky e poi cercarono di approfittarsi di lei. Lei resistette, l'onore lo mantenne. E iddi la pestarono, come n'animale. Quann'arrivai o'ospedale a so' facci faceva paura. A mascidda era rutta. L'aveano cosuta cu' file e ferro. Nemmeno chiangere poteva tanto era o' male. E io chiangeve, povera figghia. Idda era a luce dell'occhi mei. Bellissima era! E ora un sarà mai chiù bedda come prima... m'ha a scusare.. andai... andai alla polizia da buon americano. I due furono pigghiati e processati. U' giudice i condannò ma un aveano precedenti e ci dettero la condizionale: sospensione della pena. Li fecero uscire nello stesso giorno! Io restai dentro quell'aula come un fesso. E chiddi du bastardi mi ridevano in faccia. Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone.
Vito Corleone: Ma perché andasti alla polizia? Perché non venisti da me subito?
Bonasera: Che cosa vuliti ri mia? Domandatemi tutto, ma faciti chiddu chi m'aspetto da voi.
Vito Corleone: Sarebbe a dire? [Bonasera gli si avvicina e gli sussurra qualcosa all'orecchio] Questo non lo chiedere.
Bonasera: Io vi darò tutto quello che volete.
Vito Corleone: Da molti anni ci conosciamo ma questa è la prima volta che vieni da me per consiglio o per aiuto. Nemmeno me la ricordo l'ultima volta che m'invitasti a casa tua a pigliare un caffè, anche se mia moglie fece pure da madrina a tua figlia. Ma diciamoci la verità: la mia amicizia tu non la volevi, avevi paura di trovarti in debito.
Bonasera: Non mi vulia 'mmischiare na sti cosi.
Vito Corleone: Questo l'ho capito. Trovasti il paradiso tuo in America. Commercio avviato, vita sicura, polizia che ti protegge, giustizia nei tribunali... A che ti serviva un amico come me? Ma ora vieni da me e mi dici: "Don Corleone, fammi giustizia!". Però non lo domandi con rispetto, tu non offri amicizia, non ti sogni nemmeno di chiamarmi padrino. Invece ti presenti a casa mia il giorno che si marita mia figlia e mi vieni a chiedere un omicidio a pagamento.
Bonasera: Io vi chiedo giustizia.
Vito Corleone: Questa non è giustizia. Tua figlia è ancora viva.
Bonasera: Anche loro annu a soffrire chiddu ca lei soffre. Dicite o prezzo e io pago.
Vito Corleone: Ma che ti feci, Bonasera? Che ti feci mai per meritare questa mancanza di rispetto? Se venivi da me in amicizia i bastardi che hanno sfigurato tua figlia avrebbero una punizione oggi stesso. E se per questo un onest'uomo come te si trovasse dei nemici, quelli diventerebbero nemici miei e avrebbero paura di te.
Bonasera: Mi volete amico, Padrino?
Vito Corleone: Bravo. Un giorno, e non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio, ma fino a quel momento consideralo un dono in occasione delle nozze di mia figlia.
Bonasera: Grazie, Padrino.
Vito Corleone: Prego. [Bonasera se ne va e Vito si rivolge a Tom Hagen] Ah, questo incarico diamolo a Clemenza, voglio gente di affidamento, uomini che non si fanno prendere la mano. Noi non siamo assassini, anche se quel beccamorto ne sembra convinto.

