Sweeney nel 2014

John Sweeney (1958 – vivente), giornalista e scrittore britannico.

The Life and Evil Times of Nicolae CeausescuModifica

IncipitModifica

  • Questa è una storia d'orrore – una vera – di un mostro che divenne presidente di un paese.
This is a horror story – a true one – about a monster who came to be president of a country. (p. 1)

CitazioniModifica

  • [Sulla Securitate] Scrivere qualsiasi cosa su Ceaușescu senza discutere la sua polizia segreta è come dire Amleto senza il Principe, tutti gli altri e il teschio.
To write anything about Ceausescu without discussing his secret police is like Hamlet without the Prince, everybody else and the skull. (p. 13)
  • La sua lingua s'inceppava su frasi apparentemente semplici come tutulor, una formula di cortesia che significa "a tutti quanti". Quando lo pronunciava Ceaușescu, suonava come "a tutti i guanti". È difficile spiegare a chi non ha sentito il romeno, una lingua scherzosamente descritta da John Simpson della Bbc come un "misto di latino maccheronico ed esperanto", quanto Ceaușescu suonava grezzo. Per le orecchie americane, bisogna immaginare una cadenza strascicata del New Jersey; per le orecchie britanniche, bisognerebbe pensare a una lagna di Wolverhampton: provinciale, ma non abbastanza da suscitare interesse.
His tongue could not get round seemingly simple phrases like tutulor, a form of address meaning 'to everybody'. When Ceausescu said it, it sounded like 'everyboggy'. It is hard to put across to those who have not heard Romanian, a language waggishly described by the BBC's John Simpson as a 'mixture of dog Latin and Esperanto', just how uncouth Ceausescu sounded. To American ears, one must imagine a New Jersey drawl; to British ears, one should think of a Wolverhampton whine: provincial, but not interestingly so. (p. 14)
  • Per capire lo straordinario fatto del potere monolitico di Ceaușescu, e l'altrimenti incomprensibile mancanza di resistenza contro di esso, bisogna cercare di provare il puro e semplice peso morto che i romeni sopportarono giorno dopo giorno. Durante i ventiquattro anni del suo regno, i loro pensieri erano smussati e ristretti da ciò che George Orwell magari avrebbe chiamato "omaggiolingua".
To understand the extraordinary fact of Ceausescu's monolithic power, and the otherwise incomprehensible lack of resistance to it, one must try to experience the sheer dead weight the Romanians bore day in, day out. During the twenty-four years of his reign, their thoughts were blunted and restricted by what George Orwell might have called 'Homagespeak'. (p. 18)
  • Per gran parte della sua storia, la Romania è stata divisa, infilzata e fatta allo spiedo da una successione di invasori e padroni stranieri, alcuni dei quali erano indicibilmente cattivi. Per quanto crudele fosse l'epoca di Ceaușescu, non era senza precedenti nella storia del paese.
For most of its history Romania has been divided, skewered and kebabed by a succession of foreign invaders and masters, some of whom were unspeakably nasty. Cruel as Ceausescu's time was, it was not without precedent in his country's history. (p. 21)
  • [Sulla Guardia di Ferro] Godeva del sostegno materiale e morale dei nazisti tedeschi e dei fascisti sotto Mussolini, e combinava l'antisemitismo con ortodossia apocalittica, appelli al nazionalismo romeno con il culto per la morte violenta e il suicidio di un samurai.
It enjoyed the material and spiritual backing of the German Nazis and the Fascists under Mussolini, and combined Jew-baiting with apocalyptical orthodoxy, appeals to Romanian nationalism with a samurai's reverence for violent death and suicide. (p. 36)
  • Sembra che la paranoia sia la malattia professionale di qualsiasi regnante romeno, e Carlo II non faceva eccezione. Come Ceaușescu, demoliva gli edifici vicini a casa sua – il Palazzo Reale, in questo caso – per lasciare campo libero ai mitra.
Paranoia appears to be the occupational disease of any Romanian ruler, and Carol II was no exception. Like Ceausescu, he knocked down buildings near his home – in this case, the Royal Palace – to make a clear field for machine-gun fire. (p. 37)
  • [Sul Regno di Romania] Praticamente qualsiasi descrizione di vita sotto la monarchia fa sussultare di rimpianto per i bei vecchi tempi chiunque conosce la Bucarest di Ceaușescu. L'architettura, la cucina, la cultura, la libertà della stampa, le condizioni in prigione, la libertà di viaggiare, di andare in chiesa: tutto sembra essere stato meglio prima dei comunisti. Solo la quantità di prostitute in Bucarest sembra rimasta costante.
Virtually any description of life under the monarchy makes anyone who knows Ceausescu's Bucharest wince with regret for the good old days. Architecture, cuisine, culture, press freedom, prison conditions, freedom to travel, to go to church: all seem to have been better before the communists. Only the quantity of whores in Bucharest appears to have remained constant. (p. 37)
  • [Su Ion Maurer] Poveretto: la storia non lo perdonerà mai per aver proposto Ceaușescu come nuovo segretario generale del partito dopo la morte di Gheorghiu-Dej nel 1965.
Poor man: history will never forgive him for proposing Ceausescu as the new general secretary of the party on the death, in 1965, of Gheorghiu-Dej. (p. 76)
  • Orizzonti rossi non è meglio del gossip di un poliziotto segreto di Bucarest: squallido, noiosamente pornografico, intrusivo, moralmente ripugnante, incoerente eppure infinitamente affascinante. Ceaușescu viene rappresentato come un paranoico megalomane e profondamente disonesto che, inoltre, bara a scacchi. Elena ne esce fuori peggio, se possibile, come una cretina sgualdrina e irascibile. [...] Magari Orizzonti rossi è un'opera a copia-incolla da parte di un ghostwriter anonimo, approvato dalla Cia. Il materiale grezzo legge come le trascrizioni tradotte degli interrogatori di Pacepa in romeno da parte dei suoi ufficiali di riferimento della Cia immediatamente dopo la sua defezione. Pacepa spesso cita brani dei vecchi discorsi di Ceaușescu, liberamente disponibili nelle ambasciate romene e nelle biblioteche occidentali, come "conversazioni ricordate"; ogni tanto cita pure il testo di decreti romeni come sgorgati dalla bocca di Ceaușescu.
Red Horizons is no better than Bucharest secret policeman's gossip: sordid, dully pornographic, intrusive, morally repugnant, incoherent yet endlessly fascinating. Ceausescu is seen as a power-mad, deeply dishonest paranoiac, as well as someone who cheats at chess. Elena comes of worse, if that is possible, as a sluttish, bad-tempered moron. [...] Perhaps Red Horizons is a scissors-and-paste job by an unsung, CIA-approved ghostwriter. The raw material reads like translated transcripts of Pacepa's debriefing conversations held in Romanian with his CIA case officers immediately after he defected. Pacepa often quotes chunks of Ceausescu's old speeches, freely available from Romanian embassies and in Western libraries, as 'remembered convervations'; occasionally he even quotes the text of Romanian decrees as spouting out of Ceausescu's mouth. (pp. 84-85)
  • Ceaușescu sostituì l'azione costruttiva con la frenesia. Andava continuamente per una gita toccata e fuga per il paese. Una volta assorbito in questa girandola di visite, discorsi e congressi ufficiali, non si fermava più. La girandola diventava sempre più veloce ed elaborata, con visite a paesi stranieri e un continuo rimescolamento di ministri e ministeri. Dà le vertigini a chiunque cerca di seguirla. Consumava sia il suo tempo che quello degli altri; sprecò risorse e ottenne poco. Ma nella testa di Ceaușescu la frenesia significava progresso: era una confusione intellettuale a cui, col passare del tempo, il paese intero soccombette.
Ceausescu substituted constructive action with frenzy. He went on a continuous rollercoaster, whistle-stop tour of the country. Once on this whirligig of official visits, speeches and congresses, he never got off it. The whirligig became faster and faster and more elaborate, with visits to foreign countries and a constant shuffling of ministers and ministries. It makes anyone who tries to follow it dizzy. It consumed his and everybody else's time; it wasted resources and achieved little. But inside Ceausescu's head frenzy equalled progress: it was an intellectual confusion to which, as time rolled on, the whole country was to succumb. (pp. 91-92)
  • Il "condizionamento" del terrore comunista degli ultimi anni quaranta e i primi anni cinquanta era così forte, così severo che non ci voleva che la carezza più leggera della Securitate perché il romeno medio si accovacciasse in una posizione di sottomissione abietta. Qualsiasi sentimento liberale Ceaușescu esprimesse nei suoi discorsi, i poliziotti segreti erano sempre presenti, aspettando, ascoltando, facendo domande. A Ceaușescu non serviva calpestare oppressivamente a vanvera e minacciare la gente. Tutto era stato fatto con tanto grande eficcacia una generazione prima e il popolo non aveva dimenticato. Una volta che il cane è ammaestrato, c'è poco bisogno della frusta.
The 'conditioning' of the communist terror of the late Forties and early Fifties was so strong, so severe that it only required the lightest caress from the Securitate to have the average Romanian lying prone in a position of abject submission. Whatever liberal sentiments Ceausescu expressed in his speeches, the secret policemen were still present, waiting, listening, asking questions. There was no need for Ceausescu to clump heavy-handedly about, threatening people. It had all been done so effectively a generation before and people had not forgotten. The people barked to command, because they knew what happened to the disobedient. Once the dog is trained, there is little need for the whip. (p. 93)
