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Gli intrighi del potere - Nixon

film del 1995 diretto da Oliver Stone

Gli intrighi del potere

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Titolo originale

Nixon

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1995
Genere drammatico, biografico, storico
Regia Oliver Stone
Soggetto Oliver Stone, Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson
Sceneggiatura Oliver Stone, Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson
Produttore Dan Halsted, Oliver Stone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli intrighi del potere, film statunitense del 1995 con Anthony Hopkins, regia di Oliver Stone.

Indice

IncipitModifica

Questo film è un'interpretazione romanzata di eventi e personaggi basati su fonti di pubblico accesso e documenti storici incompleti. Alcune scene ed eventi sono presentati in modo composito oppure sono stati ipotizzati o condensati.

"Che giova infatti all'uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima?" – Matteo 16,26

This film is a dramatic interpretation of events and characters based on public sources and an incomplete historical record. Some scenes and events are presented as composites or have been hypothesized or condensed.

"For what is a man profited, if he shall gain the whole world, and lose his own soul?" – Matthew 16:26
(Testo a schermo)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • La gente ha dimenticato quella violenza, i gas lacrimogeni, gli scontri, le cartoline precetto date alle fiamme, le Pantere Nere... abbiamo sistemato tutto e ora mi odiano. A causa di Nixon. Hanno sempre odiato Nixon. (Nixon)
  • Lui studia ad Harvard, suo padre gli offre tutto su un piatto d'argento... tutta la vita sempre la stessa solfa... ha gli abiti giusti, le scuole giuste, la famiglia giusta... e ora lui viene a rubare a me! E dice anche che non ho classe! E tutti gli vanno dietro! (Nixon) [nel 1960, parlando di Kennedy, dopo aver perso per pochi voti le elezioni presidenziali]
  • Padre Celeste, tu hai detto ad Adamo, nell'Eden dopo quella faccenda con il serpente che l'uomo avrebbe dovuto guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte. Bene, per quanto mi riguarda, Padre, quello che era vero nell'Eden è vero anche a Whittier in California. Quindi ti chiediamo di ricordare a qualcuno dei nostri giovani qui che l'unico modo per avere una nuova giacca, per andare a passeggio con Margaret O'Herlihy, che oltretutto è anche una cattolica, è di lavorare di più. Amen. (Padre di Nixon) [nel 1925, pregando prima del pasto]
  • Ben presto voi giovani dovrete andare là fuori e graffiare perché non andrete da nessuna parte solo per la vostra bella faccia. [...] La carità non vi farà fare molta strada. Nemmeno se in giro ci sono dei santi come vostra madre. È lottare che dà significato alla vita, non vincere. Lottare. Quando smettete di lottare vi schiacciano. E poi finite sulla strada con la mano tesa. (Padre di Nixon) [nel 1925, rivolto ai figli]
  • [...] la gente non vota per amore, ma per paura. (Nixon) [nel 1962]
  • [...] Dick Nixon è considerato niente più ne meno quanto una volpe in un pollaio. E lo sai perché? Perché mio caro, tutti quanti pensano che la tua faccia e il tuo sorriso non si trovino mai allo stesso posto allo stesso tempo. (Martha Mitchell)
  • E così quando ho visto Bobby steso per terra con le braccia larghe, il sangue, gli occhi sbarrati... ho capito che sarei diventato presidente. Una carriera lastricata di morti: il Vietnam, i Kennedy... Loro hanno aperto un sentiero nella foresta per me. Sui corpi dei morti. Quattro corpi. [...] [rivolto al ritratto di Abramo Lincoln] Quanti furono per te? Centinaia di migliaia? Dove saremmo senza la morte? Così la felicità è Dio o... la morte? (Nixon)
  • Senza rischio non c'è eroismo né si fa la storia. Mentre Nixon è nato per questo. Diamole una spintarella alla storia! Quindi se con la Cambogia non funziona bombarderemo Hanoi, e non solo, se proprio sarà necessario userò anche la bomba atomica. (Nixon) [nel 1970]
  • [Nel 1970, in riferimento agli studenti morti durante la sparatoria della Kent State[1] durante una protesta contro l'invasione della Cambogia] Io vorrei... vorrei far loro le mie condoglianze. Ma Nixon non può. (Nixon)
  • Non è la guerra, è Nixon. Non è il Vietnam, è Nixon. Vogliono distruggere Nixon. Non appena mi espongo sia che dica una cosa o il suo contrario quelli mi fanno a pezzi. (Nixon) [parlando dei suoi oppositori]
  • La gente non ti amerà mai, non importa quante elezioni potrei vincere. Non ti ameranno mai. (Pat) [a Nixon]
  • Quei dannati Kennedy l'hanno sempre passata liscia! Che dio li maledica! (Nixon)
  • John, presto o tardi. Anzi credo molto presto dovrai imparare una lezione che chiunque si sia trovato vicino a Richard Nixon conosce a memoria, cioè che lui è l'oscurità, la tenebra che propaga se stessa. E alla fine si stratta sempre o di te o di lui. La tua fossa è già scavata, John. (E. Howard Hunt)
  • Non sono tuoi. Quei nastri sono te. Dovresti bruciarli. (Pat) [a Nixon]
  • A quanto sembra la gente dà il meglio di sé in prigione. Gandhi, Lenin... (Nixon)
  • Riesci a immaginare che cosa sarebbe stato quest'uomo se solo fosse stato amato? [...] È una tragedia perché possedeva la vera grandezza. Ma aveva anche i difetti delle sue qualità. (Henri Kissinger) [parlando di Nixon]
  • [Pregando inginocchiato vicino a Henri Kissinger] Mai permettere che l'orgoglio ti impedisca di inginocchiarti di fronte a Dio. [piangendo] Com'è possibile che un Paese vada in pezzi così? In che cos'ho sbagliato? L'ho aperto alla Cina, l'ho portato alla pace con la Russia, ho posto fine alla guerra, ho fatto ciò che ritenevo giusto. Dio, perché? Perché mi odiano tanto? Non lo capisco, non riesco a capirli, è una cosa senza ragione... Oh, mamma, scusa! Non ce la faccio più, scusa! Dio, ti chiedo perdono. Ho fatto tutto quello che potevo, tutto! Non hanno fatto altro che odiarmi, odiarmi... perché?! (Nixon)
  • Hanno sentito l'odore del mio sangue, Al. Mi sono rammollito e loro attaccano. Ha l'odore della ruggine, un odore di metallo. [...] E proveniva dal Vietnam, capisci? Quell'odore. Il Paese ha sofferto e tanto. Tutti quei suoi figli, uccisi. Avevano bisogno di sacrificare qualcosa. Un sacrificio per placare gli dei della guerra Marte, Giove... [rivolto al ritratto di Dwight D. Eisenhower] Io sono quel sangue, generale. E sono quel sacrificio che monderà la loro coscienza. Tutti i capi vengono sacrificati. Le cose non saranno più le stesse d'ora in poi, no. Io ho seguito le regole, ma le regole sono cambiate durante il gioco. Non c'è più rispetto per le istituzioni americane. La gente è diventata cinica. La stampa... la stampa ha perso ogni controllo. La gente sputa sui soldati, i segreti governativi non valgono più niente. Provo pietà per colui che prenderà il mio posto. (Nixon)
 
