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Josip Broz Tito

rivoluzionario jugoslavo
Tito nel 1961

Josip Broz Tito (1892 – 1980), rivoluzionario jugoslavo.

Indice

Citazioni di Josip Broz TitoModifica

  • La pace durerà cent'anni, ma dobbiamo esser pronti a entrare in guerra domani.[fonte 1]
  • Studiamo e prendiamo ad esempio il sistema Sovietico, ma stiamo sviluppando il socialismo nel nostro paese in forme in qualche modo differenti.[fonte 2]
  • [A Stalin] Smettila di mandare persone ad uccidermi. Ne abbiamo già catturati cinque, di cui uno con una bomba e uno con un fucile. Se non la smetti di mandarmi sicari, ne manderò io uno a Mosca e non avrò bisogno di mandarne un secondo.[fonte 3]

Citazioni su Josip Broz TitoModifica

  • Dopo le riforme fallite degli anni Settanta, i quattro mesi della sua agonia all'inizio del 1980 furono la metafora del male che avrebbe distrutto negli anni seguenti il suo Stato. Ma nessuno potrà mai scrivere la storia del Novecento senza ricordare che Tito combatté due guerre, una contro Hitler, l'altra contro Stalin; e le vinse entrambe. (Sergio Romano)
  • È difficile oggi, a più di vent'anni dalla morte, fare l'elogio di Tito. Il dio a cui si convertì è fallito.
    Le sue numerose riforme economiche non hanno sortito altro effetto fuor che quello di rallentare lo sviluppo del paese. Lo Stato che egli ha creato alla fine della seconda guerra mondiale si è drammaticamente disciolto. Il ricordo delle sue vittime (fra cui molti italiani) oscura quello dei suoi trionfi internazionali. [...] Come spiegare al lettore che il suo funerale fu onorato dalla presenza di tre re, ventuno capi di Stato (fra cui il presidente dell'Unione Sovietica) e sedici primi ministri? Come spiegare al lettore italiano, in particolare, che il governo di Roma, per coltivare l'amicizia, gli perdonò le foibe, il colpo di mano su Trieste nella primavera del 1945 e l'esodo degli istriani fra il 1945 e il 1947? Come spiegare che Tito rimane, nonostante i vizi e gli errori, uno dei grandi protagonisti del ventesimo secolo? (Sergio Romano)
  • Non era facile unificare le etnie e modernizzare un Paese come la Jugoslavia, e bisogna ammettere che il maresciallo Tito ha realizzato un'opera straordinaria. Dio voglia che i suoi successori si dimostrino altrettanto capaci. (Mohammad Reza Pahlavi)
  • Se ripenso a Tito, cui si deve uno degli slogan più squallidi – "La pace durerà cent'anni, ma dobbiamo esser pronti a entrare in guerra domani" –, mi viene da identificarlo con il protagonista di quel racconto di Cechov che, a forza di pensare a cose ordinarie in modo ordinario, finisce per non esistere più. (Emir Kusturica)
  • Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Tito.[1][fonte 4]

NoteModifica

  1. Filastrocca che esaltava Tito, riuscito a far convivere tante culture così diverse sotto la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

FontiModifica

  1. Citato in Rivoluzionario Emir Kusturica, Corriere della Sera, 17 gennaio 2010.
  2. Dalla lettera ai comandanti J.V. Stalin e V.M. Molotov, 13 aprile 1948; citato in Time.com, 23 agosto 1948.
  3. Messaggio trovato fra gli effetti personali di Stalin; citato in Robert Service, Stalin: A Biography, Harvard University Press, Cambridge, 2005, p. 592.
  4. Citato in Alessandro di Meo, Gli anni di Rosa, Lampi di stampa, 2014, p. 35. ISBN 8848815472

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