Haiku

componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo

Raccolta di haiku.

Un haiku in giapponese
  • Amici separati | per sempre – oche selvagge – | perse tra le nuvole
  • Bello è anche il giorno bigio | in cui | la pioggia cela il Fuji.
  • Con una tenera foglia | potessi asciugare | le lacrime dei tuoi occhi.
  • Erba estiva: | dei sogni di gloria dei grandi guerrieri, | ora, | rovine, | e null'altro[2]
  • Il canto | delle cicale | non dà segno | di loro vicino morire.
  • La primavera se ne va – | piangono gli uccelli, sono lacrime | gli occhi dei pesci.
  • Mare selvaggio | e sopra l'isola di Sado | la Via Lattea
  • Matsushima | aah Matsushima | Matsushima
  • Meravigliosa quiete! | Il canto delle cicale | affonda nelle rocce
  • Non un grano di polvere | a turbare il chiarore | del crisantemo bianco
  • Si spegne l'eco della campana | persiste il profumo dei fiori: | è sera!
  • Tempio di Suma – Ascolto | un flauto che nessuno suona | nel bosco scuro d'ombre.
  • Un guscio | di cicala, svuotatasi | nel canto
  • Una parola uscita di bocca | fredda le labbra | qual vento d'autunno
  • Giardino perduto, | sabbia, vento, nulla. | Ti ho conosciuto.
  • L'allegria dell'amore | volli spiegarti. | Non bastan le mie arti.
  • Oh notti di Rosario, | sul vostro asfalto orinai | con fervore letterario.
  • Per viali di sogno | sto camminando; | ti vedrò: quando?
  • Portatrice di polline, farfalla, | la rosa | su te brilla | che fiorirà radiosa.
  • Autunno a Suma – | Anche le onde s'accostano | al richiamo del flauto.
  • Cadono i fiori di ciliegio | sugli specchi d'acqua della risaia: | stelle, | al chiarore di una notte senza luna[2]
  • Caduti i fiori | tra i rami degli alberi | il tempio appare
  • Fila di oche selvatiche – | alta sulle pendici dei monti | è stampata la luna
  • Anitre selvatiche | fanno chiasso: | forse chiacchierano di me
  • Bello l'aquilone – | si leva dalla capanna | del mendicante.
  • Con la bocca aperta | va a caccia di mosche | un cane da guardia
  • Dal buio | salta nel buio – | l'amore dei gatti.
  • Fate largo, passerotti, | fate largo − passa | l'illustre cavallo.
  • Fiori di pruno: | è un'estasi | la mia primavera
  • Mondo di rugiada | è un mondo di rugiada | eppure... eppure...
  • Montagne remote | – specchiate negli occhi | delle libellule.
  • Oh lumaca, | scala il Monte Fuji, | ma piano, piano!
  • Non ero per caso tuo cugino | in una vita precedente, | cuculo bello?
  • Poni fine ai lamenti, o insetto: | non vi è amore senza addio, | nemmeno tra le stelle.
  • "Prendete la luna", | dice il bambino, | piangendo.
  • Acqua in una pozza | – che osserva | i cieli fradici.
  • Cos'è il Buddhismo? | – Un piccolo, folle | singhiozzo d'uccello.
  • Il passerotto | sul tubo della gronda | si guarda attorno.
  • L'albero sembra | un cane intento a | ringhiare verso i Cieli.
  • La luna ha | un baffo di gatto | per un attimo
  • Prego tutto il tempo – | Parlando | A me stesso.
  • Ragazza con furgone – | cosa | posso saperne io?
  • Siedo scomposto su un mucchio di fieno | scrivo haiku | e bevo vino.
  • Vino all'alba | – il lungo | torpore piovoso.
  • Acquata estiva; | la pioggia batte | sul muso della carpa.
  • Il sole declina: | la pioggia inumidisce | i campi di canapa.
  • Nel mio andarmene, | nel tuo restare – | due autunni.
  • O acquazzone d'estate, | quante servette | sbattono le imposte.
  • Quanto è afosa questa giornata d'estate | sembra che perfino le nuvole vogliano riposarsi | in braccio al grande Budda.
  • Sulla spiaggia di sabbia, | impronte: lungo è il giorno | di primavera.
  • Tra le erbe | un fiore bianco sboccia | ignoto il suo nome.
  • Api operaie | e fuchi in libertà | schiava regina
  • La tigre ride | la serpe ti lusinga | malo spirito
  • Le stelle in cielo | non conoscono l'ira | bla, bla, bla, fine
  • Pioggia su rose | disneyzoologia | mi fanno male
  • Privo di nido | l'uccello abita il mondo | vivi la vita
  • Sbocciano e sfioriscono i fiori | il vento porta farfalle o neve | sordo è il sasso
  Per approfondire, vedi: Quarantuno haiku e cinque tanka.
  • Chi, di grazia, è Dio? | – L'ombra di un uccello, che passa | su un lago di ghiaccio.
  • Come un fiore selvatico, | in questo libro, tra due pagine, | ho messo il tuo volto.
  • Oh fiore scarlatto, | muori dunque, affinché l'odore | del frutto maturo esploda!
  • Sotto il ponte, senza rumore, | l'acqua che viene, l'acqua che fugge, | ed io, lì dove sono.
  • Dolce bambina | fiocchi di neve sulle tue guance | in questa notte santa.
  • Finisce l'anno | i conti col passato | chiusi per sempre.
  • Mia madre al freddo | mentre io sto partendo | il viaggio è lungo.
  • Città scintillanti: | suoni, fiabe, matematica – | benché diversi.
  • Il vento di Dio nella schiena. | Il colpo che arriva silenzioso – | un sogno troppo lungo.
  • Rivelazione. | Il vecchio albero di melo. | Il mare è vicino.
  • Uomini-uccello. | Alberi di melo in fiore. | Il grande mistero.
  • Va' in silenzio come una pioggia, | incontro alle sussurranti foglie. | Senti l'orologio del Cremlino.
  • Cla, cla, cla, cla, cla... | Il tuo rumore sinistro, mitraglia | Scheletro che sui denti conta le dita.
  • In un buco del suolo, la notte | Di fronte a un'armata immensa | Due uomini.
  • O giovinezza, grave e riflessiva, | Per aver, meraviglioso prodigio, | Conosciuto la morte prima della vita.