«Quando ti guardano, si vedono come vorrebbero essere; quando guardano me, si vedono come sono.» (Nixon)
  • Quando ti guardano, [gli americani] si vedono come vorrebbero essere; quando guardano me, si vedono come sono. (Nixon) [rivolto al ritratto ufficiale di Kennedy]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Nel 1960 dopo aver perso per pochi voti le elezioni presidenziali]
    Nixon: Abbiamo perso.
    Pat: Lo so.
    Nixon: Io odio perdere.
    Pat: Rende umani.
    Nixon: Però non è giusto. Posso sopportare gli insulti, posso sopportare l'arroganza, ma non sopporto perdere. Odio perdere.
  • [Nel 1925]
    Madre di Nixon: Ricorda sempre che io vedo nella tua anima. Potrai ingannare il mondo intero, persino tuo padre, ma non me, Richard. Mai me.
    Nixon a 12 anni: Mamma, pensate a me come al vostro cane fedele.
  • [Nel 1962]
    Pat: Sei cambiato. Ti sei indurito come fossi in guerra col mondo intero. Non eri così prima. Io ho cinquant'anni, Dick. Per quanti milioni di chilometri ho viaggiato, a quante migliaia di persone ho stretto la mano anche se non mi andava e quanti biglietti di ringraziamento ho scritto? È come se... non lo so, è come svegliarsi dopo un sonno durato vent'anni. Ne ho abbastanza.
    Richard: Ma che dici? Di che stai parlando?
    Pat: Voglio il divorzio.
    Richard: Mio Dio... Il divorzio?! E le bambine?
    Pat: Le bambine cresceranno. In ogni caso anche adesso ti vedono solo in televisione.
    Richard: Ma è la rovina della nostra famiglia.
    Pat: Ne sei tu la causa. E se restiamo con te cadiamo tutti nel baratro. Questa non è politica, Dick. Questa è la nostra vita.
    Richard: Tutto è politica, per Dio! Io sono politica! Anche tu lo sei!
  • Henry Kissinger: Se il signor Rockefeller non può diventare presidente degli Stati Uniti vi chiedo che senso ha la democrazia!
    Nelson Rockefeller: Parole sante!
    Nixon: Il senso di una democrazia è che persino il figlio di un droghiere può diventarlo.
  • [Durante un dibattito televisivo con Nixon viene data la parola a un nero]
    H.R. Haldeman: Che diavolo fa?! Un comizio? Taglia!
    Collaboratore: Non posso. Non siamo mica in Russia.
    H.R. Haldeman: Ma sta parlando da negro! Sta parlando delle cose dei negri! Che diavolo fa?!
    Collaboratore: Alla selezione parlava da bianco.
    H.R. Haldeman: Ti ha fregato! Sembra lo zio di Angela Davis!
  • Manifestante #1: Lei dice di non volere la guerra, allora perché non la fa finire?
    Nixon: I cambiamenti sono sempre graduali. Ho ritirato più della metà delle truppe e sto cercando di tagliare le spese militari, cosa che nessuno ha fatto in trent'anni. Io voglio un esercito di volontari. L'America è anche una questione di credibilità per il nostro ruolo nel mondo.
    Manifestante #2: Andiamo, signor Nixon, che centriamo in una guerra civile vietnamita?
    Manifestante #1: Lei non vuole la guerra, neanche noi la vogliamo e non la vogliono neanche i vietnamiti, allora perché continuare? [...] Non può farla smettere, nemmeno se volesse... perché non si tratta di lei, è il sistema, è chi guida il sistema che non glielo permette...
    Nixon: C'è molto di più in ballo qui di quanto io o lei possiamo volere.
    Manifestante #1: E allora che senso ha? Che senso ha essere un presidente senza potere?
    Nixon: No. No. Io ho il potere. Io ho il potere perché conosco il sistema e ritengo di poterlo tenere a freno. Forse non totalmente, ma quanto basta per costringerlo a rigare dritto.
    Manifestante #1: Sembra che stia parlando di un animale selvaggio.
    Nixon: Forse lo è veramente.
  • [Mao Zedong conversa con Nixon e Henri Kissinger tramite la traduttrice]
    Traduttrice: "Mi confida il suo segreto?"
    Henri Kissinger: Quale segreto, presidente?
    Traduttrice: "Come fa uomo così grasso ad avere tante ragazze?"
