Apri il menu principale

Wikiquote β

Etiopia

Stato dell'Africa
Bandiera dell'Etiopia

Citazioni sull'Etiopia e gli etiopi.

Indice

Citazioni sull'EtiopiaModifica

  • Il pane, in Etiopia, è un cibo da ricchi. Il piatto nazionale, in Etiopia, è l'ingera: una trippa di pasta grigia, molle. La si mangia inzuppata di berberé, un sugo micidiale, composto di peperoncini e cipolle tritate. Il berberé toglie lo stimolo della fame, l'ingera gonfia lo stomaco. La carne si mangia soltanto due o tre volte all'anno, cruda. La ragione di ciò è che l'Etiopia è il paese col reddito pro capite più basso del mondo. (Oriana Fallaci)
  • In Etiopia si ignorava perfino cosa fossero le elezioni, cosa fosse il voto. Se qualcuno avesse spiegato a un pastore del Gondar che aveva diritto d'esprimere la sua opinione e manifestarla con una cosa che si chiama voto, egli sarebbe ritenuto beffato e non ci avrebbe creduto. Naturalmente, non esistevano partiti politici. Neanche clandestini. La polizia segreta era organizzatissima, i telefoni erano controllati, e perfino gli stranieri avevano paura a esprimere un punto di vista che non coincidesse con quello dell'imperatore. Per un nulla si poteva essere accusati di lesa maestà, e finire in prigione o impiccati. Il fatto era che l'imperatore non credeva all'Etiopia inserita in un clima di libertà e di democrazia, e non stimava molto il suo popolo. Con le persone di cui si fidava ripeteva sempre, con sprezzo: «Vous savez, ces gens...». E citava l'esempio del Congo: «Ecco cosa succede a dare la libertà a certa gente». (Oriana Fallaci)
  • L'Etiopia non è marxista né leninista, non è socialista e neppure democratica. Sa fare una sola cosa: uccidere. (Mohammed Siad Barre)
  • Non abbiamo mai avuto problemi con l'Etiopia. Lavorammo con questa gente per quasi due decenni per depodestare un governo in Etiopia, e volevamo una relazione tra Eritrea ed Etiopia basata sul rispetto reciproco e l'interesse comune. Lavorammo per decenni a tal scopo, e ora stiamo parlando d'una politica maldestra da parte degli Stati Uniti che vuole cominciare crisi qui, problemi politici qua e là, per poi microgestirli. (Isaias Afewerki)

Ryszard KapuścińskiModifica

  • L'Etiopia è un paese dalla superficie pari a quelle di Francia, Germania e Polonia messe insieme. In Etiopia abitano più di sessanta milioni di persone, che tra qualche anno saranno più di sessanta milioni, tra qualche decina più di ottanta ecc. ecc.
    Forse, allora, qualcuno aprirà una libreria? Almeno una?
  • Nel paese c'era cibo a sufficienza, ma la siccità aveva fatto salire i prezzi e i contadini poveri non potevano più comprarlo. Naturalmente il governo sarebbe potuto intervenire e anche i paesi stranieri avrebbero potuto fare qualcosa. Ma, per motivi di prestigio, il governo si rifiutava di riconoscere che nel paese regnasse la fame, respingendo le offerte d'aiuto. In quel periodo in Etiopia c'era stato un milione di morti, una realtà tenuta nascosta prima dall'imperatore Hailè Selassiè e poi da colui che doveva privarlo del trono e della vita, il maggiore Menghistu. Divisi dalla lotta per il potere, erano uniti dalla menzogna.
  • Viaggiare sulle strade d'Etiopia è duro e spesso pericoloso. Nella stagione secca, la macchina slitta sul pietrisco degli stretti percorsi scavati nelle pareti di montagne a picco, lungo precipizi profondi centinaia di metri. Nella stagione delle piogge, le strade di montagna vengono addirittura chiuse, mentre quelle di pianura si trasformano in acquitrini melmosi dove si rischia di restare impantanati per giorni e giorni.

