Star Trek (serie classica)

serie televisiva statunitense

1leftarrow blue.svgVoce principale: Star Trek.

Star Trek

Serie TV

Immagine Star Trek TOS logo.svg.
Titolo originale

Star Trek

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

1966 - 1969

Genere fantascienza
Stagioni 3
Episodi 79
Ideatore Gene Roddenberry
Rete televisiva NBC
Interpreti e personaggi

Star Trek è una serie televisiva statunitense di fantascienza ideata da Gene Roddenberry nel 1966. Questa serie, la prima, è conosciuta anche come serie classica per distinguerla dalle successive.

Frasi ricorrentiModifica

  • È morto, Jim. (McCoy) [Al Capitano Kirk]
  • Mi porti su, signor Scott. (James Tiberius Kirk) [A Scotty]
  • Non si possono cambiare le leggi della fisica! (Scotty) [Al Capitano Kirk]
  • Voglio che sia tentato anche l'impossibile. (James Tiberius Kirk)

IntroduzioneModifica

  • Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. (James Tiberius Kirk)
Space, the final frontier. These are the voyages of the Starship Enterprise. Its five-year mission: to explore strange new worlds, to seek out new life and new civilizations, to boldly go where no man has gone before.

Prima stagioneModifica

Episodio 0, Lo zoo di Talos (The Cage)Modifica

  • Non sono abituato ad avere donne in plancia. (Christopher Pike)
  • Hanno scoperto una nuova realtà: il sogno come vita, perché quando questo si concretizza diventa più importante dell'esistenza stessa. Tutto perde valore: amori, affari. Non è più necessario organizzare la propria vita, né lavorare per mantenerla. Basta sognare e tutto diventa facile e bello come tutti hanno sempre desiderato. (Vina)
  • La vita: o la domini o la subisci passivamente, le volti le spalle e cominci a morire. (Christopher Pike)
  • I sogni più grandi degli esseri umani riguardano ciò che non si può fare. (Vina)
  • Dottori della Terra e dello spazio: sempre i soliti impiccioni. (Christopher Pike)

Episodio 1, Trappola umana (The Man Trap)Modifica

  • Le manifestazioni di dolore non cambierebbero gli eventi, tenente. Se gli umani riuscissero a capire questo, si eviterebbero molte inutili sofferenze. (Spock)
  • [Sui bisonti] Una volta ce n'erano a migliaia, sa? Le praterie diventavano nere come per incanto. Potevano coprire un intero stato. Quando correvano, sembrava il rombo del tuono. (Robert Carter)

Episodio 2, Il naufrago delle stelle (Charlie X)Modifica

  • C'è un milione di cose nell'universo che potrai avere e un milione di cose che non avrai mai. Devi accettare la realtà, se vuoi diventare un uomo. (James Tiberius Kirk)

Episodio 3, Oltre la galassia (Where No Man has Gone Before)Modifica

  • James T. Kirk: Non le ho mai detto che gioca a scacchi in modo davvero irritante, signor Spock?
    Spock: "Irritante"? Ah sì, è un'emozione di voi terrestri.
  • Giornale di bordo del capitano. Data astrale 372.9.[1] Condizioni della nave: stiamo tornando indietro con un solo motore a propulsione, i motori principali sono bruciati, la capacità della nave di viaggiare a velocità astrale è nulla, le basi terrestri lontane in condizioni normali solo alcuni giorni ora sono ad anni luce di distanza. L'interrogativo è questo: che cosa ha distrutto il Valiant? Gli occupanti sono passati incolumi attraverso quella barriera come noi. Che cosa è loro successo dopo? (James Tiberius Kirk)
  • [Spinoza] A leggerlo diventa piuttosto semplice, puerile perfino. Non sono affatto d'accordo con lui. (Gary Mitchell)
  • Il mio amore ha le ali | Tenui, cose piumate | Aggraziate nella morbida curva e nella punta affusolata. La donna usignolo scritto da... da Tarbolde sul pianeta Canopus.[2] (Gary Mitchell) [Recitando a memoria la poesia]
  • Data astrale 1313.1: ci stiamo avvicinando a Delta Vega. Mantenere l'orbita standard. Questo pianeta, completamente disabitato, è leggermente più piccolo della Terra, desolato, ma ricco di cristalli e minerali. Il compito di Kelso: scendere con una squadra specializzata per tentare di rigenerare i motori centrali. Il nostro compito: sbarcare su quel pianeta un uomo che conosco da 15 anni, e se ci riusciamo, abbandonarlo là. (James Tiberius Kirk)
  • James T. Kirk: La dottoressa, esperta psichiatra, non lo reputa pericoloso. Perché lei sì?
    Spock: Perché è un'emotiva! Io no. Per me esiste solo la logica.
  • Giornale di bordo, data astrale 1313.3: nota di elogio per il tenente Kelso e la squadra tecnica. In orbita sopra di noi i motori dell'Enterprise sono quasi interamente riattivati. I componenti della squadra di sbarco stanno ora risalendo. Mitchell, è in fase di continuo mutamento, e diventa ogni minuto più potente. (James Tiberius Kirk)
  • La pietà mal si addice al comando. (Gary Mitchell)
  • Anche un Dio ha bisogno di pietà. (James Tiberius Kirk)
  • James R.[3] Kirk circa dal 1277.1 al 1313.7 (Epitaffio del Capitano Kirk) [Dalla lapide che fa apparire Gary Mitchell]
James R. Kirk C. 1277.1 to 1313.7
  • La morale è per gli uomini, non per gli dèi. (Gary Mitchell)
  • [A Gary Mitchell] Un Dio vestito ancora di debolezza umana. (James Tiberius Kirk)
  • [A Gary Mitchell] Dio, geloso! Se Dio significa questo, preferisco l'essere umano. (James Tiberius Kirk)
  • Mi dispiace. Lei non sa cosa significhi sentirsi quasi un Dio. (Elizabeth Dehner) [Ultime parole]
  • Giornale di bordo, data astrale 1313.8: ancora due vittime, la dottoressa Elizabeth Dehner, caduta nell'adempimento del proprio dovere, e l'aiuto comandante Gary Mitchell, stessa motivazione. (James Tiberius Kirk)

Episodio 4, Al di là del tempo (The Naked Time)Modifica

 
Spock in Al di là del tempo
  • Leonard McCoy: Ha 242 pulsazioni al minuto, pressione del sangue praticamente inesistente, ammesso che sia sangue la strana sostanza verde che scorre nelle vene.
    Spock: Queste misurazioni sono del tutto normali per me, e finché la mia anatomia sarà diversa dalla vostra, io sarò tranquillo.
  • Non sempre nel nostro lavoro ci rendiamo conto del tutto. Ne prendiamo atto e andiamo avanti. (James Tiberius Kirk)
  • Gli strumenti segnalano solo quello per cui sono stati predisposti. (Spock)
  • La scherma tonifica i muscoli, aguzza la vista e rende pronti i riflessi. (Hikaru Sulu)
  • [Su Hikaru Sulu] Pensa di essere uno spadaccino del 18esimo secolo. (Spock)
  • [Dopo che Sulu è impazzito per colpa di un virus alieno e si crede uno spadaccino maneggiando un fioretto, è stato appena neutralizzato da Spock ]
    James T. Kirk: A volte la violenza è necessaria.
    Spock: Portate D'Artagnan in infermeria.
  • Mia madre... Non le ho mai detto di amarla. [...] Era una terrestre, e vivere su un pianeta dove amore, emozione, sentimento... [...] Rispettavo mio padre, le sue abitudini. Temo la mia natura terrestre. (Spock)
  • A questa astronave ho dato tutto, tutta la mia vita. Non posso liberarmene. Devo vivere per lei. [...] Adesso lo so: è come una donna, come una donna viva, da toccare, da possedere, una spiaggia da raggiungere, come se avesse capelli soffici da accarezzare. (James Tiberius Kirk)

