Repubblica Socialista di Romania

Bandiera della Rsr

Citazioni sulla Repubblica Socialista di Romania.

CitazioniModifica

  • Eravamo tutti sorvegliati. E il numero dei collaboratori e delatori era enorme. C'era però una differenza sostanziale rispetto all'Unione Sovietica. Lì gli oppositori politici erano minacciati e arrestati, ma dopo aver fatto qualcosa. In Romania si finiva in carcere sulla base del solo sospetto, e senza aver nemmeno commesso il presunto "reato". E non si tratta di un elemento banale. (Emil Constantinescu)
  • I romeni nati sotto il regime, oggi talora mi scrivono: Che cosa hai fatto, re Michele, in tutto questo tempo? Posso rispondere che da 40 anni la mia voce e i miei scritti denunciavano ogni giorno la barbarie. Ma l'Occidente, che oggi scopre tutto questo, ha preferito turarsi le orecchie. (Michele I di Romania)
  • [I romeni] sono stati calpestati nei modi più disumani, fino al punto in cui avevano difficoltà a considerare la loro anima come qualcosa di personale. (Michele I di Romania)
  • Il regime comunista creò la censura. Esisteva anche prima della guerra, ma aveva altre caratteristiche. Il tipo di censura di cui parliamo, invece, fu introdotta dal partito unico. La prima generazione di censori era composta da imbecilli totali. Venivano selezionati secondo l'origine sociale, dunque, non avevano idea di cosa facevano, seguivano rigidamente le istruzioni del partito. Poi venne il cosiddetto "periodo dell'apertura" e "del disgelo" negli anni Sessanta. Fu un'apertura importante, venne fuori una nuova generazione, furono tradotte opere importanti della letteratura moderna, furono recuperate opere fondamentali di autori romeni proibiti per motivi ideologici o perché appartenevano alla corrente surrealista e così via. Fu un periodo, credo, molto fertile a livello culturale. [...] Dopodiché la censura si fece sempre più severa. Il "più amato figlio del popolo" divenne sempre più sgradevole, ma era acclamato ovunque, tutti raccontavano barzellette su di lui. (Norman Manea)
  • Il regime era pauroso, pericoloso, ma anche assai ridicolo. Le migliori barzellette sono state inventate nei 40 anni di comunismo. (Norman Manea)

Nicolae CeaușescuModifica

  • È stato insinuato che la Romania e il suo partito perseguono una politica nazionalista e ignorano i loro doveri internazionalisti. No, compagni, non è vero... A noi sono cari i principi della solidarietà internazionalista, ma nella corretta interpretazione e presentazione.
  • In Romania esiste un solo partito, il che corrisponde alle condizioni del nostro paese: il nostro partito è chiamato ad assicurare la direzione dell'intero processo di costruzione socialista e di perfezionamento del nuovo ordinamento.
  • In Romania il socialismo ha trionfato pienamente, in quanto i mezzi di produzione si trovano ora nelle mani dei lavoratori – sotto la forma di proprietà di Stato o cooperativa – e le classi sfruttatrici sono state liquidate per sempre; al popolo appartengono oggli l'intero patrimonio nazionale e l'intero frutto del suo lavoro.
  • La Costituzione e altre leggi della Repubblica Socialista di Romania accordano larghi diritti ai culti religiosi, alla loro libera pratica. Potrei dichiarare che i 14 culti religiosi riconosciuti dallo Stato non possono lamentarsi di limitazioni per quanto riguarda la pratica del rispettivo culto. D'altronde, tutti questi culti religiosi sono compresi nel quadre del Fronte dell'unità socialista. Perciò, certe voci e certi scritti pubblicati sui giornali occidentali dimostrano per lo meno scarsa conoscenza della realtà del nostro paese. Coloro che diffondono simili voci si lasciano influenzare e fanno, volendo o non volendo, il gioco di vari circoli reazionari, soprattutto delle ex organizzazioni fasciste che si trovano all'estero e che tentano con ogni mezzo di snaturare le realtà della Romania.
  • La nostra politica verso i culti è nota. La nostra Costituzione prevede chiaramente la garanzia della libertà dei culti religiosi, riconosciuti dallo Stato, la libertà di praticare ciascuno il proprio culto.
  • La Romania è uno degli Stati in cui il problema nazionale è stato risolto radicalmente e in modo democratico. Del totale della popolazione romena circa il 12 per cento è di altra nazionalità: magiara, tedesca, serba e altre. Conseguenti ai principi socialisti, la Romania e il Partito comunista romeno hanno assicurato, parallelamente all'instaurazione del potere degli operai e dei contadini, la piena parità di diritti per tutti i cittadini, senza alcuna differenza.
  • Non vi è, praticamente, nessuna legge importante che nel nostro paese non sia sottoposta ad un largo dibattito dell'opinione pubblica.
  • Possiamo affermare a giusta ragione che nella Romania di oggi tutti i bambini, tutti i giovani, vivono una vita luminosa e beneficiano della prospettiva di un futuro felice, libero e prospero. Essi dispongono di tutto quanto occorre per diventare degni continuatori della grandiosa opera di trasformazione rivoluzionaria della nostra società, capaci edificatori del comunismo in Romania.
  • Possiamo dire che la Romania è diventata uno Stato socialista dove i vantaggi del socialismo si vedono realmente in tutti i campi: nelle città e nella campagna, in migliaia di fabbriche costruite negli anni del socialismo, nei nuovi quartieri di alloggi e negli edifici sociali e culturali, nel modo di vivere del popolo.

Voci correlateModifica

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