I satanici riti di Dracula

film del 1973 diretto da Alan Gibson

I satanici riti di Dracula

Immagine Count Dracula and His Vampire Bride (1973) - Christopher Lee and Joanna Lumley 1.png.
Titolo originale

The Satanic Rites of Dracula

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 1973
Genere horror
Regia Alan Gibson
Soggetto Don Houghton
Sceneggiatura Don Houghton
Produttore Roy Skeggs, Don Houghton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
Casa di produzione: Hammer Film Productions

I satanici riti di Dracula, film del 1973 con Christopher Lee e Peter Cushing, diretto da Alan Gibson.

IncipitModifica

Venite, o grandi Signori dell'Inferno! Accogliete questi vostri fedeli discepoli. Date ad essi il potere che bramano sul resto del genere umano. In cambio noi sottomettiamo le nostre anime al vostro servizio e ai vostri ordini. Noi accettiamo la vostra guida, e il vostro soprannaturale potere. Dagli spaventosi mostri dell'Inferno voi siete chiamati. (Chin Yang)

FrasiModifica

  • La morte non è una prigione per coloro che hanno affidato le loro anime al principe delle tenebre. (Chin Yang)
  • Sotto molti aspetti, essere più potente è più deleteria dell'eroina. (Prof. Lorrimer Van Helsing)
  • Non abbiamo di fronte delinquenti comuni, Colonnello Matthews, né agenti nemici. Queste persone hanno poteri al di là di quanto lei possa immaginare. (Prof. Lorrimer Van Helsing)
  • Avete già visto le manifestazioni di vampirismo. Il culto è vivo, prolifero, e diffonde le sue radici come un contagio, come la peste. La mia famiglia ha combattuto questa maledizione da generazioni. Ogni volta che è stata annientata è rispuntata più forte di prima come la fenice, in cerca di vendetta. Senonché, questa volta non credo si tratti di una pura vendetta personale, ma di qualcosa di molto più diabolico. Il bacillo della peste, la Valham House, la distruzione psichica di intellettuali come il professor Keely e gli altri, sono tutti elementi di un piano, volto ad uno scopo preciso. Una vera forza. L'ombra di cui io vi parlo è più sinistra, più oscena di qualunque mostruosità possiate immaginare. Vincitore della putrefazione, maestro degli incorrotti, il Conte Dracula! (Prof. Lorrimer Van Helsing)
  • Il mio servizio è stato eliminato su ordine di John Porter. Metà del personale è stato arrestato, due uomini morti. Ci hanno tacciato di sovversivismo, e il peggio non è ancora avvenuto per noi. E tutto questo per colpa di un vampiro! (Col. Matthews)
  • Ho già distrutto il Conte Dracula una volta. Accadde più di due anni fa, nel Chiostro di San Bartolph's. Ma quell'essere può rinascere per rincarnazione. Si richiede un discepolo, una persona molto esperta nel rito. (Prof. Lorrimer Van Helsing)
  • I vampiri sono creature spettrali, la cui immagine non può essere riflessa dagli specchi, né fissata sulla pellicola di una macchina fotografica. (Prof. Lorrimer Van Helsing)
  • Non voglio una fine tanto semplice e rapida, né per Van Helsing né per la sua nipotina. (Conte Dracula)
  • In questa vigilia del Sabba degli incorrotti, io ti convoco qui per assistere al mio supremo trionfo! Van Helsing, io scelgo questa tua giovane nipote per farne la mia consorte. (Conte Dracula)
  • La mia vendetta si è crogiolata nei secoli e sta cominciando ad esplodere. (Conte Dracula)

