Vampiro

creatura folcloristica e letteraria
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Citazioni sui vampiri.

The Vampire, Philip Burne-Jones (1897)

CitazioniModifica

  • – Allora, lezione numero uno su come si uccidono i vampiri. Le croci e l'acqua santa non servono a niente, dimentica quello che hai visto nei film. Usa un paletto, l'argento o la luce del sole. Sai usare una di queste?
    – No, ma imparerò alla svelta.
    – La sicura è tolta, il colpo è in canna. Proiettile d'argento a espansione riempito con aglio. Punta alla testa o al cuore, e se sbagli... sono cazzi tuoi! (Blade)
  • Che mondo è questo, dove nemmeno i vampiri sono al sicuro? (Matteo Gambaro)
  • I vampiri evitano come la peste i loro simili che odorano di spinaci. (Gudrun Pausewang)
  • I vampiri sono presenti ovunque. Forse ora ce n'è uno seduto accanto a voi. Eh, già, perché vanno anche al cinema, ve lo assicuro. I vampiri hanno un aspetto del tutto normale, e lo sono in realtà. Solamente... hanno la strana abitudine di bere il sangue. Specialmente il sangue di quelli che amano. (I tre volti della paura)
  • Il vampiro è un morto che non vuol morire, è uno dei tanti riflessi immaginifici che dicono la difficoltà per l'individuo e per il gruppo di accettare la morte che, come Freud ci ricorda, torna nei sogni e percorre la comunità primitiva atterrendola con il timore del contagio, per cui i morti vanno sepolti, anche se poi la terra non li nasconde abbastanza e soprattutto non li sradica dall'anima. Il vampiro è allora un morto che ritorna, perché per l'anima non è definitivamente morto. Con il sangue, che è poi la vita, ghermisce vergini, immagini dell'anima, che si divincolano nelle braccia dei vampiri per resistere alla morte. (Umberto Galimberti)
  • Il vampiro ha smesso i panni del mostro per indossare quelli dell'eroe romantico, occupando nelle fantasie delle ragazze d'oggi il posto che nei pudichi e timorosi languori delle fanciulle di un tempo spettava al bel tenebroso. Un'aura sinistra tuttavia persiste, e non soltanto per semplice convenzione. L'inquietudine che il vampiro seguita a suscitare, e nella quale consiste una parte non irrilevante del suo ascendente, è affatto autentica. È però un'inquietudine che non riguarda tanto lui, né il male che può farci, se mai di male si tratta, quanto noi stessi. Che il vampiro non possa varcare una soglia senza essere invitato dice molto al riguardo. È la preda, prima ancora del predatore, a reclamare il piacere della caccia, non viceversa. Non meno significativa è la misteriosa faccenda del riflesso mancato: che ci garantisce, infatti, che il vampiro non rifletta la propria immagine per la semplice ragione che non c'è alcun vampiro se non lo speccio? Se così fosse, la ragione per cui non scorgiamo che noi stessi appare ovvia: il vampiro non è che il riflesso inverso di una parte di noi che non siamo disposti a riconoscere apertamente. (Tommaso Pincio)
  • In città non c'era posto per due dottori... e due vampiri. (Le cinque chiavi del terrore)
  • L'Aids, riproponendoci questo inestricabile intreccio tra la vita e la morte, e tra l'amore e la morte, riattiva l'immagine del vampiro che, con il suo labbro leporino, i canini perforanti, il viso scarlatto, la lingua affilata, la narice unica, rappresenta in modo truculento quella morte che non si trova mai al suo posto e perciò ossessiona l'inconscio di quanti vivono sforzandosi di tenerla il più possibile lontana. (Umberto Galimberti)
  • Qualsiasi interprete di horror viene ormai schiacciato tra le magie dell'elettronica e del make-up. Sono queste, più dell'acqua santa e del paletto, le vere minacce cui vanno incontro i vampiri d'oggi. (Christopher Lee)
  • Si abbracciarono in lacrime: il loro figliolo era un vampiro che non beveva sangue e adorava gli spinaci. Gli spinaci, per il demonio! Gli spinaci che i vampiri possono al massimo mangiare in quantità minime, perché contengono troppe vitamine. E le vitamine per i vampiri sono un veleno! (Gudrun Pausewang)
  • Vive al di fuori della grazia di Dio, vaga nelle tenebre più profonde, è un vampiro, "Nosferatu". Queste creature non muoiono come l'ape dopo la prima puntura ma si rafforzano e diventano immortali una volta infettate da un altro Nosferatu. Quindi, amici miei, noi non stiamo combattendo una sola bestia ma intere legioni che passano di era in era nutrendosi del sangue degli esseri viventi. (Dracula di Bram Stoker)