Citazioni sugli haiku

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  • Anche gli haiku devono appartenere alla preistoria dell'umanità, probabilmente furono il primo moto espressivo di favelle limitatissime, che stentavano a dire, e perciò dovevano dire tutto con sforzo; da questo sforzo nasceva la lirica. (Harukichi Shimoi)
  • Haiku era una sana forma poetica, secondo Ben, perché era poesia strutturata. Non c'erano regole segrete. Diciassette sillabe, un'immagine che rappresentasse un'emozione ed era fatta. Tombola. Era pulita, era funzionale, era interamente circoscritta e dipendente dalle proprie regole. (Stephen King)
  • L'amore della natura è religione, e questa religione è poesia; queste tre cose sono un'unica cosa. Questo è il tacito credo dei poeti di haiku. (Reginald Horace Blyth)
  1. Haiku di commiato composto, com'era antica tradizione, all'avvicinarsi della morte.
  2. a b c Per riprodurre alcuni aspetti peculiari della lingua giapponese di difficile resa in italiano, la traduttrice non si attiene in maniera univoca alla classica disposizione su tre righe.
  3. Con il trattino lungo viene reso nella traduzione il kireji (termine che taglia) privo di equivalente esatto e comune nelle lingue dell'Occidente che, introducendo a metà verso o in chiusura una pausa di sospensione, produce un effetto di risonanza o rassomigliante ad un'eco. Ya è il kireji più ricorrente a metà verso, kana, kamo e yo sono maggiormente impiegati in chiusura. Cfr. Cento haiku, p. 29 e p. 172.

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