Mawaru-Penguindrum

serie animata giapponese

Mawaru-Penguindrum

Serie televisiva anime

Immagine Mawaru-Penguindrum.svg.
Titolo originale

Mawaru-Pingundoramu

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2011

Genere fantastico
Stagioni 1
Episodi 24
Ideatore Kunihiko Ikuhara
Regia Kunihiko Ikuhara
Sceneggiatura Kunihiko Ikuhara, Takayo Ikami
Doppiatori italiani

Mawaru-Penguindrum, serie televisiva anime del 2011.

Citazioni tratte dalla serie

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Frasi ricorrenti

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  • Strategia di sopravvivenza! (Himari) [nell'atto di trasformarsi]
  • Mi rivolgo a voi che non otterrete mai nulla dalla vita. (Himari) [a Kanba, Shoma e altri, appena trasformata]
  • Procediamo con la strategia di sopravvivenza? (Himari) [spesso è l'ultima frase che dice quando è trasformata]
  • Così non va, devo schiacciarlo al più presto. (Masako) [solitamente è la frase con cui entra in scena]
  • Fabulous max! (Yuri) [quando indica o descrive una cosa meravigliosa]
  • Impressionante, vero? (Sanetoshi) [solitamente è la frase con cui entra in scena]

Io odio la parola "destino". Le nascite, gli incontri, gli addii, i successi e i fallimenti, la felicità e l'infelicità della vita. Se tutte queste cose fossero già decise dal destino, allora a quale scopo verremmo messi al mondo? C'è chi nasce in una famiglia agiata, chi ha una splendida madre, e chi invece si trova a vivere nell'indigenza o in piena guerra. Se tutto questo dipendesse dal destino, significherebbe che Dio è veramente ingiusto e crudele. Fin dall'inizio per noi non c'è stato alcun futuro, perché con assoluta certezza sapevamo che non avremmo ottenuto nulla dalla vita. (Shoma, voce narrante) [discorso pronunciato anche da Kanba nell'episodio 12, e di nuovo da Shoma nell'episodio 13]

Episodio 1, Suona la campana del destino

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  • Dott. Washizuka: I medici non sono delle divinità onnipotenti.
    Kanba: Tanto nemmeno Dio... nemmeno lui esiste.
  • [Dialogo di due bambini[1]] Bimbo 1: Perciò la mela rappresenta il cosmo stesso, un cosmo che puoi tenere in mano, un oggetto che collega il nostro mondo con l'altro.
    Bimbo 2: Un altro mondo?
    Bimbo 1: Il mondo verso cui Campanella e gli altri passeggeri sono diretti.
    Bimbo 2: Ma scusa, questo cosa c'entra con la mela?
    Bimbo 1: In altre parole la mela è anche una ricompensa per quelle persone che hanno scelto da sole di morire per amore.
    Bimbo 2: Sì, però se muori finisce tutto.
    Bimbo 1: No che non finisce! Kenji vuole dire che è proprio da lì che tutto ha inizio.
    Bimbo 2: Io non ci capisco niente.
    Bimbo 1: È un discorso d'amore, ma come fai a non capire? [una parte di questo dialogo viene pronunciata da Kanba e Shoma bambini nell'episodio 24]
  • Già, io pensavo si fosse trattato solo di fortuna... Pensavo che quel Dio ingiusto e crudele avesse deciso, per puro capriccio, di introdurre un evento miracoloso nel nostro destino... e che ora persino noi avessimo il diritto di essere felici. (Shoma, ripensando alla risurrezione di Himari)
  • Per quale motivo le persone vengono al mondo? Se fossimo stati creati solo per sgobbare tutti i giorni della nostra vita, allora sarebbe una sorta di punizione, o forse anche di scherzo maligno. E, se così fosse, dunque gli animali, fedeli alla strategia di sopravvivenza già programmata nei loro geni, sarebbero più semplici e migliori. Se in questo universo ci fosse qualcosa che si può chiamare "Dio", vorrei chiedergli solo una cosa: nel mondo degli uomini esiste davvero il destino? Ma se una persona ignorasse il destino, se ignorasse anche l'istinto con i suoi imperativi genetici per amore di qualcuno, allora "Dio", dimmi, quello sarebbe davvero un essere umano? ...Ma cosa dico? Io odio la parola "destino". (Kanba, voce narrante)