1972: Dracula colpisce ancora!Modifica

  • I vampiri sono morti che vivono. Non hanno una vita nel vero senso del termine. Come la fenice, si muoiono solo per vivere ancora. (Lorrimer Van Helsing)
  • Le pallottole d'argento sono poco pratiche e l'aglio non da molto affidamento. Posso però garantirle che il mostro aborre l'argento, l'argento di ogni specie, come ad esempio la lama di un pugnale. C'è poi l'altra teoria che il vampiro possa essere distrutto per immersione in acqua chiara corrente. (Lorrimer Van Helsing)
  • Un vampiro attacca principalmente per due ragioni. Intanto, ha bisogno di sangue umano per nutrirsi. Secondo, attacca anche per trasformare la sua vittima in un essere come lui, un morto che vive. Questo mostro si è rinforzato. Ha bevuto molto sangue, ora vorrà trasformare gli altri. Potrà averne già contagiato qualcuno. Se non viene fermato, continuerà la sua opera nefasta. (Lorrimer Van Helsing)

Dario ArgentoModifica

  • I vampiri sono una metafora. M'interesso molto all'esoterismo, ma lo considero un fatto culturale, non una realtà soprannaturale.
  • Nelle leggende, che li riguardano, i vampiri sono per natura bisessuali, non hanno pregiudizi.
  • Non sono i soliti serial killer, ma figure piene di sentimenti e di conflitti interiori.

