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The Hateful Eight

film del 2015 diretto da Quentin Tarantino

The Hateful Eight

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Titolo originale

The Hateful Eight

Lingua originale inglese, spagnolo, francese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2015
Genere western, azione, thriller, giallo
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Richard N. Gladstein, Shannon McIntosh, Stacey Sher
Episodi
  1. Last Stage to Red Rock
  2. Son of a Gun
  3. Minnie's Haberdashery
  4. Domergue's Got a Secret
  5. The Four Passengers
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note

The Hateful Eight, film statunitense del 2015 con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Channing Tatum e Bruce Dern, scritto e diretto da Quentin Tarantino.

Capitolo uno: L'ultima diligenza per Red RockModifica

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • C'è posto per un'altra persona? (Warren)
  • Tutti i bastardi meritano di essere impiccati, ma i grandi bastardi sono quelli che impiccano. (John Ruth)
  • I miei non li impiccano mai, perché non li consegno mai vivi. (Warren)
  • Allora Daisy, sarebbe bello se trovassimo un sistema di segnali di comunicazione. Per esempio: quando ti do una gomitata in faccia, vuol dire "Chiudi il becco". È chiaro? (John Ruth)

DialoghiModifica

  • John Ruth: Fermo dove sei, nero. Prima di avvicinarti, prendi le due pistole che hai con te e poggiale su quella roccia che vedi laggiù. Dopodiché alza le mani ben oltre il tuo cappello. E poi ti puoi avvicinare, lento come la melassa.
    Marquis Warren: Il tizio è uno che si fida, eh?
  • John Ruth: Allora, com'è andata col tuo cavallo?
    Marquis Warren: Aveva i suoi anni, era con me da un bel po'. Quando il tempo ha preso a peggiorare, be', ha cercato di resistere ma non ce l'ha fatta.
    John Ruth: È un peccato.
    Marquis Warren: Sì, è vero. Io e il vecchio Frusta abbiamo fatto tante miglia insieme. Direi che era un amico fidato se considerassi quegli stupidi animali amici, e non è così. Ciò nonostante, lui mi mancherà. Chi è questa Daisy Domergue?
    John Ruth: Un'inutile bagascia assassina, ecco chi è.
    Marquis Warren: Vedo che non ti crea problemi l'idea di accompagnare una donna alla forca.
    John Ruth: Chi sarebbe la donna, lei? No, direi che non mi crea nessun problema.
    Marquis Warren: Quindi la farai impiccare a Red Rock.
    John Ruth: Appunto.
    Marquis Warren: E rimarrai anche a guardare?
    John Ruth: Ci puoi scommettere. Voglio sentire con le mie orecchie quando le si spezzerà il collo. Tu non aspetti mai di vederli appesi?
    Marquis Warren: I miei non li impiccano mai, perché non li consegno mai vivi.
    John Ruth: Proprio mai?
    Marquis Warren: Proprio mai. Ne abbiamo già parlato a Chattanooga, consegnare vivo un disperato è un buon modo per farsi ammazzare.
    John Ruth: Non mi freghi nel sonno se non chiudo mai gli occhi.
    Marquis Warren: Non voglio fare tanta fatica.
    John Ruth: Nessuno ha detto che questo è un lavoro facile.
    Marquis Warren: Ma nessuno ha mai detto che debba essere così difficile. Ma questo, signorina, è il motivo per cui lo chiamano "il boia". Quando su un manifesto c'è scritto "vivo o morto", noialtri ti spariamo alle spalle seduti su un trespolo, dopodichè ti carichiamo morto su una sella. Ma quando è John Ruth "il boia" a prenderti, allora non muori per una pallottola nella schiena. Quando ti prende "il boia" tu muori sulla forca.
    Daisy Domergue: lo sopravvaluti, negro. Certo il fegato ce l'ha; ma se parliamo di cervello, a me sembra un uomo che ha fatto un gran tuffo in un pozzo vuoto.
    John Ruth: Ahah! [Dà una gomitata dritta in faccia alla donna] Allora Daisy, sarebbe bello se trovassimo un sistema di segnali di comunicazione. Per esempio: quando ti do una gomitata in faccia, vuol dire "chiudi il becco". E' chiaro?

