Giovanna d'Arco (film 1999)

film del 1999 diretto da Luc Besson

Giovanna d'Arco

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Statua di Giovanna d'Arco a Parigi, Rue de Rivoli

Titolo originale

The Messenger: The Story of Joan of Arc

Lingua originale inglese
Paese Francia
Anno 1999
Genere biografico, drammatico, guerra
Regia Luc Besson
Sceneggiatura Andrew Birkin, Luc Besson
Produttore Patrice Ledoux, Luc Besson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giovanna d'Arco, film francese del 1999 con Milla Jovovich, regia di Luc Besson.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Voglio essere una sola cosa con te [Dio] adesso. (Giovanna)
  • Questa mattina, Dio ci ha dato una grande vittoria. Ma non è niente in confronto a ciò che è pronto a darci adesso. Lo so che siete stanchi e affamati, ma ora io vi giuro che quando anche questi inglesi fossero appesi per la punta delle dita alle nubi, noi li tireremo giù prima del tramonto! ...E ora, io vi dico chi mi ama mi segua! (Giovanna)
  • Ho un messaggio per il vostro re Enrico; è un messaggio da parte di Dio. Tornate a casa! Andate ora, in pace! Se non andrete via adesso, sarete sepolti in questo campo! Ho già visto abbastanza sangue! Ma se ne volete ancora, non posso fermarvi! Posso solo annunciarvi che si tratterà del vostro sangue! Non del nostro! (Giovanna)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Giovanna [in confessionale]: Devo confessarmi.
    Prete: Ma ti sei già confessata, stamattina.
    Giovanna: Devo confessarmi di nuovo.
    Prete: Quale terribile peccato hai commesso nel frattempo, che non possa aspettare domani per essere perdonato?
    Giovanna: Ho visto un povero monaco senza scarpe, e gliene ho date un paio.
    Prete: La carità non è peccato, Giovanna.
    Giovanna: Non erano mie le scarpe.
    Prete: E di chi erano?
    Giovanna: Di mio padre.
    Prete: Ti perdonerà di certo.
    Giovanna: L'ha già fatto. Ma voglio essere perdonata anche da Gesù.
  • Giovanna [in confessionale, parlando della sorella]: Perché ha dovuto morire?
    Prete: Solo Dio può darti una risposta.
    Giovanna: Lo so che Gesù dice di amare i nostri nemici, ma non ci riesco! Io voglio solamente che gli inglesi brucino all'inferno per sempre!
    Prete: Io comprendo la tua rabbia, Giovanna, ma devi imparare a perdonare. È difficile, ma la vendetta non potrà mai portare con sé la pace.
    Giovanna: E cosa la porterà?! E chi mi ridarà mia sorella?! E soprattutto perché ha dovuto morire lei al posto mio?! Perché non ha preso la mia vita invece della sua?! È stata colpa mia, ero io in ritardo e lei mi ha dato il suo nascondiglio! Perché Gesù ha salvato me?!
    Prete: Calmati ora, Giovanna, per l'amor di Dio. Io non pretendo di conoscere la volontà del Signore, ma di una cosa sono sicuro: il Signore ha sempre una buona ragione. Forse ha scelto te perché ha bisogno di te, per qualche missione elevata. Quindi, se tu risponderai al suo richiamo, tua sorella non sarà morta invano.
  • La Hire: Sangue di Giuda! Gli inglesi pagheranno per questo.
    Giovanna: Certo che pagheranno... e anche voi se non la finite di imprecare.
  • Gilles de Rais: Che cosa ne pensi di questo piano per attaccare gli inglesi?
    Giovanna: Io non penso; lascio che Dio pensi per me. Non sono niente, solo una messaggera.
  • Dunois: Giovanna, non è facile attaccare Laturelle così; è molto complicato.
    Giovanna: Che cosa c'è di tanto complicato? Dovete solo eseguire quello che vi viene detto. Che cosa c'è di più semplice? Io sono il tamburo su cui Dio batte il suo messaggio e lo batte così forte che mi scoppiano le orecchie!
    Dunois: Giovanna, devi cercare di capire, non è facile per noi, per il nostro orgoglio, essere spodestati all'improvviso da... ebbene con tutto il rispetto, da una... da una ragazza.
    Giovanna: ...Ah... allora è questo. Per voi... sono solo... una ragazza.
    Dunois: Mettiti nei miei panni per un momento. Cosa proveresti se fossi al mio posto?
    Giovanna: Sapendo quello che so... un'enorme gratitudine.