Menghistu Hailè MariàmModifica

  • Amo l'Etiopia più della mia stessa vita.
  • Guarda l'Etiopia di oggi: dicono di aver introdotto il pluralismo. Invece hanno reintrodotto il tribalismo. Ciascuno sta dalla parte della propria tribù o della proporia religione, non dalla parte di un partito.
  • Il paese è ostaggio di una minoranza. È un paese tribalizzato. Come in tutta l'Africa, si retrocede verso il passato.
  • In questo paese, certe famiglie aristocratiche categorizzano automaticamente chiunque con la pelle scura, le labbra spesse, e i capelli lanosi come un «baria» [amarico per «schiavo»] [...] che si sparga la parola che presto costringerò questi stolti a piegarsi e sfarinare grano!
  • [Sulla corruzione in Africa] Etiopia non aveva lo stesso problema. I leader africani ci fissarono con invidia.
  • L'Etiopia non è stato il Cile d'Africa, ma è preparato ad essere il suo Vietnam.

Haile SelassieModifica

 
Haile Selassie
  • Dichiaro di fronte al mondo intero che l'Imperatore, il Governo e il popolo dell'Etiopia non si piegherà davanti alla forza.
  • Fino a poco tempo fa, il Nostro popolo si è sforzato di soddisfare le proprie esigenze d'abbigliamento filando in casa e tessendo sui propri antichi telai a mano. Ma con le crescenti richieste introdotte dalla civiltà moderna, questa situazione è cambiata rapidamente e oggi troviamo il settore tessile capeggiare la lista delle importazioni dell'Etiopia.
  • Gli Etiopi sono orgogliosi dei tremila anni di storia documentata, e possono esserlo. Noi siamo orgogliosi di ciò che è stato raggiunto durante il Nostro Regno, e ringraziamo Dio per questo. Siamo felici di lasciare che sia la Storia a giudicare la saggezza delle Nostre azioni.
  • Il nostro paese, l'Etiopia, essendo stato benedetto con un'abbondanza di risorse naturali, non ha motivo di preoccuparsi del soddisfacimento dei propri bisogni. Tuttavia, è Nostro impegno costante e Nostro fermo desiderio, che la Nostra gente produca non solo quanto basta per soddisfare le proprie esigenze, ma che essa sia tale da consentire anche di condividere e scambiare i frutti del proprio lavoro con altri Paesi.
  • In Etiopia, i Re hanno ricevuto la loro missione da Dio e l'alleanza del popolo perché hanno fede nella giustizia delle loro azioni.
  • L'eroismo del popolo etiope è conosciuto nella storia.
  • L'Etiopia, come è risaputo, ha una lunga tradizione di storia documentata che arriva indietro fino alle iscrizioni di Aksum. Il paese è stato anche fortunato nella sua scolarizzazione, basata sulle antiche scuole delle nostre chiese (le università del passato) che sono state guardiane della nostra cultura attraverso le epoche.
  • L'Etiopia è un isola di Cristianità ed è indicata nella storia come la prima (nazione) a ricevere l'Antico Testamento, oltre ad aver ricevuto il Nuovo Testamento prima di molte nazioni del mondo.
  • L'Etiopia esiste da tremila anni. Anzi, esiste dal giorno in cui fu creato l'Uomo. La mia dinastia regna da quando la regina di Saba incontrò re Salomone e dal loro incontro nacque un figlio. È una dinastia che continua da secoli e per i secoli continuerà. Un re è sostituibile e, del resto, la mia successione al trono è assicurata.
  • L'Etiopia ha dato prova di grande tolleranza nei confronti di un nemico che per sessanta anni le ha recato incalcolabili tormenti e lutti.
  • L'Etiopia ha sempre prodotto alcuni dei migliori soldati.
  • L'Etiopia non brama i territori o i possedimenti di altri, ma al contrario, rimane sempre pronta a difendere il proprio sovrano diritto contro gli altrui piani maliziosi.
  • L'Etiopia non ha l'ambizione di dominare gli altri. Quello che vuole è essere padrona di se stessa e, a tal fine è sempre stata disposta a difendere fino all’ultimo uomo la sua indipendenza, sovranità ed integrità territoriale. Quando la forza espansionistica Italiana arriverà, con il pretesto di diffondere civiltà, e dotata di armi moderne, troverà il popolo unito d’Etiopia pronto a sacrificare la propria vita per il proprio paese ed Imperatore.