    Henri Kissinger: È il potere, signore presidente. È il miglior afrodisiaco in assoluto.
  • [Mao Zedong conversa con Nixon e Henri Kissinger tramite la traduttrice]
    Nixon: Ho vinto perché ero il minore tra due mali.
    Traduttrice: "Lei è troppo modesto, signor Nixon. Lei è un male quanto lo sono io. Noi siamo i nuovi imperatori. Veniamo entrambi da famiglie povere. Altri pagano per nutrire la fame che è in noi. Nel mio caso milioni di reazionari, nel suo milioni di vietnamiti."
    Nixon: La guerra civile è sempre la più crudele delle guerre. Entrambe le nostre nazioni sono state forgiate dalla rivoluzione, ma ora inseguiamo la pace.
    Traduttrice: "La pace? È la pace tutto ciò che vi interessa? La vera guerra è dentro di noi. La storia è un sintomo della nostra malattia."
  • Nixon: Ho fatto finire la guerra, ho stabilito un dialogo con i russi, ho aperto con la Cina! Allora perché queste carogne ce l'hanno con me? Perché a loro non piace il mio aspetto, perché non gli piacciono le scuole che ho fatto!
    E. Howard Hunt: Perché non sono americani.
    Nixon: Giusto! E non si fidano. Non si fidano dell'America. [...] E lo sai perché ce l'hanno con me? Perché loro non prendono sul serio il potere. Ecco perché. Loro giocano con il potere e si dimenticano dell'interesse nazionale. Ai miei tempi la gente sapeva tener saldo il potere. Si dava dei limiti. Non avrebbero mai messo il Paese a rischio per una fesseria come il Watergate. Per Dio! Ora tutto ciò che conta è che il loro ego faccia bella figura nei salotti della buona società!
  • Nixon: La tua aureola con la stampa potrebbe offuscarsi se cominciassero a ficcare il naso nei nostri panni sporchi.
    Henri Kissinger: Signore, ripeto che non ho niente a che fare con questo e respingo l'insinuazione...
    Nixon: Respingi quello che ti pare, ma ci sei dentro come tutti noi: la Cambogia, Hesburgh, le intercettazioni che hai fatto... il Presidente vuole che tu sappia che non puoi fare un bell'inchino e tornartene ad Harvard, il tuo culo resta qui, Henry... ed è sulla graticola a bruciarsi con tutti gli altri.
    Henri Kissinger: Signore, ci sono momenti in cui persino un Presidente rischia di esagerare.
  • John Dean: Come fai ad avere l'impudenza di ricattare il presidente degli Stati Uniti?
    E. Howard Hunt: Non è questa la domanda, John. La domanda è: perché lui mi paga?
  • [Nixon è obbligato a rendere pubbliche le trascrizioni delle registrazioni avvenute nel proprio ufficio]
    Nixon: Nixon non può dire queste cose, non può!
    Collaboratore #1: Ma le ha dette, signore.
    Nixon: Mai. Non le ho mai dette. Non ho mai detto la parola "giudei". Mi fa passare per antisemita!
    Collaboratore #1: Be', possiamo controllare i nastri.
    Nixon: Non ce n'è bisogno. Io so quello che ho detto. Guarda questo! Avete perso la ragione? Nixon non può... Guarda, Al! Nixon non può dire "negri"! "Negri"! "Negri"?! Io non posso dirlo!
    Ron Ziegler: Si cancella...
    Collaboratore #1: Facciamo del nostro meglio.
    Nixon: Non è abbastanza!
    Collaboratore #1: Se vuole possiamo cancellare alcune parole.
    Ron Ziegler: Si può fare. Possiamo apporre degli omissis.
    Nixon: Io non dico "Dio del cavolo", "Per Dio" e "Per tutti i Santi"! Cristo!
    Collaboratore #1: Signor presidente, non pensa che tutti questi omissis nel testo daranno la sensazione che lei... non faccia altro che bestemmiare?
    Nixon: Lo faccio in memoria di mia madre. Non voglio che questo mondo maledetto giudichi mia madre da questo dicendo che... che mi ha cresciuto male.
    Collaboratore #1: Noi possiamo ricominciare da capo, signore. Ma non c'è personale sufficiente.
    Nixon: Queste sono stronzate! Datevi da fare! Il mondo vedrà solo quello che io vorrò mostrare.
  • Henri Kissinger: La storia di sicuro la tratterà meglio dei suoi contemporanei.
    Nixon: Già, questo dipende da chi la scriverà, Henry.