Episodio 5, Il duplicato (The Enemy Within)Modifica

  • Lei è il capitano, e come tale non può dimostrarsi vulnerabile agli occhi del suo equipaggio. Ai loro occhi, lei deve apparire sempre perfetto, altrimenti loro perderanno la fiducia e lei le leve del comando. (Spock)
  • Tutti abbiamo il nostro lato oscuro, tutti. Fa parte di noi. È un lato caratteristico degli esseri umani. (Leonard McCoy)
  • Sopravvivere conciliando due personalità non è impossibile. Io sono sia umano che vulcaniano, e questo mi crea dei conflitti interiori spesso molto difficili da sopportare. La mia opinione si basa sull'esperienza personale. È stato infatti la mia intelligenza che mi ha permesso di sopravvivere. Il mio cervello ha vinto. (Spock)

Episodio 9, Trasmissione di pensiero (Dagger of the Mind)Modifica

  • Interessante. Voi gente della Terra avete accettato la violenza organizzata per 40 secoli, ma imprigionate quelli che la usano per scopi privati. (Spock)
  • Dove non c'è emozione, non c'è motivo di violenza. (Spock)
  • Uno dei vantaggi di essere capitano, dottore, è di poter chiedere consigli senza averne bisogno. (James Tiberius Kirk)

Episodio 10, L'espediente della carbonite (The Corbomite Maneuver)Modifica

  • Diario del capitano, data astrale 1512.2: un oggetto non identificato di forma cubica ha interrotto il nostro lavoro di ricerche topografiche in questa zona. Il comando è temporaneamente affidato al signor Spock dato che ho sovuto passare una visita di controllo dal dottor McCoy. (James Tiberius Kirk)
  • E poi che sono io, un dottore o un nostromo di bordo?![4] (Leonard McCoy)
  • David Bailey: Il fatto che abbia alzato la voce non significa che abbia avuto paura o che non so fare il mio lavoro. È umano che in tali situazioni le nostre ghiandole scarichino adrenalina.
    Spock: Un fattore davvero fastidioso. Ha mai pensato di togliersele?
    David Bailey: Molto spiritoso.
    Hikaru Sulu: È inutile ragionare con il signor Spock. Ogni volta ti riduce a pezzi.
  • Diario del capitano, data astrale 1513.8: le carte stellari d questa zona non rivelano alcun pianeta abitabile. La provenienza e gli scopi del cubo sono sconosciuti. Ci troviamo bloccati a motori spenti da otto ore.[5] (James Tiberius Kirk)
  • Diario del capitano, data astrale 1514.0: il cubo è stato distrutto. Il danni alla nave sono minim. La mia posizione di comandante mi impone una scelta difficile: proseguire su questa rotta o rientrare. (James Tiberius Kirk)
  • Tutto ciò che non può essere inserito nei nostri schemi razionali ci spaventa. (James Tiberius Kirk)

Episodio 11, L'ammutinamento: Parte 1 (The Menagerie: Part 1)Modifica

  • Non si diventa infedele d'un colpo. (James Tiberius Kirk)
  • Abbiamo imparato a controllare tutti gli organi del corpo umano eccetto uno: il cervello. È nel cervello racchiusa tutta la vita. (Leonard McCoy)
  • Leonard McCoy: [Su Spock] Il semplice fatto che sia un vulcaniano lo rende incapace di dire bugie.
    James T. Kirk: Ma ha anche sangue umano.
    Leonard McCoy: Ma questo lo vuole completamente ignorare. Pensare o semplicemente agire come facciamo noi lo sconvolgerebbe completamente.

Episodio 13, La magnificenza del Re (The Conscience of the King)Modifica

  • Data astrale 2818.9
  • Spock: I vulcaniani non hanno bisogno dei dubbi benifici dell'alcool.
    Leonard McCoy: Eh, ecco perché sono stati conquistati.
  • I mondi possono cambiare, le galassie disintegrarsi, ma una donna rimane sempre una donna. (James Tiberius Kirk)
  • La rivoluzione ha avuto buon esito. Ma la sopravvivenza da drastiche misure. Mantenervi in vita rappresenta una minaccia per il benessere della società. Significherebbe una fine sicura per i membri stimati e rispettati della colonia. Pertanto, non ho scelta. Devo decretare la vostra morte. L'esecuzione sarà immediata. Firmato Kodos, governatore di Tarsus IV. (Kodos)
  • La storia è un giudice implacabile. (James Tiberius Kirk)
  • Il sangue scorre, il corpo s'indebolisce, non resta forse nient'altro che una memoria che decade. Ho imparato a non attribuire alla vita il valore che non merita. Io sono stanco. Il passato è un incubo. (Kodos)

Episodio 14, La navicella invisibile (Balance of Terror)Modifica

Data astrale 1709.6

  • [Sulla guerra romulana] Come tutti sapete, tale conflitto fu combattuto con armi atomiche, e strumenti spaziali altrettanto primitivi dove non esistono alloggi, né posto per i prigionieri. Era impossibile anche la comunicazione visiva da nave a nave. Pertanto, nessuno, né un terrestre, né un romulano, ha mai visto il proprio avversario. I terrestri immaginano che i romulani siano aggressivi, crudeli, e pericolosi, e solo i romulani sanno cosa pensano dei terrestri. Il trattato definito via radio dichiarò questa zona neutra. Penetrare in essa, sia da una parte che dall'altra, costituirebbe un atto di guerra. Da allora, il trattato fu sempre rispettato. (Spock)
  • Sono dei romulani! Se fuggiamo davanti a loro, avremo una guerra sicura, e torneranno non con una nave ma con la flotta al completo. (Stiles)
  • Vulcano, come la Terra, ha avuto un periodo di aggressività, di colonizzazione selvaggia anche per il metro terrestre. E se i romulani sono ispirati da questa filosofia marziale, guai a noi se ci mostreremo deboli. (Spock)
  • Jame T. Kirk: Vorrei essere in crociera di piacere sul mare, senza troppa mondanità. Una cosa tranquilla, e niente responsabilità. Perché proprio io? Mi guardo intorno e scorgo uomini in attesa della mia prossima mossa. Bones, e se dovessi sbagliare?
    Leonard McCoy: Capitano, io...
    James T. Kirk: No, non mi aspetto una risposta.
    Leonard McCoy: Ma ne ho una! Qualcosa che raramente ho detto, anche a un amico. In questa galassia ci sono con ogni probabilità tre milioni di pianeti simili alla Terra, e in tutto l'universo tre milioni di milioni di galassie simili a questa, e in un tale infinito ognuno di noi è un essere unico. Non distrugga quello di nome Kirk.
  • [Rivolto a James T. Kirk] Lei e io siamo uguali. In una situazione diversa, avremmo potuto essere amici. (Comandante romulano)

Episodio 15, Licenza di sbarco (Shore Leave)Modifica

  • Sul mio pianeta, riposare vuol dire riposare, cessare di usare energia. Secondo me, è estremamente illogico correre su e giù sull'erba sprecando energia invece di conservarla. (Spock)
  • Tonia Barrows: [Prima di spogliarsi] Non guardi!
    Leonard McCoy: Mia cara ragazza, io sono dottore, e quando guardo io, è solo per dovere.
  • Più complessa è la mente, più grande è il bisogno della semplicità del gioco. (James Tiberius Kirk)

Episodio 16, La Galileo (The Galileo Seven)Modifica

Data astrale 2822.3

  • So che ogni comando ha il suo fascino, anche in circostanze come questa. Ma io non gioischo per l'idea del comando né ne sono spaventato. Il comando esiste e io farò soltanto tutto ciò che è logico fare. (Spock)
  • Leonard McCoy: La vita e la morte non sono logiche.
    Spock: Però il raggiungimento d'una meta lo è sempre.
  • È più razionale sacrificare una vita piuttosto che sei. (Spock)
  • Mi stupisce sempre lo scarso rispetto che voi terrestri avete per la vita. (Spock)
  • Il rispetto è qualcosa di razionale. (Leonard McCoy)
  • [A bordo della Galileo, subito dopo che Spock è stato tratto in salvo dal pianeta Taurus II]
    Spock: Signori, grazie per avermi salvato, anche se ciò poteva compromettere la tenue possibilità che avevate di sopravvivere; sarebbe stato logico abbandonarmi.
    Leonard McCoy: Signor Spock, devo avvertirla che sono stanco della sua logica.
    Spock: Uhm, il suo comportamento non è logico.

