Caino

Eroe della Bibbia, figlio di Adamo ed Eva, uccisore del fratello Abele

Caino, personaggio biblico, primogenito di Adamo ed Eva.

Il rimorso di Caino (Giovanni Battista Biscarra, 1817-1818)

Citazioni di CainoModifica

GenesiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Ad Abele, prima di ucciderlo] Andiamo in campagna!
  • [Dopo aver ucciso Abele, alla domanda di Dio: «Dov'è Abele, tuo fratello?»] Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?
  • [Alle parole di Dio: «Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra»] Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere.

Citazioni su CainoModifica

  • [In Gen 4,17] Caino è il costruttore della prima città, l'antenato degli allevatori, dei musicisti, dei fabbriferrai e forse delle figlie del piacere (cf. v 22), che sovvengono alle comodità e ai piaceri della vita urbana. Questi progressi sono attribuiti dall'autore jahvista alla stirpe di Caino il maledetto: la stessa condanna della vita urbana si ritroverà nel racconto jahvista della torre di Babele (11,1-9). (La Bibbia di Gerusalemme)
  • Caino infatti insegnò ai suoi discendenti a fare tutto ciò che Dio odiava: orgoglio, vanagloria nel parlare, autoadulazione, calunnia, falsa accusa, e persino il giuramento di patti inveritieri. (Gloria dei Re)
  • Caino, uomo maledetto, uccisore di suo fratello, moltiplicò il male; e il suo seme fece altrettanto, provocando la collera di Dio con la sua malvagità. La sua stirpe non aveva timore di Dio negli occhi, nessuno dei suoi figli tenne mai a mente che Egli li aveva creati, nessuno Lo pregò mai, né lo adorò, né invocò mai il Suo nome, né mosso da spavento lo servì mai. No, i suoi successori pensarono invece solo a mangiare, a bere, a ballare, a suonare strumenti a corda, a cantare canzoni indegne, e a compiere lavori impuri privi di alcuna legge, senza misura né regola. Dunque la perversione dei figli di Caino si moltiplicò, tanto che nella loro sconfinata indecenza introdussero il seme dell'asino nella giumenta, e così fu generato il mulo, cosa che Dio non aveva certo comandato. (Gloria dei Re)
  • Ma poi capita che le ragazze abbiano un debole per Caino; è un tipo sgangherato, è un mettimale che ogni tanto bisogna ripescare all'osteria, ma è anche un lavoratore, ed è un malinconico: bisogna consolarlo. Alza la voce, ma ha le lacrime facili. Un violento? Lasciate fare, un po' alla volta si potrà educare. Purché sia meno infelice. (Giorgio Manganelli)
  • Per l'oscura legge degli antichi, Caino non venne giudicato da alcun tribunale, non patì prigione né sedia elettrica; ché anzi venne protetto da un segno misterioso: nessuno doveva toccarlo, sebbene fosse Caino. Nessuno lo ha toccato: la garanzia sacra lo ha accompagnato nei secoli, nei millenni; Caino è da sempre e per sempre con noi. (Giorgio Manganelli)
  • Quello spargimento di sangue, Caino che uccideva Abele, l'Eterno Signore lo vendicò, sì, ed egli non ebbe gioia alcuna da quell'atto di violenza: per quel delitto Dio lo allontanò e bandì dall'umanità. Nacquero da lui tutte le razze malvagie, gli orchi e gli elfi e le figure spettrali che escono dall'inferno; e i giganti, anche, che per lungo tempo combatterono contro Dio – e per questo egli diede loro la ricompensa che meritavano. (Beowulf)

GenesiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: "Ho acquistato un uomo dal Signore".
  • Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo".
  • Il Signore gli disse: "Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!". Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
  • Lamech disse [...] "Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura | e un ragazzo per un mio livido. | Sette volte sarà vendicato Caino | ma Lamech settantasette".

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