Vettura di Formula 1

classe di auto da corsa

Citazioni sulle vetture di Formula 1.

La McLaren MP4/2 (1984-86) è la vettura più vincente nella storia della Formula 1

Citazioni

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  • [Nel 2022, «se avessi la bacchetta magica per cambiare qualcosa subito in questa F1?»] Eravamo abituati a pensare a delle macchine leggere, in F1 il rapporto peso-potenza è sempre stato un fattore determinante. Ed è chiaro che oggi, tra ibridizzazione e sistemi di sicurezza, quello del peso è un tema che mi piacerebbe riuscissimo a gestire meglio per dare ai piloti una macchina più leggera. E ci vorrebbe una gran bacchetta magica... (Stefano Domenicali)
  • [Nel 2019] Guidiamo monoposto velocissime, ma quando ci si trova in scia, e si vorrebbe tentare un sorpasso, la turbolenza aerodinamica è talmente elevata che quasi non si riesce ad andare dritti. Tutto, quindi, diventa controllo. (Daniel Ricciardo)
  • [Nel 2022] Ho sempre avuto una visione di questo tipo: trascendendo dal motore, trovo ridicolo che una vettura di Formula 1 abbia ancora molle e ammortizzatori come cinquant'anni fa e che non si possano sviluppare sistemi attivi di cui ormai dispongono quasi anche le vetture utilitarie. Si parla ancora di taratura dell'ammortizzatore o del tampone di fine corsa, ma sembrano discorsi degli anni '70 ed è passato mezzo secolo. La massima espressione dell'automobilismo sportivo deve avere la possibilità di sviluppare sistemi che non siano obsoleti. Serve un'apertura almeno alle tecniche presenti sulle automobili attuali, per svilupparle poi con la velocità e i fondi della Formula 1. Al giorno d'oggi le squadre sono aziende da mille persone, un'esagerazione forse, ma a quel punto che almeno vengano sfruttate per una ricerca utile alla serie e non fine a sé stessa. Quella del budget cap è un po' un'ipocrisia, non tanto per il tetto alle spese in sé, ma che almeno venga accompagnato da un regolamento più libero. Vorrebbe dire che il costruttore più bravo farebbe ancora la differenza e non soltanto il pilota. (Claudio Lombardi)
  • Ho sempre iniziato il layout di una macchina considerando prima di tutto l'aerodinamica e cercando, poi, di aggiungere attorno ad essa le parti meccaniche. Non sono mai riuscito a capire come fa la gente a procedere in modo diverso. [...] non ho mai veramente capito come sia possibile avere un reparto meccanico che non lavora a strettissimo contatto con il reparto aerodinamico. E si vede. Si vedono macchine per le quali è chiaro che l'ingegnere aerodinamico non ha comunicato con il progettista capo e il risultato assomiglia a un... cammello. Mi sono laureato nel 1980, molto prima che i sistemi Cad [computer-aided design, ndr] fossero perfino immaginati nell'ambiente del motor racing. [...] Probabilmente, ad eccezione del mio, tutti i tavoli da disegno erano già scomparsi dalla F.1 alla metà degli Anni '90. Il passaggio è stato veloce. Ma in un certo senso non è importante il tavolo da disegno, per me è solo un modo per afferrare i pensieri, buttarli giù con uno strumento, svilupparli con quello stesso strumento e poi, se si tratta di un'idea aerodinamica passarla al Cad e alla galleria del vento. (Adrian Newey)
  • In F1 è fondamentale avere un'auto vincente. Una casa non la costruisci partendo dal tetto, ma dalle fondamenta. (Gian Carlo Minardi)
  • In F1 sappiamo che è fondamentale avere una buona vettura al momento giusto, perché ci sono solo 20 piloti e sono tutti al top. (Antonio Giovinazzi)
  • [Nel 2015] In fondo anche quando correvo io le macchine che potevano vincere erano sempre un numero limitato e forse erano più semplici, più vicine alle macchine da strada di tutti i giorni e probabilmente gli appassionati si immedesimavano maggiormente nella macchina di Formula 1. Se fosse più difficile guidare una monoposto di allora rispetto a quelle di oggi non te lo so dire, perché queste di adesso non le ho mai guidate. Ma credo che quelle di oggi siano ben difficili da guidare perché sicuramente la distribuzione della potenza non può essere molto progressiva visto che hai diverse unità che te la forniscono. (Teo Fabi)
  • [Nel 1984] In Formula Uno ci sono troppe variabili, troppe differenze. [...] Ci sono troppi salti qualitativi tra le varie macchine. Ti puoi chiamare Lauda, Prost, Piquet, ma se non hai una macchina vincente non fai niente. (Elio De Angelis)
  • La macchina conta tanto, troppo. (Jarno Trulli)
  • [Nel 2017] Le moderne Formula 1 sono più complicate, ma meno comunicative di quelle del passato. Durante la mia carriera, quando frenavi o sterzavi l'auto reagiva muovendosi o generando del rollio. Oggi ci sono più strumenti di supporto che sono utili per la gestione. Anche seguire un'altra auto era più complicato all'epoca. La macchina era difficile da guidare e noi eravamo più inclini agli errori. (Alain Prost)
  • [Nel 2014] Le monoposto moderne si guidano con i bottoni e le differenze non sono più in decimi, ma in centesimi di secondo. Bisogna credere, essere convinti che la macchina farà quello che tu vuoi. Il pilota sa soltanto che in quella curva deve passare in quinta e lo fa perché ci crede, perché non può materialmente avere il controllo del mezzo che avevamo noi. E questo per venti gare all'anno, tutte molto serrate. (Ivan Capelli)
  • Le uniche somiglianze tra una vettura di F1 e un'automobile sono quattro ruote e un volante, ma il resto è diverso. Le chiamano "auto", ma lo sviluppo tecnologico è diverso, così come il livello di ingegneria e l'istruzione degli ingegneri. (Otmar Szafnauer)
  • [Nel 2016] Le vetture di adesso non hanno niente a che vedere con quelle che guidavamo noi. Tanto per iniziare le attuali F1 non hanno neanche il pedale della frizione! E quel pedale, te lo posso assicurare, nelle auto da corsa era davvero duro. Negli anni '70 non c'erano aiuti alla guida, non c'era comfort. Il cambio non era al volante e dovevi spesso guidare con una mano sulla leva e l'altra sul volante. Le vetture erano molto più esigenti dal punto di vista del fisico del pilota. Inoltre la sicurezza era decisamente inferiore. [...] diciamo che adesso è più facile portare al limite le vetture. Una volta dovevi prima pensare a rimanere in pista, poi iniziavi a pensare come battere i tuoi avversari. (Helmut Marko)
  • [«Cosa significava da pilota correre nella F1 turbo anni '80 e che tipo di monoposto erano?»] Negli anni '80 i telai erano in tubolare di ferro pannellati in alluminio. Se li guardo oggi, con occhi da maturo, vedo delle casse da morto verniciate con bei colori. (Piercarlo Ghinzani)
  • [Nel 2013] Ogni sottosistema deve trovare la collocazione adeguata, uniforme, per poter far funzionare in maniera migliore la macchina, perché oggi una F1 viene progettata a compartimenti stagni. Ogni settore specialistico fa la sua parte, poi ci dev'essere qualcuno [...] che deve mettere insieme tutto, anche la disposizione di una centralina piuttosto che quella di una batteria, e ogni cosa interferisce con tutto il resto, come magari con le esigenze dell'aerodinamico, del progettista della scocca. Insomma, c'è bisogno di un traite d'union di tutte queste esigenze. (Giancarlo Bruno)
  • Purtroppo in F1 non hai la possibilità di dimostrare il tuo valore se non guidi una vettura di valore. (Andrea Montermini)
  • [Nel 2001, «come si programma il lavoro di una nuova monoposto?»] Riunioni e continui test in galleria. Prima che si arrivi alla forma definitiva si provano 20 o più tipi di muso ed altrettante ali, pance, facendo le varie interazioni. Prima si studia la forma in generale, poi si passa al telaio, del quale si fissano i principi per arrivare alla costruzione più tardi. [...] Dieci anni fa occorreva lo stesso tempo, ma non c'erano i crash-test e nello studio si facevano meno calcoli strutturali e meno ricerche sui materiali. Adesso assistiamo a incidenti pazzeschi con piloti illesi: è il frutto del lavoro che c'è a monte. (Rory Byrne)
  • [Nel 2022] Se penso al giro di qualifica preferivo le monoposto di vecchia generazione, e questo esclusivamente per una questione di peso. Oggi hai la percezione di guidare una vettura meno reattiva, ma questo si sente soprattutto nel giro veloce. Se invece parliamo di gara, non ho dubbi nel dire che le monoposto 2022 sono migliori, puoi stare vicino a chi ti precede e questo è un cambiamento molto positivo. (Valtteri Bottas)
  • [Sulle vetture degli anni Duemiladieci] Se pitturiamo tutte le vetture odierne di bianco sarebbe molto difficile distinguerle una dall'altra, questo perché si è compresso troppo il regolamento in fatto di aereodinamica. Non per cadere nei rimpianti, ma ai miei tempi ogni vettura era molto diversa dall'altra, con soluzioni tecniche assai differenti, oltre al fatto che ogni team aveva dei progettisti carismatici che anche per orgoglio personale mai avrebbero copiato un rivale. (Mauro Forghieri)
  • Fare una prestazione assoluta è sempre difficile, ma è certamente più facile guidare le monoposto di oggi. Il problema della cambiata non esiste, il problema della scelta dei rapporti non c'è, hanno il servosterzo, hanno il controllo della trazione regolato dai computer. E poi ti dicono dai box che cosa fare.
  • Il nostro è uno sport dove il mezzo meccanico fa la differenza e anche un pilota non eccelso può fare risultato con una macchina eccezionale. Il sogno è avere tutti i piloti sulla stessa macchina.
  • La verità è che già ai tempi miei ovviamente la macchina contava più del pilota. Figurati oggi! Non manco di rispetto ai campioni del presente se faccio notare che la tecnologia attuale permetterebbe già di far correre le monoposto senza un uomo nell'abitacolo. Del resto accade anche per cose tragicamente più serie, in guerra si bombarda coi droni pilotati da migliaia di chilometri di distanza, non so se mi spiego...

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