Episodio 17, Il cavaliere di Gothos (The Squire of Gothos)Modifica

  • Spock: Non mi piace l'intelligenza senza disciplina. Non mi piace il potere senza propositi costruttivi.
    Trelane: Oh, ma Signor Spock, lo sa che lei manca della più elementare cortesia? Ha cattive maniere. La sua metà umana viene fuori dopotutto.

Episodio 20, Corte marziale (Court Martial)Modifica

  • Sono per metà vulcaniano. I vulcaniani non fanno congetture. Io parlo per semplice logica. Se lascio andare una pietra su un pianeta che ha gravità positiva, non ho bisogno di vederla cadere per sapere che è effettivamente caduta. (Spock)
  • Gli esseri umani hanno delle loro caratteristiche, proprio come gli oggetti inanimati, ed è impossibile per il capitano Kirk agire in preda al panico o al rancore. Non è nella sua natura. (Spock)

Episodio 21, Il ritorno degli Arconti (Return of the Archons)Modifica

  • È tempo che impariate che la libertà non è mai un dono. (James Tiberius Kirk)
  • Senza libertà di scelta, non c'è creatività, e senza creatività non c'è vita. (James Tiberius Kirk)

Episodio 22, Spazio profondo (Space Seed)Modifica

  • Diario del capitano, data astrale 3141.9: sono trascorse diverse ore dall'intercettamento dell'astronave, la nostra presenza è stata finora ignorata. I nostri sensori rilevano macchinari funzionanti e segni di vita, ma non ci sono state indicazioni di pericolo nei nostri confronti. (James Tiberius Kirk)
  • Spock: L'astronave è stata danneggiata dalle meteoriti, i radar hanno decifrato un nome: SS Botany Bay.
    Kirk: Controlli se è stata registrata.
    Spock: Ho controllato, ma non risulta. I dati di quel periodo sono frammentari. Il 1990 è stata l'epoca della vostra ultima cosiddetta "guerra mondiale".
    McCoy: Le Guerre Eugenetiche.
    Spock: Certo, il vostro tentativo di migliorare la razza attraverso la selezione.
    McCoy: Un momento, non il nostro tentativo, signor Spock! Un gruppo di scienziati ambiziosi! Una razza a lei familiare: devoluta alla logica, completamente priva di emozioni!
    Kirk: Basta così, signori, calma! Faccia preparare l'asse di attrazione, agganciamo quella astronave.
    Spinelli: Asse di trazione pronto, signore.
    Kirk: Il ponte è suo, signor Spock. Vuole unirsi a noi, dottore?
    McCoy: Se mi sta dando una possibilità di scelta, preferisco...
    Kirk: D'accordo. Ah, ehm, mi occorre qualcuno che sappia qualcosa della Terra intorno alla fine del secolo XX, come si chiama quella studiosa di storia, il tenente McGivers?
  • Scott: Sembra che quella astronave ci stesse aspettando: il calore aumenta, atmosfera completa d'ossigeno.
    Kirk: Molto interessante. È pronto, McCoy?
    McCoy: No. Sono venuto su quest'astronave per fare il medico, non per far catapultare su e giù i miei atomi nello spazio!
    Kirk: Lei è una persona antiquata, McCoy.
  • [A bordo del Botany Bay]
    Scott: Non c'è dubbio, sono meccanismi dei terrestri del XX secolo. Questa è energia atomica di vecchio tipo, macchinari ingombranti, credo si chiamassero unità transistor. Mi piacerebbe esaminare questa astronave.
    Marla: Capitano, sembra che dormano.
    Kirk: Animazione sospesa?
    Marla: Mhm. Ho visto delle vecchie fotografie, era necessaria a causa del lungo tempo richiesto dai viaggi spaziali fino all'anno 2018 circa, ci volevano molti anni per viaggiare da un pianeta all'altro.
    Kirk: È possibile che siano ancora vivi? Dopo secoli di viaggio?
    McCoy: In teoria è possibile, ma non ho mai sentito di un periodo così lungo.
  • Khan [dopo essere stato risvegliato]: Quanto? Quanto tempo?
    Kirk: Quanto tempo? Da quanto tempo dorme? Due secoli interi, crediamo. [al comunicatore] Squadra a Enterprise, rispondete.
    Uhura: Parlate squadra di atterraggio, vi sentiamo.
    Kirk: Agganciate l'asse del dottor McCoy, torna indietro un uomo che abbiamo trovato qui.
    Marla [osservando Khan]: Magnifico...
  • Diario del capitano, supplemento: sono ormai dieci ore che ci troviamo affiancati all'astronave Botany Bay, una squadra di macchinisti e specialisti medici sta completando l'ispezione dell'astronave misteriosa. Prima di risvegliare gli altri uomini, aspettiamo però di vedere come si comporta l'uomo che abbiamo già trasportato a bordo. Il dottor McCoy è stupefatto delle sue capacità fisiche e di recupero. (James Tiberius Kirk)
  • Kirk: Kirk a squadra d'ispezione.
    Scott: Qui Scott.
    Kirk: Scott, ha trovato qualche dato, qualche diario di bordo?
    Scott: Negativo, capitano. Erano in animazione sospesa quando l'astronave è partita.
    Kirk: Quanti sono vivi?
    Scott: Dodici unità non sono sopravvissute, ne rimangono 72. Circa trenta di queste sono donne.
    Kirk: Chiudo. 72 sono vivi, un gruppo di sopravvissuti del 1990. Una scoperta notevole, signor Spock. E ci sono molte domande rimaste senza risposta di quegli anni.
    Spock: Un'epoca strana e violenta nella vostra storia. Non ci sono dati sull'astronave Botany Bay. Capitano, le astronavi DY-100 erano adibite soltanto a viaggi interplanetari. Con dei semplici motori a energia nucleare, i viaggi stellari erano considerati poco pratici. C'era una probabilità su diecimila che arrivassero in un altro sistema stellare. Come mai non se ne sa nulla?
    Kirk: "Botany Bay"... Era il nome di una colonia penale sulle coste australiane! Se hanno scelto questo nome significa che...
    Spock: Se pensa che sia un'astronave adibita alla deportazione di criminali, è arrivato a una conclusione totalmente illogica.
    Kirk: Oh?
    Spock: La vostra Terra era sull'orlo di un'età buia, intere popolazioni stavano per essere annientate; non avrebbero mai sprecato una delle loro astronavi più avanzate per deportare un gruppo di criminali.
    Kirk: Sì, questo svaluta la mia ipotesi. Ma sto ancora aspettando la sua.
    Spock: Vede, una teoria richiede fatti concreti, capitano. Fino ad ora, non ne ho nessuno.
    Kirk: E questo la irrita, signor Spock.
    Spock: Irritarmi?
    Kirk: Già.
    Spock: Non sono capace di questa emozione.
    Kirk: Le porgo le mie scuse, signor Spock. Lei sospetta da loro qualche pericolo?
    Spock: I fatti poco chiari invitano sempre al sospetto, capitano.
  • McCoy [Khan lo afferra e gli punta un bisturi alla gola]: Allora strangolami, o tagliami la gola, basta che ti decida.
    Khan: Inglese! Pensavo stessi sognando quando l'ho sentito parlare. Dove mi trovo?
    McCoy: Ecco... [fa per muoversi ma Khan lo trattiene] Sta a letto e sta puntando un bisturi alla gola del suo dottore.
    Khan: Risponda alla mia domanda!
    McCoy: Forse le sarebbe più efficace se tagliasse subito la mia carotide, proprio sotto l'orecchio sinistro.
    Khan [lo lascia andare]: Mi piacciono gli uomini coraggiosi.
    McCoy [riprendendo il bisturi]: Stavo solo cercando di evitare discussioni. Si trova bordo dell'astronave Enterprise, la sua astronave è al rimorchio.
    Khan: Mi ricordo una voce, ho sentito dire che io ho dormito per due secoli.
    McCoy: Ha sentito bene.
    Khan: Dov'è il vostro capitano? Ho molte domande da fare.
  • Kirk: James Kirk, comandante dell'astronave Enterprise.
    Khan: Lo vedo.
    Kirk: E il suo nome?
    Khan: Prima ho qualche domanda da fare. Dove siamo diretti?
    Kirk: Siamo diretti alla Base Stellare 12, un pianeta del sistema Gamma 400, la nostra base di comando di settore. Questo le dice niente?
    Khan: E la mia gente?
    Kirk: 72 contenitori di animazione sospesa sono ancora in vita.
    Khan: Li risveglierete?
    Kirk: Appena arriveremo alla Base Stellare 12.
    Khan: Capisco...
    Kirk: E ora?
    Khan: ...Khan è il mio nome.
    Kirk: "Khan", nient'altro?
    Khan: Khan.
    Kirk: Qual è la data della vostra partenza? So che è avvenuta intorno al 1992, ma...
    Khan [lo interrompe]: Mi sento come se avessi affrontato una grossa fatica. Possiamo continuare il colloquio in un altro momento?
    Kirk: I fatti di cui ho bisogno, signor Khan, non ci prenderanno molto tempo, per esempio la natura della vostra spedizione...
    McCoy: Jim, sarà meglio aspettare un po'.
    Khan: Capitano, potrei avere qualcosa da leggere durante la convalescenza? Ero una specie di ingegnere un tempo. Mi interesserebbe molto conoscere e studiare i manuali tecnici della vostra astronave.
    Kirk: Sì, capisco che deve recuperare duecento anni.
    Khan: Heh, precisamente!
    Kirk: Sono disponibili, per qualsiasi paziente, su questo schermo. Il dottor McCoy le farà vedere come ricevere i nastri della biblioteca.
    Khan: Grazie, capitano. Lei è molto comprensivo.
  • Kirk: Questo "Khan" non era quello che mi aspettavo per essere un uomo del XX secolo.
    Spock: Sta facendo un uso considerevole della nostra biblioteca tecnica.
    Kirk: Dovrà trascorrere il resto dei suoi giorni nel nostro tempo, è giusto che si istruisca. Ma mi dica, lei ritiene che sia il prodotto di una razza selezionata?
    Spock: Può anche darsi, capitano. La sua età coincide. Nel 1993 un gruppo di questi superuomini s'impadronì contemporaneamente del potere in più di quaranta nazioni.
    Kirk: Non li definirei "superuomini": erano aggressivi, arroganti, e cominciarono a lottare tra di loro.
    Spock: Perché gli scienziati non tennero conto di un fatto: da un'abilità superiore, nasce un'ambizione superiore.
    Kirk: Interessante. Se è vero, crearono un gruppo di Alessandri, Napoleoni...