  • Affidiamo questo incarico a qualche senatore ebreo di un altro distretto. (Don Vito Corleone)
  • Don Corleone, sono molto onorato e gratissimo che mi avete voluto invitare allo sposalizio di vostra figlia, e mi auguro che la prima creatura sia masculo e in salute! (Luca Brasi)
  • Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo. (Don Vito Corleone)
  • Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare. (Don Vito Corleone)
I'm going to make him an offer he can't refuse.[1]
  • Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c'hai nella testa. (Don Vito Corleone)
  • A me non me piace la violenza Tom, io sono un uomo d'affari, e il sangue costa troppo caro. (Virgil Sollozzo)
  • Quello Sonny è uscito pazzo, vuole che ci organizziamo coi materassi a terra, dobbiamo trovare un posto lontano da casa. (Pete Clemenza)
  • 'A pistola lasciala... Pigliami i cannoli. (Pete Clemenza)
  • C'è una soluzione: eliminare Sollozzo. (Michael Corleone)
  • Fredo, sei il fratello maggiore e io ti voglio bene. Ma non ti azzardare mai più a schierarti contro la famiglia, è chiaro? Mai più. (Michael Corleone)
  • La pistola voglio che la metta a posto uno di piena fiducia. Non voglio che mio fratello resti in quel cesso col coso in mano e basta. (Sonny Corleone)
  • Chiama Bonasera, ora ho bisogno io di lui. (Don Vito Corleone)
  • Se Don Corleone ha tutti i giudici e i politici di New York, lui non ci può negare la possibilità di servircene. Se abbiamo sete dobbiamo poter bere anche noi l'acqua di quel pozzo. È chiaro che verrà ricompensato per il suo disturbo. Dopo tutto non siamo comunisti... (Don Barrese)
  • [Durante la riunione delle cinque famiglie] Ma io sono superstizioso, sapete? E se gli capitasse un incidente [a Michael], o se si pigliasse una palla nella testa da parte di qualcuno della polizia, o se lo trovassero impiccato nella sua cella, e persino se fosse colpito da un fulmine... qualcuno dei presenti ne sarebbe responsabile... E allora io non perdono. Ma, tolto questo, vi prometto e vi giuro, sulla testa dei miei nipotini, che non sarò io il primo a rompere la pace stipulata oggi. (Don Vito Corleone)
  • La droga deve essere controllata come un'industria per mantenerla rispettabile! Non la voglio vicino alle scuole. Non la voglio in mano ai bambini! Questa è un'infamità. Nella mia città limiteremo il traffico ai negri e alla gente di colore. Tanto sono bestie, anche se si dannano peggio per loro. (Don Zaluchi)
  • Le donne possono essere imprudenti, ma l'uomo no! (Don Vito Corleone)
  • Barrese è morto. E anche Philip Tattaglia. Moe Greene. Strachi. Cuneo. Oggi sistemo tutte le questioni della famiglia, non dirmi che sei innocente Carlo, confessa quello che hai fatto. (Michael Corleone)
  • Non potrei mai rendere orfano mio nipote prima che nascesse. (Sonny Corleone)
  • Michele, aspettami lì, che vengo da sola fino da te! (Apollonia Vitelli-Corleone) [ultime parole]
  • In gamba. Non avere paura, Carlo. Che diamine, non renderei mai vedova mia sorella, e poi sono anche il padrino di tuo figlio no? Ma non venirmi a dire che sei innocente, perché è un insulto alla mia intelligenza e la cosa mi disturba molto. (Michael Corleone)
  • Di a Mike che fu questione d'affari: l'ho sempre ammirato. Ma, Tom, tu puoi aiutarmi? In nome della nostra vecchia amicizia? (Salvatore "Sal" Tessio) [ultime parole]
  • Pezzo di merda! Oh, vi levate di mezzo? (Santino "Sonny" Corleone) [ultime parole]
  • No, no. eh eh. Facciamo un altro gioco: tu vai laggiù. Vai, vai lì. (Vito Corleone) [ultime parole]
  • Micheluzzo, tu mi capisci,no? Sei italiano, come tuo padre, come me. Tuo padre sta male, appena starà meglio cerchiamo di fare un meeting e mettiamo tutto a posto. Sto contrasto va a finire, no? (Virgil Sollozzo) [ultime parole]