  • Il culto di Ceaușescu fu incoraggiato da tanti occidentali entusiasti di fare affari con l'unico dirigente est-europeo che poteva, a quanto pareva, tener testa ai russi e sopravvivere. Prima ci fu un rivolo, poi un torrente di visitatori dell'Occidente che cantavano la melodia di Ceaușescu, nessuno di essi guardava troppo per il sottile sulla realtà dell'uomo che incontrarono – il mito era fin troppo di loro gusto.
The Ceausescu cult was fed by a job lot of Westerners keen to do business with the one Eastern European leader who could, it appeared, stand up to the Russians and survive. At first, there was a trickle, then a torrent of Western visitors all singing Ceausescu's tune, none of them too choosy about the reality of the man they met – the myth was too much to their liking. (p. 95)
  • Per comune consenso, Ceaușescu impazzì durante la visita sua e di Elena nella Cina e nella Corea del Nord nel 1971. Partì paranoico instabile, ritornò folle. Le persone a lui vicine discutono su quale delle due ebbe l'influenza più nefasta, la Cina o la Corea del Nord. Per quanto fosse terribile la Cina di Mao mentre emergeva dalla frenesia della Rivoluzione culturale, la Corea del Nord era allora ed è tuttora una società più totalitaria, e vanta il primato di essere la società più piramidale del mondo.
By common consent Ceausescu went mad during his and Elena's trip to China and North Korea in 1971. He went out an unstable paranoiac; he came back a madman. People close to him debate which had the more pernicious influence, China or North Korea. Terrible as Mao's China was as it emerged from the throes of the Cultural Revolution, North Korea was then and still is the more totalitarian society, and enjoys the distinction of being the most pyramidal society on earth. (p. 98)
  • La Corea del Nord è un abominio per l'uomo dal pensiero libero.
North Korea is an abomination to man as a freethinking individual. (p. 98)
  • Nella Romania di Ceaușescu, la pazzia era intronizzata, la razionalità una malattia.
In Ceausescu's Romania madness was enthroned, sanity a disease. (p. 105)
  • C'era tantissimo dissenso in Romania, ma era passivo, non attivo. C'erano molto meno operai e intelettuali che affrontarono la forza bruta in Romania che, per dire, in Cecoslovachia e Polonia. Questo può essere spiegato in parte dalla ferocia della Securitate in confronto, per esempio, alla polizia segreta ceca, l'Stb, e in parte dalla mancanza romena di una transizione democratica e la dalla cultura storica di sottomissione.
There was an enormous amount of dissent in Romania, but it was passive, not active. There were far fewer workers and intellectuals who confronted brute power head on in Romania than in, say, Czechoslovakia or Poland. That has partly to be explained by the savagery of the Securitate compared to, for example, the Czech secret police, the StB, and partly the Romanians' lack of a democratic transition and the historic culture of submission. (p. 108)
  • Che valore aveva per l'Occidente il dissenso di Ceaușescu dal diktat di Mosca per l'Occidente? Era di valore inestimabile? O era, al contrario, una vittoria propagandistica marginale di poca vera sostanza? Ceaușescu era irritante per i russi, ma non si sono mai sentiti minacciati da lui. Misero in marcia le loro truppe su e giù presso la frontiera romena quando Ceaușescu visitò la Cina nel 1971; ma invasero la Cecoslovacchia quando la Primavera di Praga li era sfuggiti di mano. La differenza è chiara. Dubček sfidò il sistema comunista. Ceaușescu non l'ha mai fatto. Non era, allora, un "nemico del mio nemico" serio. L'Occidente aveva letto male le carte.
What was the value to the West of Ceausescu's dissent from Moscow's diktat? Was it of inestimable worth? Or was it, in fact, a marginal propaganda gain of little real substance? Ceausescu was an irritant to the Russians, but they never felt threatened by him. They did march their troops up and down near the Romanian border when Ceausescu was visiting China in 1971; but they invaded Czechoslovakia when the Prague spring got out of hand. The difference is clear. Dubček challenged the communist system. Ceausescu never did. He was not, then, a serious 'enemy of my enemy'. The West misread the cards. (p. 112)
  • L'effetto della defezione di Pacepa sullo stato mentale di Ceaușescu fu di destabilizzarlo ancora di più. Divenne un po' pazzo per qualche tempo e soffrì un ulteriore, permanente perdita di proporzione. Qualunque talento rimaneva nella sua cerchia fu rimosso nella caccia alle streghe che seguì alla defezione.
The effect of Pacepa's defection on Ceausescu's mental state was to destabilise him even more. He became quite crazy for a time and suffered a further, permanent loss of proportion. What talent there remained in his circle was removed in the witch-hunt that followed the defection. (p. 123)
  • I risultati dell'esercizio di Ceaușescu nell'ingegneria sociale si potevano vedere immediatamente dopo la rivoluzione in tutto il paese negli orfanotrofi e nei reparti ospedalieri dove stavano i bambini indesiderati. Gli indesiderati includevano i neonati che soffrivano d'Aids – sebbene il regime non avesse riconosciuto che c'era un problema d'Aids in Romania. Questa cecità ufficiale peggiorò il problema, disastrosamente. Una vecchia abitudine medica – abbandonata nell'Occidente molto prima della Seconda guerra mondiale – persisteva in Romania. Consisteva nell'iniettare ai neonati del sangue per dargli più forza. Una sacca di sangue contaminato con l'Aids, probabilmente da un raro pacchetto di aiuti dagli Stati uniti, era la causa scatenante. La mancanza di siringhe nuove e pulite per le iniezioni portò, tramite l'infezione crociata, a un'epidemia di Aids tra i giovani. Ma dato che anche questo ufficialmente non era successo, non fu fatto niente.
The results of Ceausescu's exercise in social engineering could be seen immediately after the revolution throughout the country in orphanages and hospital wards where the unwanted babies lay. The unwanted included the babies suffering from AIDS – though the regime did not recognise that Romania had an AIDS problem. This official blindness made the problem worse, disastrously so. An old medical habit – abandoned in the West long before the Second World War – had lingered in Romania. It was to inject newborn babies with blood to give them greater strength. One batch of blood contaminated with AIDS, probably in a rare aid package from the United States, was the root cause. The lack of fresh, clean needles for the injections led, through cross-infection, to an AIDS epidemic among the young. But as this too officially did not happen, nothing was done about it. (p. 141)
  • Nessun marxista poteva prendere Ceaușescu sul serio dopo che fu visto girare in occasioni ufficiali portando il suo scettro nel 1974, quello che divertì così tanto Salvador Dalí. Lo scettro era la personificazione fisica dell'allontanamento di Ceaușescu dal fondamento anti-statista, anti-personalità del pensiero e della pratica marxista. Naturalmente, questi principi erano stati più spesso infranti che osservati dai vari stati comunisti dalla rivoluzione d'ottobre in poi, ma interpretare il re così sfacciatamente fu considerato alquanto indecente perfino tra gli spudorati despoti dell'impero sovietico. La "Borbonificazione" della dinastia Ceaușescu si può far risalire ai primi anni settanta, ma negli ultimi anni ottanta divenne sempre più volgare.
No Marxist could take Ceausescu seriously after he was seen wandering around on state occasions carrying his sceptre in 1974, the one which so delighted Salvador Dali. The sceptre was the physical emodiment of Ceausescu's drift from the anti-statist, anti-personality bedrock of Marxist thought and practice. Of course, these principles had more often been breached than obeyed in the various communist states since the October revolution, but to play king so blatantly was thought somewhat indecent even among the unblushing despots of the Soviet empire. The 'Bourbonification' of the Ceausescu dynasty can be traced back to the early Seventies, but in the late Eighties it became more and more crass. (p. 155)
  • L'unica funzione della Casa del Popolo era [...] di rendere concreta l'ineguaglianza sociale tra i miseri vassalli del dittatore e la pompa e potenza di Sua Maestà. L'architetta della Casa era stata scelta attraverso un concorso. C'erano tanti disegni interessanti e accattivanti, ma, per dirla più bruscamente, l'architetto che ideò il pastiche stalinista più banale soddisfaceva il gusto di Ceaușescu. Dopo la rivoluzione, la vincitrice è sparita dalla vista perché è stata fustigata da molte critiche ostili.
[...] the very function of the House of the People was [...] to make concrete the social inequality between the dictator's lowly vassals and the pomp and might of His Majesty. The architect of the House had been selected by a competition. There were a lot of interesting and arresting designs, but, to put it rather brusquely, the architect who came up with the most banal, Stalinist pastiche appealed successfully to the Ceausescu's taste. The prizewinner, after the revolution, has disappeared from view because she has been battered by much hostile criticism. (p. 168)