Capitolo due: Figlio d'un caneModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Farti sentire in svantaggio è un vantaggio che intendo mantenere. (John Ruth)
  • È questo il guaio della guerra, Mannix: le persone crepano. (Warren)
  • Perché quando i negri hanno paura, solo allora sono al sicuro i bianchi. (Chris Mannix)

Capitolo tre: L'emporio di MinnieModifica

  Citazioni in ordine temporale.

FrasiModifica

  • Dunque, siete ricercata per omicidio. Per il bene della mia analogia assumiamo che siate colpevole. (Oswaldo Mobray)
  • L'uomo che alla fine tirerà la leva, che vi spezzerà il collo, sarà un uomo privo di passione. E l'assenza di passione è la vera essenza della giustizia. Perché la giustizia applicata senza l'assenza di passione corre sempre il pericolo di non essere più giustizia. (Oswaldo Mobray)
  • So che gli americani non hanno l'abitudine di lasciare che le quisquilie come la resa incondizionata si mettano tra i piedi di una buona guerra. (Oswaldo Mobray)
  • Una di queste persone non è chi dice di essere. (John Ruth)
  • Le precauzioni vanno prese perché la vita è troppo bella per lasciarla andare. (Oswaldo Mobray)
  • Finché non inventeranno grilletti che le donne non premano, se fai il boia impiccherai delle donne. (Oswaldo Mobray)
  • [Rivolto a Warren] È vero quello che dicono di voi: di non credere a una cazzo di parola che esce dalla vostra bocca. (John Ruth)
  • Ma tu non hai alcuna idea di cosa vuol dire essere un nero e dover affrontare l'America. Le uniche volte in cui un nero è in salvo, è quando l'uomo bianco è disarmato. (Warren)

DialoghiModifica

  • Warren: Allora, come va la vita dopo la guerra?
    Generale Sandford Smithers: Ho entrambe le gambe, entrambe le braccia... non mi lamento.
    Warren: Avete moglie?
    Generale Sandford Smithers: La febbre se l'è presa all'inizio di questo inverno...
    Warren: Come si chiamava?
    Generale Sandford Smithers: Betsy.
    Warren: Della Georgia?
    Generale Sandford Smithers: Di Augusta. Di Atlanta io e di Augusta lei... Io addestravo cavalli nel Kentucky e suo padre aveva l'allevamento dove compravo gran parte dei miei pony. Avevo fatto un buon affare con lei. Presi la sua dote e comprai un mucchio di alberi di pesco. Mi sistemai nient'affatto male... me la cavai molto meglio di quei buoni a nulla dei miei fratelli, questo è sicuro.
    Warren: Sì, vostro figlio è venuto quassù, anni fa... anche lui parlava bene della mamma.
    Generale Sandford Smithers: Conoscevi mio figlio?
    Warren: Se lo conoscevo? Sì. Sì, lo conoscevo!
    Generale Sandford Smithers: Tu non conoscevi mio figlio.
    Warren [fa per andarsene]: Come vi pare.
    Generale Sandford Smithers [lo ferma]: Tu conoscevi mio figlio?
    Warren: Conosco il giorno in cui è morto. E tu?
    Generale Sandford Smithers: No...
    Warren: E vuoi sapere che giorno era?
    Generale Sandford Smithers: Sì!
    Warren: Il giorno... che ha visto... me. [prende una delle sue pistole e la posa vicino al generale] Era venuto qui a giocare un po' alla "caccia al negro": all'epoca la ricompensa era cinquemila più la licenza di vantarsi, ma per i ribelli figli della battaglia cinquemila solo per tagliare la testa a un negro... sono soldi facili. Così quei confederati scalavano questa montagna in cerca di fortuna, ma non c'era alcuna fortuna da trovare. Tutti trovavano... solo me. E una volta qui, quei bifolchi cantavano una canzone diversa quando poi si trovavano alla mercè della pistola di un negro: "Dai, lasciamo perdere, eh? Io vado dalla mia parte, tu vai dalla tua...". È tuo figlio Chester che parla!
    Generale Sandford Smithers: Tu sei solo un dannato bugiardo!!!
    Warren: "Se mi lasci tornare a casa dalla mia famiglia, te lo prometto! Te lo prometto! Non metterò mai più piede nel Wyoming!". Eh eh! Dicevano tutti così! Pregandomi di risparmiarlo, tuo figlio mi raccontò l'intera storia della sua vita. E tu... eri parte della storia, generale. E quando ho capito di avere davanti a me il figlio del bastardo assassino dei negri di Baton Rouge... ho capito che quel giorno me la sarei spassata!
    Chris Mannix: Chiudi subito quella boccaccia negra, bugiardo!!! Generale, non dategli ascolto! Non conosceva vostro figlio, vi ha solo sentito spiegare perché eravate qui!
    Warren: Era freddo, il giorno in cui ho ucciso tuo figlio... ma non quel freddo del Wyoming, dalle montagne innevate... molto più freddo! In quel freddo giorno, tuo figlio era dalla parte sbagliata della mia pistola. L'avevo fatto spogliare tutto nudo, con le chiappe al vento, poi gli avevo detto di cominciare a camminare. Gli ho fatto muovere quelle chiappe nude per due ore, prima che il freddo lo facesse crollare!
    Generale Sandford Smithers [Ultime parole]: Tu l'hai conosciuto davvero mio figlio?
    Chris Mannix: No! Non lo ha conosciuto! È solo un vile negro che cerca di farvi prendere quella pistola!
    Warren: Poi ha cominciato di nuovo a supplicarmi... ma questa volta non mi pregava di tornare a casa! Lo sapeva che non sarebbe mai tornato a casa! E non mi pregava neanche di risparmiarlo, perché sapeva che non c'erano speranze! L'unica cosa che voleva... era una coperta! Ora, non giudicare severamente tuo figlio, generale! Tu non hai mai avuto tanto freddo quanto tuo figlio quel giorno... tu non hai idea di quello che un uomo che ha tanto freddo farebbe... per una coperta! Vuoi sapere cosa ha fatto tuo figlio? Ho afferrato il mio bel pisello nero, l'ho tirato fuori e ho fatto avvicinare tuo figlio facendolo strisciare nella neve a quattro zampe. Poi ho preso una ciocca di quei capelli neri che aveva sulla nuca, li ho stretti forte... e gli ho ficcato tutto il mio bel pisello colorato fino in fondo alla sua stramaledettisima gola! Ed era piena di sangue, quindi era calda! Oh sì, ci puoi scommettere le chiappe, era caldissima! E Chester Charles Smithers ha succhiato tutto quel bel palo caldo più ha lungo ha potuto! ...Inizi a farti un'idea, eh? Tuo figlio, un bell'uccello nero tutto in bocca... lui che si agita, che trema, che piange... mentre io rido! Ah! Ah! Ah! E lui... che non capisce! Ma tu capisci, non è vero, Sandy? Non gliel'ho mai data la coperta a tuo figlio, neanche dopo tutto quello che aveva fatto, e lui aveva fatto proprio tutto quello che avevo chiesto! Niente coperta! La coperta era solo la straziante promessa di un bugiardo... un po' come quelle divise che i nordisti distribuirono alle truppe di colore che voi sceglieste di non riconoscere! Ora che pensi di fare, vecchio? Vuoi passare i prossimi due, tre giorni a ignorare il negro che ha ucciso tuo figlio? A ignorare che l'ho fatto soffrire? A ignorare che gli ho fatto leccare da cima a fondo il mio bastone? La cosa più idiota che tuo figlio abbia mai fatto... è stata quella di farmi sapere... che era tuo figlio! [il generale afferra la pistola e tenta di sparare a Warren, ma questi lo anticipa e lo uccide sparandogli con la sua seconda pistola.]

Capitolo quattro: Domergue ha un segretoModifica

  Citazioni in ordine temporale.

