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Signs

film del 2002 diretto da M. Night Shyamalan

Signs

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

I simboli del cerchio nel grano che appare nel film.

Titolo originale

Signs

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2002
Genere fantascienza, thriller, drammatico
Regia M. Night Shyamalan
Soggetto M. Night Shyamalan
Sceneggiatura M. Night Shyamalan
Produttore M. Night Shyamalan, Kathleen Kennedy, Sam Mercer, Frank Marshall
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Signs, film statunitense del 2002 con Mel Gibson e Joaquin Phoenix, regia di M. Night Shyamalan.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ci sei anche tu nel mio sogno? (Bo) [Al padre, fuori dal cerchio nel grano]
  • Guarda che non attacca! Non sperare che io vada a raccontare ai giornali o alla tv di te e di quello che al mio campo! Non diventerai famoso grazie a me! (Graham) [Urlando in un cerchio nel grano]
  • Non c'è nessuno che veglia su di noi. Siamo completamente soli. (Graham)
  • Tornavo stanco morto dal lavoro. Non mi ero mai addormentato al volante. Mai successo. Non avevo incontrato neanche una macchina per la strada tornando a casa. Se mi fossi addormentato prima sarei finito in una cunetta con un bozzo in testa. Invece è dovuto capitare proprio in quei dieci-quindici secondi in cui lei passava a piedi. Come se fosse scritto, Padre. Se è davvero la fine del mondo io sono fregato. Penso che chi ammazza la moglie di un servo di Dio non avrà certo un posto di prima fila in cielo. (Ray Reddy)
  • Lo sai che dicevano tutti quando sei nata, Bo? Sei uscita dalla pancia della mamma senza piangere. Hai spalancato gli occhi e hai guardato in giro per tutta la stanza. Avevi degli occhi così grandi e belli... Le altre signore sono rimaste senza fiato, letteralmente senza fiato. Dicevano: "Oh, sembra un angelo! Non abbiamo mai visto una bambina così bella!" E poi sai che è successo? Ti hanno messo sul tavolo per lavarti, e tu hai alzato gli occhi e mi hai sorriso. Dicono che i bambini appena nati non sorridono. Tu hai sorriso. (Graham) [a Boe]
  • Sai che è successo quando sei nato tu? Sei uscito, e la mamma perdeva sangue... E i dottori ti hanno portato via di corsa, prima che io ti vedessi. [...] Mentre la medicavano, lei non faceva che chiedere di te. [...] Io volevo che ti vedesse prima di me. Perché, poverina, ti aveva sognato per tutta la vita. E quando si è sentita meglio, ti hanno portato da lei e ti hanno messo tra le sue braccia. Lei ti ha guardato, e tu l'hai guardata. E siete rimasti a guardarvi per un sacco di tempo. E poi ti ha detto piano piano: "Ciao, Morgan! Io sono la tua mamma. Sei come ti avevo sognato." (Graham) [a Morgan]
  • Colpisci forte. Merrill, copisci forte. (Graham)
  • Ecco perché avevi l'asma... Non è solo un caso... I polmoni erano chiusi... I polmoni erano chiusi... Il veleno non è entrato... Il veleno non è entrato... I polmoni erano chiusi... I polmoni erano chiusi... (Graham)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Esaminando gli steli del cerchio nel grano]
    Caroline Paski: Guardi il punto della piegatura, padre.
    Graham: Non sono spezzati.
    Caroline Paski: Quale macchina può piegare una pianta di granturco senza spezzarla?
    Graham: Non è fatto a mano, è troppo perfetto.
    Caroline Paski: Non possono essere stati i Lionel e i fratelli Wolfington. Non sanno neanche fare pipì senza bagnarsi i calzoni.
  • [Bicchieri d'acqua in casa]
    Graham: Se prendi un bicchiere d'acqua finiscilo. Cos'ha questo che non va?
    Bo: C'è andata dentro la polvere.
    Graham: E quello?
    Bo: Un capello.
    Graham: E questo?
    Bo: Morgan ci ha bevuto un sorso e ci ha lasciato dentro le sue amebe.
  • [Provando a identificare l'intruso che è entrato nella proprietà privata degli Hess]
    Caroline Paski: Come fate a essere sicuri che fosse un uomo?
    Merrill: Non ho mai visto nessuna donna correre così.
    Caroline Paski: Non lo so Merrill... Io un po' ne ho viste durante le Olimpiadi. Correvano come il vento.
    Merrill: Quello è salito sulla tettoia in meno di un secondo. Una tettoia alta più di tre metri!
    Caroline Paski: C'è anche il salto in alto femminile alle Olimpiadi. Ci sono delle scandinave che vi scavalcherebbero di netto come niente.
  • [Confessione in farmacia]
    Tracey Abernathy: Ho detto trentasette parolacce questa settimana. Ho detto "vaff..." due o tre volte, ma la maggior parte era... [sussurra] "merda" e "bastardo". "Cesso" è una parolaccia?
