Citazioni sulle natiche.

  • A nu palmo d'o culo mio chi fotte, fotte.[1] (modo di dire napoletano)
  • A. Lo stesso oggetto contrassegnato in tedesco, inglese e americano dalla vocale aperta 'A' (Arsch, arse, ass) viene invece caratterizzato dalla vocale chiusa 'U' (culo, cul) in italiano e in francese e lingue affini. Sono spigolature che si potrebbero trovare nelle Note azzurre del Dossi). (Alberto Arbasino )
  • Chi se venne 'u culo po' nun se pò chiù assettà'.[2] (proverbio napoletano)
  • E beato colui che da sua posta | ha sempre qualc'un che gliele dia | e trova la materia ben disposta. (Francesco Berni)
  • E tu nona porta più misteriosa ancora | Che t'apri tra due montagne di perle | Tu più misteriosa ancora delle altre | Porte dei sortilegi di cui non osi parlare affatto | Anche tu appartieni a me | Suprema porta (Guillaume Apollinaire)
  • Ed anche sul più alto trono della terra non siamo seduti che sul nostro culo. (Michel de Montaigne)
  • Ed elli avea del cul fatto trombetta. (Dante Alighieri, Divina Commedia)
  • Fondoschiena, fine del sogno infantile d'essere saggio, | Natiche, trono adorato dell'impudicizia, | Natiche la cui bianchezza divinizza ancora la rotondità, | Trionfo della carne più di quello del volto. (Paul Verlaine)
  • Fora du culu miu duve piglia, piglia.[3] (proverbio calabrese)
  • I nostri deretani non sono i loro. Spesso | Ho visto gente sbottonata di là da qualche siepe | E, nei bagni impudichi in cui l'infanzia gioca, | Osservavo gli scorci e gli effetti dei culi. (Arthur Rimbaud)
  • Il culo è pura forma. Il culo è musica. Il culo è potere. Non per caso, la formula che indica la fortuna è legata al culo e alla sua dimensione. Si dice di chi vince, di chi ha successo, di chi ha buona sorte: "ha avuto culo"; "ha un gran culo". E, ovviamente, il culo è il più universale obiettivo erotico. Lo documentano tutti i film di Tinto Brass. La ragione è semplice: il culo è maschile e femminile, in natura è il doppio dei singoli organi sessuali, ha il pubblico più vasto di amatori. (Vittorio Sgarbi)
  • Io vado fiera del mio sedere. È difficile, per una donna di razza bianca, una simile perfezione. E poi trovo che il sedere sia importantissimo nella sensualità contemporanea. È sexy e moderno. E pratico. A differenza del gran seno, che è antico, scomodo. (Carla Bruni)
  • Lo sai che il sedere del mattino e quello della sera sono sederi completamente diversi? (Una mamma per amica)
  • Nelle mie calze viola il profumo di mela | il pantheon della bitta maestosa | un cul di cagna aperto | alla santità della via. (Georges Bataille)
  • Quella ragazza aveva un culo così bello che meritava di stare davanti. (César Baldaccini)
  • Un'altra parte del corpo umano ad alto gradimento di attrazione erotica sono le natiche, ovvero semisfere che singolarmente dicono poco ma in coppia formano un culo. (Giobbe Covatta)
  • Un bel culo non basta a fare carriera, se non c'è qualcuno che te lo spinge avanti. (Paprika)
Ercole (B. Bandinelli, 1530 ca.)

NoteModifica

  1. Ad un palmo dal mio didietro, chiunque vuole copuli pure.
  2. Chi vende il proprio sedere non potrà più sedersi.
  3. All'infuori del mio culo, vada pure da qualunque parte.

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