FrasiModifica

  • Quando arrivi all'inferno, John... digli che ti manda Daisy! (Daisy)
  • [Ultime parole a Chris Mannix, prima di vomitare sangue] Mannix, il caffè!!! (John Ruth)
  • Quattro misere pallottole, e tanti saluti a Señor Bob. (Warren)
  • [Puntando la pistola verso i testicoli di Warren] Di' "adios" ai tuoi "huevos". (Jody)

DialoghiModifica

  • Bob il messicano: Hai una gran bella immaginazione, negro! Non credi? Allora, hai intenzione di ammazzarmi sulla base di una improbabile teoria negra... o lo puoi provare, cabron?
    Warren: Ah ah ah! Guarda che non è così improbabile, Señor Bob... è anche qualcosa di più di una teoria. Da quanto tempo hai detto che lavori per Minnie?
    Bob il messicano: Quattro mesi.
    Warren: Se tu fossi stato qui due anni e mezzo fa, sapresti dell'esistenza di un cartello affisso alla porta dell'emporio. Minnie te ne ha mai parlato?
    Bob il messicano: No!
    Warren: Vuoi sapere cosa c'era scritto su quel cartello? "Niente cani o messicani in questo emporio". Minnie affisse quel cartello il giorno stesso in cui aprì le porte dell'emporio ed è rimasto affisso sopra al bancone ogni santo giorno finché lei stessa non lo tolse più di due anni fa. E sai perché lo tolse? Iniziò ad accettare i cani. Sai, a Minnie piacevano tutti più o meno, ma se c'era qualcuno che odiava, erano i messicani. Quindi quando dici a me che Minnie se n'è andata al nord a trovare la mamma, be', io lo trovo alquanto improbabile, ma d'accordo, è possibile... Ma quando dici a me che Minnie Mink ha preso il suo emporio, la cosa più preziosa che possiede in tutto il mondo e l'ha lasciato nelle mani di uno stramaledetto messicano... ecco cosa intendevo nel fienile quando ho detto che questo non è tipico di Minnie. Quindi ora sì che ti sto chiamando bugiardo, Señor Bob. E se tu menti, e tu menti, allora hai ucciso Minnie e anche Sweet Dave!

Capitolo cinque: I quattro passeggeriModifica

FrasiModifica

  • Allora, che te ne pare? (Minny Mink)
  • Ascolta. Lavoro qui solo da poco. Qualunque cosa Minny vi abbia fatto, io non c'entro niente. (Charly)
  • Il nome del gioco che giochiamo è pazienza. (Jody Domingre)

DialoghiModifica

  • Jody Domingre: Merci beaucoup, Mademoiselle.
    Minny Mink: Quanto mi piace, che cos'è?
    Jody Domingre: È francese.
    Minny Mink: E tu parli il francese?
    Jody Domingre: Oui.
    Minny Mink: Oui? E che vuol dire?
    Jody Domingre: Vuol dire "sì".
    Minny Mink: Sì... Ehi Dave, chiedimi se ho il culo grasso!
    Sweet Dave: Cosa?
    Minny Mink: Chiedimi se ho il culo grasso!
    Sweet Dave: È grasso!
    Minny Mink: Ti ho detto di chiedermelo!
    Sweet Dave: Perché?
    Minny Mink: Fallo e basta!
    Sweet Dave: Hai il culo grasso?
    Minny Mink: Oui! Avete visto? Parlo il francese!
  • Gemma: Me la reggete mentre salgo?
    Pete Hicox/Oswaldo Mobray: Saldo come una roccia, Madame! Saldo come la roccia...
  • Grouch Douglas/Joe Cage: Auckland? Che cazzo è un Auckland?
    Judy Sei Cavalli: È il posto da cui vengo, la nostra città più grande!
  • Ed il postiglione: Era ora, per la miseria! Il miglior caffè della montagna!
    Minny Mink: Mah, non saprei. Ai cocchieri piace, ma ai passeggeri non molto. Alcuni lo trovano troppo forte.
    Ed il postiglione: Niente è troppo forte per questa montagna, eh eh! Grazie!

