Paolo Barnard

giornalista italiano

Paolo Rossi-Barnard (1958 – vivente), giornalista e documentarista italiano.

Paolo Barnard, 2014

Citazioni di Paolo Barnard

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  • Da movimento popolare innovativo, per quanto caotico a causa di Grillo, il M5S si trasforma in una struttura dittatoriale, intollerante e soprattutto in un PARTITO AZIENDA al servizio delle ambizioni di un manager ex Colaninno e Telecom fallito che guida una lobby chiamata Casaleggio Associati.[1]
  • Hayek era un propagandista di un Darwinismo sociale senza pietà. Per lui ogni singolo aspetto del vivere comune, inclusa la morale, doveva essere frutto di una lotta spontanea, e mai di una pianificazione democratica dello Stato. Niente tutele per le minoranze, per i deboli, assolutamente no spesa dello Stato per il bene pubblico, trionfa solo il meritevole, il forte, in assenza completa di una qualsivoglia funzione pubblica. Hayek rappresenta il massimo profeta anti-Stato forse mai esistito.[2]
  • I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell'umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l'Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?
    Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c'era la Tv, non c'era Internet, non c'erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.
    Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.[3]
  • [...] l'MMT funziona in Italia e in Tanzania allo stesso preciso modo, ed è per l'economia, la democrazia e la decenza umana quello che la penicillina fu per l'umanità intera. MMT è uno Stato, legittimato dai cittadini, con la sua moneta sovrana spesa a deficit per loro prima di tutto, fino alla loro completa sicurezza e benessere. È il compimento ultimo della democrazia.[4]
  • Le donne... questa razza campione su cui dire la verità costa la vita (come con Israele).[5]
  • [Su Mario Monti] Questo, questo, questo uomo, questo uomo che abbiamo sentito parlare della Grecia e ci ha spiegato qual è la virtù dell'euro, quest'uomo è un bugiardo oltre ad essere un criminale. Perché è stato messo al governo da un golpe finanziario che si è verificato dall'11 novembre al 16 novembre [2011]. Questo uomo vi mente perché è un docente universitario di economia, è un monetarista e sa perfettamente che la catastrofe economica che sta inglobando l'Europa, distruggendo il sud Europa è un progetto di 70 anni che nasce con l'economista francese François Perroux, un filonazista francese che si inventò la moneta unica. Monti studia queste cose, le sa perfettamente [...][6]
  • Uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l'occupazione che vuole, tutta l'assistenza sociale che vuole, tutta l'istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che vuole, e creare una cittadinanza protetta, forte, non impaurita, non ricattata, non ignorante. Può creare la VERA DEMOCRAZIA. Uno Stato con propria moneta sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre. Lo può fare, lo poteva fare. Era la nostra gallina dalle uova d'oro. Perché non è mai accaduto?[4]

