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Guerra nucleare

Conflitto in cui vengono utilizzate armi nucleari

Citazioni sulla guerra nucleare.

CitazioniModifica

  • Ci sono, per la prima volta nella storia dell'umanità, seri rischi che mettono a repentaglio un'accettabile sopravvivenza della specie. [...] Uno ce lo portiamo dietro dal 1945. In qualche modo è un miracolo se fino ad ora l'abbiamo scampato. È la minaccia della guerra nucleare e delle armi atomiche. (Noam Chomsky)
  • Fino ad oggi si è detto che le armi nucleari hanno costituito una forza di dissuasione che ha impedito lo scoppio di una guerra più grande, ed è probabilmente vero. Ma ci si può nello stesso tempo chiedere se sarà sempre così. Le armi nucleari di qualsiasi ordine di grandezza o di qualsiasi tipo siano, si perfezionano ogni anno di più e si aggiungono all'arsenale di un numero crescente di paesi. Come si potrà essere sicuri che l'uso delle armi nucleari, anche ai fini di difesa nazionale o in conflitti limitati, non trascinerà con sé una scalata inevitabile portando a una distruzione che l'umanità non potrà mai né prendere in considerazione, né accettare? Ma non è a voi, uomini di scienza e di cultura, che devo domandare di non chiudere gli occhi su ciò che una guerra nucleare può rappresentare per l'umanità intera. Signore e signori, il mondo non potrà proseguire a lungo su questa via. (Papa Giovanni Paolo II)
  • I batteri [...] ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. (Stephen Hawking)
  • Il modo per vincere una guerra atomica è assicurarsi che non possa mai scoppiare. (Omar Bradley)
  • – In tutte le guerre, anche in quelle termonucleari c'è un vinto e un vincitore. Lei cosa vuole essere?
    – Nella guerra termonucleare non ci sono altro che vinti! La guerra non è più come una volta!
    – Ma è sempre l'unico modo di risolvere determinati conflitti.
    – E che razza di soluzione sarebbe con cento milioni di morti?!
    – Non è detto che siano cento.
    – Ma anche sessanta!
    – Non sarebbe diverso da come era migliaia di anni fa, quando le guerre facevano scomparire intere popolazioni. Il punto è sempre chi vince e chi perde, quale civiltà sopravvive.
    – Quale civiltà? Quando la metà della gente è morta e gli altri sono morenti, il cibo avvelenato, l'aria resa irrespirabile! La chiama "civiltà" lei?!
    – Sì, la chiamo "civiltà". Io non sono un poeta, io sono uno scienziato politico. E preferisco che sopravviva la civiltà americana piuttosto che la russa.
    – Ma come andrebbe, insomma? Voglio dire, quali sarebbero veramente i superstiti?
    – Quali sarebbero, eh? Domanda interessante. Secondo me sarebbero... i detenuti e gli impiegati d'archivio. I peggiori criminali, quelli tenuti nelle celle di segregazione, e i più insignificanti archivisti, gli impiegati delle grandi assicurazioni perché sarebbero in celle antincendio protetti da tonnellate del miglior coibente del mondo: la carta. E pensate al seguito: un esercito di pericolosi criminali contro un esercito di archivisti per la conquista delle poche risorse: i detenuti, maestri di violenza, ma gli archivisti maestri di organizzazione. Quali vincerebbero? (A prova di errore)
  • L'evento più spettacolare dello scorso mezzo secolo è qualcosa che non è mai successo. Abbiamo goduto sessant'anni senza armi nucleari esplose con furia. (Thomas Schelling)
  • – Lei scherzava sui criminali e sugli archivisti perché sa bene che non ce ne saranno di superstiti, vero?
    – Non molti.
    – Nessuno. Nemmeno uno. E questo è il bello.
    – Io l'ho sentita chiamare in molti modi la guerra nucleare, ma non "bella".
    – La gente ha paura di dire che è bella, però lo pensa.
    – È bella la morte?
    – Mi risparmi le lezioni. La sua merce è proprio la morte, professore. Sappiamo tutti che moriremo, ma voi ne fate un gioco della morte, un gioco meraviglioso a cui partecipa tutta l'umanità e lo fate apparire possibile. (A prova di errore)