DialoghiModifica

  • Isp. Murray: Una volta ho lavorato con un tizio, un tipo un po' snob, ma che se ne intende di queste cose. È il professor Lorrimer Van Helsing, titolare della cattedra di Antropologia alla European University. Un vero scienziato. Ma quello che è soprattutto importante per noi è che è un'autorità in occultismo. Sa veramente tutto di magia nera, riti satanici e...
    Torrence: E cosa?
    Isp. Murray: Tante altre cose.
  • Torrence: Folletti, streghe, e oggetti che si muovono durante la notte.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Sì, però i folletti sono creati per alimentare la fantasia dei bambini, mentre le streghe esistono certamente. Anche se almeno il novanta per cento è ciarlataneria. Gli oggetti si muovono di notte, qualche volta.
    Isp. Murray: Secondo lei professore, è soltanto un rito di messa nera?
    Prof. Lorrimer Van Helsing: No, non esattamente. Nelle ere primitive, il culto per certi elementi e sostanze naturali era piuttosto comune. La terra, l'acqua, le sabbie del deserto, alcune piante. Ma i punti più radicati erano quelli che prevedevano l'adorazione della più mistica fra tutte le sostanze, la fonte stessa della vita: la glorificazione del sangue. [...] Più spesso che non si creda, sangue umano. Quella alla quale Hanson ha assistito è un'antichissima cerimonia rituale. Ci sono tutti gli elementi: lo sgozzamento del galletto, evidente allusione al male che trionfa, le oscenità, i segni di croce sugli adepti, il sacrificio umano, il quale potrebbe anche essere finto, ma è il simbolismo che conta.
    Torrence: Il culto del sangue! Potrei capire dei giovani che sperimentano così per gusto, ma noi qui stiamo parlando di individui maturi, colti.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Non significa. Il celebre Hellfire Club del 18° secolo era composto esclusivamente da elementi intellettuali. Gli uomini più saggi dell'Asia erano fermamente convinti che il sangue umano fosse l'elisir di gioventù. E quelli che aderiscono al culto del vampirismo sono di solito individui maturi e colti. Sono infatti essi che ne realizzano in pieno il suo tremendo potenziale.
  • Prof. Julian Keeley: Il male impera, mio caro. È la triste realtà. Il male e la violenza sono le uniche due forze che detengono il potere. Che c'è nel mondo? Il caos! È un andamento prestabilito. Violenza, cupidigia, intolleranza, pigrizia, gelosia. I peccati mortali, o le più mortali virtù. Il diavolo è l'essere supremo, Lorrimer! Servilo, e lui ti offre l'immortalità. Controbatte la morte, il comune nemico. E niente è troppo empio, niente è troppo terribile, o troppo abbietto. Bisogna conoscere il terrore, l'orrore, bisogna provare l'eccitazione del disgusto, la bellezza dell'oscenità.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Julian, in nome di Dio! Su che cosa stai lavorando?
    Prof. Julian Keeley: Gratia secundum sanguis...
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Julian!
    Prof. Julian Keeley: Aiutami! Aiutami Lorrimer!
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Julian! Questi appunti parlano di una nuova cultura del Bacillus pestis, peste bubbonica, la morte nera! Non una cura, non una profilassi o vaccino, bensì l'accelerazione del processo.
    Prof. Julian Keeley: È stato necessario. Ho dovuto farlo. Ho trovato una nuova variante di Bacillus pestis, ma più virulenta di quelle finora conosciute. Ho coltivato i bacilli in agra e poi li ho esposti a neutroni radioattivi. L'essere che ne è affetto presenta i sintomi più spaventosi. La carne marcisce letteralmente sulle ossa e il contagio divampa per contatto come un incendio. Il processo è accelerato oltre ogni immaginazione. Nel giro di secondi il morbo si impadronisce di tutto il sistema.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: E i bacilli li stai sviluppando in quei vasi di coltura?
    Prof. Julian Keeley: Sono già maturi. Possono vivere in soluzione salina per un tempo illimitato.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Perché il bacillo della peste, Julian? Tu! Il professor Julian Keely, vincitore del premio Nobel per le scienze e l'Umanità. Perché, Julian? Devi dirmi chi ti ha incaricato di lavorare su queste atrocità, e che cosa avverrà di tanto importante per te e per loro il giorno 23 di questo mese.
  • Torrence: Come si combatte un vampiro? Con l'aglio forse?!