Il più grande crimine

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  • Risanamento dei conti = la corsa degli Stati a tagliare tutto ciò che è assistenza pubblica, settore pubblico e previdenza sociale, con conseguenze catastrofiche per tutti noi, ma…anche e soprattutto col vantaggio per i medesimi capitalisti di poter poi comprare a prezzi stracciati ogni sorta di impresa pubblica, servizio pubblico, bene pubblico. Avete compreso bene: la privatizzazione selvaggia!
  • Noi dell’eurozona non saldiamo il nostro dovuto con moneta propria, ma con moneta presa in prestito da altri, e se uno deve sempre contare su altri per pagare diviene inaffidabile.
  • Chiedete a chiunque la seguente cosa: “A-cosa-servono-le-tasse?”. La risposta sarà invariabilmente “A dare-denaro-allo-Stato-per-il-suo-funzionamento”. Non è forse vero che è dalle tasse che lo Stato ricava la spesa per la sanità, scuole, infrastrutture o pensioni? L’allungamento dell’età pensionabile non è forse giustificato dalla necessità di raccogliere maggior fondi per la previdenza sociale? La risposta è no, un secco e chiaro no se lo Stato è a moneta sovrana, come gli USA, la Svezia o il Giappone e l’Italia prima del 2002. Un secco sì per i 17 Paesi dell’eurozona, purtroppo, ma solo da poco. Milioni di adulti italiani non hanno mai saputo che le loro tasse non sono mai servite allo Stato per spendere. E così non lo sanno centinaia di milioni di altri occidentali e non. E’ impossibile che le tasse possano pagare alcunché, visto che sono soldi che il governo a moneta sovrana ha immesso nella collettività e che poi si riprende indietro in percentuale minore. […] La matematica non glielo permette.
  • L’Europa vive oggi l’assurdo paradosso di avere una Commissione Europea potentissima che governa tutti con le sue direttive sovranazionali ma che nessun europeo elegge; e un parlamento europeo che è invece eletto dai cittadini ma che non può proporre le leggi.
  • Esse [le lobby] compresero che gli elementi che realmente gestiscono il potere nei governi non sono i Politici noti, ma piuttosto la retroguardia composta dai tecnocrati e dai consiglieri. I politici, pensarono, dovevano rendere conto agli elettori, e almeno in teoria erano limitati da una serie di preoccupazioni sociali; non potevano rubare sfacciatamente al pubblico il suoi diritti e le sue risorse. Ma la retroguardia non aveva nessuno di questi problemi e poteva sfornare una serie di principi economici per fare il lavoro sporco, camuffandoli però da necessità economiche ne udibili o addirittura da misure virtuose. I politici avrebbero presentato le scelte impopolari come sacrifici purtroppo inevitabili dettati dalla giusta scienza economica che i tecnocrati e i consiglieri certificavano come autorevoli e persino vitali. Per tutto questo, la prima cosa da fare da parte delle elite era di infiltrare le università dove la retroguardia del potere veniva allevata.
  • Per infiltrare il mondo laccademico e dunque le menti delle eminenze grigie che siedono nei ministeri dei nostri governi, le elite immaginarono quello che Potremmo chiamare un Piano di Contiguità. Significa che misero in piedi delle strutture contigue all’università che finanziassero l’istruzione superiore, la formazione, la ricerca e le borse di studio dei migliori rampolli nelle facoltà di scienze politiche ed economia, ma che erano anche in grado di lanciare campagne di informazione di massa per influenzare l’opinione pubblica. Queste strutture si composero di due parti: le Fondazioni e le Think Tanks (traduz. Serbatoi di Pensiero).
  • La loro opera, e quella delle Fondazioni e Think Tanks, ebbe un considerevole successo, quasi completo. Cito lo storico dell’economia John F. Henry: “Oltre a finanziare lo sviluppo di programmi specifici e di curricula, oltre a promuovere la ricerca per il laissez faire in economia, le Fondazioni per il Libero Mercato sponsorizzarono master e borse di studio in legge, economia, scienze politiche e affari sociali… Promossero cattedre universitarie, libri e progetti. Una volta formulate, le prescrizioni di politica e la loro anima da Libero Mercato vengono comunicate non solo ai funzionari di governo, ma anche al pubblico attraverso i grandi media e i giornalisti che quelle Fondazioni sponsorizzano.
  • Ed Feulner è uno degli uomini chiave che sostituirà le eliche del progetto di distruzione di Stati, leggi e cittadini per dotarlo di turbine a jet. Si inventò il marketing moderno delle idee da sparare in primo luogo attraverso i mass media da giornalisti prescelti, e poi comprese che se si volevano manipolare i politici bisognava imboccarli. Sì, proprio così, cioè preparargli dei bocconcini ideologici sulle questioni chiave dell'economia facili da mandar giù, rapidi da assimilare, quelli che lui stesso definì "concetti politici sintetici per legislatori che vanno di fretta."[7]

