La contessa scalza

film del 1954 diretto da Joseph L. Mankiewicz

La contessa scalza

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Ava Gardner in una scena del film

Titolo originale

The Barefoot Contessa

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Italia
Anno 1954
Genere drammatico
Regia Joseph L. Mankiewicz
Soggetto Joseph L. Mankiewicz
Sceneggiatura Joseph L. Mankiewicz
Produttore Joseph L. Mankiewicz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

La contessa scalza, film statunitense del 1954 con Ava Gardner e Humphrey Bogart, regia di Joseph L. Mankiewicz.

  Citazioni in ordine temporale.

  • La vita di tanto in tanto si comporta come se avesse visto troppi brutti film, in cui tutto va secondo gli schemi: l'inizio, il centro del racconto, il finale, dalla prima inquadratura all'ultima. (Harry)
  • Si diventa noiosi a smettere di bere. (Kirk)
  • Non è mai tardi per farsi un carattere. (Kirk)
  • Il fatto che lei sia astemio, Kirk, è il più forte argomento in favore dell'ubriachezza. (Harry)
  • Non si può comprare un'anima: appartiene a Dio. (Kirk)
  • Dio contese al diavolo l'anima di Faust: una lotta incerta. Molti pensano che Dio vinse, io personalmente penso che il combattimento finì alla pari. (Harry)
  • E non preoccuparti per la tua anima: devi averla persa a qualche anteprima, molto molto tempo fa. (Mirna)
  • Uno fra i suoi tanti difetti, Harry, è che lei non sa mai dove finisce un copione e dove comincia la vita. (Kirk)
  • Kirk aveva torto dicendo che io non sapevo dove finisce un copione e dove comincia la vita. Un copione deve avere senso, la vita no. Qualsiasi copione decente mi avrebbe fatto buttare giù il whisky di Oscar e finire di ubriacarmi da un'altra parte. Ma non si trattava di un copione, purtroppo. Un copione ci avrebbe fatto agire molto più logicamente di quanto non abbia fatto la vita reale. (Harry)
  • Quel che spinge un uomo a voler scrivere sulla gente e a dirigerla è che di solito egli ha una specie di sesto senso, o perlomeno crede di averlo, come una strega. (Harry)
  • Cosa fa pensare alle donne che col denaro gli uomini si sentano più attraenti? Non ho conosciuto un uomo ricco che non ritenesse d'essere amato per se stesso. (Harry)
  • Io odio le scarpe, signor Dawes. Le metto per ballare e per mostrarmi in pubblico, ma ho paura quando le porto. Mi sento più sicura coi piedi nel fango. (Maria)
  • Ci si comprende a volte senza parole. (Harry)
  • Chi è nel fango tende a guardare le stelle. (Maria)
  • La differenza fra i magnati del cinema europeo e di quello americano è sorprendente: non esiste affatto. (Harry)
  • In tutta la mia vita ho preso una sola decisione importante. Quando avevo quindici anni avevo due scelte: tutti volevano che fossi un bravo ragazzo e facessi del bene agli altri, io scelsi di essere un cattivo ragazzo e fare del bene a me stesso. (Alberto)
  • Trasformare cento dollari in centodieci dollari è lavoro, trasformare cento milioni in centodieci milioni è inevitabile. (Alberto)
  • È un fatto noto che in qualsiasi Paese del mondo, eccetto l'Impero britannico e gli Stati Uniti d'America, chiunque abbia un reddito può evitare di pagare la tassa sul reddito. (Alberto)
  • E poi non sei una donna. Non so cosa tu sia, ma non una donna. Non ti lasci amare da nessuno e non sai amare. Una volta per me avevi l'aspetto di una dama squisita, ma ora dov'è quel volto? Vedo solo che hai un corpo di animale, privo di anima. (Alberto)
  • L'aristocrazia ha cominciato a declinare quando si sono avuti più aristocratici che servi. (Harry)
  • Ti ho amato per tutta la vita, ecco perché non sono mai stata capace d'amare nessuno prima di te. (Maria)

Citazioni su La contessa scalza

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  • [Su Maria] Eroina dalla bellezza irreale, inaccessibile e fintamente serena, che vuole provare a se stessa di essere libera. (Jacques Lourcelles)
  • [Su Humphrey Bogart] Il cinismo che la parte richiedeva era suo per natura. (Joseph L. Mankiewicz)
  • Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita J.L. Mankiewicz ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell'international set inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (il Morandini)

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