Augustin CalmetModifica

  • Abbiam detto, che i Vampiri mai non parlano delle cose dell'altra vita, non domandano né Messe, né orazioni, non danno alcun avvertimento ai vivi, onde correggano i suoi costumi, e menino una vita migliore. Questo è certamente un gran pregiudizio contro la realtà del loro ritorno dall'altro mondo; ma il loro silenzio su questo articolo può molto favorir l'opinione, che non sieno morti veramente.
  • Amessi questi fatti, ch'io credo incontrastabili, non è irragionevole il credere, che i Vampiri d'Ungheria, di Slesia, e di Moravia sian uomini morti di malattie infiammative, ed abbiano anche sepolti conservato un resto di vita, presso poco come quegli animali, di cui abbiamo parlato, e come quegli uccelli, che d'Inverno si cacciano in fondo ai laghi, e alle paludi di Polonia, e de' Paesi Settentrionali: questi son senza vita, e ripigliano il moto, e l'attività, quando al ritorno di Primavera il Sole riscalda le acque, o quando si metton vicini a un fuoco moderato, o s'involgono in un panno caldo, allora si vedono rivivere, e fare le lor funzioni ordinarie, sospese in passato dal freddo. Così nel loro sepolcro i Vampiri dopo un certo tempo ripiglian la vita, e la loro anima asolutamente non li abbandona se non dopo la totale dissoluzione, e scomponimento delle parti del corpo, e quando guasti e scompaginati gli organi ella più non può fare le sue funzioni vitali, per mezzo di essi, donde nasce, che i popoli dei paesi accennati l'impalano, li decapitano, li abbruciano per togliere alle loro anime ogni speranza di animarli di nuovo, e di servisene per dal molestia ai viventi.
  • Che i corpi, i quali son morti di malattia violenta, ovvero giustiziati essendo in piena sanità, ovvero semplicemente svenuti, vegetin sottoterra, e nelle sepolture, che loro cresca la barba, i capegli, le unghie, che mandin fuori sangue, che sien flessibili, e maneggevoli, che non puzzino, che mandino escrementi, ed altre simili cose non è questo che c'imbarazzi: la vegetazione del corpo umano può benissimo produrre tutti questi effetti, che mangino, e divorino quel che si trovan d'intorno, la rabbia, ond'è trasportato un uomo, che si trova sepolto vivo, allorchè si risveglia dal suo assopimento, o dal suo svenimento, lo deve naturalmente trasportare a questi eccessi violenti. Ma la massima difficoltà consiste in ispiegare in qual maniera i Vampiri escano dalle lor sepolture per venire a molestare i viventi, e come poi vi rientrino, poichè tutte le relazioni, che abbiamo, suppongono la cosa per certa, senza raccontare né la maniera, né le circostanze, che pur sarebbero la cosa più osservabile nella esposizione di questi fatti.
  • Esaminando la relazione della morte de' pretesi martiri del Vampirismo, vi ritrovo tutti i sintomi d'un fanatismo epidemico, e veggo ad evidenza, che la vera cagione della lor morte è l'impressione gagliarda dello spavento. [...] Chiunque abbia gli occhi un poco Filosofici vede al solo racconto, che questo preteso Vampirismo non è altro che una immaginazione alterata.
  • Non niego, che persone non sieno morte, immaginandosi di vedere i suoi parenti, che le chiamassero al sepolcro, che altre non abbiano creduto di sentire picchiar alle porte, d'essere molestate, in una parola attaccate da malattie mortali, e che queste persone giuridicamente interrogate non abbian risposto di aver veduto, e sentito tutto quello, che loro rappresentava la fantasia alterata. Ma io voglio testimoni non preoccupati, liberi dal timore, dall'interesse, dalla passione, i quali dopo maturi riflessi assicurino d'aver veduto, sentito, interrogato questi Vampiri, e d'essere stati testimoni delle loro azioni, e sono persuaso, che non se ne troverà alcuno di tal fatta.
  • Questi Vampiri non si sentono se non in certi paesi, come in Ungheria, la Moravia, in Silesia, dove tali malattie son più comuni, e i popoli nutriti di cibi cattivi sono sottoposti a certi incomodi cagionati e dai cibi, e dal clima, e accresciuti dai pregiudizi, dalla fantasia, e dalla paura, capace di produrre, o di aumentare le malattie più grave e pericolose, siccome pur troppo la quotidiana sperienza lo prova. Che poi a detto di alcuni i morti mangino, e mastichino a guisa di porci ne' loro sepolcri, ella è una cosa apertamente favolosa, e unicamente fondata sopra ridicole prevenzioni.
  • Si dice che'l Vampiro ha una spezie di fame, che gli fa mangiare il panno lino, in cui è involto. Questo redivivo o Oupiro uscito dalla sua sepoltura, o sia il Demonio sotto la di lui figura, va la notte, abbraccia e stringe con violenza i suoi parenti, i suoi amici, succhia loro il sangue a segno che perdon le forze, e a poco a poco estenuandosi muoiono. Questa persecuzione non si ferma in una sola persona, si estende a tutte quelle della famiglia, quando però non si decapiti il Risurgente, o non se gli apra il cuore, disotterrando il di lui cadavere, che si trova nel sepolcro molle, flessibile, carnofo, e rubicondo, ancorchè morto da lungo tempo. Esce dal di lui corpo gran copia di sangue, e alcuni lo raccolgono, lo mescolan con farina, e ne fan pane, e questo pane mangiato cotidianamente li preferva dalla vessazione dello Spirito, che non ritorna più.