ExplicitModifica

Richard Nixon fu sepolto alla presenza di cinque presidenti il 26 aprile 1994, a meno di un anno dalla morte dell'amata moglie, Pat. Nixon ha sempre sostenuto che se non fosse stato costretto a lasciare la sua carica il Vietnam del Nord non avrebbe travolto il Vietnam del Sud nel 1974, causando la distruzione della Cambogia e il genocidio della sua popolazione. In sua assenza Unione Sovietica e Stati Uniti caddero di nuovo in un decennio di forte espansione delle spese militari e di tensione. Nixon, a cui il presidente Ford aveva concesso il perdono presidenziale, scrisse sei libri e viaggio per il mondo in veste di statista. Per tutto il resto della sua vita si batté tenacemente e con successo per la salvaguardia dei suoi nastri. Gli archivi nazionali hanno impiegato quattrodici anni per la loro catalogazione. Di quattromila ore di catalogazione sessanta sono state rese pubbliche. (Voce narrante)

Citazioni su Gli intrighi del potereModifica

Frasi promozionaliModifica

  • Ha trasformato il mondo e ha tradito il proprio paese.
Il a transformé le monde et trahi son pays.[2]
  • La grandezza, alla sua portata... andata in frantumi per una pericolosa rete di cospirazione, tradimento e intrigo!
Greatness within his grasp... shattered by a dangerous web of conspiracy, betrayal and intrigue![3]
  • La storia si ripete... finché impariamo.
History repeats itself... until we learn.[4]
  • Trionfante nella vittoria, amaro nella sconfitta. Ha cambiato il mondo, ma ha perso una Nazione.
Triumphant in victory, bitter in defeat. He changed the world, but lost a nation.[5]

NoteModifica

  1. Cfr. Sparatoria della Kent State.
  2. Dalla locandina in francese. Cfr. Pictures and Photos from Gli intrighi del potere - Nixon (1995), IMDb.com
  3. Dalla locandina in inglese. Cfr. Pictures and Photos from Gli intrighi del potere - Nixon (1995), IMDb.com
  4. Dalla copertina del DVD in inglese. Cfr. Pictures and Photos from Gli intrighi del potere - Nixon (1995), IMDb.com
  5. Dalla locandina in inglese. Cfr. Pictures and Photos from Gli intrighi del potere - Nixon (1995), IMDb.com

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica