Apri il menu principale

Gli uccelli

film del 1963 diretto da Alfred Hitchcock

Gli uccelli

Immagine The Birds original poster.jpg.
Titolo originale

The Birds

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1963
Genere thriller
Regia Alfred Hitchcock
Soggetto Daphne Du Maurier
Sceneggiatura Evan Hunter
Produttore Alfred Hitchcock
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli uccelli, film statunitense del 1963 con Tippi Hedren, regia di Alfred Hitchcock.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Anzi, io sono un libro aperto, direi. O meglio, un libro chiuso. (Annie)
  • Non finiscono mai queste migrazioni... (Annie) [guardando uno stormo di gabbiani in volo]
  • Il martedì frequento un corso di teoria semantica alla Berkeley per scovare nuove parolacce. (Melania)
  • Mitch, è strano, non crede? Il gabbiano quand'ero in barca ieri sera, poi quello da Annie stanotte... [...] Mitch, che sta succedendo? (Melania)
  • Vorrei avere un carattere più forte. Ho perduto mio marito quattro anni fa. È tremendo come si abbia bisogno di qualcun altro per sentirsi forti. E ad un tratto tutta la forza se ne va e si rimane soli. (Lydia)
  • E quanto mi manca... Alle volte mi sveglio al amttino e penso: "Devo preparare la colazione a Frank". Allora mi alzo perché so di avere qualcosa da fare e poi a un tratto... mi ricordo... (Lydia)
  • Gli uccelli ci vogliono ammazzare, mamma? (un bambino)
  • "Guardate gli uccelli dell'aria! Loro non seminano, né reccolgono, ma il vostro Padre Celeste li nutrica!"[1] (ubriacone)
  • Perché fanno questo? Perché fanno questo?! Dicono che è cominciato tutto quando tu sei arrivata qui! Chi sei? Cosa sei? Da dove sei venuta? Tu sei la causa di tutto questo! Tu sei cattiva! Sei una strega! (donna isterica) [a Melanie]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Melania: Ma ha visto quanti gabbiani? Come mai sulla città?
    Signora MacGruder: Be'... Mah. Ci sarà una tempesta al largo, è questo che li spinge verso terra, credo.
  • [Nel negozio di animali, parlando dei volatili]
    Mitch: Ma non le fa venire la nausea?
    Melania: Ma che cosa dovrebbe farmi venire la nausea?
    Mitch: Tenere queste povere innocenti creature chiuse in gabbia.
    Melania: Ma non possiamo mica lasciarle volare per il negozio!
    Mitch: Be', no, certo che no. C'è qualche ragione scientifica per tenerle in gabbie separate?
    Melania: Oh, ma certo. Per proteggere la specie.
    Mitch: Già, è importante, specialmente nella stagione degli amori.
    Melania: È un periodo critico quello...
    Mitch: Sono in amore adesso?
    Melania: Sì, qualcuno.
    Mitch: Da che si vede?
    Melania: Be', dalla... dalla loro aria un po' depressa.
  • [Nel negozio di animali, parlando dei volatili]
    Mitch [rimettendo il canarino nella gabbia]: Torna nella tua gabbia dorata, Melania Daniels.
    Melania: Che cos'ha detto?
    Mitch: La stavo paragonando ad un canarino, Miss Daniels.
    Melania: Come mai conosce il mio nome?
    Mitch: Me lo ha detto un uccellino!
    [...]
    Melania: Io non la conosco.
    Mitch: Ma io conosco lei.
    Melania: Come mai?
    Mitch: L'ho conosciuta in tribunale.
    Melania: Né in tribunale, né altrove...
    Mitch: Ha ragione. L'ho veduta in tribunale.
    Melania: Quando?
    Mitch: A lei piace molto scherzare. Ricorda quella volta che spaccò i cristalli di una vetrina?
    Melania: Non la ruppi io quella vetrina.
    Mitch: Ma la sua automobile sì. Dovevano metterla dietro le sbarre.
    Melania: Ma chi è lei, un poliziotto?
    Mitch: Soltanto un uomo che ama la legge e non ama chi fa un certo tipo di scherzi.
    Melania: Allora la storia dei suoi inseparabili è uno scherzo!
    Mitch: No, quelli li volevo sul serio.
    Melania: Però sapeva che non lavoro qui e ha deliberatamente...
    Mitch: È vero, l'ho riconosciuta appena entrato ed ho voluto farle provare come ci si sente presi in giro. Che cosa ne dice?
    Melania: Che lei è un mascalzone!
    Mitch: Infatti. Buongiorno, Miss Daniels. Signora.
    Melania: Sono contenta che non abbia trovato i pappagallini!
    Mitch: Oh, troverò qualcos'altro. Ci vediamo in tribunale.
  • [Dopo il primo attacco degli uccelli, da parte di un gabbiano]