Ultimo capitolo: Uomo nero, inferno biancoModifica

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • L'accordo è ancora valido, Chris. Non hai fatto niente che non possiamo perdonare. Ha fatto tutto quel negro: se tu lo ammazzi prendi il mio corpo, Aspetti nella neve con Daisy e... [Warren gli spara] Argh! Cazzo! (Pete Hicox/Oswaldo Mobray) [ultime parole]
  • E allora creperai su questa montagna, perché mio fratello Jody guida un esercito di uomini! (Daisy Domergue) [ultime parole]
  • Soltanto i brutti bastardi vanno impiccati, ma i brutti bastardi li devi impiccare. (Chris Mannix) [citando John Ruth]
  • [Mentre impicca Daisy] Come mio primo e ultimo atto in qualità di sceriffo di Red Rock decreto che tu, Domergue, venga appesa per il collo fino alla morte! (Chris Mannix)
  • Questa sì che è stata una bella danza! (Warren)

DialoghiModifica

  • Chris Mannix: Come stai, amico?
    Warren: Mi ha fatto fuori i gioielli, il bastardo. Ho freddo, e brucio allo stesso tempo, Butto sangue come un maiale... penso che creperò, per colpa di questi bastardi. Ecco come sto... tu come stai?
    Chris Mannix: La mia gamba è messa molto male, però penso che se poggio tutto il peso su...
    Warren: Era sarcasmo, della tua gamba non mi importa un cazzo.
  • Jody Domingre [ultime parole]: Come stai, demente?
    Daisy Domergue [Rasserenata per la vista del fratello Jody]: Meglio, ora che ho visto la tua orrida faccia! [Warren spara a Jody] No! Che cazzo hai fatto? Si era arreso!
    Warren [Warren rivolto al cadavere di Jody]: Ti è piaciuto questo, brutto bastardo trita-coglioni?
  • Daisy Domergue: Ora, ammettiamo che ci uccidi tutti. Se vuoi intascare il denaro che c'è sulle teste della banda Domingre, dovrai comunque portare i nostri corpi a Red Rock. E non sarà facile, perché non sai guidare un tiro a quattro, o sbaglio? E per un tiro a quattro quella carrozza è troppo pesante. Questo vuol dire che dovrai per forza guidare una fila di cavalli fino a Red Rock. E con la neve così fitta dopo questa bufera, per quello che penso non te la potrai cavare con meno di un corpo per cavallo. Pensaci bene: tu che guidi una fila di cavalli fino a Red Rock, e con tutti quei cavalli e tutta quella neve, tu da solo sarai lento come una lumaca e finirai presto fra le braccia della banda Domingre. E ripetiglielo, Grouch, quanti sono?
    Joe Cage/Grouch Douglas [ultime parole]: Quindici assassini in tutto.
    Daisy Domergue: E quando quei quindici spietati assassini si ritroveranno davanti te con tutti quei cadaveri, non uccideranno soltanto te e quel negro. No, loro torneranno a Red Rock e uccideranno ogni singolo bastardo di quella città! Tu sei davvero lo sceriffo di Red Rock e vuoi davvero salvare quella città? Allora uccidi quel negro ora!
  • Chris Mannix: Ehi, mi fai vedere la lettera di Lincoln? [Warren gli da la lettera] "Caro Marquis, io spero che questa mia lettera ti trovi in buona salute e in servizio. Io sto molto bene, anche se in realtà vorrei che ci fossero più ore in un giorno. Ci sono così tante cose da fare. I tempi cambiano con lentezza, ma con certezza, e sono le persone come te che cambieranno le cose. Le tue imprese militari sono un onore, non soltanto per te, ma parimenti per la tua razza. Sono molto fiero ogni volta che mi danno notizie di te. Abbiamo ancora di certo molta strada da fare, ma, mano nella mano, io so che arriveremo in fondo. Volevo solo che tu sapessi che sei nei miei pensieri, e spero che le nostre strade si ritroveranno, in futuro. Fino ad allora, io rimango tuo amico. La mia cara vecchia Mary mi chiama, quindi immagino che sia tempo di andare a dormire. I miei rispetti, Abramo Lincoln." [Ultime parole] "La mia cara vecchia Mary"... questo è un bel tocco.
    Warren [ultime parole]: Sì... [sorride] Grazie.

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