Petro Oleksijovyč Porošenko

imprenditore e politico ucraino

Petro Oleksijovyč Porošenko (1965 – vivente), imprenditore e politico ucraino.

Petro Oleksijovyč Porošenko nel 2014

Citazioni di Petro Oleksijovyč PorošenkoModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Sulla rivoluzione ucraina del 2014] Negli ultimi mesi l'Ucraina ha pagato al più alto prezzo per far diventare realtà il sogno europeo, deve essere valso qualcosa, ad esempio una semplice dichiarazione da parte dell'Unione europea che quando l'Ucraina sarà pronta, potrà entrare. Una dichiarazione che all'Unione europea non costerebbe nulla ma per il mio paese vorrebbe dire tutto.[1]
  • [Sul Volo Malaysia Airlines 17] Non escludiamo che l'aereo sia stato abbattuto, e sottolineiamo che le forze armate dell'Ucraina non hanno intrapreso alcuna azione contro bersagli aerei.[2]
  • La Crimea tornerà con noi, non necessariamente con mezzi militari.[3]
  • Nessun paese dopo la seconda guerra mondiale ha dovuto pagare un prezzo così alto per far parte di questa comunità [l'Unione europea]. Le forze che volevano fermare il processo sono state sconfitte.[4]
  • Conquisteremo tutto il mondo! Perché avremo un lavoro - loro [i separatisti] non ce l'avranno. Avremo le pensioni, loro non le avranno. Avremo il sostegno delle persone - bambini e pensionati - loro non ce l'avranno. I nostri bambini andranno nelle scuole e negli asili nido, i loro staranno seduti nei loro scantinati [nei rifugi antiaerei]. Perché non possono fare niente! Ecco come, ecco come vinceremo questa guerra.
И миром мы все победим! Потому что у нас работа будет — у них ее нет. У нас пенсии будут — у них их нет. У нас поддержка людей — детей и пенсионеров — будет, у них ее нет. У нас дети пойдут в школы и детские сады, а у них они будут сидеть в подвалах. Потому что они ничего не умеют делать! Вот так, именно так мы выиграем эту войну.[5]
  • Per noi ucraini, Boris [Nemcov] resterà per sempre un patriota della Russia e un amico dell'Ucraina. Nella sua vita ha dimostrato che sono due cose compatibili, basta solo volerlo.[6]
  • Per coloro che vogliono proporre il federalismo, abbiamo uno strumento chiamato "referendum". E io sarò sempre pronto a indire un referendum sulla struttura statale dell'Ucraina se voi, membri del comitato per la riforma costituzionale, lo considererete opportuno.[7]
  • L'Europa non può essere intera senza Ucraina.[8]
  • La Crimea sarà sempre ucraina, è inalienabile dall'Ucraina.[8]
  • Ci piacerebbe avere un vicino come la Francia, ma abbiamo la Russia... non ci si sceglie i vicini.[8]
  • [L'adesione all'Unione europea] è una priorità per l'Ucraina, anche se siamo coscienti che dobbiamo riformarci dall'interno per essere conformi agli standard.[9]
  • Sconfiggeremo gli occupanti. Ho fatto, sto facendo e farò tutto quello che è possibile e anche quello che è impossibile perché la pace torni in Ucraina. Ci credo ed è questo il regalo che voglio fare al mio popolo.[10]
  • [Sul Gay Pride di Kyev del 2015.] Io non vi parteciperò, ma non vedo nessuna ragione per impedire questa marcia perché è un diritto costituzionale di ogni cittadino dell'Ucraina.
I will not participate in it, but I don't see any reason to impede this march because it's a constitutional right of every citizen of Ukraine.[11]
  • [Durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022] C’è una lunga fila di persone che vuole arruolarsi, ma non abbiamo abbastanza armi per loro. [...] Sono persone normali, spesso non hanno mai combattuto, e sono in fila per unirsi a noi. È estremamente toccante, una grande dimostrazione di quanto il popolo ucraino odi Putin e sia contro l’aggressione russa.[12]
  • [Durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Putin non prenderà mai l’Ucraina, non importa quanti soldati ucciderà, quanti missili o armi nucleari userà. Noi ucraini siamo un popolo libero, con un grande futuro europeo.[12]
  • [Durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Kiev sta opponendo resistenza e questa è la risposta più forte all'attacco[13]
  • [Durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022] La situazione è disastrosa perché i russi bombardano e usano missili contro i civili. Questa non è un'aggressione, Putin è un criminale di guerra e deve essere portato davanti al tribunale internazionale e in prigione. Quello che fanno gli ucraini è vivere democraticamente e si stanno rivolgendo alla famiglia europea[13]

Da "Ministro Salvini venga nel Donbass a vedere l'inferno causato da Putin"

Intervista di Pietro Del Re, la Repubblica, 4 ottobre 2018

  • Vorrei tanto portare Matteo Salvini nel Donbass. Gli farei vedere le scuole e i mercati bombardati dai russi, i bambini morti, ma anche gli orfani e le vedove di guerra, le città distrutte, e sono certo che allora capirebbe quanto sono necessarie le sanzioni contro Mosca.
  • [«Che cos'altro gli direbbe?»] Che i valori sono sempre più importanti dei soldi. E che è meglio rispettare i propri impegni con l'Unione europea che fare affari con la Russia.
  • Vladimir Putin non è il diavolo. È soltanto un imperatore che vuole inglobare il mio Paese senza neanche chiedere un parere al mio popolo. Ipotizziamo che domani volesse fare la stessa cosa con la Sardegna. Potrebbe organizzare un falso referendum e dichiarare che l'isola è diventata improvvisamente russa. Ogni italiano lotterebbe allora per riaverla indietro, e avrebbe ovviamente il sostegno del mondo intero. Allo stesso modo io mi aspetto che tutti, compresa l'Italia, si battano contro l'occupazione militare russa del mio Paese.

Da Poroshenko: «Putin si crede Dio e va fermato, ci servono le armi dell’Occidente»

Intervista di Franceso Battistini sulla crisi russo-ucraina del 2021-2022, Corriere.it, 31 gennaio 2022

  • Il problema con la Russia è la guerra ibrida. È un tipo d guerra che ho conosciuto bene, anche prima di diventare presidente. È una guerra complessa, fatta d’invasione diretta, di cyber-attacchi, di fake news orchestrate, di quinte colonne dentro l’Ucraina ben finanziate, di un’attività internazionale di discredito del nostro Paese.
  • Siamo circondati su tre lati. Le truppe russe, in questi mesi le abbiamo monitorate da vicino: hanno acquisito un modernissimo sistema antiaereo S-400, hanno carri armati sofisticati, forze aeree con missili balistici Iskander. Queste cose, prima non le si vedevano. Adesso sì. E se questo accade, allora c’è dietro qualche ragione.
  • [Su Vladimir Putin] Ovunque parlino russo, lui pensa sia Russia. E che la gente sia pronto ad accoglierlo coi fiori. Ma oggi nessuno lo applaudirebbe: gli ucraini hanno avuto 14mila morti, non accettano provocazioni.
  • Putin non ha una sola ragione di attaccarci. Non abbiamo dispute territoriali, non abbiamo problemi irrisolti. Sarebbe solo l’attacco di un pazzo. Senza ragione. E se prima molti ucraini consideravano la Russia una delle amiche migliori, ora la vedono come la peggior nemica.
  • Putin non è una persona normale, non si vede solo a capo d’una nazione: si crede a metà fra un imperatore e Dio.
  • Possiamo proteggere la nostra terra, se ci attaccano. Non ci aspettiamo che gli americani o gli italiani vengano a combattere per noi. Abbiamo 250mila soldati e in una settimana possiamo averne 500mila. Forti e motivati. Ci servono solo sistemi di difesa più moderni, per esempio per evitare che la Russia spenga le nostre comunicazioni. I russi sanno che possono pagare un prezzo alto, se sparano i loro Grad. Le racconto una cosa. Quando da presidente comprai i nuovi anticarro Javelin dagli Usa, l’accordo con la Casa Bianca era che non li schierassi in prima linea. Dovevo tenerli nei depositi. Io invece feci finta di nulla e dissi pubblicamente che ogni brigata ucraina li avrebbe avuti: sa che il giorno dopo i carristi russi si son rifiutati d’andare al confine? Avevano paura d’essere polverizzati.
  • La mia regola è che non fidarti di Putin e non avere paura, tutto quel che promette non accade mai. Non farà mai un passo verso di te. Non fidarti e non avere paura. Se hai paura, hai perso.
  • [«Ma perché la Nato continua a considerare la Russia un nemico? Il vero nemico non sarebbe la Cina?»] Mi faccia un favore. Chi le dice questo, lo porti in Ucraina. Organizzo io un bus speciale, da mamme che hanno perso figli, da gente che da otto anni vive sotto l’artiglieria pesante. Senza ragione, senza spiegazioni. La Cina forse non sarà il miglior vicino, ma non so se abbia mai cominciato una guerra negli ultimi 70 anni: ha tante esportazioni, avrebbe un collasso economico. Putin, no. Non ha paura di un collasso economico. Non ha nulla da vendere alla sua gente. Niente ricchezza, libertà, democrazia. L’unica cosa che può vendere è: ok, noi siamo in una situazione grave, ma abbiamo la Crimea! Hai la più grande nazione al mondo e non sai che cosa fare col tuo territorio? La sua gente è stanca.
  • Da capo dell’opposizione, questa è la mano che tendo al presidente Volodymyr Zelensky: se siamo uniti, siamo forti. E se siamo forti, possiamo battere Putin. Purtroppo, vedo che Zelensky non è pronto a questo. È un irresponsabile. Lui ha più paura di me che di Putin. E questa è una tragedia.