    Spock: Ho raccolto qui dei nomi e fatto dei calcoli: dalla mia stima c'erano ottanta, novanta di questi giovani superuomini che mancavano all'appello quando furono finalmente sconfitti.
    Kirk: Questo fatto non si trova nei libri di storia.
    Spock: Lei rivelerebbe a popolazioni stanche della guerra che circa ottanta Napoleoni potrebbero essere ancora vivi?
  • Marla: Sono lo storico dell'astronave, tenente...
    Khan: ...Marla McGivers.
    Marla: Sì!
    Khan: Mi è stato detto che lei ha partecipato alla mia rinascita.
    Marla: Per una piccola parte.
    Khan: Ho letto molte cose sulle vostre astronavi. Ma hanno un lusso che nei manuali non viene menzionato.
    Marla: Non capisco.
    Khan: Una donna bellissima! [Marla è sorpresa ma lusingata del complimento] Mi chiamo Khan. Si sieda, prego, e parli con me.
  • Tutti uomini coraggiosi del passato: Riccardo Cuor di Leone, Napoleone... Un suo hobby, questi uomini? [scopre che Marla sta dipingendo un suo ritratto] Ne sono onorato! Grazie. Ma l'avverto: tali uomini osano prendere quel che vogliono. (Khan Noonien Singh)
  • Kirk: Perdoni la mia curiosità, signor Khan, ma i miei ufficiali sono ansiosi di sapere di più del suo straordinario viaggio.
    Spock: E di come siate riusciti ad eluderlo dai libri di storia.
    Khan: L'avventura, capitano. L'avventura. Sulla Terra non c'era rimasto altro.
    Spock: C'era la guerra per mettere fine alla tirannia. Molti la considerarono una prova nobile.
    Khan: Tirannia, signore, o il tentativo di unificare l'umanità?
    Spock: "Unificare", signore? Come un branco di animali sotto una frusta?
    Khan: Io ho vissuto personalmente quegli anni, non lo dimentichi! Era un periodo di grandi sogni, di grosse aspirazioni!
    Spock: Sotto dozzine di insignificanti dittatori.
    Khan: Un solo uomo infine avrebbe governato, come Roma sotto Cesare! Pensi alla fase finale.
    Spock: Allora le sue simpatie andavano...
    Khan: Lei ha una tattica eccellente e raffinata, capitano: lascia che il suo secondo attacchi mentre lei, seduto, osserva quali sono i punti deboli!
    Kirk: Ha la tendenza di esprimere le sue idee in termini militari, signor Khan. Questa è una riunione amichevole.
    Khan: Oh, oh oh ho! È stato detto, se ben ricordo, che le riunioni amichevoli sono delle guerre mascherate. Molti preferiscono essere più onesti. Più aperti.
    Kirk: Lei è scappato, aveva paura?
    Khan: Heh... Io non ho mai avuto paura.
    Kirk: Lei è mancato quando l'umanità voleva coraggio!
    Khan [sbattendo il pungo sul tavolo]: Noi offrimmo al mondo l'ordine!!
    Kirk: "Noi"?
    Khan: Esattamente... Esattamente. [rendendosi conto che lo guardano con sospetto crescente] Ma se volete scusarmi, signori, e signora, comincio a sentirmi stanco. Con il suo permesso, capitano, torno al mio alloggio.
  • Marla: Volevo chiederti scusa, non hanno il diritto di trattarti così.
    Khan: È comprensibile, poiché sono una specie di mistero per loro.
    Marla: Per me non sei un mistero! Io so esattamente chi sei.
    Khan: Sì...?
    Marla: Leif Erikson, Riccardo Cuor di Leone, Napoleone... Non so se ti piacerà vivere nel nostro tempo.
    Khan: Allora dovrò rimodellarlo a mio piacere...
  • Kirk [mostra una foto sullo schermo]: Nome: Khan, come lo conosciamo oggi. [cambia in una foto storica] Nome: Khan Noonien Singh.
    Spock: Dal 1992 al '96, comandante assoluto di più di un quarto del vostro mondo, dall'Asia fino a tutto il Medio Oriente.
    McCoy: L'ultimo dei tiranni ad essere sconfitto.
    Scott: Devo confessare, signori, che io ho sempre avuto una certa ammirazione per quest'uomo.
    Kirk: Era il migliore dei tiranni, e il più pericoloso. In un certo senso erano dei superuomini: più forti, più coraggiosi, certamente più ambiziosi, più audaci.
    Spock: Signori, vi prego! Tutto questo romanticismo per un rude dittatore?
    Kirk: Signor Spock, noi esseri umani abbiamo una vena di barbarie in noi, incomprensibile ma senza dubbio presente.
    Scott: Non ci furono massacri sotto il suo regno.
    Spock: Ma non ci fu libertà!
    McCoy: E nessuna guerra finché non fu attaccato.
    Spock: Signori, io...
    Kirk [ridono]: Signor Spock, c'ha frainteso! Possiamo essere contro di lui e ammirarlo allo stesso tempo.
    Spock: ...Illogico.
    Kirk: Completamente. [al comunicatore] Qui il capitano Kirk, mettete subito una guardia 24 ore su 24 agli alloggi del signor Khan.
  • Capitano, benché la sua abilità mi affascini, onestamente lei è un soggetto inferiore. Mentalmente e fisicamente. In verità sono sorpreso di quanto poco si sia avanzato nell'evoluzione umana. Oh, ci sono stati degli indubbi progressi tecnici, ma l'uomo in se stesso ha fatto ben pochi cambiamenti. Sì, credo che ci troveremo a nostro agio nel vostro secolo, capitano. (Khan Noonien Singh)
  • Joaquin, il viaggio è finito. La battaglia ricomincia, solo che stavolta non conquisteremo un mondo, ma l'universo! (Khan Noonien Singh)
  • Kirk: Scott, il ponte.
    Scott: Capitano...! [viene tramortito da due superuomini di Khan] Ah!
    Kirk: Cosa succede laggiù?
    Khan: In questo momento non è in grado di risponderle, capitano. La sua astronave è mia. Ho chiuso tutti i sistemi di supporto vitali al ponte, bloccato le uscite, sono pronto a negoziare.
    Kirk: Inondate tutte le sezioni con il gas.
    Spock: Impossibile, sistemi di intrusione inoperativi. Il signor Khan ha studiato diligentemente i nostri manuali.
    Kirk: Contatto Base Stellare 12.
    Uhura: Tutti i canali sono completamente bloccati!
    Spock: Brillante, ha previsto ogni eventualità nei particolari.
    Khan: L'aria dovrebbe cominciare a mancare da adesso. Volete pensare ad arrendervi?
    Kirk: Negativo.
    Khan: È semplice, capitano: se rifiuta di arrendersi, tutte le persone che si trovano sul ponte moriranno soffocate.
  • Diario del capitano, data astrale 3142.8: si sono impadroniti della mia astronave, dopo avere abbandonato la loro. Ormai è inutile. Pochissima aria è rimasta sul ponte. Raccomando onori per il tenente Uhura, i tecnici di prima classe Thula e Harrison. Il tenente Spinelli. E naturalmente il signor Spock. Mi assumo ogni responsabilità. Mi assumo... [perde i sensi] (James Tiberius Kirk)
  • Niente e nessuna cosa cambia, eccetto l'uomo. I vostri progressi tecnici? Se migliorate un apparecchio meccanico, forse raddoppierete la produttività, ma se migliori l'uomo, ottieni mille volte di più. Io appartengo a questa categoria! (Khan Noonien Singh)
  • Khan: Avrei dovuto rendermi conto che farvi soffocare insieme sul ponte avrebbe creato tra di voi un cameratismo eroico, ma è una cosa diversa rimanere seduti a vedere che succede ad un altro! Accenda lo schermo. [Uhura viene costretta a farlo, viene mostrato Kirk intrappolato] Sono sicuro che lei conosce la camera medica di decompressione, dottore. Il vostro capitano morirà. Se si unisce a me, signor Spock, gli risparmierò la vita. La mia astronave era inservibile e ho bisogno di lei e dell'Enterprise per scegliere un pianeta con una popolazione disposta ad essere guidata da noi.
    McCoy: Ad essere conquistata da voi! E un'astronave renderebbe la cosa molto semplice.
    Khan: Ognuno di voi a turno entrerà lì dentro a morire mentre gli altri guarderanno!
    Marla: Khan, che motivo c'è perché io debba essere presente?
    Khan: Speravo che saresti stata più forte. [Marla esce] Se uno di voi si unisce a me, chiunque, gli risparmierò la vita. [non risponde nessuno] Non ci tenete alla vita?!?
  • Diario del capitano, data astrale 3143.3: il controllo dell'Enterprise è stato ristabilito. Vorrei che le mie prossime decisioni non fossero così difficili. Sarebbe uno spreco mettere in un centro rieducativo Khan e i suoi. Cosa deciderò invece per Marla McGivers? (James Tiberius Kirk)
  • Kirk: Signori, l'udienza è aperta. Con l'autorità conferitami dal Primo Comando della Flotta Spaziale, ordino che tutti i carichi e i capi d'accusa di questo caso vengano derubricati.
    McCoy: Jim! L'autorità che lei...
    Kirk: Credo che la nostra rotta ci porti vicino al sistema stellare Ceti Alpha?
    Spock: Esatto, capitano. Il pianeta numero 5 di quel sistema è abitabile, benché un po' selvaggio e in un certo senso inospitale.
    Kirk: Ma non più di quanto lo fosse all'inizio la colonia australiana di Botany Bay. Quegli uomini andarono a conquistare un continente, signor Khan. Lei saprà conquistare un mondo?
    Khan: Ha mai letto Milton, capitano?
    Kirk: Sì. Capisco. Il tenente Marla McGivers, dovendo scegliere tra la corte marziale e l'atterraggio sul pianeta...?
    Khan [si rivolge a Marla]: Sarà difficile. Dovremo lottare molto per rimanere vivi, per trovare il cibo.
    Marla: Andrò con lui, signore.
    Khan: Una donna superiore! La porterò con me. E ho anche un'altra cosa che desideravo: un mondo da vincere, un impero da costruire.
    Kirk: L'udienza è chiusa. [Khan e i suoi seguaci vengono scortati fuori]
    Scott: È un peccato per uno scozzese doverlo ammettere, ma non conosco Milton.
    Kirk [cita Paradiso Perduto]: Disse questo Lucifero quando cadde nella sua buca: «È meglio comandare in Inferno che servire in Paradiso».
    Spock: Sarebbe interessante, capitano, tornare su quel pianeta tra un centinaio d'anni. Per vedere che razza di piante saranno cresciute dai semi che ha piantato oggi.
    Kirk: Sì, signor Spock. Sarebbe interessante.