    Melania: Perché mai mi sarà venuto addosso?
    Mitch: Mai vista cosa più strana, sembrava che ce l'avesse proprio con lei!
  • Melania [chiedendo che tipo di avvocato è]: Civile o penale?
    Mitch: Penale.
    Melania: Ecco perché vorrebbe veder tutti dietro le sbarre!
  • Mitch: Sicché io le piaccio.
    Melania: Io la detesto. È un maleducato, un arrogante, un egocentrico e... le avevo anche scritto una lettera, ma l'ho strappata.
    Mitch: Che c'era scritto?
    Melania: Non sono affari suoi! E le dirò che non mi piacciono nemmeno i suoi gabbiani se vuol saperlo!
  • Cathy: Mitch conosce un sacco di gente a San Francisco e perlopiù sono dei delinquenti.
    Lydia: Cathy!
    Cathy: Be', mamma, è lui che lo dice per primo. Lui passa le giornate nelle prigioni del palazzo di giustizia.
    Lydia: In democrazia, Cathy, tutti hanno diritto a un giusto processo. Tuo fratello fa l'avvocato e...
    Cathy: Oh, mamma, ti prego, saranno delinquenti democratici, ma sempre delinquenti sono! [a Melania] Mitch ha un cliente che ha sparato sei rivolverate in testa alla moglie. Sei colpi! Ma lei ci pensa? Insomma, voglio dire che anche due sarebbero stati troppi, non crede?
    Melania: Perché le ha sparato?
    Mitch: Lui guardava la partita alla televisione.
    Melania: E allora?
    Mitch: E la moglie gli ha cambiato canale!
  • Cathy: Allora non le piace Bodega Bay.
    Melania: Ancora non lo so.
    Cathy: Invece a Mitch piace molto. Viene tutte le settimane – lo sa? – anche se ha un appartamento in città. Lui dice che San Francisco gli fa l'effetto di un formicaio.
    Melania: I paradossi sono il forte di tuo fratello.
  • Lydia [parlando di Melania]: È naturale che una ragazza come quella mi incuriosisca. È molto ricca, vero?
    Mitch: Sì, penso di sì. Suo padre ha uno dei più grandi giornali di San Francisco.
    Lydia: Eppure la figlia non gode di buona stampa. Gli altri giornali ne parlano spesso.
    Mitch: Sì, lo so.
    Lydia: È lei che ha fatto il bagno in una fontana a Roma l'altra estate, non è vero?
    Mitch: Sì.
    Lydia: Io forse sono un po' all'antica. So che a Roma faceva piuttosto caldo ma... be'... i giornali hanno detto che era nuda...
    Mitch: Sì, lo so.
    Lydia: Non sono affari miei, ma quando uno porta a casa una ragazza...
    Mitch: Mamma.
    Lydia: Sì.
    Mitch: Credo di sapermela cavare da solo con Melania Daniels.
    Lydia: Bene. Se sai quello che vuoi, Mitch.
    Mitch: So perfettamente quel che voglio.
  • Mitch: Io sto a San Francisco cinque giorni alla settimana e ho molto tempo libero. Potremmo andare a fare il bagno insieme. Mamma dice che le piace nuotare.
    Melania: Come fa a sapere quello che mi piace?
    Mitch: Deve aver letto qualcosa sui giornali.
    Melania: Ah, ecco! Roma.
    Mitch: Sa, anche a me piace nuotare. Credo che si andrebbe d'accordo.
    Melania: In caso le interessi, sono stata spinta in quella fontana.
    Mitch: Senza vestiti?
    Melania: Con tutti i vestiti addosso. Il giornale che ha pubblicato quella storia è in concorrenza con quello di mio padre.
    Mitch: E lei è solo una povera innocente vittima delle circostanze.
    Melania: Be', io non sono né povera, né innocente, ma la verità è...
    Mitch: Che si da alla pazza gioia con un branco di playboys.
    Melania: Sì, questo è vero. Ma sono stata spinta in quella fontana. Anche questo è vero.
    Mitch: Ah-ah. È davvero amica di Annie Hayworth?
    Melania: No. Non la conoscevo prima di venire qui.
    Mitch: Non siete state a scuola insieme?
    Melania: No.
    Mitch: E lei non è venuta qui a trovarla?
    Melania: No!
    Mitch: Ha mentito.
    Melania: Sì, ho mentito!
    Mitch: E la lettera che mi ha scritto è una bugia anche quella?
    Melania: No, quella l'ho scritta.
    Mitch: E che cosa diceva?
    Melania: Diceva: "Caro signor Brenner, credo che le servano questi pappagalletti. Gioveranno alla sua personalità." Diceva questo.
    Mitch: E l'ha strappata?
    Melania: Sì.
    Mitch: Perché?
    Melania: Perché era una stupidaggine, una pazzia.
    Mitch: Come fare il bagno in una fontana?
    Melania: Le ho detto che sono stata spinta!
    Mitch: Non si aspetterà che io ci creda?
    Melania: Oh, non mi importa se non ci crede!