Episodio 2, Una pericolosa strategia di sopravvivenza

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  • Io amo la parola "destino". Dopotutto, esiste l'espressione "incontro voluto dal destino", quando un solo incontro è in grado di capovolgere completamente la tua vita futura. Un avvenimento del genere non può essere casuale, deve essere già scritto nel tuo destino. Di certo nella vita non ci sono solo incontri felici, ci sono anche tanti avvenimenti tristi e dolorosi. È molto difficile accettare che certe sventure siano volute dal destino, e che non ci sia nulla che possiamo fare per evitarle, però la mia idea è questa: probabilmente anche gli eventi tristi e dolorosi hanno un significato. Alla fine non esistono avvenimenti inutili, perché dopotutto io credo nel destino. (Ringo, voce narrante) [discorso pronunciato anche nell'episodio 13]

Episodio 3, E poi mangiami curryosamente...

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Curry rice, il piatto indicato da Ringo
  • Il curry che si mangia con le persone che si amano ha il sapore della felicità. (Ringo)
  • Secondo me, la prima pietanza che sia mai stata cucinata nella storia del genere umano, è il curry. Inoltre, ad averlo preparato dev'essere stata una ragazza. Per darlo alla persona che amava, perché lui sorridesse e le dicesse che era buono. Avrà acceso il fuoco, costruito gli strumenti, e preparato gli ingredienti. Per questo il curry ha il sapore della felicità. [...] Mi piace il suono che proviene dalla pentola... il sussurrare degli ingredienti che si dicono l'un l'altro "diventiamo buoni, rendiamo felice quella persona". Proprio come una mamma che durante una ninna nanna sussurra al suo bambino "ti voglio bene, resteremo sempre insieme". Per questo il curry va mangiato insieme alla persona con cui si vuole stare insieme per sempre. Questa è la regola. (Ringo)

Episodio 5, Ecco perché lo faccio

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  • Himari [dopo essersi trasformata]: Basta che io stia zitta un attimo e tu parli di tutto quello che ti passa per la testa, lurida vacca!
    Ringo: Cosa? Ma che stai dicendo, Himari?
    Himari: Consegna a quel moccioso l'elenco delle tue fantasticherie. In altri termini, l'oggetto che hai deciso di chiamare "diario del destino".
    Ringo: Ma che razza di storia è mai questa? Sei tu, Himari? Vuoi spiegarmi che cosa ti succede?
    Himari: Oh, no: sei tu quella che ha qualcosa che non va. Sei una stalker, un'autentica pervertita.
    Ringo: Ora basta Himari, come puoi dirmi una cosa simile? È uno scherzo, vero?
    Himari [facendo il gesto di sputare per terra]: Tu, dannata, come osi ribattere alle mie parole? Sei una maledetta vacca, una stupida puttana!
    Ringo: Sei crudele! Non dovresti mai permetterti di dirmi certe cose... [il pinguino preme il pulsante per aprire la botola sotto di lei]

Episodio 6, La M che lega te e me

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  • Quando il futuro che è scritto sul diario diventerà realtà, tutto ciò che mi è caro diventerà eterno. (Ringo)

Episodio 7, Colei che prepara l'elisir di Ranamore

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  • L'importante è… saper rinunciare. (slogan che compare in metropolitana)

Episodio 9, Il mondo di ghiaccio

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  • Un fuori campo che esce dallo stadio. – Non rinunciare mai all'occasione dei tuoi sogni. (slogan che compare in metropolitana)

Episodio 11, Finalmente hai capito

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  • Non capisci il motivo per cui sto dipingendo il tuo ritratto? Un individuo si rivela per quello che è solo quando viene messo su tela. Le persone vere mentono con molta facilità: lo faccio io e lo fai tu, anche adesso. Ed è per questo che ti dipingo: il Kanba Takakura su tela è la sola realtà che mi interessi. (Masako a Kanba)
  • Quella parola potrebbe costarti la vita. (slogan che compare in metropolitana)
  • Se anche i fallimenti e la disperazione sono decisi dal destino, allora tutto ha un significato. Non una sola lacrima è stata versata senza motivo. (Tabuki)