Killer in the KremlinModifica

IncipitModifica

  • Qualche idiota sta spostando mobili pesanti nell'appartamento di sopra e mi sveglio di scatto. Sto per telefonare al Consiglio di Lambeth per dirgli di sistemarlo quando mi ricordo che sono a Kjiv e sono le quattro del mattino, e non sono tavoli e sedie che fanno bang, ma l'artiglieria russia.
    L'idiota è Vladimir Putin e la sua guerra idiota ha due giorni.
Some idiot is moving heavy furniture around in the flat above and I wake up with a start. I'm about to give Lambeth Council a ring to get them to sort him out when I remember I am in Kyiv and it's four o'clock in the morning, and it's not tables and chairs that are going bang but Russian artillery.
The idiot is Vladimir Putin and his idiot war is two days old.

CitazioniModifica

  • Sono un reporter di guerra sessantatreenne. Ho assistito a guerre e pazzia in Ruanda, Burundi, nel Sudafrica sotto l'apartheid, la rivoluzione romena, l'ex Iugoslavia, Iraq, Siria, Albania, Cecenia, Afghanistan e Zimbabwe. Ho visto neonati con arti mozzati e un vecchietto con gli occhi cavati dall'artiglieria, persone con i polmoni risucchiati e un uomo col cervello trucidato da un machete – ma non c'è niente di peggio che vedere i bambini sorridere durante la guerra, vedere l'aristocrazia dell'anima umana. Mi viene da piangere – e piango per d'avvero.
I am a sixty-three-year-old war reporter. I have covered wars and madness in Rwanda, Burundi, apartheid South Africa, the Romanian revolution, former Yugoslavia, Iraq, Syria, Albania, Chechnya, Afghanistan and Zimbabwe. I have seen babies with hacked limbs and an old man with his eyes blown in by an artillery shell and people with their lungs sucked inside out and a man with his brain sliced with a machete – and there is nothing worse than watching kids smile in war, watching the aristocracy of the human soul. It makes me cry – and cry I do. (p. 9)
  • Putin sostiene che il governo dell'Ucraina è neonazista. Il presidente è ebreo; i russi attaccarono Babij Jar. Per evitare i dubbi A scanso di equivoci, non sono gli ucraini a comportarsi da nazisti in questa guerra.
Putin says that the government of Ukraine is neo-Nazi. The president is Jewish; the Russians attacked Babi Yar. For the avoidance of any doubt, it's not the Ukrainians who are behaving like the Nazis in this war. (p. 10)
  • I soldati russi mangiano le migliori razioni nutrienti possibili di qualsiasi esercito, fintanto che si tratti di cibo per cani.
Russian soldiers eat the best possible nutritious rations of any military, so long as it's dog food. (p. 11)
  • La paranoia sta distruggendo l'esercito russo dall'interno. Vladimir Putin è un progioniero nel suo alto castello, proprio come Stalin. Il suo terrore di rivelare troppo in anticipo la sua mano, e che fosse fatta trapelare agli americani, era così alto che nascose i suoi veri piani per l'invasione per e dall'esercito fino al giorno prima dell'invasione. Così lo stato maggiore russo ha dovuto improvvisare la guerra in corso – e il risultato è stato disastroso. I generali sono stati nominati in base alla loro fedeltà al Cremlino, non al loro coraggio, né alla loro competenza.
Paranoia is destroying the Russian Army from within. Vladimir Putin is a prisoner in his own high castle, just like Stalin. His terror of revealing his hand too early, and it being leaked to the Americans, was so great that he kept back his true invasion plans for and from the army until the day before the invasion. So the Russian general staff have had to make up the war as they go along – and the result has been disastrous. Generals have been appointed on the basis of their fealty to the Kremlin, not their courage, not their competence. (pp. 12-13)
  • La paranoia è ciò che praticano le ex-spie del Kgb invece di giocare a golf.
Paranoia is what ex-KGB spies do instead of playing golf. (p. 13)
  • Putin è un attore razionale dentro un bunker così profondo, così privo di luce e d'informazioni, che sta manovrando le leve senza capire come reagisce il mondo moderno, senza capire che alcune delle sue leve quantomeno non stanno più funzionando, senza capire che invadere i paesi in pace è ciò che fecero i nazisti.
Putin is a rational actor inside a bunker, so deep, so deprived of light and information, that he is pulling levers without understanding how the modern world is responding, without understanding that some of his levers at least are no longer working, without understanding that invading countries at peace is what the Nazis did. (p. 22)
  • [Sul massacro di Buča] Quando il Cremlino decise che era folle continuare a mandare sempre più suoi ragazzi a morire qui, l'esercito russo fece dietrofront. E mentre lo facevano, manifestarono il loro sgomento per la loro condotta patetica contro veri soldati macellando civili innocenti a centinaia. Per la cronaca, le immagini satellitari scattate durante l'occupazione russa mostrano cadaveri sulle strade prima che gli ucraini riprendessero Buča. L'esercito russo è responsabile di queste uccisioni. Punto e basta.
When the Kremlin decided that it was foolish to keep sending yet more of its boys to die here, the Russian Army hit reverse gear. And as they did so, they expressed their dismay at their wretched performance against proper soldiers by butchering innocent civilians in the hundreds. By the way, satellite imagery taken during the Russian occupation shows bodies on the streets before the Ukrainians recaptured Bucha. The Russian Army carried out these killings. Full stop. (p. 23)
  • [Sul massacro di Buča] Le prove a Norimberga Due dei crimini di guerra russi saranno schiaccianti. Immagini satellitari, filmati ripresi dai droni, testimoni oculari, materiale di pubblico dominio di Bellingcat. Un ciclista su una bici verde in Buča. La sua esecuzione nel primo marzo da un carro armato russo mentre gira un angolo, ripreso da un drone. Il suo corpo accanto alla bici distrutta filmato dai reporter quando l'esercito ucraino ritornò nella città. Ancora una volta: la disumanità a repetizione del Cremlino.
The evidence at Nuremberg Two of Russian war crimes will be overwhelming. Satellite images, drone footage, eye-witness accounts, Bellingcat open-source material. A cyclist on a green bike in Bucha. His execution in early March by a Russian Army tank as he turns a corner, filmed by a drone. His body next to the wrecked bike filmed by reporters when the Ukrainian Army returned to the city. Once again: Kremlin inhumanity on repeat. (p. 28)
  • L'Unione sovietica non poteva permettersi di sfamare, fornire alloggio o curarsi della sua gente, così cominciò ad implodere. Putin, il poliziotto segreto a Dresda, non capì mai la potenza di questi tre fallimenti [la guerra in Afghanistan, il disastro di Černobyl' e il collasso dell'economia pianificata]. La sua tragedia – la nostra tragedia – è che non disponeva di una conoscenza di prima mano delle tre catastrofi. Era troppo alto nella catena alimentare della polizia segreta per essere inviato a Černobyl'; troppo pateticamente basso per essere mandato al crepuscolo della guerra fallimentare in Afghanistan; figuriamoci i carnai urbani dell'Occidente dove avrebbe visto le prove schiaccianti di come vivevano meglio le persone medie in New Jersey o New Brighton nel Wirral che a Mosca, per non parlare di Omsk o Tomsk. Non vide mai la prova comparativa del declino economico sovietico con i propri occhi o, se lo fece, fu troppo indottrinato per capire ciò che vedeva.
