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L'onda (film 2008)

film del 2008 diretto da Dennis Gansel

L'onda

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Titolo originale

Die Welle

Lingua originale tedesco
Paese Germania
Anno 2008
Genere drammatico
Regia Dennis Gansel
Soggetto Todd Strasser (romanzo)
Sceneggiatura Dennis Gansel, Peter Thorwarth
Produttore Christian Becker, Nina Maag, Anita Schneider
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

L'onda, film tedesco del 2008, regia di Dennis Gansel.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • La prima regola del teatro: lo spettacolo deve continuare. (Ferdi)
  • Di questi tempi c'è rimasto qualcosa contro cui ribellarci? Anche volendo non ne vale più la pena. Abbiamo solo una cosa in testa: sballarci, sballarci, sballarci. Quello che manca alla nostra generazione è qualcosa che crei coesione, un obiettivo comune. (Dennis)
  • Il potere attraverso la disciplina. (Rainer)
  • Hail Rainer! (Kevin)
  • Jawohl, signor Wenger! (Dennis)
  • Il potere attraverso l'unità. (Rainer)
  • [...] Il potere attraverso l'azione. A che servono le buone idee se poi non si alza il sedere dalla sedia per agire? (Rainer)
  • Questo è il nostro simbolo, e come un'onda travolgeremo tutta la città. (Sinan)
  • Fermate l'Onda! (Kora)
  • Mio padre mi ha raccontato che qui, proprio dove si congiungono i grandi laghi, sembra che ci siano almeno sei cadaveri impigliati sul fondo. Capita spesso che un sub li scambi per degli annegati recenti, finché non si accorge che i vestiti sono degli anni ottanta. Sono tutti morti suicidi. Ma la cosa strana è che la corrente li riporta sempre nel punto in cui si sono buttati in acqua per farla finita come se chiedessero di essere liberati o cercassero la salvezza. Per questo i pescatori li chiamano "I sei viandanti". (Bomber)
  • Questa pseudo-disciplina è soltanto una stronzata fascista! (Marco)
  • "Avevo tutto quello che potevo desiderare: bei vestiti, soldi e così via. Ma ero sempre annoiato fino alla nausea. Ma questa settimana è stata molto divertente. Non ha nessuna importanza chi di noi è il più bello, il più bravo, o chi ha più successo, l'Onda ci ha reso tutti uguali." (Rainer) [Leggendo il tema di Jens]
  • "Razza, religione, ceto sociale non giocano più alcun ruolo, apparteniamo tutti allo stesso gruppo. L'Onda ci ha dato finalmente uno scopo, degli ideali per i quali vale la pena lottare." (Rainer) [Leggendo un tema di un membro dell'Onda]
  • "Prima non m'importava niente degli altri e se proprio devo dirla tutta ero un vero asociale. Si sta bene con se stessi quando si fa qualcosa di buono. Quando ognuno si può fidare dell'altro si arriva molto più lontano. Per questo faccio volentieri dei sacrifici." (Rainer) [Leggendo un tema di un membro dell'Onda]
  • La Germania sta andando di male in peggio. Noi siamo i falliti della globalizzazione e i politici vogliono farci credere che una maggiore efficienza ci aiuterà ad uscire dalla crisi. Ma i politici sono i burattini dell'economia. Dicono che la disoccupazione è in calo, che la bilancia commerciale è in attivo, ma la verità è un'altra: i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sono sempre più ricchi! L'unica vera minaccia è il terrorismo. Un terrorismo che noi stessi abbiamo alimentato attraverso le ingiustizie che facciamo finta di non vedere. E così mentre giorno dopo giorno noi distruggiamo il nostro pianeta i ricchi e i potenti si fregano compiaciuti le mani e costruiscono satelliti per poter osservare tutto dall'alto! (Rainer)
  • Da qui l'Onda travolgerà l'intera Germania! E chiunque tenterà di ostacolarci sarà spazzato via dall'Onda! (Rainer)
  • Vi siete accorti di quello che è successo? [...] Vi ricordate ancora che cosa vi avevo chiesto all'inizio della settimana? Se nel nostro paese sia possibile un'altra dittatura. È appena successo. Il fascismo. Ci siamo ritenuti esseri speciali, migliori di tutti gli altri. Ma la cosa peggiore però è che abbiamo escluso dal gruppo chi non la pensava come noi. Li abbiamo feriti e non voglio immaginare che altro avremmo potuto fare. Io mi scuso con tutti voi. Siamo andati oltre. Io sono andato oltre. Deve finire qui. (Rainer)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Bomber: La Germania nazista era merda. Questo lo so anch'io.
