Papa Pio IX

255° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 1846 al 1878

Papa Pio IX, al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792 – 1878), papa della Chiesa cattolica (1846 – 1878), beato.

Papa Pio IX nel 1871

Citazioni di Papa Pio IX

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  • Benedite, gran Dio, l'Italia![1]
  • Domandiamo [...] l'aiuto del Beatissimo Pietro Principe degli Apostoli e del suo Coapostolo Paolo e di tutti i Santi che fatti già amici di Dio pervennero al celeste regno e coronati posseggono la palma, e sicuri della loro immortalità sono solleciti della nostra salute. (da Quanta cura)
  • «La schiavitù in quanto tale, considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento. Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato, scambiato o regalato.» (da Istruzioni, 20 giugno 1866)
  • [Su Antonio di Padova] Nel predicare non cercava il favore popolare, non la grazia dei ricchi e dei primati, non il vano plauso e la piccola gloria degli uomini; né faceva mostra della propria dottrina o ne menava vanto di venditore di merce, ma illustrava con intelletto d'amore quella divina sapienza, che aveva attinto dalla lettura assidua delle Sacre Scritture [...].[2]
  • Non possiamo.[3]
Non possumus.
  • Or gli Ebrei, che erano figli nella casa di Dio, per la loro durezza e incredulità, divennero cani. E di questi cani ce n'ha pur troppi oggidì in Roma, e li sentiamo latrare per tutte le vie, e ci vanno molestando per tutti i luoghi.[4][5]
  • [Francesco II delle Due Sicilie] [Il] Piccolo Giobbe.[6]
  • Prima che la benedizione di Dio discenda su di voi, su tutto lo stato, e lo ripeto ancora, su tutta l'Italia, io vi raccomando che i cuori siano concordi, e le domande non siano contrarie alla santità di questo stato della Chiesa: e perciò certe grida e certe domande, io non posso, non devo, non voglio ammetterle. (11 febbraio 1848[7])

Attribuite

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  • Non toccherai gli anni di S. Pietro.[8]
Non videbis annos Petri.

Incipit di Quanta cura

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Con quanta cura e pastorale vigilanza i Romani Pontefici Predecessori Nostri, eseguendo l'ufficio loro commesso dal medesimo Cristo Signore nella persona del Beatissimo Pietro Principe degli Apostoli e il carico di pascere gli agnelli e le pecore, non abbiano mai tralasciato di nutrire diligentemente l'universal gregge del Signore con le parole della fede, e di imbeverlo della salutare dottrina, e di rimuovere dai pascoli attossicati, a tutti ed a Voi in modo speciale, o Venerabili Fratelli, è chiaro il manifesto. Ed in vero i predetti Nostri Predecessori dell'augusta Religione cattolica, della verità e della giustizia difensori e vindici, ebbero più a cuore quanto, con le loro sapientissime Lettere e Costituzioni scoprire e condannar tutte le eresie e gli errori, i quali contrariando la divina nostra fede, la dottrina della cattolica Chiesa, l'onestà dei costumi e la eterna salute degli uomini, spesso eccitarono gravi tempeste, e funestarono in miserabil modo la cristiana e civile repubblica.