  • L'Etiopia per lunghi secoli è rimasta isolata, sulle sue roccaforti montane, dal mondo esterno; emergendo da questo isolamento all’epoca della battaglia coloniale per il potere in Africa, il compito che la nazione ha fronteggiato nel preservare la propria indipendenza e nel superare le difficoltà poste dalla transizione dall’antico al moderno è stato moltiplicato più volte. Mentre Noi conducevamo la battaglia dell'Etiopia per la difesa della sua libertà, allo stesso tempo abbiamo assunto come Nostro primario compito l'educazione e la formazione nel servizio pubblico di coloro che Noi avevamo chiamato perché Ci assistessero nell’amministrazione del Governo. Nei nostri sforzi di raggiungere questi due obiettivi, abbiamo dovuto combattere contro chi rimaneva ancorato all’antico e al superato. Il popolo etiope, che ha beneficiato di questi sforzi, sa che tutta la Nostra vita è stata sacrificata alla battaglia per raggiungere questi fini, e crediamo che esso abbia dimostrato ampiamente la sua gratitudine e il suo affetto per Noi.
  • La democrazia come condivisione della voce del popolo nella conduzione dei propri affari non è estranea all'Etiopia: lo spirito democratico non Ci è nuovo. È solo che i concetti democratici tradizionali e le convinzioni etiopiche hanno ora preso nuove fresche forme ed espressioni.
  • La Nostra bandiera nazionale non fu mai cancellata neanche durante i cinque anni della parziale occupazione dell'Etiopia, perché i nostri valorosi patrioti, sotto il nostro comando, hanno coraggiosamente resistito al nemico. Molti paesi si sono rifiutati di riconoscere l'occupazione e lì la bandiera Etiopica continuò ad essere l'emblema della libertà dell'Etiopia.
  • La nostra nazione non è in alcun modo inferiore alla maggior parte delle altre nazioni per quanto riguarda le risorse naturali e territoriali; è ben noto che se un popolo ha ferma determinazione nel lavorare, può superare ognuna delle sue difficoltà e dei suoi problemi.
  • Lo sport non è nuovo al popolo etiope; corse di cavalli, nuoto, “gougs”, lancio del giavellotto, “gittee”, “meket”, “genna”, corse, salto in alto e in lungo, caccia, sono sempre stati considerati contributi allo sviluppo fisico e morale della Nostra gente. “Senterej”, “gebetta” e “akandoura”, sono alcuni tra i giochi etiopici che hanno attirato l'interesse degli Etiopi.
  • Quando l'Italia diede inizio ad una guerra di aggressione contro l'Etiopia, sebbene sapessimo di non essere armati al suo stesso livello, combattemmo contro di essa con quella forza che eravamo stati in grado di raccogliere, poiché era nostro dovere resistere ad un nemico venuto per impadronirsi del nostro Paese.
  • Sebbene l'Etiopia sia annoverata tra le nazioni di antica civilizzazione, è noto che essa debba impegnarsi per prender posto tra le nazioni civili di oggi. La cultura moderna non è una nuova voga per l'Etiopia: la porta per essa è completamente aperta. Tutto ciò di cui si necessita sono istituzioni e scuole che consentano di filtrare ed assimilare la sua antica cultura con quella moderna. Come voi tutti sapete, prima che l'Etiopia venisse invasa dal nemico avevamo fatto tutto il possibile per migliorare le strutture educative, nonostante le numerose difficoltà in cui eravamo incorsi.
  • Se i dipinti etiopici e altre opere d'arte otterranno un tale standard da poter essere inviate fuori dal Paese e occupare il proprio posto in mezzo alle opere provenienti da altre nazioni, essi potranno certamente dare un contributo nel tentativo di rendere l'Etiopia più ampiamente nota come nazione che partecipa pienamente allo spirito e alla sostanza della moderna civilizzazione.

Altri progettiModifica