Per Timothy ZahnModifica

L'erede dell'ImperoModifica

  • Anche a distanza di cinque anni Pellaeon non poteva fare a meno di trasalire al ricordo di quella scena: l'Executor, perso il controllo, che urtava contro la Morte Nera in costruzione e si disintegrava nell'esplosione della stazione di combattimento. La perdita di una nave era comunque grave, ma lo era infinitamente di più il fatto che si trattasse dell'Executor. Quel Super Star Destroyer era la nave personale di Darth Vader e nonostante la leggendaria, e talvolta letale, volubilità del Signore Oscuro, prestarvi servizio era considerato un metodo efficace per fare una rapida carriera. (p. 3)
  • Parecchi alti ufficiali e cortigiani dell'imperatore non avevano ancora imparato a sentirsi a proprio agio davanti a quegli occhi, né, del resto, in presenza di Thrawn in generale. Forse era per questo che il grand'ammiraglio aveva trascorso gran parte della propria carriera nell Regioni Ignote, dedicandosi a portare sotto il controllo dell'Impero quelle zone della galassia ancora allo stato barbarico. Grazie ai brillanti successi ottenuti si era guadagnato il titolo di Signore della Guerra e il diritto a indossare l'uniforme bianca di grand'ammiraglio. Era stato l'unico essere non umano a ottenere simili onori da parte dell'imperatore. (p. 7)
  • «Dall'arte si possono imparare molte cose, capitano», rispose Thrawn, con voce quasi sognante. «È solo comprendendo appieno l'arte di una specie, che se ne può conoscere veramente il carattere.» (p. 11)
  • La Forza è con te, Luke, e con disciplina e perseveranza ti renderà sempre più potente. [...] Ma non devi mai abbassare la guardia. L'imperatore non c'è più, ma il lato oscuro è ancora potente, ricordalo. (Obi-Wan Kenobi; p. 15)
  • Ti ho voluto bene come a un figlio, a un discepolo e a un amico. Finché non saremo di nuovo insieme, che la Forza sia con te. (Obi-Wan Kenobi; p. 15)
  • Non sei l'ultimo Jedi, Luke, ma il primo di una nuova generazione. (Obi-Wan Kenobi; p. 15)
  • I governi e i pianeti sono importanti, 3BO, ma in fondo sono fatti solo di gente. [...] Un Jedi non può lasciarsi coinvolgere da questioni di portata galattica al punto di dimenticare i propri doveri nei confronti dei singoli individui. (Luke Skywalker; p. 17)

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Mangascià nel 1894

Mangascià Giovanni (1868 – 1907), militare etiope.

Citazioni su Mangascià GiovanniModifica

  • Era bello Mangascià, di una eleganza un po' femminile che non lo abbandonava neppure quando indossava lo sciamma di guerra, la criniera di leone e in battaglia impugnava la Remington finemente damascato. Anche se si comportava con l'aspra maestà di re, si intuiva subito che quell'energia era finta, mancava di una vera forza interiore. Il ras recitava il ruolo di principe battagliero e irriducibile, ma dentro era fiacco e floscio. (Domenico Quirico)
  • Era figlio di negus e non avrebbe mai dimenticato che il trono doveva toccare a lui. Sapeva che nella sua corte c'era un partito di irriducibili che lo istigava a battersi fino alla morte per riottenere il trono, che mormorava contro la vergognosa servitù nei confronti degli scioani, popolo debole, imbelle, che si era sempre prosternato quando passavano i tigrini. (Domenico Quirico)