    Kevin: Giusto! Affanculo i nazisti!
    Bomber: E comunque non succederà più.
    Mona: Ah, sì? E i neonazisti?
    Kevin: Non possiamo sentirci in colpa per una cosa che non abbiamo fatto noi!
    Mona: Non si tratta di colpa, ma della responsabilità storica che tutti abbiamo come tedeschi.
    Sinan: Be', io sono turco.
  • Rainer: Voi dite che in Germania una dittatura non sarebbe più possibile?
    Jens: Lo escludo. Ne conosciamo le conseguenze.
  • Mona: Spirito nazionalistico. L'abbiamo visto durante i mondiali di calcio, quando tutti hanno messo la bandiera sul davanzale della finestra.
    Marco: È stato fantastico.
    Mona: Per me era patetico!
    Marco: Eh?!
    Sinan: È stata la cosa più bella della Coppa del Mondo! Se i tedeschi non possono essere orgogliosi del proprio paese come fanno le altre nazioni allora si ottiene l'effetto opposto e si genere l'odio per chi è diverso.
  • Dominik: Ecco, io voglio dire che le uniformi sono roba da fasci.
    Rainer: Non mi riferivo a quel tipo di uniformi, ma a quelle che vediamo dappertutto: da McDonald, al supermercato, in aereo, sull'autobus. Anche giacca e cravatta sono una sorta di uniforme. Anche quella che indossi tu è una specie di uniforme perché ti identifica con un gruppo. Dico bene?
  • Marco: Steve Marbury dei New York Knicks ha ideato una scarpa da basket da quattordici dollari e novantanove, la Starbury One. E così ha permesso a tutti gli studenti di avere delle belle scarpe senza dover spendere una cifra per le Nike.
    Rainer: Questo è un ottimo esempio. Come fa a venderle a un prezzo così basso?
    Mona: Ve lo dico io: perché sono fabbricate in Cina dai carcerati!
    Marco: Perché non spende soldi in pubblicità. La Nike e le altre case spendono centinaia di milioni.
  • Marco: Dov'è la tua camicia bianca?
    Karo: Non mi va di metterla.
    Marco: Perché?
    Karo: Il bianco mi sta malissimo.
    Marco: Oh, davvero? La tua è pura e semplice vanità.
    Karo: Non mi devo giustificare perché non voglio mettermi una camicia.
    Marco: Lo vedi? Era questo che voleva dire il signor Wenger: il tuo è solo egoismo.
  • Karo: [...] e anch'io sono trattata come un'appestata perché non metto la camicia bianca.
    Marco: E tu perché non la metti?
    Karo: È molto semplice: perché non voglio.
    Marco: Però lo voglio io. Per me l'Onda significa qualcosa.
    Karo: Che cosa?
    Marco: Unità, gruppo.
  • Anke: Vuoi essere il loro mito, vuoi solo vederli pendere dalle tue labbra!
    Rainer: Che cosa vorresti dire? A te non piacerebbe se pendessero dalle tue labbra? Sei un'insegnante anche tu, no?
    Anke: Non è affatto questo il punto! Tu te ne approfitti per manipolare i ragazzi per i tuoi scopi! Lo fai soltanto per il tuo ego! E il guaio è che neanche te ne accorgi!
    Rainer: Parli così perché in classe nessuno ti rispetta!
    Anke: Cosa?!
    Rainer: Sì, sei invidiosa perché i ragazzi non ti adorano nonostante i tuoi bei diplomi! Sì, ti ha superato uno che viene dalle scuole serali!
    Anke: "Uno che viene dalle scuole serali"? È questo il problema?
    Rainer: Già, è così che mi considerate tutti! Da uno che ha fatto le scuole serali, un po' di sport e scienze politiche che si può pretendere?
    Anke: Non credevo ti sentissi tanto inferiore.
    Rainer: Sì, l'inferiore deve gioire della sua inferiorità. Se non altro io non mi impasticco di ansiolitici perché ho una paura fottuta della scuola!
  • Marco: È l'Onda il vero problema!
    Rainer: No. L'Onda è l'unica soluzione per uscire da questa grave crisi. Uniti possiamo fare tutto. Noi, noi oggi abbiamo la grande opportunità di scrivere la storia!
  • Tim [puntando una pistola contro Rainer]: Lei ha mentito! L'Onda è ancora viva! Non è finita! Lo dica! L'Onda è ancora viva!
    Bomber: È una pistola ad aria compressa...
    [Spara un colpo a Bomber]
    Tim: Così adesso mi prendi sul serio. Mi prendevi sempre per il culo! Mi prendevano tutti per il culo! L'Onda era tutta la mia vita...
    Rainer: Tim, sta calmo. Sta calmo. Metti giù la pistola.
    Tim [ultime parole]: Se si avvicina ancora le sparo in faccia.
    Rainer: E poi? Che cosa accadrà? Che non ci sarà più il signor Wenger a comandare la tua Onda. È questo che vuoi, Tim? [Tim si spara in bocca]

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