    Invece, dalle viscere della Stasilandia, interiorizzò un'oscura fesseria, che il collasso del suo paese fu dovuto all'inganno occidentale e al tradimento interno, invece del semplice fatto che l'Unione sovietica aveva esaurito i fondi, l'autostima e lo scopo. Era uno stato fallito, proprio come lo divenne la Germania del Kaiser dopo che lanciò la propria stupida guerra nel 1914. Come Hitler nel 1923, dal 1991 in poi, Putin respirò una finzione velenosa, che il suo paese fu offeso, che "fu accoltellato alla schiena". In realtà, si sgretolò perché si era sbagliato, si era accoltellato da solo di fronte, ben tre volte.
The Soviet Union could not afford to feed or house or care for its people, so it started to implode. Putin, the secret policeman in Dresden, never properly grasped the power of these three failures. His tragedy – our tragedy – was that he had no first-hand knowledge of the three catastrophes. He was too high up in the secret police food chain to be sent to Chernobyl; too pathetically low to be sent to the fag-end of the failing war in Afghanistan; let alone to the fleshpots of the West where he would have seen the stark evidence of how ordinary people in New Jersey or New Brighton in the Wirral lived so much better than in Moscow, let alone Omsk or Tomsk. He never saw the comparative evidence of Soviet economic failure with his own eyes or, if he did, he was too brainwashed to understand what he was looking at.
Instead, from the bowels of Stasiland, he came to internalize a dark nonsense, that his country's collapse was due to Western trickery and domestic betrayal, rather than the simple facts that the Soviet Union had run out of cash and self-belief and purpose. It was a failed state, just like the Kaiser's Germany became a failed state after it launched its own stupid war in 1914. Like Hitler in 1923, Putin from 1991 onwards breathed a poisonous fiction, that his country had been wronged, that it 'had been stabbed in the back'. In truth, it fell apart because it had been wrong, it had stabbed itself in the front, three times over.
(p. 43)
  • La comprensione di Putin del mondo è frustrantemente angusta, bloccata in una deprimente visuale ristretta, intrappolata in una falsa narrativa di tradimento. Dichiarò una volta che la caduta dell'Unione sovietica fu "la più grande catastrofe geopolitica del ventesimo secolo".
    Come?
    Peggio della Prima e della Seconda guerra mondiale? Peggio dell'Olocausto? L'Unione sovietica, in realtà, era un'oscura dittatura totalitaria sotto Stalin che si tramutò lentamente in una tetra senilità
Putin's understanding of the world is maddeningly narrow, reduced to a gloomy tunnel vision, locked into a false narrative of betrayal. He once declared the fall of the Soviet Union 'the greatest geopolitical catastrophe of the twentieth century'.
What?
Worse than the First and Second World Wars? Worse than the Holocaust? The Soviet Union was, in reality, a dark totalitarian dictatorship under Stalin that slowly morphed into a gloomy senility.
(pp. 43-44)
  • I ceceni avevano umiliato la forza della Russia durante la prima guerra cecena (1994–6), che El'cin aveva innescato in preda all'ira dell'alcool. L'esercito russo aveva combattuto la guerra con grande brutalità e ancor più grande incompetenza. I ceceni li combatterono fino a una sorta di stallo, in parte perché El'cin, nel dopo sbronza, si rese conto che era stato stupido e crudele.
The Chechens had humiliated the might of Russia in the First Chechen War (1994–6), which Yeltsin had started in a drunken rage. The Russian Army had fought the war with great brutality and greater incompetence. The Chechens fought them to a kind of stalemate, partly because Yeltsin, when he had sobered up, realized that he had been stupid and cruel. (p. 60)
  • [Sulle bombe nei palazzi in Russia] Un punto di vista ceceno era: «Se avessimo voluto bombardato Mosca, avremmo fatto esplodere il Cremlino o una centrale nucleare. Perché dovremmo far saltare in aria un mucchio di appartamenti?»
One Chechen view was: 'If we had wanted to bomb Moscow, we would have blown up the Kremlin or a nuclear power station. Why should we blow up a couple of blocks of flats?' (p. 61)
  • [Sulle bombe nei palazzi in Russia] Il buonsenso dice che sarebbe pazzia per un gruppo di ceceni di contrabbandare esplosivi da Urus-Martan fino a Mosca. Dalla prima guerra cecena, i ceceni vengono normalmente contrassegnati per le vessazioni da parte della polizia russa, i veicoli vengono fermati e percuisiti, i documenti d'identificazioni richiesti. Inoltre, c'è stata da tempo una forte mafia cecena a Mosca, perfettamente capace di ottenere armi o esplosivi nella città. Nella Russia degli anni novanta, potevi offrire tangenti fino a un silo missilistico nucleare. I "terroristi ceceni" avrebbero rischiato molto trascinando i loro esplosivi 1.609 chilometri fino a Mosca quando avrebbero potuto comprarli al retro di un mercatino delle pulci locale.
Common sense says it would be madness for a group of Chechens to smuggle explosives all the way from Urus-Martan to Moscow. Since the First Chechen War, Chechens are routinely singled out for harassment by Russian police, vehicles are stopped and searched, identity papers demanded. Besides, there has long been a strong Chechen mafia in Moscow, very capable of getting its hands on arms or explosives in the city. In Russia, in the 1990s, you could bribe your way into a nuclear rocket silo. The 'Chechen terrorists' would have been risking a great deal by hauling their explosives roughly 1,000 miles to Moscow when they could have bought them at the back of a local flea market. (pp. 61-62)
  • [Sulle bombe nei palazzi in Russia] Le prove sono convincenti che proprio la cosa che galvanizzò la carriera di Putin nella politica russa – il suo contrattacco alle bombe cecene – era, in realtà, un'operazione clandestina della polizia segreta.
    Che Vladimir Putin fece esplodere la Russia.
The evidence is compelling that the very thing which galvanized Vladimir Putin's career in Russian politics – his fightback against Chechen bomb outrages – was, in fact, a black operation by the secret police.
That Vladimir Putin blew up Russia.
(p. 67)
  • [Sulle bombe nei palazzi in Russia] Il settembre del 1999, per come la vedo io, è il momento in cui la Russia cessa di essere una democrazia. Le bombe negli appartamenti di Mosca erano il peccato originale di Putin, e qualsiasi russo che osava indagare viveva in un pericolo mortale.
September 1999 is the time, the way I see it, when Russia ceases to be a democracy. The Moscow apartment bombings were Vladimir Putin's original sin, and any Russian who dared to investigate them lived in mortal danger. (p. 68)
  • È difficile, praticamente impossibile, descrivere quanto era crudele la seconda guerra cecena e quanto era spietato il padrone della macchina assassina del Cremlino. La cosa più difficile per me da sopportare come reporter, come essere umano, era essere testimone dello sbaglio colossale fatto dai dirigenti occidentali che si coccolavano con Vladimir Putin mentre le prove dei suoi crimini di guerra in Cecenia, e dei crimini contro l'umanità commessi quando l'Fsb [FSB] fece esplodere gli appartamenti in Mosca, erano schiaccianti.
It is hard, virtually impossible, to convey just how cruel the Second Chechen War was, how pitiless the master of the Kremlin's killing machine. The hardest thing for me, as a reporter, as a human being, to bear was to witness the colossal mistake made by the West's leaders who cuddled up to Vladimir Putin while the evidence of his war crimes in Chechnya, and the crimes against humanity committed when the FSB blew up Moscow apartment buildings, was overwhelming. (p. 69)