Episodio 23, Una guerra incredibile (A Taste of Armageddon)Modifica

Data astrale 3193.0

  • Diplomatici! Non c'è miglior diplomatico di una scarica energetica, piena potenza. (Montgomery Scott)
  • Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La guerra è fatta di questo, Anan. Ecco perché bisogna evitarla. (James Tiberius Kirk)
  • Gli istinti si possono dominare. Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta: la consapevolezza che possiamo non uccidere. (James Tiberius Kirk)

Episodio 24, Al di Qua del Paradiso (This Side of Paradise)Modifica

  • Data Stellare 3417.3
  • Non capirò mai la capacità femminile di evitare una risposta diretta a qualsiasi domanda. (Spock)
  • L'uomo ristagna senza ambizione, senza desiderio di migliorarsi. (James Tiberius Kirk)
  • Il signor Spock è molto più forte di qualsiasi essere umano. Se provocato crudelmente, può anche arrivare ad uccidere. (James Tiberius Kirk)
  • Io sono quello che sono, Layla. E, se esiste questo purgatorio costruito da noi, dobbiamo tutti viverci, purtroppo. Il mio non può essere migliore degli altri. (Spock)
  • Forse siamo nati per lottare, non per il paradiso. Forse preferiamo guadagnarcelo da soli lottando, tracciarci la strada da soli con le nostre forze. Non siamo capaci di danzare al suono di un dolce liuto, ma per marciare al suono del tamburo. (James Tiberius Kirk)

Episodio 25, Il Mostro dell'Oscurità (The Devil in the Dark)Modifica

  • Data Stellare 3196.1
    Sono un dottore, non un muratore! (Leonard McCoy) [Dopo che gli è stato chiesto di curare un essere di roccia.]