Dialoghi

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  • Michael Corleone: Johnny quando era appena agli inizi aveva firmato un impegno di esclusiva con un famoso maestro. Ma dato che la sua carriera andava di bene in meglio se ne voleva liberare, e chiese aiuto a mio padre, che è suo Padrino. Allora mio padre andò a trovare il maestro, e gli offrì diecimila dollari per sciogliere il contratto. La risposta fu no. Il giorno appresso papà andò a trovarlo di nuovo accompagnato da Luca Brasi, e questa volta quello firmò la rinuncia. In cambio di un assegno di cento dollari.
    Kay Adams: E come... si era convinto?
    Michael Corleone: Papà gli aveva fatto un'offerta che non poteva rifiutare.
    Kay Adams: Offerta in che senso?
    Michael Corleone: Luca gli puntò una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello. È una storia vera.
  • Michael Corleone: Mio padre non è diverso da qualunque altro uomo di potere...
    Kay Adams: Già...
    Michael Corleone: Da chiunque abbia la... responsabilità di altri uomini, come un senatore, un presidente.
    Kay Adams: Non vedi come è ingenuo quello che dici?
    Michael Corleone: Perché?
    Kay Adams: Senatori e presidenti non fanno ammazzare la gente.
    Michael Corleone: Chi è più ingenuo, Kay?
  • Peter Clemenza: Ehi Paulie, mo' hai fatto un peto?
    Paulie Gatto [ultime parole]: No! Sarà stato Rocco.
    Peter Clemenza: Eh, già, quello per la paura scorreggia! [ridono] Fermate, devo fare un po' d'acqua. [Clemenza scende per urinare, e in quel momento Rocco uccide Paulie, ritenuto un traditore]
  • Peter Clemenza: Allora, sentiamo, spari a tutti e due. E poi che fai?
    Michael Corleone: Mi siedo e finisco di mangiare.
    Peter Clemenza: Jamm, non dire fessarìe. Abbassi il braccio verso terra, e fai scivolare la pistola. Tutti pensano che ce l'hai ancora, perché il quel momento guardano la tua faccia. Poi esci fuori dal ristorante, svelto ma senza correre. Non guardare negli occhi nessuno, guarda dritto davanti. Ti giuro che avranno tutti una paura fottuta di te, perciò non aver paura di nessuno. Vedrai che te la cavi benissimo, poi ti pigli una lunga vacanza nessuno sa dove noi restiamo dentro all'imbroglio.
    Michael Corleone: Pensi che sarà un brutto imbroglio?
    Peter Clemenza: E che domande fai? Le altre famiglie ce le troveremo tutte contro. E chi se ne fotte, sono cose destinate a succedere ogni quattro, cinque anni. E' come un bubbone che scoppia, l'ultima volta fu sei anni fa. Certa gente va fermata subito, come dovevano fermare Hitler a Monaco; non gliela dovevano far passare liscia, li hanno voluti loro i guai che si sono venuti appresso. Sai, Mike, eravamo fieri di te che facevi l'eroe. Tuo padre soprattutto.
  • Michael Corleone: Devo andare un momento al bagno. Avete niente in contrario?
    Mark McCluskey: Beh, quando scappa scappa, no?
    Virgil Sollozzo [Michael sta per andare in bagno ma Sollozzo lo ferma]: Aspetta. [Sollozzo perquisisce Michael]
    Mark McCluskey: L'ho frugato io, è pulito.
    Virgil Solozzo: Va', ma spicciati. [Michael va in bagno]
    Mark McClauskey [ultime parole]: Ne ho frugati migliaia di quei pisciasotto!
  • Fredo: Ma di', glielo hai detto a Moe Greene?
    Michael Corleone: Gli faremo un'offerta che non potrà rifiutare.
  • Vito Corleone: Io ho sempre lavorato e non ho rimorsi, ho avuto cura della mia famiglia e ho sempre rifiutato di fare il pupo attaccato ai fili tenuti in mano da quei pezzi i' novanta. E non ho rimpianti, era la mia vita, ma pensavo che un giorno finalmente sarebbe toccato a te tenere i fili. Il Senatore Corleone, il Governatore Corleone oppure non so...
    Michael Corleone: Un altro pezz' i' Novanta...
    Vito Corleone: Ah, il tempo non mi è bastato, non ho avuto il tempo.
    Michael Corleone: Ci arriveremo papà, ci arriveremo.
  • [Tutti, riuniti, cercano Luca Brasi per telefono; Tessio porta un pacco con un giubbotto antiproiettile con dentro due pesci morti.]
    Sonny: Eh be'? E che minchia è chiss'?
    Pete Clemenza: È all'uso calabrese. Significa che Luca Brasi dorme coi pesci.
Sonny: What the hell is this?
Pete Clemenza: It's a Sicilian message. It means Luca Brasi sleeps with the fishes.

Citazioni su Il padrino

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  • Ho dei dubbi sul Padrino. Credo che abbia fatto del sentimentalismo su dei criminali violenti e che gli abbia dato un codice d'onore che in realtà non hanno mai avuto. (Hit-Girl)
  • Il padrino ha cambiato la mia vita, nel bene e nel male. Mi ha sicuramente garantito una carriera cinematografica per la vecchiaia. (Francis Ford Coppola)
  • Il padrino mi fa arrabbiare per l'immagine che dà degli italiani: sembra che siamo tutti mafiosi. Invece no: ci sono pure i terroristi, gli spacciatori, gli evasori. (Gabriele Cirilli)
  • Non esiste partito, non esiste paladino, | avete visto troppe volte "Il padrino". (Fabri Fibra)
  • Traboccante di vita, ricco di tutte le grandi emozioni e dei fluidi vitali dell'esistenza. (Kenneth Turan)
  1. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, questa citazione è stata inserita al secondo posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.

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