  • Alla fine degli anni novanta, Putin descrisse il comunismo come un "vicolo cieco, lontano dalla corrente della civiltà". Il suo disprezzo per il comunismo è sincero. Ma, naturalmente, questo non significa che Putin abbia abbracciato la democrazia o le sue componenti essenziali che devono per forza accompagnarla: i controlli da parte di una stampa libera, libertà di parola, tolleranza della parodia e dell'umorismo. Putin, invece, selezionò una serie di idee che si coalizzavano e divennero la sua bussola: ultranazionalismo; odio per l'altro; disprezzo per una stampa libera e la libertà di parola; intolleranza di parodia e dell'umorismo; valori sociali profondamente conservatori; un mercato non-libero assoggettato al potere politico; una riverenza per "gli organi", il Kgb e i suoi predecessori dagli acronimi pasticciati (la Čeka, il Gpu, l'Ogpu, l'Nkgb, l'Nkvd, l'Mgb) e le loro propaggini (l'Svr, l'Fsb). Senza esprimerlo chiaramente, senza alcun annuncio, Putin era un fascista russo.
At the end of the 1990s, Putin described communism as a 'blind alley, far away from the mainstream of civilization'. His contempt for communism is real. But that, of course, does not mean that Putin embraced democracy or its essential partners that must ride along: scrutiny by a free press, free speech, tolerance of mockery and humour. Rather, Putin cherry-picked a series of ideas that coalesced together and became his guiding star: ultra-nationalism; hatred of the other; contempt for a free press and free speech; intolerance of mockery and humour; profoundly conservative social values; an unfree market in hock to political power; a reverence for 'the organs', the KGB and its alphabetic spaghetti predecessors (Cheka, GPU, OGPU, NKGB, NKVD, MGB) and offshoots (SVR, FSB). Without articulating it, with no announcement, Putin was a Russian fascist. (pp. 71-72)
  • Bombordare un convoglio con bandiera bianca è un crimine di guerra. Lo è anche usare bombe termobariche contro i civili. Lo è anche la tortura su scala industriale. Ho visto prove schiaccianti di tutte e tre le cose durante la guerra di Putin contro la Cecenia, e sono partito facendo fatica a capire come l'Occidente potesse permettere a questi crimini russi contro l'umanità di continuare. Le prove che Vladimir Putin era un criminale di guerra nel 2000 erano chiare. Non posso dire altro che questo: ve l'avevo detto, accidenti.
Bombing a white-flag convoy is a war crime. So is using vacuum bombs against civilians. So is torture on an industrial scale. I saw damning evidence of all three in Putin's war on Chechnya and I came away struggling to understand how the West could let these Russian crimes against humanity go unchecked. The evidence that Vladimir Putin was a war criminal in 2000 was clear. All I can say is this: I bloody well told you so. (pp. 80-81)
  • Tutto quello che riguarda la perdita del Kursk nel 2000 preannuncia l'invasione dell'Ucraina nel 2022: il disinteresse del Cremlino verso il suo popolo; la loro attrezzatura scadente e obsoleta; il disprezzo per i controlli; la riduzione al silenzio delle critiche oneste. La lezione che Putin trasse dall'affondamento del Kursk fu interamente fascista. Subì tante critiche dai media liberi ed indipendenti per la sua reazione lenta e spietata. La soluzione era di spegnerli.
Everything about the loss of the Kursk in 2000 prefigures the 2022 invasion of Ukraine: the Kremlin's lack of interest in its own people; their shoddy and obsolete kit; the contempt for proper scrutiny; the silencing of honest criticism. The lesson Putin learnt from the sinking of the Kursk was entirely fascistic. He had suffered a lot of heat from Russia's free and independent media for his slow and heartless response. The solution was to switch it off. (p. 88)
  • Il patto tra lo Stato russo e gli oligarchi era piuttosto chiaro: tenete i vostri becchi ficcanasi fuori dalla politica, fuori dal potere, e godetevi il vostro denaro. Ma se fate le domande sbagliate, le cose non andranno bene per voi. Era una ricetta per la zombificazione della Russia.
The deal between the Russian state and the oligarchs was pretty clear: keep your nosy beaks out of politics, out of power, and enjoy your money. But if you ask the wrong kind of questions, things will not go well for you. It was a recipe for the zombification of Russia. (p. 89)
  • Ancora una volta, l'unica spiegazione credibile per la strage di Beslan è che lo stato segreto russo orchestrò un attacco da parte di terroristi per poi usare la forza massima per distruggere le prove della sua complicità. Quindi, non solo una operazione clandestina da parte della macchina della paura, ma tre: le bombe negli appartamenti russi del 1999; l'assedio del teatro a Mosca del 2002; la strage di Beslan del 2004. Lo scopo era di creare uno stato di terrore; le vittime erano le centinaia di comuni cittadini della Russia; l'unico vero beneficiario era il padrone del Cremlino.
Once again, the only credible explanation for the siege of Beslan is that the Russian secret state orchestrated an attack by terrorists and then used maximum force to destroy the evidence of its complicity. So not one black operation by the machinery of fear, but three: the Moscow apartment bombings of 1999; the Moscow theatre siege of 2002; the Beslan massacre of 2004. The goal was to create a state of terror; the victims the ordinary people of Russia in their hundreds; the only true beneficiary the master of the Kremlin. (p. 100)
  • [Su Anna Stepanovna Politkovskaja] Putin disse che Anna era una donna la cui influenza era "estremamente insignificante". La verità è che lei era estremamente significante, molto pericolosa per la sua presa di potere. Nessun altro stava ponendo le domande che faceva lei.
    E poi la sua voce fu fatta tacere.
Putin said that Anna was a woman whose influence was 'extremely insignificant'. The truth was that she was extremely significant, very dangerous to his hold on power. No one else was asking the questions she was.
And then her voice was silenced.
(p. 102)
  • In Russia, ai nemici di Putin non è permesso di avere una vita privata. Sappiamo tutto su ciò che fanno in camera da letto. Ma nessuno sa i fatti semplici di Vladimir Putin. Quanti figli ha? Con chi? E sono per caso straordinariamente ricchi?
In Russia, Putin's enemies are not allowed to have a private life. We know all about what they do in the bedroom. But no one knows simple facts about Vladimir Putin. How many kids has he got? With whom? And are they by any chance extraordinarily rich? (p. 127)
  • Putin plasma la sua immagine pubblica all'ennesima potenza. Lascia perdere il finto sole che splende dietro Kim Jong-un, il despota lardoso della Corea del Nord, o le stelle di Hollywood che venerano il capo della Chiesa di Scientology. Il culto della personalità di Putin è il più ricco, il meglio finanziato di tutto il mondo. [...] Da parte mia, mi sembra che questo sia un uomo che ha avuto un'infanzia non eccezionalmente triste o priva d'amore, che teme le beffe e di essere deriso, che vuole mostrare al mondo di essere padrone di tutto ciò che vede, ma dà l'impressione di essere un ragazzino in cerca di vendetta. Ma poi, non sono io il pubblico di riferimento.
Putin shapes his public image to the nth degree. Never mind the fake sun shining from behind North Korea's fatty-fat despot, Kim Jong-un, or the Hollywood stars worshipping the leader of the Church of Scientology, Vladimir Putin's cult of personality is the richest, the most well-funded in the whole world. [...] To me, it looks as though this is a man who had an unexceptionally unhappy and unloved childhood, who fears mockery and being laughed at, who wants to show to the world that he is the master of all he surveys, but comes across as a small boy, out for revenge. But then I'm not the target audience. (p. 129)