  • La Hire [ridendo di Giovanna]: Che accidenti di ragazza, eh? [Giovanna gli dà uno schiaffo]
    Giovanna: Vi avevo avvertito. [se ne va]
    Gilles de Rais: Io la adoro quando si accende e si infiamma in questo modo.
    La Hire: Anch'io.
  • Aulon [mentre Giovanna cercava di tagliarsi i capelli con la spada]: Giovanna! [le toglie la spada dalle mani] Giovanna, fermati!
    Giovanna: Come osate impedirmi di fare la volontà di Dio?!?
    Aulon: Non ti ha detto di tagliarti i capelli!
    Giovanna: Come osate dirmi che cosa mi ha detto di fare Dio?!?!
    Aulon: Come vuoi, ma dato che non verrà Lui di persona a tagliarteli almeno trova qualcuno che te li tagli come si deve!
  • Aulon: Giovanna, smetti di arrabbiarti per ogni cosa! Calmati!
    Giovanna: Io sono calma! È Dio che è arrabbiato.
  • Giovanna [riferendosi alla risposta della sua lettera per gli inglesi]: Allora, cosa hanno detto?
    Aulon: Hanno detto che... che ci penseranno. Ma, onestamente, non credo che se ne andranno domani.
    Giovanna: ...E io non vedo l'ora che sia domani.
  • Giovanna: Glastel! Mi ascoltate?! Voi, che mi chiamate puttana, provo pena per voi, per la vostra anima, e per l'anima dei vostri uomini! ...Arrendetevi! Arrendetevi ora al Re dei cieli! O tornate alla vostra isola!
    Cavaliere inglese: E tu torna al porcile da cui provieni!
  • La Hire: Però non capisco. Se è stata mandata da Dio, perché ha lasciato che fosse stata ferita in quel modo?
    Gilles de Rais: Forse la domanda giusta è: è veramente mandata da Dio?
  • Cavaliere inglese: Francesi! Che fine ha fatto il vostro prezioso angioletto?! Eh?! Francesi! Francesi! Ve lo dico io cosa è successo: abbiamo rispedito la sgualdrina alle fiamme dell'inferno! Così può andare a fottersi il demonio! Che cosa pensate di fare adesso, francesi?!? Perché non venite fuori a combattere?! Avanti! Avanti bastardi, svegliatevi! O siete troppo occupati a pregare per far resuscitare quella fottuta strega dal mondo dei morti?!?...Mi sentite?!?
    Giovanna: ...Sì, vi sento! ...Sono viva! Che Dio perdoni le vostre bestemmie... perché io non lo farò! Io non lo farò!
  • [Durante l'assedio di Parigi]
    Gilles de Rais: Giovanna, gli uomini sono esausti.
    Giovanna: Lo so, anche il nemico. Si stanno ritirando, Parigi è nostra!
    Gilles de Rais: Giovanna, non siamo abbastanza!
    Giovanna: Allora, fate venire i rinforzi.
    Gilles de Rais: I rinforzi? Da dove?!
    Giovanna: Sono dietro di noi, Dunois con altri diecimila uomini!
    Gilles de Rais: Giovanna, guarda dietro di te!
    Giovanna: Mai guardare indietro, solo avanti...
    Gilles de Rais [volta Giovanna, mostrandole che alle loro spalle ci sono un centinaio scarso di soldati]: Ma sei capace di contare?!
    Giovanna [confusa]: Certo, che domande... avanti, fateli venire!
    Gilles de Rais: Giovanna, quelli non sono diecimila uomini, non sono i rinforzi! Sono meno di un centinaio di soldati – a te molto fedeli – ma molto, molto stanchi!!!
    Giovanna: M-ma d-dov'è Dunois? Tutti gli uomini che il re mi aveva promesso...?
    Gilles de Rais: Non ce li ha mai mandati! Non riesci a capirlo?! Lui non la vuole più questa guerra. Ormai ha la sua corona, era l'unica cosa che gli premeva.
  • La Coscienza: Ti vuoi confessare? Ti ascolto.
    Giovanna: Ho commesso molti peccati, signore. Molti peccati. Ho visto molti segni.
    La Coscienza: Molti segni...
    Giovanna: Quelli che ho voluto vedere. E ho combattuto per vendetta e... e per disperazione. Sono stata ciò che la gente pensa di potersi permettere di essere quando combatte per una... una causa.
    La Coscienza: Per una causa...
    Giovanna: Sono stata ostinata, e... superba.
    La Coscienza: Superba...
    Giovanna: Egoista.
    La Coscienza: Già. Crudele.
    Giovanna: Sì, crudele.
    La Coscienza: Pensi di essere pronta adesso?
    Giovanna: Sì.
    La Coscienza: Bene. Ego te absolvo in nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

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