Africa Orientale Italiana

possedimento coloniale del Regno d'Italia in Africa (1936-1941)

Citazioni sull'Africa Orientale Italiana.

Stemma Imperiale dell'Africa Orientale Italiana

CitazioniModifica

  • Gli italiani hanno tormentato assai il Nostro paese però hanno fatto anche cose buone. Nulla di nuovo, nulla di miracoloso: bisogna precisarlo. Inoltre bisogna chiarire che, se non avessere fatto qualcosa di positivo, avrebbero avuto contro tutta la popolazione: dovevan pur tenersi buona la popolazione. Però... Ecco, diciamo che se in un senso essi interrupero quel che Noi avevamo incominciato, in un altro senso lo continuarono. (Haile Selassie)
  • Il colonialismo italiano [...] non ha visto più in là delle banane e al di là delle banane non ha sviluppato praticamente nulla. È stato un colonialismo che ha fatto male persino i suoi interessi, miope, insomma. Non ha preso iniziative, non ha allargato il campo delle sue attività, ha sfruttato in una sola direzione e soprattutto ha, per il resto, abbandonato il paese alla sua povertà, all'arretratezza. (Mohammed Siad Barre)
  • Il regime coloniale italiano fu spesso duro e le leggi italiane stabilirono standard di discriminazione razziale che i fautori dell'apartheid potrebbero solo ammirare. Ciononostante, gli eritrei beneficiarono dell'industria, del commercio e del livello generale di sviluppo culturale che l'Italia portò nel loro paese. I frutti della colonizzazione italiana fecero sì che gli eritrei si ritenessero superiori ai loro cugini in Etiopia e, particolarmente fra i musulmani, rinforzarono le già esistenti propensioni separatiste. (David A. Korn)

Maaza MengisteModifica

  • Ciò che è interessante, riguardo la trasmissione orale della storia in Etiopia, è il senso diffuso che mentre Mussolini era cattivo e il Fascismo il male, gli italiani in sé non erano così male. Non ho sentito molti racconti dalla mia famiglia su quel periodo, ma da altri si evince un misto d'orrore per l'occupazione e di gentilezza da parte di quegli italiani che hanno deciso di rimanere dopo la guerra.
  • Durante l’occupazione italiana era frequente che gli ufficiali dell’esercito, o anche i civili, prendessero delle donne etiopi e le tenessero come serve e amanti, contro la volontà delle donne, naturalmente. Gli italiani venivano in Etiopia come civilizzatori e si comportavano come se l’Etiopia appartenesse a loro, come se sia l’Etiopia sia le sue donne fossero loro possesso.
  • Gli italiani hanno sviluppato un sistema di segregazione razziale in Etiopia e nelle loro altre colonie prima che esistesse in Sud Africa. [...] A differenza degli inglesi e francesi che hanno insegnato le loro lingue nelle scuole delle colonie (nel bene e nel male) e fatto uso delle popolazioni indigene come parte del loro sistema di dominio nelle colonie, gli italiani hanno concesso solo tre anni di sistema scolastico e l'italiano insegnato nelle scuole fu deliberatamente imbastardito; una sorta di pidgin italiano con lo scopo di far apparire la gente dell'Africa orientale analfabeta quando parlava. Volevano che la cultura e la lingua italiana restasse "pura" per i soli italiani.
  • L'epoca delle colonie è un brutto promemoria di quell'accondiscendenza. Ma quello che ho sentito ripetere da molti italiani è anche l'idea che loro siano stati "bravi" colonialisti. Non ti dico le volte in cui la prima cosa che mi sono sentita dire dalla gente riguardo quel periodo è: "hanno fatto molte cose buone laggiù. Hanno costruito strade e modernizzato il paese". [...] Sono talmente stufa di sentirlo dire. Penso che se la situazione fosse capovolta, metterebbero in evidenza gli omicidi, gli stupri, i massacri, gli imprigionamenti e poi vediamo se le strade rimedierebbero a tutto questo.

Voci correlateModifica

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