  • Bramava l'Ucraina come bramava tutte le altre cose che per diritto non gli appartenevano. Più di una volta, ha testato l'acciaio dell'Occidente e ha trovato gelatina. Ma stavolta, l'Ucraina, il suo presidente, il suo popolo e il suo esercito avevano altre idee. Stavolta il Signor Pleonexia trovò persone che dissero, "No, non ti appartiene. È nostro. Restituiscilo". Nessuna meraviglia che sembri così sorpreso che l'Ucraina abbia fatto il gioco duro. Non era questo che doveva succedere.
He wanted Ukraine like he had wanted all the other things that rightfully did not belong to him. Time and again, he had probed the West's steel and found jelly. But this time, Ukraine, its president, its people and its army had other ideas. This time Mr Pleonexia found people who said, 'No, that's not yours. It's ours. Give it back'. No wonder he seems so surprised that Ukraine played hardball. That was not supposed to happen. (p. 145)
  • La storia ricevuta dei più degli oltre due decenni di Putin al potere era la sua tolleranza verso un sistema mostruosamente corrotto. L'accordo con gli oligarchi era che potevano tenersi gran parte della loro fortuna purché pagassero in omaggio e decime il padrone del Cremlino. E dovevano tenere i loro musi fuori dalla politica, altrimenti... Ma questa descrizione cela ciò che sta veramente succedendo. Putin sta rubando la ricchezza della Russia, di grosso, personalmente, ma non può essere visto mentre lo fa – psicologicamente, detesta l'idea di essere colto nell'atto – così incarica dei deleghati a fare i furti al posto suo. È vero che gli oligarchi emersero dal disastro dell'implosione dell'Unione sovietica e l'incompetenza ubriaca di Boris El'cin. Ma con El'cin fuori gioco, un nuovo presidente aveva l'opportunità di privare gli oligarchi delle loro oscene ricchezze illecite e ricominciare. Invece, Putin rafforzò il sistema oligarchico perché era più adatto alla sua bramosia segreta di ottenere le cose che per diritto appartenevano ad altri.
The received story of Putin's two decades plus in power was of his tolerance of a monstrously corrupt system. The trade-off with the oligarchs was they were allowed to keep much of their fortunes so long as they paid the master of the Kremlin homage and tithes. And they had to keep their snouts out of power. Or else. But that description masks what's really going on. Putin is stealing Russia's wealth, big time, personally, but he cannot be seen to be doing so – psychologically, he hates the idea of being caught out – so he employs proxies to do the stealing for him. True, the oligarchs emerged from the road-crash of the Soviet Union's implosion and Boris Yeltsin's alcoholic incompetence. But with Yeltsin out of the way, a new president had an opportunity to strip the oligarchs of their ill-gotten and obscene wealth and start afresh. Instead, Putin cemented the oligarch system because it best suited his secret urge to take things that rightfully belonged to others. (pp. 146-147)
  • [Su Geert Wilders] Gli chiesi quale pensava fosse il più grande attacco terrorista contro il suo paese e rispose, grazie al cielo, non ce n'è stato uno. Poi menzionai MH17, dove 193 cittadini olandesi morirono. Non furono gli estremisti islamici ad ucciderli. A lui non piaceva, ma poi lui è, come gli dissi in piena faccia, un po' fascista.
I asked him what he thought was the single biggest terrorist attack against his country and he replied, thankfully, there hasn't been one. Then I mentioned MH17, where 193 Dutch citizens died. It wasn't Islamist extremists who killed those people. He didn't like that but then he is, as I told him to his face, a bit of a fascist. (pp. 154-155)
  • In carne ed ossa, Vladimir Putin è impeccabilmente vestito, molto basso e un sosia per un Auton, i mostri raccappricciantissimi di Doctor Who che si trasformano in cassonetti, ti mangiano in un sol boccone e ti sputano in forma di plastica. La sua chirurgia cosmetica non è una pubblicità ideale per Botox, ma se diventi il padrone del Cremlino nessuno ti dirà che la tua fintapelle fa schifo.
In the flesh Vladimir Putin is nattily-dressed, very short and a dead ringer for an Auton, the ultra-creepy monsters in Doctor Who that morph into wheelie-bins and gobble you up and spit you out as plastic. His cosmetic surgery is not a great advert for Botox but if you get to be the master of the Kremlin no one's going to tell you your skin-job sucks. (p. 162)
  • Non sappiamo tutta la storia, e probabilmente non la sapremo mai. Ma sappiamo che Vladimir Putin dimostra molteplici caratteristiche di uno psicopatico: mentire agevolmente senza tic; dominanza spavalda; esternalizzazione della colpa; vita agiata inspiegabile.
We don't know the whole story, and probably never will. But we do know that Vladimir Putin exhibits multiple signs of being a psychopath: smooth lying with no tics; fearless dominance; blame externalization; unexplained easy life. (p. 167)
  • Nemcov era un uomo straordinario, il russo più dolce, più divertente e più umano che abbia mai incontrato. Il suo brutale assassinio mi provocò una profonda depressione.
Nemtsov was an extraordinary man, the sweetest, funniest and most human Russian I've ever met. His brutal snuffing out caused me to sink into a profound depression. (pp. 172-173)
  • [Su Boris Nemcov] Fu sparato parecchie volte alla schiena a circa cento metri dai muri del Cremlino, una delle zone più sorvegliate dalle Tvcc di tutto il mondo. La narrativa ufficiale era che un camion della spazzatura impedì alle telecamere del Cremlino di identificare il sicario o i sicari. I lettori attenti avranno già capito, ma – a scanso di equivoci – la narrativa ufficiale è un mucchio di vecchie bufale. Nei miei quattro decenni da reporter, non sono mai stato arrestato così tante volte dai poliziotti quanto davanti al Cremlino. Non puoi muoverti cinque metri senza che uno sbirro ti chieda il passaporto. L'idea che Nemcov fu assassinato e che nessuna delle telecamere del Cremlino riprese prove critiche è assurda.
He was shot in the back several times one hundred metres or so from the walls of the Kremlin, one of the most closely CCTV-filmed areas on earth. The official narrative was that a bin lorry obscured the Kremlin's cameras from capturing the killer or killers. Attentive readers will have already got it, but for the avoidance of any doubt the official narrative is a load of old hogwash. In my four decades-plus of reporting, I have never been detained by police officers more often than outside the Kremlin. You cannot move five yards without a cop demanding to see your passport. The idea that Nemtsov was assassinated but that none of the Kremlin's cameras captured critical evidence is absurd. (pp. 174-175)
  • Continuo a ripetere ai miei amici ucraini: un altra Russia c'è. Il problema è che le alternative a Vladimir Putin sono o morte o non molto vive.
I say it to my Ukrainian friends again and again: there is another Russia. The problem is that the alternatives to Vladimir Putin are either dead or not very alive. (p. 175)
  • Ciò che rimane straordinario degli avvelenamenti di Salisbury è la loro apparente stupidità. In che senso? Il Novičok è, come il polonio-210, un veleno molto costoso. I due assassini erano mandati a Salisbury con la loro bottiglia di veleno, ma senza curarsi del semplice fatto della vita moderna britannica, che il paese è infestato di sei milioni di Tvcc, più unità per persona di qualsiasi altro paese eccetto la Cina. Chiunque abbia mandato gli ufficiali del Gru [GRU] è un'idiota. Riflettere su questa anomalia – un veleno segreto di milioni di dollari preso su candid camera – mi porta a una conclusione dura ma e, forse, originale sullo stato segreto russo nel ventunesimo secolo. [...] Il potere ideologico del fascino comunista [...] è morto da tempo; lo è anche il suo più acerrimo nemico, Hitler; lo è pure lo stato che creò il Kgb. Al suo posto si ha la Federazione russa, una cleptocrazia etnonazionalista governata da un pleonexiaco con un tavolo troppo lungo. L'Occidente non dovrebbe sorprendersi che la qualità dei servi dello stato segreto russo nel ventunesimo secolo sia, francamente, alquanto scadente.