Episodio 12, La ruota che gira intorno a noi

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  • Il castigo deve essere il più iniquo e irragionevole possibile. (Sanetoshi)

Episodio 13, Il nostro delitto e castigo

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  • Laddove c'è luce deve esistere necessariamente anche l'oscurità. Se gli uomini provassero a inondare di luce ogni cosa, non otterrebbero altro risultato che aumentare nella stessa misura anche l'oscurità. (Masako)
  • Nella vita purtroppo ci sono cose che non siamo in grado di riportare indietro. (Tabuki)
  • Ogni cosa che accade, per quanto triste e dolorosa, ha un significato. Al mondo non esistono avvenimenti inutili. (Tabuki)

Episodio 14, La principessa delle menzogne

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  • Mi stanco presto di andare a letto con quelle che fanno la parte dell'uomo. (Yuri)
  • Il mondo è governato da leggi crudeli. C'è chi è desiderato e chi no. Vedo perfettamente la linea di demarcazione. (Yuri)
  • Menzogne... il mondo è fatto solo di menzogne. La verità è che nessuno ha bisogno di me veramente... sei stata tu l'unica, l'unica a farmi sentire davvero splendida. Voglio vederti, ora, in questo momento... ci rivedremo, vero? Ci eravamo promesse che il nostro legame sarebbe stato eterno... (Yuri, pensando a Momoka)
  • Le leggi di mercato classificano quotidianamente la vita dei bambini di tutto il mondo. Ci sono quelli che si salvano e quelli che non si salvano. (Sanetoshi)
  • I primi amori il più delle volte non maturano. (Yuri)
  • Presta attenzione. Andare è facile, tornare no. (slogan che compare in metropolitana)
  • Basta una parola per salvare qualcuno e creare un'amicizia. (slogan che compare in metropolitana)
  • Il mondo è colmo di cose degne di essere amate. Proprio così. Inclusi noi stessi. (Yuri)

Episodio 15, Colei che salva il mondo

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  • Le creature brutte devono sopportare sofferenze terribili se vogliono diventare belle, è l'unico modo. Sopportare e ancora sopportare, e finalmente una volta divenute belle, allora tutti le ameranno. (Yuri)
  • Io credo che tutti quanti siano belli: il cielo, gli uccelli, gli insetti, le rane, i fiori, i sassolini... Dopotutto, si dice che il mondo sia stato creato da Dio, quindi come possono esistere cose sporche o brutte? (Momoka)
 
Medici visitano un paziente
  • Un medico degno di questo nome deve conoscere tutto dei suoi pazienti. Sei sempre così ansioso di sapere se tua sorella ti vuole bene? Non credi che la famiglia sia una specie di illusione, o addirittura di maledizione? Pensaci un attimo. Quanti bambini soffrono perché restano troppo legati alle loro famiglie? Ci sono genitori che considerano i figli come proprietà, o che li picchiano in nome dell'amore. Loro amano solo se stessi, eppure pretendono che i figli amino i loro genitori e i loro fratelli solo perché appartengono alla stessa famiglia. (Sanetoshi a Kanba)

Episodio 16, L'uomo che non muore

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  • Non abbassate la guardia, la finanza è come il mondo animale: i lupi sopravvivono e i maiali muoiono. (Masako)

Episodio 17, Chi non può essere perdonato

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  • Nel mondo degli uomini non sempre la verità corrisponde a ciò che è effettivamente reale e fondato. Gli uomini chiamano "verità" solo le loro speranze e i loro desideri. Utilizzando la verità come pretesto, sono disposti anche a uccidere i loro simili. Come la guerra. Sì, la guerra. Tra poco ne scoppierà una. (Sanetoshi)
  • Sai perché una ragazza vergine non potrà mai rivoluzionare il suo mondo? [...] Perché ha il terrore che la propria gioventù possa essere corrotta e calpestata dalla società. Ecco perché una vergine non può vedere l'altra metà del mondo. (Yuri, rivolta a Masako)