  • Ma non è necessario immaginare che un'esplosione stellare distrugga la terra come una Nova per capire con chiarezza la crescente distruttività di una guerra atomica e riconoscere che, a meno di impedire un'altra guerra, è probabile che si arrivi a devastazioni su scala mai ritenuta possibile prima d'ora, e a stento concepibili anche adesso, e che ad esse sopravviverebbe ben poco della nostra società. (Albert Einstein)
  • Ma nulla è stato fatto per scongiurare la guerra, mentre molto è stato fatto per rendere la guerra atomica ancora più orribile; non ci sono giustificazioni, di conseguenza, per aver ignorato il pericolo. Dico che non è stato fatto nulla per scongiurare la guerra a partire dalla messa a punto della bomba atomica, malgrado gli Stati Uniti abbiano avanzato alle Nazioni Unite la proposta di un controllo sovrannazionale dell'energia atomica. Si è trattato di una proposta condizionale, e a condizioni che l'Unione Sovietica è adesso determinata a respingere. Il che consente di addossare ai russi la colpa del fallimento. (Albert Einstein)
  • Non c'è alcun modo di vincere, è un gioco inutile. Invece là, al NORAD, sono convinti che si possa vincere una guerra nucleare, che si possano subire accettabili perdite. (Wargames - Giochi di guerra)
  • Non voglio dunque negare la possibilità di una sintesi conseguente ad un conflitto nucleare planetario; essa tuttavia non sarebbe più di natura storica. Scavalcherebbe il piano dell'ordine storico ed umano, portando a mutazioni di carattere biologico, geologico o demoniaco. La lettura dei profeti si fa attuale. (Ernst Jünger)
  • Stavolta, il gioco è la distruzione della civiltà come noi la conosciamo, o peggio, l'annientamento di ogni forma di vita sul pianeta. È impossibile uscire vincitori da una guerra nucleare! Ora, supponiamo che i russi riescano a vincere questa guerra; cosa vincerebbero esattamente? Cosa potrebbero vantarsi di avere conquistato? Ve lo dico io; i grandi centri abitati e le grandi industrie sarebbero ridotti a un ammasso di rovine... Le industrie saranno rase al suolo, le raffinerie saranno rase al suolo, l'acqua sarà inquinata, la terra contaminata dalle radiazioni, il bestiame sarà decimato, malato, o agonizzante. I russi avranno conquistato il cadavere di una nazione. (Ipotesi sopravvivenza)
  • Strano gioco. L'unica mossa vincente è non giocare. (Wargames - Giochi di guerra)
  • Un attacco nucleare non può mai essere il problema di qualcun altro, è un problema per tutti. (Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty)

Michail GorbačëvModifica

  • Dopo Hiroshima e Nagasaki la guerra mondiale ha cessato di essere la continuazione della politica con altri mezzi. Nella guerra nucleare si disintegreranno anche gli autori di tale politica.
  • La funzione politica della guerra è sempre stata una giustificazione della guerra stessa, una spiegazione «razionale». La guerra nucleare è insensata, è irrazionale. Non vi sarebbero né vincitori né vinti in un conflitto nucleare globale: la civiltà mondiale perirebbe inevitabilmente. Sarebbe un suicidio anziché una guerra nel senso convenzionale del termine.
  • Poiché è entrata nell'era nucleare, in cui l'energia dell'atomo viene usata per scopi militari, l'umanità ha perduto la sua immortalità. In passato vi furono guerre, guerre terribili che costarono milioni e milioni di vite umane, trasformarono in rovine e ceneri città e villaggi e distrussero intere nazioni e intere culture. Ma la continuazione della specie umana non era minacciata. Oggi, al contrario, se scoppiasse una guerra nucleare ogni essere vivente verrebbe cancellato dalla faccia della Terra.

Voci correlateModifica

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