Kevin Spacey

attore e produttore cinematografico statunitense (1959-)

Kevin Spacey, nome d'arte di Kevin Fowler, (1959 – vivente), attore, regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense.

Kevin Spacey nel 2008

I soliti sospetti

  • Miglior attore non protagonista (1996)

American Beauty

  • Miglior attore (2000)

Citazioni di Kevin Spacey

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  • Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.[1]
  • [Su Hollywood] Un ambiente che non perdona, che consuma.[1]

Citazioni su Kevin Spacey

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  • Hai presente Kevin Spacey? | Bene, è lui Keyser Söze nei Soliti Sospetti! | Serial killer di Seven? Kevin Spacey! | Cattivo di Superman? Kevin Spacey! | Perfetto Criminale? Kevin Spacey! (Caparezza)
  • Kevin Spacey è l’attore che attualmente incarna i miei pensieri rispetto alla recitazione. Ha la capacità di immedesimazione e di trasformazione dei ruoli e lavora estremamente sul sottile soprattutto sulle espressioni degli occhi e del viso. (Roberto Pedicini)
  • Nel 1986, Kevin Spacey è un attore agli inizi: [...] mancano nove anni ai Soliti sospetti, cioè a quando ci accorgeremo tutti di lui. È, all'epoca, soprattutto un attore di teatro: quell'anno, a Broadway, è in una pièce di Eugene O'Neill. L'ottobre del 2017 comincia con gli articoli del New York Times su Harvey Weinstein, ed è l'inizio di quell'autunno che nei libri di storia verrà riportato come la stagione di un porco al giorno: ogni mattina ci svegliamo e andiamo a guardare i giornali americani per vedere chi è indicato al pubblico ludibrio per le sue impresentabilità sessuali oggi. [...] Nell'ottobre 2017 Kevin Spacey è il più formidabile attore di questo secolo, tiene in piedi col suo solo talento quella porcheria di House of Cards, i migliori ruoli sono giustamente i suoi. [...] Poi un attore mai sentito, Anthony Rapp, dice che nell'86 Kevin Spacey lo molestò, lui quattordicenne e giovane attore di Broadway, l'evento più traumatico della sua vita (beato lui, che vita serena), non l'aveva mai denunciato ma non aveva mai smesso di pensarci. [...] Da lì, a valanga, un po' chiunque accusa Spacey di molestie (no, ma che dite, non esistono mode né contagi sociali nelle denunce di reati sessuali così come non esistono nella transizione di genere). [...] Si istruiscono vari processi, che pian piano perdono i pezzi per strada [...]. L'altroieri, a New York, una giuria stabilisce che no, Spacey non deve risarcire Rapp, perché dalle ricostruzioni non emergono prove che le molestie siano avvenute e anzi sembrano essercene che non siano avvenute. [...] Rapp si è sentito escluso (Spacey dice d'aver avuto un flirt col terzo ragazzo che era a cena con loro) e questo trauma gli ha costruito un falso ricordo? Spacey ci ha davvero goffamente provato [...] e Rapp ci ha proiettato su chissà cosa e ha rimuginato su questa stronzata ipertrofizzandola fino a renderla gravissimo trauma? I piani si sono mescolati e Rapp ha confuso il teatro e la vita (la scena della presunta molestia è molto simile a una scena dell'opera teatrale che Rapp interpretava nell'86)? Quello che so è com'è andata dal 2017 a oggi. Che Kevin Spacey [...] non ha più potuto lavorare [...]. Che noialtri siamo stati privati del talento del miglior attore contemporaneo, e quello ha dovuto passare cinque anni in giro per tribunali. Che adesso mica lo so se sono capaci di dire «scusi tanto, ci siamo sbagliati», e offrirgli tutti i ruoli che merita. La differenza tra il 2022 e il 2017 è l'evoluzione da «uomini, tutti porci stupratori» a «gli unici che sicuramente sono non porci non stupratori non gente che s'approfitta delle circostanze sono quelli che dicono di percepirsi donne»: se Spacey si fosse messo una parrucca da femmina, le accuse oggi verrebbero liquidate come transfobiche. Non capisco come mai gli avvocati non ci abbiano pensato. (Guia Soncini)
  1. a b Citato in Paola De Carolis, Personaggi. Kevin Spacey: "Sono un buono, ma nessuno mi crede", iodonna.it, 30 luglio 2011.

Filmografia

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