Episodio 18, Perciò io vorrei che tu mi stessi vicino

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  • Momoka: Su, torniamo indietro! Avanti!
    Tabuki: Dove andiamo? Io non posso. Non ho più un luogo in cui tornare.
    Momoka: Il luogo dove tornare è quello in cui c'è qualcuno che ha bisogno di te.
    Tabuki: Ma ormai non c'è più nessuno che abbia bisogno di me...
    Momoka: Io, per esempio, sì.
  • Le fotografie rivelano cose che normalmente la gente non nota, oppure cose che la gente non vuole vedere. Perciò, a volte, immortaliamo dei dettagli interessanti senza che sia nostra intenzione. (Sanetoshi)
  • In fondo, noi due non siamo altro che una famiglia fasulla, utile solo per usarci a vicenda. Addio. (Tabuki, rivolto a Yuri)
  • Shoma [abbracciando Kanba e Himari svenuti]: Ma perché? Perché non abbiamo mai espresso alcun desiderio particolare? Solo...
    Ringo: Io sono diversa. Sono sicura che non arriverò mai al punto di odiare la vostra famiglia, Shoma. Anche gli avvenimenti dolorosi e infelici penso che abbiano un'utilità. Se questo è il destino, allora deve avere un significato: io lo accetterò e diventerò forte. Perciò io... [appare il cartello con il titolo dell'episodio: Perciò io vorrei che tu mi stessi vicino]

Episodio 19, La mia persona del destino

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  • Quando si riconoscono i propri veri sentimenti, le cose a noi più care possono andare in frantumi. (Sanetoshi)
  • Le verità possono nascere dalle bugie. (slogan che compare in metropolitana)
  • Da una bugia non si ottiene alcuna verità! (Masako, rivolta a Himari)

Episodio 20, Grazie per avermi scelta

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  • Sanetoshi: In una storia d'amore quando entrambi gli amanti fuggono è perché nessuno dei due ha mai voglia di fare il primo passo per avvicinarsi all'altro.
    Himari: E quindi?
    Sanetoshi: Il loro amore non si evolverà.
  • Himari: I baci si corrompono in fretta, inoltre prima o poi finiscono. Se i miei baci non potessero generare frutti, io finirei per svuotarmi.
    Sanetoshi: Cosa ci sarebbe di male nell'essere vuota?
    Himari: Se fossi vuota, verrei gettata via.
    Sanetoshi: Però, anche se ti gettasse via, tu avresti potuto comunque dare migliaia di baci.
    Himari: Impossibile. Se facessi così, il cuore mi si gelerebbe tanto da impedirmi di respirare.
    Sanetoshi: Ma potresti scegliere di continuare a dispensare baci, finché il tuo cuore non gela e blocca anche il tuo respiro, no?
    Himari: Sarei davvero patetica.
    Sanetoshi: Ma che importa se sei patetica? Basta che sia divertente, no? Se il tuo cuore è destinato a congelare, allora... non è meglio che succeda perché hai concesso troppi baci?
  • C'è chi ti getta via e chi ti raccoglie. (slogan che compare in metropolitana)
  • Il ricordo del nostro incontro è un tesoro prezioso per me, e qualunque cosa accada io lo conserverò per sempre. Quindi non ho più paura di nulla ormai. Anche se diventerò invisibile nessuno potrà portarmelo via, il mio tesoro rimarrà intatto come il cuore del soldatino di stagno che si dissolve avvampando nel camino... per questo sono felice. Perché so che qualcuno a questo mondo si ricorderà che sono esistita. La storia del primo uomo e della prima donna sulla Terra in realtà io la conoscevo, sai? Loro due ricevettero una punizione: vivere era la punizione, vero? Però, Sho, io avrei accettato il castigo pur di stare con te. Io avrei voluto... essere scelta! (Himari, pensando, rivolta a Shoma)
  • Shoma: Himari, il frutto del destino... mangiamolo assieme!
    Himari: Grazie per avermi scelta.