    Mitch: Però vorrei rivederla.
    Melania: Perché?
    Mitch: Mh. Può essere divertente.
    Melania: Potrebbe andare bene a Roma, ma qui non mi sembra proprio il caso.
    Mitch: Per me sì.
    Melania: Be', non per me!
    Mitch: Ma che cosa vuole?
    Melania: Be', credevo l'avesse capito. Voglio vivere la mia vita e voglio fare il bagno nuda nelle fontane! Buonanotte! [corre via in auto]
  • [Parlando di Bodega Bay]
    Annie: Come lo trovi il nostro paesino?
    Melanie: Semplicemente orrendo.
    Annie: Immagino che non offra molto a un turista di passaggio, a meno che non sia un amatore di catapecchie.
  • Annie [parlando di Lydia]: Non ti è sembrata un po' scostante?
    Melania: Sì, un po'.
    Annie: Be', allora le cose non sono cambiate. Quella donna aveva il dono di farmi impazzire. Quando tornai a San Francisco passai giornate a cercare di capire in che cosa l'avessi dispiaciuta.
    Melania: E che cosa le avevi fatto?
    Annie: Niente. Esistevo e basta. E quindi qual è il segreto? Una donna gelosa, forse? Una madre gelosa ed egoista? Nossignore. Ccon tutto il rispetto per Edipo, non credo che sia questo.
    Melania: Allora che cos'è?
    Annie: A Lydia piacevo, questa è la cosa strana. Ora che non sono più una minaccia siamo buone amiche.
    Melania: Allora perché ce l'aveva con te?
    Annie: Perché aveva paura.
    Melania: Che le prendessi Mitch?
    Annie: Che dessi qualcosa a Mitch.
    Melania: Oh, non ti capisco.
    Annie: La paura che una donna possa dare a Mitch l'unica cosa che lei non gli sa dare: l'amore.
    Melania: E quindi in fondo è una madre gelosa, no?
    Annie: No... No, non credo. Vedi, lei non ha paura di perdere Mitch. Ha solo paura di essere abbandonata.
    Melania: E invece così ci guadagnerebbe una figlia.
    Annie: No, lei ha già una figlia.
  • Melania [...] dal lunedì al giovedì mi tengo occupata.
    Mitch: E il venerdì?
    Melania: Il venerdì sono libera. Alle volte vado in quella uccelleria il venerdì.
    Mitch: È molto consolante. È un giorno innocente.
  • Al Malone: Ma i ragazzi hanno dato fastidio agli uccelli? Perché se uno dà fastidio a un uccello quello si ribella a volte.
    Lydia: I bambini giocavano fra di loro. I gabbiani li hanno assaliti!
    Al Malone: Ma signora, "assalire" è una parola un po' grossa, non crede? Gli uccelli non hanno mica l'abitudine di assalire la gente senza motivo, no?
  • Signora Bundy: Credo che nessuna delle due specie abbia abbastanza intelligenza per condurre un assalto in massa. Non hanno emisferi cerebrali sviluppati.
    Melanie: Io vengo adesso dalla scuola, sinora. Non so niente degli emisferi cerebrali, ma le assicuro che...
    Signora Bundy: Be', io sì. Io so tutto. L'ornitologia modestamente è la mia specialità. Gli uccelli non sono aggressivi, signorina. Sono il simbolo della gentilezza. [...] È la razza umana piuttosto che cerca di distruggere o di rendere difficile la vita sul nostro pianeta.
  • Ubriacone: È la fine del mondo! "Ed il Signore disse allora alle montagne e alle colline e ai fiumi e alle valli: «Tremate, perché io rivolgerò la spada contro di voi e devasterò i vostri alti luoghi.»"! Ezechiele, capitolo 6.
    Cameriera: "Guai a coloro che si alzano a bere la mattina per cominciare di buon'ora."
    Ubriacone: Isaia, capitolo 5. [profezia]
  • Signora Bundy: Lei cosa crede che volessero, Miss...
    Melania: ...Daniels. Che volessero assalire i ragazzi.
    Signora Bundy: E a che scopo?
    Melania: Per ucciderli.
    Signora Bundy: Perché?
    Melania: Non lo so il perché.
    Signora Bundy: Io non credo. Gli uccelli abitano questo pianeta sin dal periodo archeopterico, da oltre centoquaranta milioni di anni. Non le sembra strano che abbiano aspettato tanto per cominciare una... una guerra contro l'umanità?
  • Melania: Ma insomma, le ripeto che non erano "alcuni uccelli"! Erano gabbiani, corvi, rondini...
    Signora Bundy: Non ho mai sentito di stormi di uccelli di specie diversa. La sola idea è inammissibile. Perché, se ciò accadesse, non ci sarebbe più scampo! Non riusciremmo mai a difenderci da loro!
  • Cathy: Mitch, posso portare i pappagalli qui dentro?
    Lydia: No!
    Cathy: Ma mamma, sono nella gabbia.
    Lydia: Sono uccelli anche loro!