What remains extraordinary about the Salisbury poisonings is the seeming stupidity of it. How so? Novichok is, like polonium-210, a very expensive poison. The two murderers were sent to Salisbury with their poison bottle but with no regard to the simple fact of modern British life, that the country is littered with six million CCTV cameras, more units per person than any other country apart from China. Whoever sent the GRU officers is a fool. Reflecting on this anomaly – multi-million-dollar secret poison delivered on candid camera – makes me draw a harsh and, perhaps, novel conclusion about the Russian secret state in the twenty-first century. [...] The ideological power of Communism's appeal [...] is long dead; so, too, is its darkest enemy, Hitler; so, too, is the state that created the KGB. In its place you have the Russian Federation, an ethno-nationalist kleptocracy run by a pleonexiac with too long a table. The West should not be surprised that the quality of the servants of the Russian secret state in the twenty-first century is, frankly, a bit rubbish. (pp. 200-201)
  • Si può affermare che lo stato segreto russo riuscì ad avvicinarsi in modo preoccupante a dirigenti politici seri negli Stati uniti, in Gran Bretagna, in Germania, in Francia e Italia. Più di una volta il Cremlino trasformò la democrazia occidentale in un gioco di matrioske. Solleva le bambole Donald Trump o Nigel Farage o Jeremy Corbyn o Matteo Salvini o Marine Le Pen, e ti trovi faccia a faccia con Vladimir Putin che ti guarda sogghignando.
It is fair to say that the Russian secret state succeeded in getting worryingly close to serious political leaders in the United States, Britain, Germany, France and Italy. Time and again the Kremlin turned Western democracy into a game of matryoshka dolls. Lift out the Donald Trump or Nigel Farage or Jeremy Corbyn or Matteo Salvini or Marine Le Pen dolls, and you come face to face with Vladimir Putin – smirking at you. (p. 231)
  • Mentre i politici americani e britannici cominciavano lentamente a veder Putin per quello che era, Corbyn decise di ripetere, sebbene con una voce sommessa e debole, alcune argomentazioni del Cremlino. Questo era perché stava semplicemente agendo mantenendosi in costante opposizione alla potenza statunitense. Così facendo, ha fatto di sé un ennesimo utile idiota del Cremlino. George Osborne e Peter Mandelson si avvicinarono ai delegati del Cremlino per interesse personale; Corbyn perse l'orientamento perché la sua ideologia politica era così forte che distorse la realtà.
As American and British politicians slowly began to see Putin for who he really was, Corbyn decided to echo, albeit in a faltering and weak voice, some of the Kremlin's messaging. This was because he was navigating simply by holding himself in constant opposition to American power. By doing so, he made himself yet another of the Kremlin's useful idiots. George Osborne and Peter Mandelson cosied up to Kremlin proxies for their own self-interest; Corbyn lost his bearings because his political ideology was so strong it twisted reality. (p. 239)
  • Quasi tutti i miei amici ucraini, che adoro, credono che ci sia qualcosa preternaturalmente sbagliato nella Russia e nell'anima russa, che Putin non è che uno tra tanti mostri nella palude d'Oriente. Con amore e rispetto, non sono d'accordo con loro. Questa è la guerra di Vladimir Putin. Come le sue guerre in Cecenia, Georgia e Siria. Come la sua guerra senza carri armati o bombe contro l'Occidente. Come i suoi avvelenamenti. Tutto riconduce a lui.
Nearly all my Ukrainian friends, whom I adore, believe there is something preternaturally wrong with Russia and the Russian soul, that Putin is just one monster among many from the swamp to the East. With love and with respect, I don't agree with them. This is Vladimir Putin's war. Like his wars in Chechnya, Georgia and Syria. Like his war without tanks and bombs against the West. Like his poisonings. It's down to him. (pp. 258-259)
  • Il Putin che avevo sfidato nel 2014 era un uomo diverso, sottile, flessibile, disposto a rispondere a un reporter della Bbc difficile, sebbene per mentire così tranquillamente. Il Putin del 2022 era iperagressivo. Ma a spaventarmi era qualcos'altro. Il Putin che incontrai nel 2014 sembrava un furetto o un rettile, dal volto scarno, magro. Il Putin del 2022 sembra un criceto malsano, con le guance strapiene. Sembra un uomo che prende gli steroidi, e ciò mi riempì di paura.
The Putin I had challenged in 2014 was a different man, subtle, supple, willing to engage with a difficult BBC reporter, albeit only to lie so calmly. The Putin of 2022 was hyper-aggressive. But the reason I felt fear was something else. The Putin I had met in 2014 looked like a ferret or a reptile, thin-faced, lean. The 2022 Putin looks like a hamster, his cheeks stuffed, unhealthy. He looks like a man on steroids and that made me full of fear. (p. 260)
Squealer in Animal Farm but without the charm. (p. 268)
  • [Sull'assedio di Mariupol] Dio sa quanti civili sono stati massacrati dall'esercito russo nella città portuale presso il Mar nero. Girano storie di crematori mobili che riducono i cadaveri in ceneri; ci sono foto satellitari di un numero sempre maggiore di fosse comuni. La possibilità che il popolo dell'Ucraina sia disposto a una pace negoziata, lasciando parte del loro paese permanentemente sotto il controllo russo, è zero, o così vicina a zero che non vale la pena di essere presa in considerazione. Zelens'kyj non ci proverà neanche. Ancora una volta, la guerra non sta andando secondo i piani russi perché il morale dell'esercito russo è basso; la loro logistica è marcia dalla testa in giù; i loro capi sono pessimi in ambedue sensi della parola; pessimi moralmente e pessimi incompetenti.
God knows how many civilians have been massacred by the Russian Army in the port city by the Black Sea. There are stories of mobile crematoria vans turning corpses into ash; there are satellite photos of more and yet more mass graves. The chances that the people of Ukraine would agree to a negotiated peace, leaving some of their country permanently under Russian control, is zero or so close to zero as not worth bothering about. Zelenskiy isn't going to try. The war is not going Russia's way, once again, because the morale of the Russian Army is poor; their logistics are rotten from the head down; their leaders are bad in both senses of the word; bad evil and bad incompetent. (p. 273)
  • La Russia non tollera a lungo il fallimento. La mia impressione è che Putin non controlla bene gli apparati del Cremlino come faceva all'inizio del 2022. E che gli apparati del Cremlino non obbediscono più al loro padrone come prima. Comincia a somigliare il mago di Oz. Aspettiamo solo che il cagnolino apra il sipario, e l'impostore rimpicciolito che urla in un megafono sarà rivelato a tutti.
Russia does not tolerate failure for long. My sense is that Vladimir Putin no longer properly controls the machinery of the Kremlin in the way that he did at the start of 2022. And that the Kremlin machines no longer obey their master as before. He's beginning to look like the Wizard of Oz. All we are waiting for is the little dog to pull aside the curtain, and the shrunken faker bellowing into a loudhailer will be revealed to all. (p. 275)