Da Poroshenko: «La pace si può fare ma il successo arriva solo dalla forza»

Intervista di Lorenzo Cremonesi, Corriere.it, 24 aprile 2022

  • Sia chiaro che noi vogliamo la pace. Ma purtroppo non credo in questo momento ai negoziati e la ragione è molto semplice: le nostre posizioni sono troppo distanti, Putin vuole ucciderci e noi intendiamo vivere.
  • Se l’Ucraina cade l’esercito di Putin non si fermerà. Lui ha già detto che non accetta truppe Nato in Bulgaria, in Romania e negli altri Paesi dell’est europeo compreso le repubbliche baltiche. Poche ore fa il suo capo di Stato maggiore ha detto che vuole liberare la Transnistria, dunque mira ad attaccare la Moldova.
  • Io continuo a chiedere che la Russia sia completamente isolata. Se il popolo russo sostiene la guerra, allora è giusto ne soffra le conseguenze dirette.
  • Questa è già una guerra nucleare: le truppe russe hanno sparato sulla centrale nucleare vicino a Zaporizhzhia e minacciato la stabilità di Chernobyl.
  • [Sull'assedio di Mariupol] È miracoloso quanto ha resistito, a Mosca credevano sarebbe caduta in poche ore a fine febbraio. I crimini consumati a Mariupol sono mille volte più gravi di quelli di Bucha. Ma, qualsiasi cosa accada, Mariupol alla fine sarà nostra, la riprenderemo interamente.

Da Poroshenko: «Erdogan sa come pressare Putin, può negoziare lui per la pace»

