Samuel Smiles

scrittore, giornalista e politico scozzese

Samuel Smiles (1812 – 1904), scrittore, giornalista e politico scozzese.

Samuel Smiles, ritratto da Sir George Reid, 1891

Citazioni di Samuel SmilesModifica

  • La pigrizia non lascia mai alcuna traccia di sé [...].[1]
  • Le cose ci sono tanto più care quanta più fatica costano.[2]
  • Le modeste virtù della donna, formano la felicità dello sposo, la buona riuscita della famiglia, l'agiatezza della casa.[2]
  • Non di rado avviene che sotto veste cenciosa palpiti cuore valoroso e gentile.[2]
  • Aiutandosi da sé.[3]
Self-help. [Titolo dell'opera.]

Chi si aiuta Dio l'aiutaModifica

IncipitModifica

Il proverbio preso a titolo di questo libro racchiude in breve il frutto della più lunga esperienza. Fidare nelle proprie forze, è fondamento d'ogni progresso, sorgente di potenza al cittadino e alla nazione. L'aiuto altrui spesso indebolisce; quello all'opposto che si cava da noi medesimi invigorisce sempre. Ed è naturale: perché altri facendo per noi ci scema colla necessità lo stimolo di fare. Il che spiega la fiacchezza e l'impotenza de' popoli soggetti a troppo rigorosa tutela del governo.

CitazioniModifica

  • Il re [Augusto II di Polonia e principe elettore di Sassonia] fu inesorabile; denaro e favori a Böttger quanti volesse; non mai la libertà: era manifesto ch'ei lo considerava suo schiavo. Il pover'uomo continuò ancora a lavorare per alcun tempo, sotto l'impero di questa persecuzione; ma in capo a uno o due anni si buttò sull'imbraca. Disgustato dal mondo e di sé, si abbandonò all'ubbriachezza; e tale è la forza dell'esempio negli uomini, che la più parte degli operai della fabbrica di Meissen si diede a medesimo vizio, non sì tosto seppero di Böttger. Conseguenza di ciò furono brighe e risse, che senza posa si rinnovarono tanto che dovettero intervenire i soldati tratto tratto per metter pace fra i porcellanieri, com'erano chiamati. (p. 64)
  • Affranto d'animo e di corpo, alternando i giorni fra il lavoro e il bere, quasi abbrutito, e travagliato ognora dall'infermità derivatagli dalla lunga e forzata reclusione, Böttger tirò innanzi malissimamente qualche anno ancora, finché non venne la morte a liberarlo li 13 marzo 1719, che non aveva trentacinque anni. Fu sotterrato di notte, come un cane, nel cimitero di san Giovanni a Meissen. Così fu trattato, e finì miseramente i brevi giorni uno dei più grandi benefattori della Sassonia. (p. 65)

Incipit de Il carattereModifica

Il carattere è la forza più potente del mondo morale. Nelle sue più nobili personificazioni, esso porge esempi della natura umana in quelle forme che hanno maggiore dignità, imperciocché ne mostra l'uomo sotto il migliore aspetto.

[Samuel Smiles, Il carattere, traduzione di P. Rotondi, Barbèra, Firenze, 1872.]

NoteModifica

  1. Da Il carattere, traduzione di P. Rotondi, Barbèra, Firenze, 1872, p. 91.
  2. a b c Citato in G. B. Garassini e Carla Morini, Gemme, classe 5 maschile, Sandron, Milano [post. 1911].
  3. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 503.

BibliografiaModifica

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