DraculaModifica

  • La donna dormiva del suo sonno di Vampiro, così piena di vita e di voluttuosa bellezza che io ho tremato tutto, come se fossi venuto lì per compiere un assassinio. Ah, e neppure io dubito che in antichi tempi, quando queste cose esistevano, più di un uomo che si fosse accinto a impresa come la mia avrebbe sentito suo cuore mancare, e poi anche i suoi nervi. Così lui esita, e esita, e esita, fino a che la bellezza e il fascino della spietata Non-Morta lo ipnotizzano; e lui resta lì, e va avanti a restare lì finché arriva il tramonto, e il sonno del Vampiro ha termine. Allora i meravigliosi occhi della bella donna si aprono e sembrano parlare d'amore, e la bocca voluttuosa si offre per un bacio – e l'uomo è debole. E così una nuova vittima resta preda del Vampiro; un altro che si aggiunge a macabre e torve squadre dei Non-Morti!... (Abraham Van Helsing)
  • Le fauci del lupo erano miglior destino che non la tomba del Vampiro! (Abraham Van Helsing)
  • Prima di fare qualsiasi cosa, lasciate voi che io dica questo: che viene dalle tradizioni e dalle esperienze degli antichi e di tutti quelli che hanno studiato i poteri dei Non-Morti. Quando essi diventano tali, con questo mutamento cade su loro la maledizione della immortalità; essi non possono morire, ma devono andare avanti per secoli e secoli, sempre aggiungendo nuove vittime e moltiplicando i mali del mondo; perché tutti coloro che muoiono in quanto caduti preda del Non-Morto, diventano Non-Morti essi stessi, e predano anche loro nuove vittime. E così il cerchio va avanti sempre allargandosi, così come le onde da una pietra gettata in acqua. Amico Arthur, se voi foste stato raggiunto da quel bacio che voi sapete prima di morte di povera Lucy; o ancora, l'altra notte, quando voi avete aperto vostre braccia a lei, anche voi a suo tempo, a tempo di vostra morte, sareste voi diventato nosferatu, come lo chiamano in Europa d'Oriente, e per sempre avreste fatto anche voi di più di questi Non-Morti che tanto hanno noi riempito di orrore. (Abraham Van Helsing)

Dracula il vampiroModifica

 
Scena di Dracula il vampiro
  • È stabilito che le vittime hanno orrore di sentirsi dominate dal vampirismo. Ma sono incapaci di liberarsi dal morbo come chi è dedito alle droghe. Finiscono per morire per la perdita di sangue, ma questa morte annormale non porta con se la pace, poiché essi diventano i cosiddetti "non-morti". (Van Helsing)
  • Ho dedicato tutta la vita allo studio di questi esseri. Ho fatto ricerche con le maggiori autorità mediche d'Europa e siamo ancora ai primissimi passi. Sul pipistrello vampiro sappiamo già molto. Ma sulla natura di questi corpi rianimati dei morti, i non-morti noi li chiamiamo, si sa così poco che molti biologi si rifiutano di crederci. È logico che vi sentiate scosso. Non potete pretendere di capire da un giorno all'altro. Ma quanto è accaduto vi sarà bastato per capire che è una piaga orrenda che dev'essere sanata ad ogni costo. (Van Helsing)
  • Nelle ricerche sui vampiri, si sono stabiliti alcuni fatti basilari.
    Primo: la luce. Il vampiro è allergico alla luce e non esce mai di giorno. Il sole ha su di lui un azione mortale. Alla luce del sole, il vampiro si disintegra.
    Secondo: l'aglio. Il vampiro non sopporta l'odore dell'aglio. Devo ricordarmi di prendermi accordi definitivi con Harker prima che egli parta per Klausenburg.
    Terzo: il crocifisso, che è il simbolo della vittoria del bene sul male. [...] La potenza della croce in questi casi è duplice. Protegge la persona normale, ma rivela il vampiro o la vittima di questo contagio, qualora questo si trovi in stadio avanzato. (Van Helsing)