Intervista di Franceso Battistini, Corriere.it, 23 settembre 2022

  • Col segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, Erdogan ha evitato il rischio carestia in Africa e Medio Oriente. E s’è visto come sappia essere efficace, perché ha gli strumenti per fare pressioni su Putin: molti russi vivono e hanno interessi in Turchia, ma allo stesso tempo Erdogan non ha mai riconosciuto l’annessione alla Russia della Crimea. E ha sempre sostenuto e rispettato la sovranità ucraina. Sì, Erdogan può essere un negoziatore, se dietro di lui il mondo dimostra unità.
  • Io conosco un Erdogan che è stato nostro partner non solo negli affari, ma per esempio ci ha sostenuto dandoci i droni Bayraktar: nella prima parte della guerra, sono stati fondamentali per fermare l’avanzata russa. Ci sono diversi criteri per valutare una democrazia. Qui parliamo di sicurezza. Ed Erdogan è nostro partner: non da solo, ma in quanto membro Nato.
  • Le nostre forze armate sono state create dal 2014 sulla base di standard Nato, si sono addestrate con istruttori Nato, hanno migliorato decisamente la loro struttura. Invece la Russia continua a combattere in stile sovietico. Ma la vera differenza l’ha fatta l’alta motivazione: i nostri soldati capiscono per che cosa stanno combattendo, i russi no.
  • Io ho avuto a che fare con Putin per anni e posso dire tre cose. Primo, mai fidarsi di lui, perché mente su tutto. All’inizio della mia presidenza, lui mi promise di liberare i tatari in cambio di due cosiddetti giornalisti russi, ma non lo fece. Quando lui promette qualcosa, state certi che non la farà. Secondo, non abbiate paura di Putin. Molti in Occidente ce l’hanno, anche alcuni partiti politici italiani, ma in diciotto anni noi ucraini vi abbiamo dimostrato che non è il caso. Terzo, Putin capisce solo il linguaggio della forza. Con gli Usa, la Nato, l’Ucraina o Erdogan, in ogni situazione, lui tenta d’ottenere qualcosa con ogni mezzo, con ogni sforzo, con ogni menzogna. E per impedirglielo, bisogna stare uniti e non cascarci.
  • [Sui referendum russi d'annessione nell'Ucraina occupata del 2022] Non c’è nessun referendum. C’è un fake, uno show per tentare di legittimare la follia di Putin, lo scenario di un’occupazione. Quel che accade oggi va chiamato col suo nome: una farsa. Nessun ucraino andrà a votare, il 90% degli ucraini odia Putin perché ha visto i crimini dell’invasione russa. Se vuol sapere come la pensano davvero, da queste parti, la porto a Bucha, a Izyum o a Mariupol...
  • Ricordi: mai fidarsi di Putin. Dice che ha perso in Ucraina 6mila soldati? E allora che bisogno ha di mobilitare 300mila riservisti?
  • Nel putinismo non c’è possibilità che compaia alcun leader. E se volete la sicurezza nel mondo, bisogna soltanto deputinizzare il mondo. Questo significa che Mosca non deve più pagare in Europa o in Italia i politici, le ong, i giornalisti.
  • Putin capisce d’avere un grande problema con l’Occidente, perché la sua guerra non è solo all’Ucraina, ma ai valori occidentali. Lui contava sul fatto che l’Oriente, incluse Cina e India, l’avrebbe capito e sostenuto. Nel commercio, nella tecnologia, nelle armi, nella finanza. Invece ha ottenuto zero. Il ministro degli Esteri cinese ha appena detto che i referendum sono nulli e la Cina non accetterà mai un’annessione russa. Io lo conosco bene, Putin: lui voleva creare una coalizione antiamericana e antioccidentale. Dimostrare che il mondo è diviso in due grandi metà: da una parte Ue, Nato, Usa, Australia, Giappone; dall’altra le non-democrazie come Cina, India, Russia. E invece questo disegno è fallito totalmente.

NoteModifica

  1. Citato in L’Unione europea stringe accordi di associazione con l’Ucraina. Kiev spera ora nell’adesione, Euronews.it, 27 giugno 2014.
  2. Citato in Obama: «L'aereo abbattuto da un missile lanciato dai filorussi», Il Messaggero.it, 18 luglio 2014 (modificato il 19 luglio 2014).
  3. Citato in Ucraina, rimandato a fine 2015 accordo libero scambio con Ue. In vigore le nuove sanzioni, la Repubblica.it, 12 settembre 2014.
  4. Citato in Ucraina sfida i separatisti: status speciale alle regioni del sud-est, Repubblica.it, 16 settembre 2014.
  5. Citato in (RU) "Прощай, немытая Россия". Главные цитаты кандидата в президенты Петра Порошенко, su news.rambler.ru, 30 gennaio 2019. Dichiarazione del 14 novembre 2014.
  6. Citato in Nemtsov, in migliaia per la camera ardente. Navalnyj: "Ucciso per ordine di Putin", la Repubblica.it, 3 marzo 2015.
  7. Citato in Salvatore Falco, Ucraina: Poroshenko "referendum su federalismo solo se necessario", euronews.com, 6 aprile 2015.
  8. a b c Citato in Poroshenko,referendum adesione Ucraina a Nato. Crimea per noi "inalienabile", Ansa.it, 22 aprile 2015.
  9. Citato in L'Ucraina vuole un referendum sulla Nato, lettera43.it, 22 aprile 2015.
  10. Citato in Kiev festeggia il Giorno della Vittoria, Poroshenko: "Fuori gli occupanti", Euronews.it, 9 maggio 2015.
  11. Citato in Ukraine's president voices LGBT support in a first for the country, Mashable.com, 5 giugno 2015.
  12. a b Citato in Guerra Russia-Ucraina, l’ex presidente Petro Poroshenko mostra un kalashnikov alla Cnn: “Qui a Kiev resisteremo per sempre”, Ilfattoquotidiano.it, 25 febbraio 2022.
  13. a b Citato in Guerra Ucraina, l'intervista di Poroshenko a Sky TG24: "Putin è un criminale di guerra", SkyTG24, 5 marzo 2022.

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