Citazioni su Pio IX

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  • Bello della persona, dal volto aperto e simpatico, signorile nei modi, facondo parlatore, dalla voce sonora, armoniosa e insinuante, il nuovo Pontefice di questi suoi pregi reali, e di quelli immaginati e attribuitigli dalla adulazione allettatrice, femminilmente invaniva, e alle lusinghevoli carezze della lingua cortigianesca sempre aperto e pronto avea l'orecchio. E, come in tutti gli intelletti mediocri e in tutti i caratteri deboli suole avvenire, il nuovo Pontefice più assai che di sentimento religioso, di pregiudizi paurosi e di superstizioni infantili aveva l'animo ingombro: onde sul suo cuore due modi vi avea di far presa: col solleticarne la vanità e con l'eccitarvi lo scrupolo. (Raffaello Giovagnoli)
  • Bello, paffuto, con le gote colorite come due mele zuccherine, l'incedere calmo e spirante il fàscino del pavone in fregola, arguto come un giullare, fra gli sdoppiamenti di tutta Roma, saliva il trono pontificio il Mastai prendendo il nome di Pio IX. Fu allora che i vecchi liberali batterono ubbriacati le mani, gridando: L'ora è venuta! E i giovani, quasi un'eco che parve una scena di furore apocalittico, ripeterono: É venuta!
    O perché? (Leopoldo Barboni)
  • Croce da croce. (Malachia di Armagh)
Crux de cruce.[9]
  • D'ingegno svogliato, di fantasia, non direi calda, ma esagitabile, di animo impressionevole, subitaneo, inchinevole alle cose belle, buone e generose, ma instabile e mutevolissimo, il cardinal Mastai era scarso di studî, povero di idee, e, in queste condizioni dell'ingegno e dello spirito, egli mancava assolutamente di fermezza di principî, di serietà e profondità di convincimenti, e in lui non era quindi – e non poteva essere – saldezza di carattere. (Raffaello Giovagnoli)
  • Ditemi, se foste pittore e voleste dipingere il modello di un re, chi mai scegliereste se non Pio IX? Signori, Pio IX volle essere, come il suo divin maestro, magnifico e liberale; tese la mano agli esuli e li rese alla loro patria; ai riformisti dette riforme, ai liberali la libertà; ogni sua parola fu un beneficio. Ed ora ditemi, signori, i suoi benefici non sono stati uguagliati, se non superati dalle loro ignominie? Visto ciò, non è da considerare superato il sistema delle concessioni? (Juan Donoso Cortés)
  • Giovanni Maria [Mastai Ferretti] divenuto pontefice e regnando tanti anni, non arricchì i nepoti e ciò fu bene; ma forse li lasciò troppo poveri, sicché alla sua morte essi mossero causa prima agli esecutori testamentari, e poi al Governo, per ottenere una quota dell'appannaggio dovuto dal Tesoro pubblico al Papa. I Mastai furono soccombenti; e Pio IX, che aveva arricchito tanti cortigiani così sfacciatamente, lasciò che il suo nome non fosse benedetto neppure dai suoi discendenti. (David Silvagni)
  • Ho mangiato con il patriarca Maximos ed i melchiti. [...] Mi racconta diversi aneddoti, fra cui questo. Il suo predecessore, Gregorios, al concilio Vaticano I, era contrario all'opportunità di una definizione dell'infallibilità. In occasione dell'udienza di congedo, bacia il piede di Pio IX, come richiede il protocollo. Pio IX allora appoggia il piede sulla testa di Gregorios, dicendo: «Questa testa dura». Gregorios non rimise piede in Vaticano. Gesto ingiurioso e odioso, doppiamente inaccettabile in Oriente; persino il bacio del piede. (Marie-Dominique Chenu)
  • Il 19 settembre 1870 Pio IX uscì dal Vaticano per visitare la Scala Santa. Sulla via del ritorno il popolo di Roma lo applaudì calorosamente. Gli stessi applausi, scrisse molti anni dopo Stefano Jacini, accolsero i bersaglieri del generale Cadorna la sera del 20 settembre. Comincia così, fra due manifestazioni popolari di segno opposto, la storia della convivenza fra Stato e Chiesa in una città che fu da quel momento capitale di un Regno e di una Chiesa universale. (Sergio Romano)