HitmanModifica

  • – Non temiamo la croce. Bè, alcuni di noi la temono, d'altro canto la superstizione non è solo umana. Voi non passereste sotto una scala, ma lo fareste se ci fosse un cheeseburger dall'altra parte. Non siamo disgustati dall'aglio e ci riflettiamo negli specchi. Non so chi l'abbia inventato... il paletto nel cuore... la decapitazione -- ouch, ovviamente e... cosa sto dimenticando?
    – L'acqua santa.
    – Già, l'acqua santa, roba temibile, ma non quanto l'orribile bastardo puzzolente che sono quando mi faccio la doccia. No, l'unica cosa che davvero ci crea problemi è la luce del sole... e qui non ne vedo molta. Voi?
  • Dinnanzi a me sono trascorsi dieci secoli di storia come su di uno schermo. Per noi il mondo dei mortali è una lanterna magica, uno spettacolo divertente da seguire. A volte interveniamo. Ho tirato io la freccia nella testa di re Harold ad Hastings, e ho succhiato il suo occhio. Ho visto martiri friggere per mano di tiranni, bisbigliandoli nelle orecchie che razza di idioti fossero. Ho leccato il sangue dalle lance Sioux. Mi sono aggirato tra i fuochi di Dresda come un lupo, mangiando la carne dei neonati arrostiti -- per poi alzarmi in volo con nuove ali, azzannando i paracadutisti che lasciavano i bombardieri in fiamme. E tutto questo è solo una parte. [...] Ero presente all'alba del nucleare! Me ne sono beato!! Sicuro all'ombra del fungo, nascosto dalla pira atomica che oscurava il sole, ho percorso le strade di Nagasaki ingozzandomi di fetido sangue contaminato. Perché? Perché potevo. Perché posso. Un'infinita, illimitata indulgenza. Questa è la vita del vampiro.
  • Quindi non siete solo una manica di froci con addosso più pizzo e pelle di un casino di troie da due dollari. Ho capito.

La leggenda dei 7 vampiri d'oroModifica

  • Le leggende dell'antica Cina affondano le loro radici nella notte dei tempi. Alcuni sono lugubri e terrificanti nei loro contenuti, altri sono più reali, e si fondano soprattutto sulla verità. C'è uno sperduto villaggio nell'immenso centro della Cina su cui periodicamente si abbatte una maledizione allo spuntare della settima luna. Corrono brividi di paura mentre si odono i lamenti sommessi delle anime in pena. Ed il terrore si annida nel cuore degli abitanti. Si mormora la parola "vampiri", e tutti provano un autentico senso di orrore. (Van Helsing)
  • – Quelli non sono comuni mortali. Voi dovete rendervi conto che sono esseri già morti, creature maledette che debbano procurarsi sangue umano per riuscire ad esistere. Sono enormemente forti e possiedono poteri sopranaturali non immaginabili. Chi cade per mano loro sarà anche egli eternamente dannato.
    – Eppure possono essere annientati.
    – Certo che è possibile. Essi aborrono tutto ciò che ha un significato sacro. Temono il verbo del Signore. In Europa, i vampiri sono terrorizzati dal crocifisso. Qui, sarà l'immagine delle vostre divinità la nostra unica protezione.
  • Se il vampirismo esiste nell'Europa orientale, e io posso assicurarvi che è così, non c'è ragione di mettere in dubbio la sua esistenza in altre parti del mondo. Anzi, le sue autentiche origini possono essere localizzate proprio nell'antica Cina. (Van Helsing)

Nosferatu a VeneziaModifica

 
Scena di Nosferatu a Venezia
  • – Che ne pensa la Chiesa del vampirismo?
    Papa Benedetto XIV decretò che il vampirismo è uno dei mille modi di manifestarsi del male.
    – E i suoi vampiri è venuto a cercarli a Venezia?
    – I vampiri possono essere ovunque.
  • Può diventare vampiro il figlio illegittimo di genitori illegittimi, oppure il figlio di una strega o di un mago, suicida, il morto di peste, chi è morto impiccato, e chi è morto senza sacramenti, chi è morto con la bestemmia sulle labbra, oppure l'assassino che muore impunito, e infine chi discende da vampiri.
  • Vampirismo? Sembra un argomento per veterinari.

Flavio SantiModifica

  • Il vampiro è anche una figura allegorica: le sue declinazioni sono molteplici. E questo è un Paese estremamente e variamente vampirizzato. I vampiri sono coloro che barattano la vita con l'immobilismo e il parassitismo: il politico corrotto,il funzionario compiacente, il mafioso. Sono coloro che vivono e si impongono sulle disgrazie altrui: i banchieri come Fiorani, i faccendieri come Ricucci o Cragnotti. Sono coloro che distruggono, anche fisicamente, la vita altrui.
  • L'orrore rappresentato dal vampiro è un ponte gettato verso qualcosa che non siamo noi. Perché le tenebre portano conoscenza, la paura è cognitiva, parla di noi, delle nostre attese, dei nostri desideri, con una precisione sconcertante.
  • La letteratura del Novecento ha travisato il potenziale enorme del vampiro, confinandolo spesso e volentieri ai margini (si dice che è letteratura di genere, al massimo), mentre il cinema, vero specchio della nostra realtà, non ha commesso questo grossolano errore di valutazione e ha continuato a utilizzare la sua figura come efficace arma di rappresentazione. Il vampiro è pervasivo, è un grimaldello conoscitivo potentissimo.