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Ci sono vari modi. I simboli di Dio usati per combattere le forze del male, il crocifisso, la parola di Dio com'è scritta nella Bibbia, acqua che scorre simboleggiante la purezza. Inoltre hanno l'eterno terrore dell'argento.
    Torrence: E niente altro?
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Il cespuglio di rovi da cui fecero per Cristo la corona di spine, la luce del giorno.
    Jessica Van Helsing: E un paletto di legno infilato nel cuore.
    Torrence: E che c'entrava il giorno 23?
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Deve sapere che il 23 di questo mese, che credo sia il peggiore di tutti, è il Sabba, per gli incorrotti.
    Col. Matthews: E che significato avrebbe?
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Ci sono cerchi satanici che governano il nostro destino e il destino della Terra, e forse anche dell'Universo. Attraverso i secoli, ci sono certe epoche, certe date che sono caratterizzate da terribili catastrofi. Ogni evento è sistemato in modo per cui se ne ricava un grafico ben definito. Ogni disastro che questo mondo ha dovuto subire coincide con un punto in cui questi circoli si toccano e s'incrociano. In questo secolo per esempio hanno annunciato lo scoppio di due disastrose guerre mondiali.
    Col. Matthews: Ed è imminente un altro disastro?
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Può darsi.
    Torrence: Il 23 è dopodomani.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Dovrebbe succedere domani a mezzanotte.
    Torrence: Magari anche prima.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: A quell'ora il diavolo valuta il suo potere e inquadra i suoi discepoli, sia viventi che defunti.
    Jessica Van Helsing: Nelle congreghe sataniche, è la celebrazione della bestemmia suprema, il Sabba per gli incorrotti.
    Torrence: Ho sentito parlare del Sabba delle streghe.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: No, questa data è molto più importante, più profonda. È anche più significativa della notte di Valpurga. Keeley ha detto che il bacillo doveva essere pronto per il 23. Perché? Una data scelta dallo stesso Dracula. Il 23° giorno di Novembre. Ecco l'elemento determinante, la notte delle anime perse.
    Col. Matthews: E nel trambusto e nella paura conseguenti, un gruppo di perversi emerge per assumere il comando. Un parlamentare, un generale, un industriale, un latifondista.
    Torrence: Ma a Dracula non resterebbe che una Terra praticamente distrutta.
    Isp. Murray: Con corpi malati e in decomposizione, anche un vampiro avrebbe poco da nutrirsi.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Probabilmente nel suo subcosciente è ciò che desidera. La fine di tutto. Egli è un immortale maledetto che vive sulla violenza, la paura, il terrore. Ma supponendo, solo supponendo, che egli aspiri alla pace eterna, vorrebbe prima abbattere l'intero universo, vendicarsi di tutto. Uomini muoiono di peste a milioni, e come ombra della morte una sinistra figura si apre il cammino a colpi di falce. Il Conte Dracula è la profezia biblica di Armageddon.
  • D. D. Denham: Alcuni di noi hanno fermamente deciso che la decadenza dell'epoca attuale deve essere, e sarà, arrestata. Si sta organizzando un nuovo regime politico che dia di nuovo importanza ai valori morali. In mezzo all'indifferenza e allo smarrimento dell'Umanità, possono essere necessari i metodi persuasivi.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Li chiama così?
    D. D. Denham: Ah sì, ci sono alcuni vaghi riti, questo è vero. Un po' di occultismo, una sfumatura di misticismo a Valham House, ma niente di più.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Il male genera il male. C'è una atmosfera profana in questo posto, e non si tratta soltanto di un po' di occultismo, o di una sfumatura di misticismo. È vampirismo! E c'è un branco di anime dannate a Valham House. Cosa ne farà di me? Non può lasciarmi andare, vero? So troppe cose. Le dispiace se fumo? Brutto vizio lo so, ma mi aiuta a concentrarmi.
  • Conte Dracula: Lo strumento della mia vittoria finale, più rapida, più spaventosa della morte nera. La peste! Fin dai primi momenti ogni muscolo, ogni fibra sarà in preda al tormento e all'agonia. Nei giorni che verranno, invocherai urlando la morte a tuo sollievo.
    Prof. Lorrimer Van Helsing: Dopo aver distrutto ogni essere vivente sulla Terra, ti resterà un mondo vuoto da comandare. È questo che vuoi, Conte Dracula? Una grande fiammata fatta di orrore e di violenza? La spettrale distruzione di un intero pianeta? È questo il tuo ultimo desiderio?