Episodio 26, Missione di Pace (Errand of Mercy)Modifica

  • Data Stellare 3198.4
    È curioso come spesso voi umani riusciate ad ottenere tutto quello che non volete. (Spock)
  • Io ho visto ciò che i klingon fanno ai pianeti come il vostro. Sono ridotti soltanto a campi di lavoro forzato per schiavi, niente più libertà, i beni vengono confiscati, gli ostaggi tutti uccisi. E i capi? I capi vengono imprigionati e torturati spaventosamente. (James Tiberius Kirk)
  • Data Stellare 3198.9
    Sono un soldato, non un diplomatico. Posso dirvi solo la verità. (James Tiberius Kirk)
  • Noi klingon abbiamo una reputazione per la nostra severità. Troverete che è meritata. (Kor)
  • Kor: Voi della Federazione ci assomigliate molto.
    James T. Kirk: Noi non siamo come voi! Siamo uno stato democratico.
    Kor: Suvvia, capitano. Non parlo di trascurabili differenze ideologiche. Dico che siamo uguali come caratteristiche. Eccoci qui, su un pianeta di pecore, due tigri, predatori, cacciatori, assassini, ed è proprio questo che ci fa grandi. C'è un intero universo da prendere.
    James T. Kirk: È molto grande, comandante, ed è pieno di gente che non ama i klingon.
    Kor: Certamente. Ma sarà costretto a riconoscere la forza del comando, del potere. La sopravvivenza va guadagnata, capitano.
  • La rispetto, capitano. Ma questa è la guerra, un giuoco a cui i klingon spesso vincono. (Kor)
  • Data Stellare 3201.7
    Ci sono cose per cui vale la pena di morire. (James Tiberius Kirk)
  • Non amo fare il governatore militare, ma governare delle pecore? No! (Kor)
  • Sapete perché siamo così forti? Perché siamo una unità. Ciascuno di noi è parte del grande assieme, sempre sotto sorveglianza. (Kor)
  • James T. Kirk: Abbiamo legittimi motivi contro i klingon. Hanno invaso il nostro territorio, ucciso i nostri cittadini. Sono chiaramente degli aggressori. Vogliono annettersi mezza galassia.
    Kor: E perché no? Siamo i più forti. Avete tentato di bloccarci, di tagliare le nostre risorse, di strangolarci! L'avete cercata voi la guerra.
    James T. Kirk: Voi inviaste l'ultimatum per farci ritirare dalle aree!
    Kor: Le aree non sono in discussione! Appartengono a noi!

Seconda stagioneModifica

Episodio 1, Il duello (Amok Time)Modifica

 
Spock e sua moglie T'Pring
  • Spock: Come scegliamo la nostra compagna? Non se l'è mai chiesto?
    James T. Kirk: Siamo portati a pensare che lo facciate secondo logica.
    Spock: No, no, per niente. Noi seguiamo un rituale che ci viene tramandato sin dall'antichità. Voi umani neanche ve lo immaginate. Sembriamo uscire di senno. È una sorta di pazzia che ci fa dimenticare ogni barlume di civiltà. È il pon farr, il tempo dell'accoppiamento. Ci sono esempi simili in natura. I giganteschi uccelli anguilla di Regulus 5, ogni 11 anni essi devono ritornare alle caverne in cui nacquero. E, sulla Terra, i salmoni. Essi devono tornare in quelle stesse acque in cui sono nati per deporvi le uova o morire nel tentativo.
  • Data astrale 3372.7
    Fra qualche tempo, forse capirai che "possedere" non è dopotutto così importante come "desiderare". Non è logico, ma è spesso vero. (Spock)
  • Data astrale 3372.7
    Naturalmente, la sua era una reazione del tutto logica. [...] Agli occhi di un cieco! (Leonard McCoy)

Episodio 2, Dominati da Apollo (Who Mourns for Adonais?)Modifica

  • L'offesa è possibile soltanto per voi che avete emozioni. (Spock)
  • [Su James T. Kirk] Agamemnon era un come te, anche Ercole: orgogliosi e arroganti entrambi. (Apollo)
  • Siamo uguali. Condividiamo la stessa storia, lo stesso retaggio, la stessa vita. Siamo uniti aldilà di ogni possibile diversità. Uomo o donna, non fa nessuna differenza. Siamo umani. Siamo umani! Non lo dimentichi, tenente. Ecco come potrà farlo: ricordando che cosa è lei, un piccolo insieme di carne e sangue nell'universo. Questa è l'unica cosa che veramente le appartiene: il resto dell'umanità. (James Tiberius Kirk)

Episodio 5, La mela (The Apple)Modifica

  • Spock: Dottore, lei applica criteri del tutto umani a culture non umane. Le ricordo che gli umani sono una piccola minoranza in questa galassia.
    Leonard McCoy: Esistono alcuni valori assoluti, signor Spock, che sono validi per tutte le creature, umane e non umane, come il diritto di avere una vita libera e senza restrizioni.
    Spock: O come il diritto al sistema di vita più congeniale.

Episodio 8, Io, Mudd (I, Mudd)Modifica

  • Un uomo che non ride mai, che non conversa di nulla se non del suo lavoro, che non parla del suo passato ha certamente qualcosa da nascondere. (Leonard McCoy)
  • Harcourt Fenton Mudd: Senta, Spock, lei sarà anche un valente scienziato, ma non riuscerebbe a vendere brevetti rubati neppure a sua madre.
    Spock: Non riesco a capire perché dovrei preoccuparmi di convincere mia madre ad acquistare brevetti contraffatti.
  • La nostra logica è l'irrazionalità. È un grande vantaggio. (James Tiberius Kirk)

Episodio 9, Guarigione da forza cosmica (Metamorphosis)Modifica

  • Il nome di Zefram Cochrane è ricordato in tutta la galassia. Hanno dato il suo nome a pianeti e importanti università. (Spock)
  • L'immortalità è fatta soprattutto di noia. (Zefram Cochrane)
  • La nostra specie può sopravvivere solo se ha degli ostacoli da superare. [...] Senza di essi, che ci rafforzano, siamo destinati a morire. (James Tiberius Kirk)

Episodio 10, Viaggio a Babel (Journey to Babel)Modifica

  • Amanda Grayson: Dopo tutti questi anni trascorsi fra gli uomini, non hai ancora imparato a sorridere.
    Spock: Gli umani sorridono per così poco.
  • Amanda Grayson: La vita non gli è mai stata facile, né come umano né come vulcaniano, da nessuna parte, tranne che nella Flotta Astrale.
    James Tiberius Kirk: Mi pare di capire che Spock non fosse d'accordo con suo padre nella scelta della carriera.
    Amanda Grayson: Mio marito non ha nulla contro la Flotta Astrale, ma i vulcaniani ritengono che la pace non debba dipendere dalla forza.
    James Tiberius Kirk: La Flotta Astrale ricorre alla forza solo in casi estremi, come ultima istanza. E penso che sia molto meglio per uno scienziato poter studiare l'universo piuttosto che entrare nell'academia delle scienze.
    Amanda Grayson: Può darsi. Ma Sarek desiderava che Spock seguisse le sue orme, come egli stesso ha seguito quelli di suo padre.
    James Tiberius Kirk: Sono entrambi... ostinati.
  • I tellariti discutono senza motivo, tanto per discutere. (Sarek)
  • Non è necessario esserne orgogliosi per chiedere che a Spock venga tributata il rispetto dovutogli, non perché è mio figlio, ma per lui stesso. (Sarek)
  • Gav: Pagherà le sue calunnie, Sarek!
    Sarek: Le minacce sono illogiche, e i pagamenti di solito costano cari.
  • Lasci perdere la logica, e provi a considerare motivazioni quali la passione e il guadagno. Quelli sono motivi di omicidio. (Shras)
  • Amanda Grayson: Logica, logica! Ne ho abbastanza della vostra logica! Volete sapere che cosa penso della vostra logica?
    Spock: Emotiva, non è vero?
    Sarek: È sempre stata così.
    Spock: Davvero? Perché l'hai sposata?
    Sarek: Perché, all'ora, era l'unica cosa logica che potessi fare.

Episodio 11, Una prigione per Kirk e co. (Friday's Child)Modifica

  • Kras: Che cosa vi offrono, i terrestri? Che cosa avete ottenuto in passato da loro? Polverine e liquidi per i malati? Anche noi la pensiamo come voi, che i malati debbano morire. Solo i forti devono vivere. I terrestri hanno promesso di insegnare ai giovani molte cose. Quali? Quali cose? L'astuzia contro il nemico? L'uso delle armi?
    Eleen: Il klingon dice il vero, Akaar.
    James T. Kirk: La Federazione terrestre vi offre un'altra cosa, Akaar: la sua legislazione, e con essa la più alta fra tutte le sue leggi che riconosce che il vostro mondo vi appartiene e vi apparterrà sempre. Questo ci diversifica dai klingon. Il loro impero non è altro che una serie di conquiste basata sull'uso delle armi e della violenza.
  • James T. Kirk: Come è riuscito a toccarla? Le ha data un calmante?
    Leonard McCoy: No, un bel ceffone.
    James T. Kirk: Non appare nei testi di medicina.
    Leonard McCoy: Nei miei sì, d'ora in poi.