La storia dell'economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar

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  • Allora, prima cosa da sapere di Marx è questa: non era un rivoluzionario, non si agitò mai con un bastone con in cima una bandiera rossa, non era un esagitato, capisci? Era un fior di economista coi contro attributi, uno studioso eminente, che poi fu preso a modello ideologico da milioni di esseri umani in tempi successivi. Ok? Questo è importante perché i detrattori di Marx ti diranno che era un comunista sovversivo pazzo stalinista (sic) e ogni sorta di idiozia. No, era uno scienziato dell'economia, poi uno può non condividerlo, ma mai dire che non aveva cervello.
  • Il problema per me adesso è che potrei anche spiegarti l'economia alternativa degli anni '80, '90 e 2000, ma a che pro? Furono voci isolate, ignorate, che gli studenti delle università, che i tecnocrati che contano al potere e che i politici non hanno mai sentito. Cosa vuoi che conti se ti parlo di Roncaglia, Dutt, Kregel, Lee, Dilard, Caffè, Meek, Parguez, Mosler?
  • Ma chi l'ascoltò Minsky? Era un genio. Nessuno l'ascoltò, perché l'economia Neoclassica aveva vinto a tutto campo, cioè nelle università, nei media, in Tv, ecc., grazie ai soliti finanziamenti di cui ti ho detto in precedenza.
  • Milton Friedman, americano, fondatore della Scuola di Chicago, che oggi significa Neoliberismo puro, quel Neoliberismo accanito e impenitente nonostante abbia portato devastazioni addirittura grottesche in ogni singolo Paese che ha toccato, inclusa la nostra Eurozona.
  • L'importanza di Keynes sta soprattutto in una cosa: fu colui che prese il meglio di tutta l'economia sociale, quella pro-gente, la codificò cento volte meglio di chiunque fosse venuto prima, e cambiò per sempre il modo di pensare alla gestione economica di una nazione. Infatti sconvolse tutti, e fece infuriare in modo inaudito i nemici dell'economia sociale, i famosi Neoclassici di cui abbiamo parlato. Se Marx era stato fino a quel momento un muro da abbattere per le elite finanziarie dei predatori neoclassici, Keynes divenne la muraglia cinese da abbattere. Fu dopo di lui che la battaglia fra economisti pro-Stato e pro-gente, e quelli anti-Stato e anti-gente si trasformò in una carneficina, altro che battaglia. Con ferocia. Pensa che ancora oggi se si nomina Keynes alla Bocconi di Milano, noto covo di Neoclassici, tutti tirano fuori aglio, crocifisso, martello e paletti acuminati...
  • Smith quando parlava di governo che si doveva togliere dalle balle intendeva quindi quei bastardi che avevano regnato da tiranni per 5000 anni di fila, NON INTENDEVA il governo democratico di oggi. Ma sti economisti attuali che si chiamano Neoliberisti (te li spiego in un'altra puntata) hanno spacciato a tutti che Smith odiava i governi come i nostri, li voleva senza potere, e amava il Libero Mercato, capisci? Una balla. Per Smith il capitalismo del Libero Mercato era accettabile solo perché era un male minore rispetto ai tiranni totali.
    Ok? Adam Smith infatti non ammirava affatto il capitalismo del Libero Mercato, e infatti una delle sue citazioni più famose è questa: "È raro che i capitalisti si riuniscano se non per cospirare contro i lavoratori e il Mercato".
  • Ricardo riconosce per primo che se il Potere (allora i parassiti nobili, oggi lo Stato) spende per le tue merci e servizi 100, ma poi ti tassa per la stessa cifra che ti ha appena dato (pareggio di bilancio), l'economia va a puttane, e tu hai lavorato per niente. Ricardo capì 200 anni fa che il pareggio di bilancio è micidiale per noi cittadini e aziende, cioè per la società.
    Detto questo, Ricardo però disse anche altre cose, e qui praticamente si diede la zappa sui piedi rispetto alla giusta intuizione di prima, perché fondò una scuola di pensiero economico che ancora oggi fa danni bestiali proprio alla tua economia di tutti i giorni.
  • Sto Malthus visse sempre in Inghilterra fra il 1776 e il 1834, era un baciapile dei Re, baroni, lords, e sanguisughe del genere, era bastardo dentro perché pensava che la soluzione per la povertà di milioni di disgraziati fosse di accorciargli la vita privandoli di sanità e cibo, così non avrebbero fatto troppi figli e avrebbero… sofferto di meno. Puttanaeva che soluzione, eh?
  1. Da Perché Barnard ha insultato i 5 Stelle e come si risolve, PaoloBarnard.info, 15 ottobre 2013.
  2. Da Mario Monti odia lo Stato. E ci dicono che lo salverà., PaoloBarnard.info, 30 giugno 2012.
  3. Da Ricordate Sempre Questo, PaoloBarnard.info.
  4. a b Da Non più chicchi di mais, PaoloBarnard.info, 4 dicembre 2011.
  5. Da La disumanità vince sempre. Sono fuori da La Gabbia di LA7, PaoloBarnard.info, 2 marzo 2014.
  6. L'ultima parola, 25 maggio 2012
  7. Cfr. Philip Mirowsky, Dieter Plehwe, The Road from Mont Pèlerin, Harvard Univ. Press, 2009.

Bibliografia

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Altri progetti

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