Episodio 21, La strada del destino che scegliamo

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  • Genitori e soldi non vanno dati per scontati. (slogan che compare in metropolitana)
  • Sanetoshi: Perdoni la domanda a bruciapelo, ma... lei dottore crede nei fantasmi?
    Dott. Washizuka: Be', essendo un medico, quello che non è dimostrabile scientificamente...
    Sanetoshi: Eppure io conosco un ragazzo che sembra in grado di vedere i fantasmi e di parlare con loro.
  • Dott. Washizuka: Sono passati tanti anni ormai, era uno dei miei assistenti più dotati. Tuttavia, divenne il leader di un'organizzazione criminale e morì dopo aver portato a termine un sanguinoso attentato.
    Sanetoshi: E pensare che allora c'è mancato così poco: se quella graziosa, piccola Momoka non mi avesse messo i bastoni tra le ruote...
    Dott. Washizuka: Lei gli somiglia. O meglio: Sanetoshi sei tu, vero?
    Sanetoshi: Io sono un fantasma. Se non crede nell'esistenza dei fantasmi mi consideri una maledizione.
  • Shoma: Kanba se n'è andato. Perciò... dovremo smettere anche noi?
    Himari: Smettere?
    Shoma: Basta, fingere di essere fratelli. È tutta colpa mia, questa famiglia non avrebbe dovuto esistere fin dal principio. Non possiamo continuare a recitare questa parte. Di questo passo saremo tutti infelici, anche tu Himari.
  • Himari: Allora io vado. Sho... tieni! Grazie per quello che hai fatto.
    Shoma: Non dirmi che ce l'avevi ancora con te...
    Himari: Ma certo, perché questa sciarpa rappresentava il mio legame con te. Ecco, te la restituisco: così Sho, ora noi due siamo... estranei.
  • Addio, mia amata persona del destino... (Himari, pensando mentre se ne va da casa)
  • Ti prego, abbracciami ancora una volta come facevi un tempo. Se sono con te, non m'importa di essere maledetta per l'eternità... (Masako nelle anticipazioni all'episodio successivo)

Episodio 22, Uno splendido feretro

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  • Signore, ti prego: restituisci a Kan quello che io gli ho rubato durante tutto il tempo in cui ho fatto finta di non vedere. Io ti scongiuro, concedigli la salvezza. Fino a oggi non ho fatto altro che derubarlo della sua vita, e ora gliela renderò. (Himari, quando Kanba diventa il capo del gruppo terroristico per salvarla)
 
Pesche mature
  • Questo mondo dispensa frutti maturi solo per chi è vorace e avaro. Ecco perché ho sempre pensato che mio padre, un uomo che ha rinunciato a tutto, fosse una splendida persona. Ma lo splendore che vedevano i miei occhi celava un'ombra oscura. Quel luogo era uno splendido feretro, io ero una bambina e non l'avevo capito... Kanba, tu hai salvato Mario e me da quell'ombra portandoci via da quella casa e donandoci un mondo di luce. Adesso è il mio turno, non ti lascerò morire immerso nell'oscurità, questo è certo! (Masako)

Episodio 23, Il capolinea del destino

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  • Una mattina mi sono accorto che a me questo mondo non aggrada nemmeno un po'. Il mondo è fatto di molte scatole: le persone si lasciano piegare in due e riporre dentro le scatole e restano così per tutta la vita, e alla fine dimenticano la loro forma originaria, dimenticano chi sono veramente, non ricordano le loro passioni e i loro amori di un tempo... Per questo io ho deciso di uscire dalla scatola, perché sono un prescelto: ecco il motivo che mi spingerà a distruggere per sempre il vostro mondo. (Sanetoshi)
  • Per quanto distanti l'uno dall'altro possiamo trovarci, tu insieme a Kan verrai da me in ogni caso. È un motivo di grande gioia sapere che qualcuno ti verrà sempre a prendere. Trascorrere tutta la mia vita insieme a te e a Kan mi ha resa felice, ed è anche stato molto divertente. (Himari, rivolta a Shoma)
  • Il mondo, per come è fatto ora, non potrà mai dispensarci dei frutti maturi. Per questo lo dobbiamo modificare. (Kanba)
  • Meglio in due che da soli. Andare d'accordo è una cosa meravigliosa. (slogan che compare in metropolitana)
  • Gli esseri umani sono creature assai scomode, non trovate? Perché? Be', perché per tutta la vita non riescono a uscire dalle scatole del loro ego, e queste scatole non sono certo fatte per proteggerci. Anzi, ci sottraggono qualcosa di importante: anche se hai qualcuno accanto a te, non sei in grado di demolire il mondo e raggiungerlo. Noi tutti siamo soli, finché restiamo all'interno delle scatole non c'è alcuna possibilità di ottenere qualcosa di significativo, e non esiste alcuna via d'uscita: nessuno può essere salvato. Per questa ragione non resta che distruggere le scatole, le persone, il mondo! (Sanetoshi)

Episodio 24, Vi amo

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  • Kanba [è nella scatola da molto]: Mi gira la testa. Prima ho fatto un sogno, stavo mangiando un piatto di curry gigantesco.
    Shoma: Beato te Kanba... Ma certo: la soluzione è mangiare in sogno.
    Kanba: Lascia perdere, alla fine quando ti svegli hai più fame di prima, peggio di così si muore. E poi... [...] è meglio restare svegli: se ci addormentassimo ho la sensazione che non ci sveglieremmo più.
    Shoma: Cioè, vuoi dire che moriremmo?
    Kanba: Sì, di questo passo sì.
  • La vita di un ecosistema reale e funzionante è basata su regole sostanzialmente egoistiche, i concetti di bene e male non hanno accesso. In breve, non esiste nulla o nessuno al mondo che possa fermare questo destino. (Sanetoshi)
  • Vedi, le persone hanno bisogno di luce e lui ha finalmente trovato la sua. Luce, speranza: ecco le uniche ragioni di vita. Ma ora il mondo sta cercando di portargli via questa luce appena trovata, e se tu collabori con questo mondo cerchi in tutti i modi di lasciarlo nell'oscurità. (Sanetoshi a Shoma, parlando di Kanba)
  • Himari: A quanto pare vivere è una punizione, vero? Io, in tutto il tempo che ho vissuto da Takakura, non ho fatto che subire punizioni.
    Shoma: È vero, fin dall'inizio abbiamo vissuto una punizione ininterrotta.
  • Però alla fine, nonostante tutto noi eravamo sempre insieme. Per quanto fossero sciocche e futili le punizioni che abbiamo subito, sono tutti ricordi preziosi perché se c'è una cosa che mi ha fatto sentire viva è la vostra presenza al mio fianco. Perché ho avuto l'occasione di essere Himari Takakura, perciò io non voglio dimenticare! Non voglio perdere tutto questo! (Himari)
  • Il frutto del destino, mangiamolo insieme. (Kanba, offrendo a Shoma metà della mela[2])
  • Per voi non c'è alcuna possibilità di sfuggire alla maledizione, così come non posso farlo io. Voi che vi trovate all'interno delle scatole non otterrete mai nulla, semplicemente sparirete senza lasciare alcuna traccia, nemmeno un granello di polvere. Non c'è nessuna possibilità per voi di trovare la felicità! (Sanetoshi)
  • Tabuki: Yuri, finalmente ho capito per quale motivo siamo stati lasciati in questo mondo.
    Yuri: Allora dimmelo.
    Tabuki: Tu e io eravamo bambini senza speranza fin dall'inizio, eppure la maggior parte dei bambini del mondo sono esattamente come noi... quindi se anche fosse accaduto solo una volta, avevamo un disperato bisogno che qualcuno venisse da noi e ci dicesse "ti amo".
    Yuri: Anche se il destino portasse via tutto, i bambini che hanno ricevuto amore troveranno la via per la felicità, infatti siamo stati lasciati al mondo con questo unico scopo.
    Tabuki: Ti amo.
    Yuri: Ti amo.

Io amo la parola "destino". Io ci credo, in questo mondo non siamo mai soli. Io non vi dimenticherò mai. Assolutamente. Da sempre, da sempre... [appare il cartello con il titolo dell'ultimo episodio] vi amo. (Himari)

  1. I bambini commentano il libro Una notte sul treno della Via Lattea di Kenji Miyazawa, vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  2. La frase è anche la formula magica per il "cambio del destino" che subito dopo viene pronunciata da Ringo per salvare Himari.

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