Episodio 15, Animaletti pericolosi (The trouble with tribbles)Modifica

  • Data astrale 4525.6
  • I klingoniani, benché brutali e aggressivi, hanno dimostrato maggiore efficienza. (James Tiberius Kirk)
  • Uhura: È veramente adorabile. Che cos'è?
    Cyrano Jones: Una bestiola adatta a una signora. È un tribolo.
    Uhura: Un tribolo?
    Cyrano Jones: È la creatura più dolce che l'uomo conosca, eccetto le donne giovani e belle come lei.
  • Noi klingoniani non pensiamo alle cose futili come fate voi. Non equipaggiamo le nostre navi con... come potrei dire? Cose non-essenziali. (Koloth)
  • [Su un tribolo] È una creatura molto strana, capitano. Il suo trillare potrebbe avere un effetto calmante sul sistema nervoso umano. (Spock)
  • Leonard McCoy: [Su un tribolo] Il 50% del suo metabolismo viene assorbito dalla riproduzione. Sai che succede se diamo al tribolo un eccessivo nutrimento?
    James T. Kirk: Diventerà grasso?
    Leonard McCoy: No. Produrra una schiera di piccoli triboli affamati.
  • Korax: Francamente, i terrestri non mi sono mai piaciuti. Mi ricordano dei vermi a sangue caldo.
    Pavel Chekov: Infame cosacco!
    Montgomery Scott: Lasci perdere. Le conviene essere superiore.
    Korax: Oh, a ripensarci un po' meglio, direi che conosco un terrestre che non ricorda affatto un verme a sangue caldo. Sto parlando del capitano Kirk. Un verme a sangue caldo è morbido, sinuoso, ma Kirk non è morbido. Il capitano Kirk è un prepotente, borioso dittatore di latta pieno di complessi di inferiorità e di desideri repressi! Questo non vuol dire essere morbidi.
    Montgomery Scott: Non se la prenda, ragazzo. Tutti hanno diritto alle proprie opinioni.
    Korax: Ben detto! Dal momento che io penso che Kirk sia anche un diavolo di fango denebiano.
  • Spock: [Sui triboli] Possiamo paragonarli ai fiori di campo: non fanno niente che possa essere utile, tranne nutrirsi continuamente. Non vedo come impiegarli in modo pratico.
    Leonard McCoy: Possibile che tutto debba avere un uso pratico per lei? Sono carini, soffici e pelosi, e emettono un suono molto dolce.
    Spock: Potrebbero anche avere il suono di un violino, dottore. Ma non riesco a vederne l'utilità.
    Leonard McCoy: È una caratteristica umana amare gli animali, specialmente se hanno un aspetto piacevole e indifeso.
    Spock: Conosco molto bene le caratteristiche umane. Spesso ne sono sopraffatto. Ma mi sono sempre allenato a non subirne le conseguenze.
  • Quando è eccessivo, tenente, perfino l'amore non è più piacevole. (James Tiberius Kirk)

Episodio 18, La galassia in pericolo (The Immunity Syndrome)Modifica

  • Spock: Ho già notato questo in voi umani. Gli è più facile piangere alla morte di una sola persona che la morte di un milione. Lei parla sempre dell'insensibilità del cuore vulcaniano, ma che poco spazio sembra esserci nel vostro.
    Leonard McCoy: Soffrire per la morte del vicino, eh, Spock? È quello che noi non sappiamo fare, vero?
    Spock: Se ne foste capace, la vostra storia sarebbe un po' meno sanguinosa.
  • I vulcaniani non sono mai stati vinti, almeno per quanto mi risulta. E l'idea di venire uccisi da un nemico non poteva nemmeno sfiorarli. (Spock)

Episodio 19, Guerra privata (A Private Little War)Modifica

  • James T. Kirk: Noi eravamo come voi molto tempo fa. Poi, le nostre armi si svilupparono più della nostra saggezza, e per poco non ci distruggemmo. E da questo esempio traemmo una regola che osserviamo senza eccezioni: evitare che succeda la stessa cosa ad altri mondi. In poche parole, gli uomini devono crescere a proprio modo e nel proprio tempo.
    Nona: Alcuni non crescono mai.
    James T. Kirk: Forse non così rapidamente come gli altri si aspettano, ma noi siamo abbastanza saggi da saperlo, abbastanza saggi da non interferire nel loro sistema di vita o nel loro mondo.
  • James T. Kirk: Ricorda le guerriglie del XX secolo nel continente asiatico? Vi erano coinvolte due grandi potenze, proprio come i klingon e noi. Nessuno osò un azione di forza.
    Leonard McCoy: Sì, me ne ricordo. E andò avanti così, anno dopo anno.
    James T. Kirk: E lei cosa avrebbe suggerito? Di armare una delle due parti con armi super potenti? Se così fosse stato, ora noi non saremmo qui. No, l'unica soluzione sta proprio in questo, dottore: nell'equilibrio di tre potenze.
    Leonard McCoy: E se i klingon dessero ai loro amici ancora di più?
    James T. Kirk: Be', noi allora daremmo ai nostri altrettanta più potenza. Equilibrio di forza! È il gioco più sporco, il più difficile di tutti, ma è l'unico che possa salvare entrambe le parti.

Episodio 20, Ritorno al domani (Return to Tomorrow)Modifica

  • Il rischio! Il rischio è parte del nostro lavoro. (James Tiberius Kirk)

Episodio 21, Gli schemi della forza (Patterns of Force)Modifica

 
James Tiberius Kirk in Gli schemi della forza
  • Spock: Perché i nazisti odiano gli zeon?
    Izak: Perché? Perché senza noi da odiare, nessun'altra cosa potrebbe tenerli uniti.
  • Comincio a capire perché a voi umani piace tanto il rischio. Non importa quanto siano le probabilità di riuscita. Quello che vi interessa è il divertimento del rischiare. (Spock)
  • James T. Kirk: Il problema del nazismo non era tanto la malvagità e la psicopatia dei suoi capi, quanto l'assoluta mancanza di democrazia.
    Leonard McCoy: In conclusione, signor Spock, quando un uomo diventa troppo potente, anche se ha le migliori intenzioni, prima o poi non resiste alla mania di grandezza.
    Spock: Grazie dottore. Avevo afferrato il concetto anche senza le sue conclusioni.
    Leonard McCoy: Abbiamo anche un altro detto sulla Terra: Il potere assoluto corrompe assolutamente. Intelligenti questi terrestri, non trova?
    Spock: Sì, i terrestri grandi come Ramses, Alessandro, Cesare, Napoleone, Hitler, Lee Kuan. L'intera storia della Terra è fatta di uomini che ricercano il potere assoluto.

Episodio 23, Le parole sacre (The Omega Glory)Modifica

  • [Sulla Prima direttiva] Il comandante di un astronave è legato al giuramento di sacrificare la propria vita e quella del suo equipaggio piuttosto che violare questa regola fondamentale. (James Tiberius Kirk)
  • Forse potrei creare qual'cosa contro il raffreddore, ma non certo un elisir di lunga vita. Un alimentazione adeguata e del moto sarebbero senz'altro molto più efficaci. (Leonard McCoy)
  • Ho constatato che di solito è il cattivo a tionfare, a meno che il buono non stia molto attento. (Leonard McCoy)
  • Sul mio pianeta, abbiamo trovato parole simili a queste in molte terre, in molti paesi, tutte ugualmente buone e ugualmente meritevoli di rispetto. Ma da nessuna parte, in nessun'altra terra è stata detta una cosa così importante, e soprattutto in questo modo. Guardate queste parole scritte più in grande delle altre e con estremo orgoglio, parole mai scritte prima, né più ripetute d'allora, parole che dicono fieramente "Noi il popolo". [...] Non sono state scritte per i capi, i re, i guerrieri, ricchi o i potenti, ma per tutto il popolo. Col passare dei secoli, voi avete deformato il significato di queste parole: "Noi, popolo degli Stati Uniti, per formare un unione perfetta, stabilire la giustizia, assicurare la tranquillità nazionale, provvedere alla difesa comune, promuovere il generale benessere e assicurare il bene supremo della libertà a noi stessi e ai nostri postemi, ordiniamo e fissiamo la costituzione". Queste parole e le parole che seguono [...] devono essere applicabili a tutti quanti, o non avvrebbero senso. (James Tiberius Kirk)