  • Il Viva Pio IX aveva fatto in pochi mesi il giro del mondo; e atei e maomettisti, e cristiani ed ebrei, e protestanti e cattolici, purché con un briciolo di cuore, guardavano a Roma con allegra speranza; né mai parve così vicina ad avverarsi la profezia evangelica, Saranno un solo ovile e un solo pastore, come in quei giorni in cui gli ambasciatori della democratica America e dell'autocratico Oriente, si scontravano sulle scale del Quirinale a dare il mirallegro a Pio IX. (Giuseppe Montanelli)
  • La massoneria sperava scioccamente che la Chiesa perdendo lo Stato Pontificio si trasformasse in una chiesa protestante europea: anglicana, celtica, o luterana. Ma si è sbagliata e si sbaglia: non ha preso in considerazione lo Spirito Santo, ineliminabile e vincente. E la massoneria perderà. Io dedicherò tutti gli ultimi anni della mia vita per questa canonizzazione. A Lourdes ho detto alla Madonna: ricordati, Madre, che Pio IX ti ha proclamata Immacolata davanti al mondo. E allora tu ti devi impegnare a farlo proclamare santo. (Carlo Liberati)
  • Natura dimenticabile e placabile, aveva una elasticità di fibra che non lo faceva lungamente dimostrate nella tetraggine della vita e riconduceva presto nel suo spirito il buon umore. I solchi che sogliono fare le passioni e le sventure, erano in lui presto ripianati. Indi quella sua aria amabile e giovanile, indizio di vite lunghe e prosperose, sulle quali le passioni strisciano, non penetrano. (Francesco De Sanctis)
  • Nel 1846 fu assunto alla Sede di S. Pietro un Papa [Pio IX] che parve volere essere anche principe italiano, e mettersi in cammino col progresso della società. Delle sue lodi fu pieno il mondo, tutti i suoi sudditi lo adorarono, lo esaltarono nell'ebbrezza: se non che in mezzo ai suoi trionfi, l'Austria lo arrestò; e il Cardinale Antonelli che fu il suo vampiro e lo è ancora, si cacciò nel Vaticano e nel Quirinale[10], e disse – la mia casa è qui – e fattosi ivi un nido nuovo, e ricevute da Vienna tutte le istruzioni, ed il programma per la futura riazione, mise il Pontefice in contradizione con se stesso per distruggerne la fama e il prestigio, lo circondò di inganni con arti da restarne umiliato Lucifero, e compì l'opera promessa alla casa d'Asburgo. (Achille Gennarelli)
  • Nel 69[11] il generale Kanzler, sul cui valore Pio IX non si faceva alcuna illusione, sbravazzava davanti di lui. Pio IX s'impazientiva e si andava stringendo nelle spalle. Ad un tratto l'eroico Generale escì a dire, parlando di Garibaldi, che era impaziente di misurarsi con quell'avventuriere. – Pio IX non resistette più – lo misurò, a sua volta, dal capo alle piante con uno sguardo, – poi: Generale, gli disse, non siete di misura. È più grande di voi. (Leone Fortis)
  • Noi prendemmo le armi contro Pio IX, perché ci voltava le spalle; perché tornava sulle orme de' suoi predecessori; perché tradiva l'Italia, la patria, i suoi sudditi; perché si collegava col dispotismo straniero; perché fuggiva; perché cessava infine di essere un sovrano legittimo! (Felice Orsini)
  • Pio IX. Chi al leggere questo nome non lo sente rimormorare sulle labbra, come una nota melodia che ci ronza negli orecchi lungo tempo dopo averla ascoltata?... Pio IX era anzitutto sacerdote e papa e lo si volle trasformare in un Giulio II pontefice e soldato; fu come quando si travede in una nuvola un simbolo una figura che chi l'ha in capo la ravvisa, ma invano si cercherebbe farla vedere agli altri. (Ippolito Nievo)
  • Pio IX era un sentimentale, un romantico e un impulsivo ed era in realtà uno spirito bonario e mediocre, che passava facilmente da un eccesso all'altro. Era stato l'idolo dei liberali e si era fatto acclamare come il pontefice di larghi spiriti e rinnovatore e poi, dinanzi ai pericoli veri o immaginari era passato alla reazione più oscura, per finire più tardi nel suo lungo pontificato fino agli errori più dannosi come la proclamazione del Syllabus, che contristò i cattolici più illuminati. (Francesco Saverio Nitti)
  • Pio IX [nel 1848] fuggì di sera – e nessuno di quelli che lo custodivano se ne accorse. La mattina seguente – le due sentinelle della Guardia Civica erano ancora ritte e impettite, sotto gli elmi criniti, al loro posto... a vegliare gelosamente il Palazzo Pontificio – vuoto del suo ospite illustre. – Quando la comica scena fu riferita a Pio IX, disse : – Ah sì, eran le guardie del Santo Sepolcro! (Leone Fortis)
