Epigrammi

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Raccolta di epigrammi.

  • Gino mio, l'ingegno umano | partorì cose stupende, | quando l'uomo ebbe tra mano | meno libri e più faccende. (Giuseppe Giusti)
  • Guglielmo Oberdan | morto santamente per l'Italia | terrore ammonimento rimprovero | ai tiranni di fuori | ai vigliacchi di dentro (Giosuè Carducci)
  • Hai fatto un errore, Lupo, per colpa delle vocali: | infatti, quando mi hai dato un terreno, | avrei preferito che tu vessi dato un torrone. (Marco Valerio Marziale)
  • Ha voglia di mal fare e se ne astiene? | Oh, lo farà, se l'occasion gli viene! (Cleante)
  • Il gran legislator babbo Mosè | della Legge le tavole ci diè. | Ma i nostri bei legislator che fanno?... | La legge delle tavole ci danno. (Francesco Proto)
  • Ogni sciocco può fare una regola | E ogni sciocco seguirla. (Henry David Thoreau)
  • Quando il tuo amico ti tiene ambo le mani nelle sue, sei al sicuro, perché puoi tenerle d'occhio entrambe. (Ambrose Bierce)
  • Quest'uomo ha talento, quello ha genio | E qui è la strana e crudele differenza. | Il talento dà rame ed è ricompensato in oro; | Il genio dà oro e non riceve che rame. (William Henry Davies)
  • Un epigramma corre tra i preti a proposito del Papa milanese: «Ecce panis romanorum – Factus cibus lombardorum» Come i preti parlano dei difetti dei preti, gola, furberia, ecc. Al modo delle donne: o piuttosto di tutte le comunità, soldati, società monosessuali. (Corrado Alvaro)
Gli Epigrammata di Marziale, edizione del 1490

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