Episodio 24, Il computer che uccide (The Ultimate Computer)Modifica

  • I computer sono degli efficienti e ottimi servi, ma non vorrei essere a loro servizio. (Spock)
  • Un genio non segue mai uno schema prestabilito. Forse che Einstein, o Kazanga o Sitar su Vulcano hanno formulato nuove teorie secondo un programma preciso? Non puoi dire "oggi farò qualcosa di geniale". Non importa quanto ci vuole, l'essenziale è arrivare. (James Tiberius Kirk)
  • Leonard McCoy: La compassione: la sola cosa che una macchina non potrà mai avere, e che permette l'uomo di stare un gradino più in su. Ha da controbattere, Spock?
    Spock: No, dottore. Io ho sempre sostenuto che i computer sono più efficienti degli uomini, non migliori.
    Leonard McCoy: Ma, mi dica, chi preferirebbe avere intorno?
    Spock: Suppongo che la domanda tenta a costringermi a fare una scelta tra macchina ed essere umano, e credo pertanto d'averla già risposto in precedenza.
    Leonard McCoy: Volevo solo fare un po' di conversazione.
    Spock: Sarebbe più interessante se imprimessi i suoi enagrammi in un computer, dottore. Il torrenziale flusso di illogicità che ne scaturirebbe sarebbe assai divertente.

Terza stagioneModifica

Episodio 2, Incidente all'Enterprise (The Enterprise Incident)Modifica

Data astrale 5027.3

  • Serbare la verità non significa necessariamente mentire. (Spock)
  • Le donne romulane non sono come quelle vulcaniane. Noi non ci dedichiamo solo alla pura logica e alla sterilità della non-emozione. Siamo un popolo di guerrieri, spesso crudeli, ma possediamo altre qualità più interessanti. (Comandante romulano)

Episodio 4, Sul pianeta Triacon (And the Children shall Lead)Modifica

  • Gli umani hanno una straordinaria capacità di credere a ciò che vogliono credere e di eliminare ciò che procura loro dolore. (Spock)
  • Spock: Il male cerca di mantenere il proprio potere sopprimendo la verità.
    Leonard McCoy: O ingannando gli innocenti.
  • Senza i seguaci, il male non può diffondersi. (Spock)

Episodio 5, La Bellezza è Verità? (Is There in Truth No Beauty?)Modifica

Data astrale 5630.7

  • La maggior parte degli esseri umani trova impossibile comprendere l'assoluta necessità di escludere il tumulto delle emozioni e dei pensieri altrui. (Spock)
  • Come sono compatti i vostri corpi, e che grande varietà di sensi avete. Questa cosa che chiamate linguaggio però è notevole. Ne dipendete così tanto, ma nessuno di voi ne è del tutto padrone. Ma nonostante il linguaggio, la vostra solitudine non vi lascia un istante. Vivete tutta la vita isolati in questo involucro così fragile, separati. Quanto siete soli! Terribilmente soli! (Spock fuso all'ambasciatore medusano)

Episodio 7, Day of the Dove (La forza dell'odio)Modifica

  • Non è cosa facile stabilire una tregua coi klingon una volta che sia stato sparso del sangue. (Spock)
  • La Federazione non uccide né maltratta i suoi prigionieri. (James Tiberius Kirk)
  • Sono quelli che odiano e che combattono a doversi fermare, dottore, altrimenti non varrà nulla. (Spock)

Episodio 8, La ragnatela tholiana (The Tholian Web)Modifica

  • Nei momenti difficili, talvolta gli uomini vedono quel che desiderano vedere. (Spock)

Episodio 9, Umiliati per forza maggiore (Plato's Stepchildren)Modifica

  • Platone ricercava la verità e la bellezza e, soprattutto, la giustizia. (Spock)
  • Io ho notato che questo sfogo salutare di emozioni spesso però non lo è affatto per chi ti sta vicino. (Spock)

Episodio 13, Elena di Troia (Elaan of Troyius)Modifica

  • So per esperienza che quasi tutti i pregiudizi esistenti tra persone diverse cadono non appena ci si conosce meglio. (James Tiberius Kirk)
  • Signor Spock, le donne del suo pianeta sono logiche, ed è il solo pianeta in tutta la galassia che vanti tale prerogativa. (James Tiberius Kirk)

Episodio 15, Sia questa l'ultima battaglia (Let That Be Your Last Battlefield)Modifica

  • Pavel Chekov: Anche sulla Terra c'erano le persecuzioni un tempo. Ricordo d'averlo letto sui testi storia.
    Hikaru Sulu: Sì, ma succedeva nel XX secolo. Oggi non esiste più un modo di pensare così primitivo.
  • [Sui vulcaniani] Un tempo, noi eravamo esattamente come voi: esseri estremamente passionali, irrazionalmente divisi da opinioni contrastanti e inconciliabili, e destinati perciò a reciproca distruzione. La ferrea disciplina della logica ha sottratto il mio pianeta all'estinzione. (Spock)

Episodio 16, Il marchio di Gideon (The Mark of Gideon)Modifica

  • Dobbiamo riconoscere una volta per tutte che lo scopo della diplomazia è di prolungare le crisi. (Spock)
  • Diplomatici e burocrati svolgono funzioni diverse, ma ottengono di solito i medesimi risultati. (Spock)

Episodio 19, Requiem per Matusalemme (Requiem for Methuselah)Modifica

Data astrale 5843.7

  • [Sulla peste] Costantinopoli, 1334. Avanzava per le strade, per i canali. Lasciava la città sui carri, sui veglieri, per sterminare mezza Europa. Anche i topi che frusciavano e squittivano nella notte morivano senza pietà. I topi! (Flint)
  • L'essere umano è estremamente complesso. Non sempre riusciamo a evitare brutture che ci vengono da dentro. (James Tiberius Kirk)
  • Mi sono sposato centinaia di volte, ho scelto, amato, sperato, accarezzato una pelle giovane, aspirato una breve fragranza. Poi la vecchiaia, la morte, il sapore della polvere. (Flint)
  • [Rivolto a Spock] Lei non saprà mai a quali cose può condurre l'amore: le estasi, le miserie, le regole infrante, i rischi disperati, le gloriose sconfitte, e le gloriose vittorie. E tutto questo solo perché nel suo libro non è scritta la parola "amore". (Leonard McCoy)

Episodio 22, Sfida all'ultimo sangue (The Savage Curtain)Modifica

Data astrale 5906.5

  • [Su Surak] La più grande figura vissuta nel nostro pianeta, capitano. Il padre di ciò che siamo diventati. (Spock)
  • Ai miei tempi non conoscevamo i terrestri. Sono lieto di constatare che esistono delle differenze. Che ci sia dato di migliorare sempre in armonia. (Surak)
  • Subimmo devastazioni tali che quasi distrussero tutto il pianeta, una guerra dietro l'altra. Eravamo straziati, ma fra tante sofferenze trovammo la via giusta. Inviammo alcuni emissari ai nostri nemici per proporre la pace. I primi vennero uccisi, ma ne seguirono altri. Alla fine, arrivammo alla pace, una pace che ancora oggi dura. (Surak)
  • Il volto della guerra è rimasto immutato. Sicuramente è più logico tentare di negoziare che uccidere. (Surak)
  • [Su Surak] Su Vulcano è ricordato come il padre della nostra civiltà, e la figura del padre per noi significa molto. (Spock)
  • Non c'è modo onorato per uccidere, né tantomeno per distruggere. Niente di buono nella guerra, tranne la sua fine. (Abramo Lincoln)

Citazioni su Star TrekModifica

  • Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di Guerre stellari, è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati spin-off prodotti nel corso degli anni. (Il Morandini)

NoteModifica

  1. Errore di doppiaggio.
  2. Nella versione originale «My love has wings, | slender, feathered things | with grace in upswept curve | and tapered tip»
  3. Il nome del Capitano Kirk verrà poi cambiato in James T. Kirk, la "T" sta per Tiberius.
  4. Prima volta in cui McCoy pronuncia la sua frase tipica.
  5. Nella versione originale sono diciotto ore.

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