Uomini che odiano le donne (film)

film del 2009 diretto da Niels Arden Oplev

Uomini che odiano le donne

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Titolo originale

Män som hatar kvinnor

Lingua originale svedese e inglese
Paese Svezia, Danimarca
Anno 2009
Genere thriller
Regia Niels Arden Oplev
Soggetto Stieg Larsson (romanzo)
Sceneggiatura Nicolaj Arcel e Rasmus Heisterberg
Produttore Søren Stærmose
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Uomini che odiano le donne, film del 2009 con Noomi Rapace, Michael Nyqvist e Peter Anderson regia di Niels Arden Oplev.

  Citazioni in ordine temporale.

  • La lunga carriera di Blomkvist come cane da guardia della moralità, potrebbe concludersi per sempre. (Giornalista alla tv)
  • Il vero segreto di fare delle buone polpette è ricordare di bagnarsi sempre le mani prima di cominciare e per dargli la forma giusta, le strofini con delicatezza. (Mikael)
  • [Mostra una fotografia] 22 settembre 1966. Eravamo riuniti qui per uno di quei detestabili incontri annuali in cui si discutevano gli affari di famiglia. Trenta esemplari di umanità avidissima e meschina che si azzuffano per una fetta un po' più grande di torta. Una di queste persone ha ucciso Harriet. (Henrik)
  • Nel complesso la famiglia Vanger è un insieme di persone molto sgradevoli, ci si odia reciprocamente ma gli affari ci costringono a rimanere uniti. (Henrik)
  • [passo tratto da Levitico] Se una donna si accosta ad una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia e il loro sangue ricadrà su di loro. (Harriet e Mikael)
  • [passo tratto da Levitico] Prenderà due tortore o due colombi uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio espiatorio. (Harriet)
  • [passo tratto da Levitico] Se un uomo o una donna eserciteranno la negromanzia o la divinazione dovranno essere messi a morte, saranno lapidati. (Harriet e Mikael)
  • Lo sappiamo tutti e due come andrà a finire per te, non è vero? (Martin)
  • Qualsiasi cosa possa esserti successa, non me ne devi parlare. Mi basta che tu stia qui. (Mikael)

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Mikael: Lei di chi sospetta?
    Henrik: Di nessuno e di tutti. È qui che entri in gioco tu.
  • Mikael: Che cosa ti hanno fatto per diventare così? Tu conosci tutto di me, di te invece non so niente, non so niente...
    Lisbeth: Infatti non sai niente.
  • Mikael: Ma perché?
    Martin: Perché che cosa?
    Mikael: Tutto questo.
    Martin: E perché no? Io faccio quello che ogni uomo vuole fare. Mi prendo quello che voglio.
  • Martin: Il sesso è l'unica motivazione e il fatto che io dopo le uccida, non è che una logica conseguenza. Non posso lasciare dei testimoni. Anche se in effetti devo confessare che la delusione nei loro occhi è un grande piacere.
    Mikael: Perché la delusione?
    Martin: Perché capiscono che moriranno. È una cosa che non rientra nella loro visione del mondo. Pensano sempre che avrò pietà di loro. È magnifico quell'attimo in cui realizzano che non hanno più via d'uscita. Quando i loro occhi si spengono e muoiono.

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