Russkij mir

concetto geopolitico relativo alla teoria di egemonia culturale e politica russa nei confronti dei Paesi confinanti ospitanti minoranze russofone, trasformata in ideologia di Stato

Citazioni sul Russkij mir o Mondo russo.

Un mosaico nella Cattedrale delle Forze Armate della Federazione Russa, nell'oblast' di Mosca, che fonde due anime del cosiddetto "Mondo russo": l'iconografia ortodossa orientale con il simbolismo militare della propaganda sovietica.

Citazioni

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  • Il concetto del "mondo russo" (secondo il modello di Pax romana) ha tutti i tratti dell'imperialismo militante, e testimonia lo sforzo - pazzesco, davvero - di restaurare l'Unione Sovietica. Un'utopia retrograda, pericolosa non soltanto per gli Stati vicini, ex-sovietici, ma per tutto il mondo. Il potere non permette a nessuno di dialogare. L'ultima zona libera rimasta è internet. (Ol'ga Aleksandrovna Sedakova)
  • Il mondo intero si è reso conto chiaramente di cosa significhi veramente il mondo russo. Di cosa è capace la Russia. (Volodymyr Zelens'kyj)
  • Il tuo mondo russo – un mondo di paura, un mondo che brucia libri in lingua ucraina – non ha futuro finché siamo qui, noi che siamo stati vaccinati durante la nostra infanzia contro questa piaga. Il nostro mondo, d'altra parte, ha un futuro, nonostante tutti i tuoi blocchi. Sappiamo come preservare i valori del nostro mondo russo. E il tuo mondo, se non si sveglia, morirà delle sue paure. (Michail Baryšnikov)
  • L'idea del Russkij Mir, sviluppata a Mosca già all'inizio degli anni Novanta – ben prima dell’ascesa di Putin – considerava l’etnia russa del mondo intero e dei Paesi precedentemente sotto il suo dominio affine alla Russia e l’ha strumentalizzata per esercitare influenza. In seguito, questo costrutto imperiale si è evoluto e oggi attribuisce alla Russia il compito speciale di riordinare il mondo e difendere i valori anti-occidentali. (Botakoz Kassymbekova)
  • L'ideologia del "mondo russo" nega il diritto all'esistenza del popolo ucraino, come un tempo l'ideologia della Germania nazista lo ha fatto con il popolo ebraico. In questo modo viene, di fatto, proposta una nuova ideologia autoritaria che, nata in Russia, grazie alla massiccia propaganda trova – anche se può sembrare strano – i suoi seguaci in occidente. (Svjatoslav Ševčuk)
  • Mi è odiosa la dottrina del «Mondo russo» i cui slogan oggi servono a giustificare la guerra in Ucraina. Sentiamo gli ucraini che nelle loro città e villaggi, guardando le macerie delle loro case saccheggiate, di ospedali e stazioni dicono: «Eccolo il mondo russo che arriva!». (Ol'ga Aleksandrovna Sedakova)
  • Oggi in Russia si percepisce il desiderio di ricostruire a tavolino un passato ideale e puro e per farlo si guarda ad un tempo che precede sia l'era sovietica che quella dell'Impero zarista, forse perché in quelle stagioni era più difficile separare nettamente il «Russkij Mir» dal mondo esterno: una stagione di grandezza e innocenza cancellata da un complotto occidentale. (Elena Aleksandrovna Kostjukovič)
  • Questa è una ideologia nata nel seno della Chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca, dove la Chiesa si è auto-offerta alla predicazione di questa ideologia. Ciò che stiamo vedendo nei sermoni dei più alti rappresentanti della Chiesa del Patriarcato di Mosca. E io da testimone posso affermare che è una ideologia che porta la morte e distruzione in Ucraina. (Svjatoslav Ševčuk)
  • Secondo il concetto di Russkij Mir, le terre "ancestrali slave" prima o poi si concentreranno attorno alla poderosa Terza Roma, ossia Mosca. Perché sia possibile ricomporre i pezzi di questa Russia ideale, bisogna che nasca un superuomo. E questi prima di agire dovrà aspettare il momento in cui sarà finita una grande peste, la Morte Nera che falcerà i popoli, come indicato nell'Apocalisse. (Elena Aleksandrovna Kostjukovič)

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il sostegno da parte di diversi gerarchi del Patriarcato di Mosca alla guerra del presidente Vladimir Putin contro l'Ucraina si è radicato in una forma di fondamentalismo religioso ortodosso etno-filetico, di carattere totalitario, chiamato "Russkij mir" o "mondo russo", un falso insegnamento che sta affascinando molti dentro la Chiesa Ortodossa ed è stato anche ripreso dall'estrema destra e da fondamentalisti cattolici e protestanti.
  • Tale insegnamento sostiene che questo "mondo russo" ha un centro politico comune (Mosca), un centro spirituale comune (Kiev quale "madre di tutte le Rus'"), una lingua comune (il russo), una Chiesa comune (la Chiesa ortodossa russa, il Patriarcato di Mosca), e un patriarca comune (il Patriarca di Mosca), che lavora in "sinfonia" con un presidente/capo nazionale comune (Putin) per governare questo mondo russo, oltre che per sostenere una spiritualità, moralità e cultura comuni, distinte da quelle del mondo non russo.
    Contro questo "mondo russo" (così dice questo insegnamento) si erge l'Occidente corrotto, guidato dagli Stati Uniti e dalle nazioni dell’Europa Occidentale, che avrebbe ceduto al "liberalismo", alla "globalizzazione", alla "cristianofobia", ai "diritti omosessuali" promossi nelle "parate gay", e al "secolarismo militante".
  • Dall'intronizzazione del Patriarca Kirill nel 2009, le figure di spicco del Patriarcato di Mosca, così come i portavoce dello Stato russo, hanno continuamente attinto a questi principi per vanificare le basi teologiche dell'unità ortodossa. Il principio dell'organizzazione etnica della Chiesa è stato condannato al Concilio di Costantinopoli nel 1872. Il falso insegnamento dell'etnofiletismo è la base dell'ideologia del "mondo russo". Se ritenessimo validi tali falsi principii, allora la Chiesa Ortodossa cesserebbe di essere la Chiesa del Vangelo di Gesù Cristo, degli Apostoli, del Credo niceno-costantinopolitano, dei Concili ecumenici e dei Padri della Chiesa e la sua unità diventerebbe intrinsecamente impossibile.

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