  • Pio IX ha espiato pel pontificato, come Carlo I e Luigi XVI hanno espiato per la monarchia. (Ferdinando Petruccelli della Gattina).
  • Pio IX ha un'impostazione culturale tutta in difesa: vive ancora sotto l'attacco della Rivoluzione francese nel senso ampio dell'espressione e della carboneria che nel suo statuto si prefigge lo scopo, testuale, di "distruggere il cattolicesimo". Ha bisogno di serrare le file. Oggi il tutto anacronistico, con un Papa [Giovanni Paolo II] che ammette la possibilità di cambiare religione se la persona ritiene giusto farlo. (Giulio Andreotti)
  • Pio IX riprende nell'enciclica Quanta cura organicamente tutti i principali errori della sua epoca, i quali dal razionalismo al liberalismo insidiavano la dottrina cristiana e deturpavano i costumi causando lo sconvolgimento nelle coscienze e nelle comunità. (Igino Giordani)
  • Pio IX votatosi alla Vergine Maria, come per fare atto di cavaliere serafico e rendersi accetto alla sua dama, iniziava il suo pontificato aprendo le celle dei prigionieri politici. Gli italiani credettero che quella amnistia rivelasse in quel devoto della Madonna un papa che voleva la libertà dell'Italia, e ne fecero uno Dio. Non vi fu che uno solo, il quale non credesse a così spropositata anomalìa, quella cioè di un papa liberale, e fu Giambatista Niccolini. Il grand'uomo, pestando i piedi, gridava con l'enfasi dei suoi soliti scatti tragici: «No, non è vero, non è possibile! è un prete! è un prete! è un prete!»
    E aveva ragione. (Leopoldo Barboni)
  • Pio nono è senza alcun dubbio il principe più singolare. Il suo regno si può distinguere in due epoche distinte e contrarie, la seconda delle quali consiste nel distruggere le opere della prima. Come Clodoveo di Francia egli brucia ciò che adorava e adora ciò che dava alle fiamme, e a guisa di Penelope disfà nella notte la tela intessuta nei dì sereni della sua potenza. (Vincenzo Gioberti)
  • Se l'Italia non ebbe da Pio tutto quanto da molti speravasi, molto ebbe però e tanto, che senz'esso il risorgimento d'Italia non poteva essere saviamente tentato; non poteva senza la preparazione e l'aiuto morale di Pio IX, come non poteva senza le armi di Carlo Alberto. (Pellegrino Rossi)
  • Sino all’ultimo, Pio IX sarà nemico giurato dell’unità nazionale, del liberalismo, della democrazia. Quando, nel 2000, verrà fatto santo, in un paese distratto e dimentico solo la voce del cattolicissimo Francesco Cossiga si alzerà a dire che il Vaticano ha fatto un torto all’Italia. (Aldo Cazzullo)
  • Un misto di bonarietà e di malizietta, di grazia e d'ironia, un prete di buone intenzioni, sbalzato in un mondo nel quale non si raccapezzava, solo contento di essere amato. (Giuseppe Montanelli)
  1. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, U. Hoepli, Milano, 1921, p. 388.
  2. Dalla Lettera Apostolica al vescovo di Padova; citato in Diodoro Tusino, Antonio da Padova, Orfanotrofio Antoniano Maschile, Padova, 1959.
  3. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 715.
  4. Da La Voce del S. Padre Pio Nono, 1874, Fascicolo Nono, Bologna, Tipografia Felsinea, pp. 264-265.
  5. (EN) Citato in Garry Wills, 'The Popes Against the Jews': Before the Holocaust New York Times, 23 settembre 2001. Da originale: Garry Wills. 'The Popes Against the Jews': Before the Holocaust.
  6. Citato in La critica. Rivista di letteratura, storia e filosofia, p. 365
  7. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 715.
  8. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 441.
  9. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.
  10. Residenza dei papi fino alla presa di Roma del 1870.
  11. Nel 1869, l'anno precedente della presa di Porta Pia.

Bibliografia

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  • Papa Pio IX, Quanta cura, in Igino Giordani (a cura di), Le encicliche sociali dei papi, da Pio IX a Pio XII, Editrice Studium, Roma 1948.

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