ExplicitModifica

[I Brennan e Melanie escono dall'abitazione per salire in auto]
Cathy: Mitch.
Mitch: Shh! Sta ferma.
Cathy: Posso portare i pappagalli? Non hanno fatto del male a nessuno.
Mitch: Va bene, portali.
[Si allontanano dallo stormo di uccelli]

Citazioni su Gli uccelliModifica

  • Sono dell'idea che gli uccelli siano matti e lo desumo dallo sguardo. Hitchcock, nel portare sugli schermi il film Gli uccelli, aveva assolutamente ragione nel ritrarli come simbolo di paura folle. (Maurizio Costanzo)
  • Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (il Morandini)

Frasi promozionaliModifica

  • Questo potrebbe essere il film più impressionante che io abbia mai fatto! – Alfred Hitchcock[2]
  • Il film più terrificante che io abbia mai fatto! – Alfred Hitchcock[3]
  • "...e ricorda, il prossimo urlo che senti potrebbe essere il tuo!"
"...and remember, the next scream you hear may be your own!"[4]

NoteModifica

  1. Cfr. Matteo 6,26
  2. Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina Gli uccelli (1963), FilmTV.it
  3. Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina Gli uccelli (1963), FilmTV.it
  4. Dalla locandina in inglese. Cfr. The Birds, 1963, WeAreMovieGeeks.com

Altri progettiModifica