ExplicitModifica

  • Che Putin finisca avvelenandosi è un finale degno di Shakespeare.
    Fortuna, gira la tua ruota.
That Putin ends up poisoning himself is an ending fit for Shakespeare.
Fortune, turn thy wheel.
(p. 276)

BibliografiaModifica

  • J. Sweeney, The Life and Evil Times of Nicolae Ceausescu, Hutchinson, 1991, ISBN 0-09-174672-8
  • J. Sweeney, Killer in the Kremlin: The Explosive Account of Putin's Reign of Terror, Bantam Press, 2022, ISBN 978-1-787-63665-1


Per Cristina MarsillachModifica

Da An interview with Cristina Marsillach

Intervista di Paul Rowlands, money-into-light.com, giugno 2021.

  • Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni.
Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.
  • Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente.
Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.
  • Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico).
We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.

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Budanov nel 2020

Kirilo Oleksijovič Budanov (1986 – vivente), militare ucraino.

Citazioni di Kirilo BudanovModifica

  • Ci sono ragioni per credere che [la Russia] possa tentare di imporre una linea di separazione tra le regioni occupate e non occupate del nostro Paese, [...] un tentativo di creare la Corea del Sud e del Nord in Ucraina.[1]
  • [Sulle Forze terrestri russe] Questa potenza russa così pubblicizzata è un mito. Non è così potente, è un’orda di persone con le armi. (da un'intervista di Dominic Waghorn, 14 maggio 2022)[2]

NoteModifica

Altri progettiModifica


David W. Macdonald (...), zoologo britannico.

Running with the foxModifica

  • I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo.
Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate. (p. 10)
  • Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente.
People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun. (p. 15)
  • Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi.
Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices. (p. 16)
  • Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno.
Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit. (p. 32)
  • Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce.
Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured. (p. 45)
  • Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli.
If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs. (p. 45)
  • Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà.
There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property. (p. 56)
  • I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro.
The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food. (p. 58)
  • Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane.
I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint. (p. 61)
  • L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole.
The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland. (p. 173)
  • Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico.
Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic. (p. 181)
  • Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli.
Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories. (p. 210)
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Mangascià nel 1894

Mangascià Giovanni (1868 – 1907), militare etiope.

Citazioni su Mangascià GiovanniModifica

  • Era bello Mangascià, di una eleganza un po' femminile che non lo abbandonava neppure quando indossava lo sciamma di guerra, la criniera di leone e in battaglia impugnava la Remington finemente damascato. Anche se si comportava con l'aspra maestà di re, si intuiva subito che quell'energia era finta, mancava di una vera forza interiore. Il ras recitava il ruolo di principe battagliero e irriducibile, ma dentro era fiacco e floscio. (Domenico Quirico)
  • Era figlio di negus e non avrebbe mai dimenticato che il trono doveva toccare a lui. Sapeva che nella sua corte c'era un partito di irriducibili che lo istigava a battersi fino alla morte per riottenere il trono, che mormorava contro la vergognosa servitù nei confronti degli scioani, popolo debole, imbelle, che si era sempre prosternato quando passavano i tigrini. (Domenico Quirico)