Citazioni su I riti satanici di DraculaModifica

  • A cavallo tra orrido e fantascientifico, questo I satanici riti di Dracula – interpretato da maschere «classiche» che non danno ancora segni di stanchezza: Christopher Lee, Peter Cushing, Michael Coles – del regista britannico Alan Gibson perpetua la leggenda di Dracula per una satira grottesca del conservatorismo inglese. Il film non manca di originalità, anche se il singolare apologo stenta ad inserirsi in un impianto narrativo in fin dei conti piuttosto convenzionale. (David Grieco)
  • Con I satanici riti di Dracula persi tutto l'interesse nel personaggio, e credo che pure il pubblico l'abbia pensato nello stesso modo. Così la feci finita. Pensai che Dracula in tempi moderni fosse abbastanza ridicolo, una stupida mistura fra il Dottor No e Howard Hughes. Era assurdo; come attore non volevo continuare a fare sempre la stessa cosa. (Christopher Lee)
  • Dracula ha cambiato status: ne I satanici riti di Dracula il regista Alan Gibson ne ha fatto un magnate misterioso, onnipotente e pauroso, un supercapitalista ossessionato dal timore delle malattie e dei rapimenti, «un personaggio alla Howard Hughes». (Lietta Tornabuoni)
  • Lo avevano visto soccombere, per l'ennesima volta, nella Londra dei Beatles, in 1972: Dracula colpisce ancora ed ecco che riappare, più arzillo che mai, nel cuore della City, sotto le mentite spoglie di un facoltoso industriale. Stavolta, però, l'aristocratico demone sembra voler adeguarsi ai tempi e, anziché praticare anacronistici salassi, ha deciso di conquistare il potere politico ed economico per poi distruggere l'umanità con una vera e propria guerra batteriologica. I suoi complici sono personaggi al di sopra di ogni sospetto: un lord, un ministro, uno scienziato, insignito del «Premio Nobel» e un ricco latifondista, lusingati dal disegno di un regime autoritario e coinvolti poi definitivamente in riti satanici e altri macabri passatempi oggi molto in voga. (David Grieco)
  • Molto deludente, questo I satanici riti di Dracula si rivela un fiasco commerciale e conferma che le storie del celebre vampiro mal si adattano a una trasposizione nell'epoca moderna. Lo stesso Christopher Lee dichiarerà, a riprese ultimate, disgustato dal film e rifiuterà in seguito qualsiasi altra offerta della Hammer per tornare a indossare il mantello del vampiro che l'ha reso celebre. (Luigi Cozzi)
  • Per il suo secondo e ultimo (dopo 1972: Dracula colpisce ancora!) film di Dracula ambientato nella contemporaneità, la Hammer decide di inserire Dracula in un contesto capitalistico facendone un po' come aveva fatto più simbolicamente Farina in ...hanno cambiato faccia, una specie di industriale che usa le armi del capitalismo per mettere in atto un terribile piano, così assurdo e globale da sembrare suggerito da Fu Manchu. Solo che l'idea è realizzata senza un adeguato intervento sul personaggio di Dracula che entra in scena a film ampiamente inoltrato, estraneo alla vicenda, e poco credibile nel contesto. Il film è comunque gradevole per la collaudata interpretazione della coppia Cushing-Lee e per il clima livido e autunnale della prima parte, più riuscita, ma questa rivisitazione bondiana del mito del vampiro manca di mordente. (Rudy Salvagnini)
  • Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (Il Mereghetti)

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