    Graham: Non so. Dipende in che senso lo usi.
    Tracey Abernathy: Se dico "John, sei un cesso perché hai baciato Barbara"?
    Graham: È una parolaccia.
    Tracey Abernathy: Allora non sono trentasette. Sono settantuno.
  • [Morgan usa un baby monitor come walkie talkie. Dal baby monitor provengono dei rumori anomali]
    Morgan: Se fossero i loro segnali quelli che prende?
    Graham: Stupidaggini.
    Morgan: Prima non funzionava.
    Merrill: Morgan, dietro questi cerchi c'è un branco di spostati che non hanno mai avuto un ragazza in vita loro. Trentenni alienati che si inventano dei codici tutti loro, analizzano la mitologia greca e fanno delle società segrete dove entrano altri che non hanno mai avuto un ragazza! E fanno queste scemenze per sentirsi qualcuno! È solo una bravata. Sposati erano quelli di vent'anni fa e spostati sono quelli di oggi.
    Graham: Giusto. Sono scariche, Morgan. Alza il volume e vedrai.
    [I rumori anomali continuano]
    Morgan: È un codice.
    Bo: Perché non possono avere una ragazza?
  • Morgan: Bisogna registrarlo!
    [Morgan va a prendere una videocassetta su cui registrare il servizio giornalistico sulle astronavi aliene]
    Bo: Il mio saggio di danza!
    Morgan: Senti Bo, questo è molto più importante. Tutto quello che c'è scritto nei libri di scienze è tutto da cambiare. È la storia del mondo futuro che vediamo in tv in questo momento. Dobbiamo registrarlo e tu lo farai vedere ai tuoi figli e dirai "Io c'ero". Devi farlo per i tuoi figli.
    Bo: È il mio saggio di danza, no!
  • Graham: Gli uomini si dividono in due grandi gruppi: quando gli capita un colpo di fortuna, i primi ci vedono di più che mera fortuna, che mera coincidenza, lo vedono come un segno, come la prova che esiste davvero qualcuno lassù che veglia su di loro; per i secondi è solo un caso, un fausto, concorso di circostanza. Sono sicuro che quelli del secondo gruppo guardano quelle quattordici luci con molto sospetto. Per loro questa situazione è "metà e metà": può essere brutta e può essere bella. Ma nel profondo sono convinti che qualunque cosa accada essi sono soli... e questo li riempie di paura. Sì, ci sono uomini così. Ma sono molto più numerosi quelli del primo gruppo. In quelle quattordici luci essi scorgono il miracolo e nel profondo sono convinti che qualunque cosa avvenga, c'è sempre qualcuno lassù che li protegge... e questo li riempie di speranza. Ecco, quello che devi chiederti è che tipo di persona sei. Sei di quelli che vedono segni o miracoli o pensi che sia solo il caso a governare il mondo? Insomma, in altri termini: è possibile che le coincidenze non esistano?
    Merrill: Una volta ero andato a una festa. Sul divano con me c'era Randa McKinney. Ah, stava seduta lì, vicino a me, bellissima e mi guardava. Mi stavo chinando per baciarla... quando mi accorgo di avere la gomma in bocca... allora mi giro, me la tolgo dalla bocca, la butto in un bicchiere di carta vicino al divano, mi volto verso di lei... e Randa McKinney in quel preciso momento si vomita addosso. In quell'istante stesso ho capito che era un miracolo. Avrei potuto baciarla mentre vomitava. Mi avrebbe segnato per tutta la vita. Non mi sarei ripreso mai più. [Ride] Io sono un miracolato. Quelle luci sono un miracolo.
  • Colleen Hess: Ciao, tesoro.
    Graham: Ciao, amore.
    Colleen Hess: Ero andata a fare due passi prima di cena.
    Graham: Ti piace camminare...
    Colleen Hess: Era scritto così...
    Graham: Senti dolore?
    Colleen Hess: No... Non sento quasi niente.
    Graham: Bene.
    Colleen Hess: Di' a Morgan di giocare di più. Fa bene ridere e scherzare.
    Graham: Glielo dirò.
    Colleen Hess: Di' a Bo di dare ascolto a suo fratello. Avrà sempre cura di lei.
    Graham: Glielo dirò.
    Colleen Hess: E di' a Graham...
    Graham: Sono qui, amore.
    Colleen Hess [ultime parole]: E di' a Graham... Vedi... Di' a Graham di vedere. E di' a Merril di colpire forte.

Citazioni su SignsModifica

Frasi promozionaliModifica

  • Il momento della verità è arrivato.[1]
  • Non che non ci avessero avvertiti.
It's not like they didn't warn us.[2]
  • Sta per accadere[3]

NoteModifica

  1. Dalla locandina in italiano. Cfr. Signs - Film (2002), comingsoon.it
  2. Dalla locandina in inglese. Cfr. Poster 2 - Signs, MYmovies.it
  3. Dalla locandina in italiano. Cfr. La locandina di Signs: 1205, movieplayer.it

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