I satanici riti di DraculaModifica

  • Avete già visto le manifestazioni di vampirismo. Il culto è vivo, prolifero, e diffonde le sue radici come un contagio, come la peste. La mia famiglia ha combattuto questa maledizione da generazioni. Ogni volta che è stata annientata è rispuntata più forte di prima come la fenice, in cerca di vendetta. (Lorrimer Van Helsing)
  • – Come si combatte un vampiro? Con l'aglio forse?!
    – Ci sono vari modi. I simboli di Dio usati per combattere le forze del male, il crocifisso, la parola di Dio com'è scritta nella Bibbia, acqua che scorre simboleggiante la purezza. Inoltre hanno l'eterno terrore dell'argento.
    – E niente altro?
    – Il cespuglio di rovi da cui fecero per Cristo la corona di spine, la luce del giorno.
    – E un paletto di legno infilato nel cuore.
  • I vampiri sono creature spettrali, la cui immagine non può essere riflessa dagli specchi, né fissata sulla pellicola di una macchina fotografica. (Lorrimer Van Helsing)
  • Il mio servizio è stato eliminato su ordine di John Porter. Metà del personale è stato arrestato, due uomini morti. Ci hanno tacciato di sovversivismo, e il peggio non è ancora avvenuto per noi. E tutto questo per colpa di un vampiro!
  • Quelli che aderiscono al culto del vampirismo sono di solito individui maturi e colti. Sono infatti essi che ne realizzano in pieno il suo tremendo potenziale. (Lorrimer Van Helsing)

VampiresModifica

  • – Lei ha mai visto un vampiro?
    – No...
    – Per prima cosa non sono romantici, chiaro? Non assomigliano affatto a un branco di transessuali che se ne vanno in giro in abito da sera a tentare di rimorchiare tutti quelli che incontrano con un falso accento europeo. Dimentichi quello che ha visto al cinema: non diventano pipistrelli, le croci non servono a niente. L'aglio? Vuole provare con l'aglio? Si metta una treccia d'aglio intorno al collo e quei vigliacchi le arrivano alle spalle e glielo mettono allegramente in quel posto mentre intanto le succhiano il sangue senza cannuccia. Non dormono in bare di lusso foderate di seta. Vuole ammazzarne uno? Gli pianti un paletto di legno direttamente in mezzo al cuore, il sole li riduce in cenere nel giro di un minuto.
  • – Non sto scherzando, uccidiamo i vampiri. Ehi, Catlin, di' alla signora che facciamo per vivere.
    – Uccidiamo i vampiri, gli diamo la caccia e li bruciamo vivi.
  • – Voglio farle una domanda. Quando stamattina ha impalato quella vampira...
    – Sì?
    – ... ha avuto un erezione?
    – Ah, non glielo dico. È un segreto.

Van HelsingModifica

  • – È la prima volta che dai la caccia ai vampiri, vero?
    – Vampiri, gargoyle, warlock, sono tutti uguali: più buoni se ben cotti.
    – No, non sono tutti uguali. Un vampiro non è affatto come un warlock. Perfino mio nonna ucciderebbe un warlock.
  • I vampiri uccidono soltanto quello che gli serve per sopravvivere, una o due persone al mese. Adesso uccideranno per vendetta.
  • I vampiri sono morti viventi, quindi ha un senso che i loro figli nascano morti.
  • Persino un uomo puro di cuore, che dice le sue preghiere ogni sera, può [...] bramare il sangue di un altro quando il sole scende e il suo corpo il volo prende.

Voci correlateModifica

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