Parolaccia

termine o espressione volgare, triviale, offensiva

Citazioni sulle parolacce.

  • Be', se l'università ha bisogno di denaro dovrebbe istituire un vasetto per le parolacce. Oh, questa valeva almeno un dollaro. (The Big Bang Theory)
  • – C-Cosa! Siete andati senza di me?
    – Tu stavi cercando le parolacce sul vocabolario così ho capito che avevi di meglio da fare. (Futurama)
  • Eccolo lì, sempre a guardare quelle... quelle pu... quelle cavallone! Sei un... un bas... un maiale, Enrico! E poi se anche un co... un co... un coniglio! Ecco... aspetti sempre che io vada a letto per cambiare canale! Cosa ci trovi a stare lì, in poltrona, str... s.. ss... solo come un cane a guardare quelle... quelle... sembrano dei p... dei polli da allevamento! [...] E io cosa ci posso fare se mi hanno insegnato a non dire le parolacce? (Lupo Alberto)
  • Ho deciso che non dico più le parolacce. Dico aciderbola, diamine, ammappalo, non mi far girare i bombastic e Vaffan. Vaffan lo dico perché proprio non si può... Per me vaffan è come il cellulare: non esco mai senza. (Luciana Littizzetto)
  • – Ho detto trentasette parolacce questa settimana. Ho detto "vaff..." due o tre volte, ma la maggior parte era... "merda" e "bastardo". "Cesso" è una parolaccia?
    – Non so. Dipende in che senso lo usi.
    – Se dico "John, sei un cesso perché hai baciato Barbara"?
    – È una parolaccia.
    – Allora non sono trentasette. Sono settantuno. (Signs)
  • Il martedì frequento un corso di teoria semantica alla Berkeley per scovare nuove parolacce. (Gli uccelli)
  • Il pessimo costume di abbandonarsi al turpiloquio (a partire dal «me ne frego» fascista) si sta diffondendo ovunque, molto meno disapprovato della diffusione degli anglismi, che se non altro non feriscono il buon gusto. Forse si teme che questa disapprovazione sia considerata bacchettoneria; si dovrebbe invece formulare una condanna esclusivamente estetica. Anche qui, molti giovani si mettono alla testa del peggioramento. Pensiamo all'uso di punteggiare qualunque discorso con invocazioni al fallo maschile, naturalmente nel registro più basso, che inizia con la c. Un marziano giunto tra noi penserebbe che il fallo sia la nostra divinità, tanto ripetutamente viene nominato dai parlanti. Insomma, una vera fallolatria. (Cesare Segre)
  • Io do le dimissioni se non posso dire le parolacce! Come si fa a dirigere un treno senza dire le parolacce? (Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto))
  • Io vengo dalla strada, lo sanno tutti. Fra amici usiamo le parolacce praticamente con affetto: "Vieni qui merdaccia", "Cosa fai, troione". Così a me viene naturale elevare un po' il tono e il ritmo ai concerti, "alzate un po' il culo e venite a ballare". È il mio stile, piaccia o no. Ai miei fan piace. Sarebbe molto più facile fare lo spettacolo normale "buonasera signore e signori, grazie dell'applauso, arrivederci alla prossima estate". (Zucchero)
  • [Paolo Villaggio] L'ho incontrato per la prima volta a Pocol, sopra Cortina; io ero un ragazzino incazzato che parlava sporco; gli piacevo perché ero tormentato, inquieto ed egli lo era altrettanto, solo che era più controllato, forse perché era più grande di me e allora subito si investì della parte del fratello maggiore e mi diceva: "Guarda, tu le parolacce non le devi dire, tu dici le parolacce per essere al centro dell'attenzione, sei uno stronzo". (Fabrizio De André)
  • La violenza anche se orribile e deplorevole è accettabile, basta che nessuno dica parolacce. (South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero)
  • Le parole sono pietre, ha scritto Carlo Levi. Ecco, eravamo sicuri che le parolacce fossero più che pietre semplicemente tabù per tre o quattro cariche istituzionali tenute (per missione) a controllare l'equilibrio nervoso (e verbale): il Papa, il presidente della Repubblica e pochi altri, intendiamoci. Esattamente come un figlio non vorrebbe mai sentir bestemmiare suo padre. (Paolo Di Stefano)
  • Le parolacce le lascio alle radio: le usano per paura che la gente cambi canale. (Fabri Fibra)
  • Non butterei tutta la responsabilità sui giovani perché il turpiloquio non è più appannaggio dei giovani. Però è vero: la parolaccia è brutta da sentire ma se diventa un intercalare comune si depotenzia. E quando poi vogliamo usare una parolaccia vera, che facciamo? È una zona di eversione del linguaggio che dovrebbe continuare a esistere — mentre i giovanilismi sono come i brufoli, poi passano: la lingua è in movimento, è un organismo vivo che si evolve. (Silvia Ballestra)
  • – Potrebbe salvare delle vite!
    – Io odio le vite!
    – Parliamo della vita de marinai! Pensa a quante parolacce potrebbero perdere le nuove generazioni! (Futurama)
  • Prima, durante la trasmissione, ho detto una parola così brutta che dovrebbe pronunciarla solo Satana in persona seduto sulla tazza del gabinetto! Chiedo scusa e farò una cospicua donazione alle opere pie che lottano contro le parolacce tra gli adolescenti! Buonanotte! (I Simpson)
  • Se sono scritte sul vocabolario non sono parolacce. (Marcello Marchesi)
  • Voglio diventare una parola sconcia! L'esistenza stessa delle parole sconce è etichettata come "sbagliata", "degenere" oppure "malvagia". Tuttavia hanno un motivo per esistere, perché le persone in cuor loro le desiderano. (Shimoneta)
Un graffito

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica