Apocalypse Now

film del 1979 diretto da Francis Ford Coppola

Apocalypse Now

Immagine Apocalypse Now Logo.png.
Titolo originale

Apocalypse Now

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1979
Genere guerra
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Joseph Conrad (Cuore di tenebra)
Sceneggiatura Francis Ford Coppola, Michael Herr, John Milius
Produttore Francis Ford Coppola
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Apocalypse Now, film statunitense del 1979 con Marlon Brando, Martin Sheen e Robert Duvall, regia di Francis Ford Coppola.

[Doppiaggio del 1979] Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla. Quand'ero a casa dopo il mio primo viaggio era anche peggio. Mi svegliavo e c'era il vuoto. A mia moglie non dissi una parola fino a quando dissi sì al divorzio. Quando ero qui volevo essere là, quando ero là non potevo pensare a altro che a tornare nella giungla. Ora sono qui da una settimana in attesa di una missione. Ogni minuto che passo in questa stanza divento più debole. E Charlie - sì, l'abbiamo chiamato amichevolmente così, il nemico - e Charlie, ogni minuto che passa accovacciato nella giungla, diventa più forte. Ogni volta che mi guardavo intorno le pareti mi stringevano sempre più da vicino. Tutti ottengono tutto quello che vogliono, io volevo una missione. E per i miei peccati me ne hanno data una, me l'hanno portata in camera come la colazione. (Cap. Willard)

[Doppiaggio del 2001, Apocalypse Now Redux] Saigon. Cazzo. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla. (Cap. Willard)

  Citazioni in ordine temporale.

  • In questa guerra tutto diviene confuso laggiù, il potere, gli ideali, un certo rigore morale, esigenze militari contingenti... ma laggiù con questi indigeni si può essere spinti a prendersi per Iddio. Perché c'è un conflitto in ogni cuore umano tra il razionale e l'irrazionale e tra il bene e il male... però non sempre il bene trionfa... a volte le cattive tentazioni hanno la meglio su quelli che Lincoln chiamava "i migliori angeli della nostra indole", i buoni istinti morali. Ogni uomo ha un suo punto di rottura, noi due lo abbiamo, Walter Kurtz ha raggiunto il suo, e evidentemente è uscito di senno. (Gen. Corman)
  • A condurre la guerra era un gruppo di clown con quattro stelle che avrebbero finito per dar via tutto il circo. (Cap. Willard)
  • Io volevo una missione, e per scontare i miei peccati, me ne assegnarono una. (Cap. Willard)
  • Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 Miglia di Indianapolis. (Cap. Willard)
  • Se i generali laggiù a Nadrang avessero potuto vedere quello che vedevo io avrebbero ancora voluto che lo uccidessi [Kurtz]? Più che mai, probabilmente. E che cosa avrebbero voluto i suoi a casa se avessero mai saputo quanto si era allontanato da loro? Si era staccato da loro e poi da sé stesso. Non avevo mai visto un uomo così distrutto, così a pezzi. (Cap. Willard)
  • Granduca Sei a Squadriglia Aquila: vai con guerra psicologica. A pieno volume. Via Romeo Foxtrot: vogliamo ballare? (Col. Kilgore) [Prima della famosissima scena degli elicotteri che sparano a tutto volume La Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner]
  • Qualsiasi uomo tanto coraggioso da combattere con le budella penzoloni, può bere dalla mia borraccia quando vuole. (Col. Kilgore)
  • Charlie[1] non fa il surf. (Col. Kilgore)
  • Americani andate a fare in culo! Siete bastardi. Americani andate a fare in culo! Vaffanculo americani. Vaffanculo americani. Americani vaffanculo! (Soldato Vietcong) [ultime parole]
  • Ho osservato una lumaca strisciare lungo il filo di un rasoio, questo è il mio sogno, il mio incubo: strisciare, scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere. (Col. Walter E. Kurtz)
  • Ma dobbiamo ucciderli, dobbiamo incenerirli, un maiale dopo l'altro, una vacca dopo l'altra, un villaggio dopo l'altro, un esercito dopo l'altro. E mi chiamano assassino. Come si chiama questo? Quando gli assassini accusano un assassino? Noi mentiamo. Mentiamo e dobbiamo essere clementi verso quelli che mentono? Quei nababbi... io li odio. Li odio a morte. (Col. Walter E. Kurtz)
  • Io ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non ha il diritto di chiamarmi assassino. Ha il diritto di uccidermi, ha il diritto di far questo, ma non ha il diritto di giudicarmi. È impossibile trovare le parole per descrivere ciò che è necessario a coloro che non sanno ciò che significa l'orrore. L'orrore ha un volto e bisogna farsi amico l'orrore. Orrore. Terrore morale e orrore sono i tuoi amici. Ma se non lo sono essi sono nemici da temere. Sono dei veri nemici... Ricordo quand'ero nelle forze speciali, sembra migliaia di secoli fa. Andammo in un campo per vaccinare dei bambini. Lasciammo il campo dopo aver vaccinato i bambini contro la polio. Più tardi venne un vecchio correndo a richiamarci, piangeva, era cieco. Tornammo al campo, erano venuti i Vietcong e avevano tagliato ogni braccio vaccinato, erano là in un mucchio, un mucchio di piccole braccia. E mi ricordo che ho pianto, pianto come... come... come... una madre. Volevo strapparmi i denti di bocca, non sapevo quel che volevo fare, e voglio ricordarlo, non voglio mai dimenticarlo. Non voglio mai dimenticarlo. Poi mi sono reso conto, come fossi stato colpito, colpito da un diamante, una pallottola di diamante in piena fronte, e ho pensato: "Mio Dio, che genio c'è in questo". Che genio, che volontà per far questo: perfetto, genuino, completo, cristallino, puro. E così mi resi conto che loro erano più forti di noi perché loro la sopportavano. Questi non erano mostri, erano uomini, quadri addestrati. Uomini che combattevano col cuore, che hanno famiglia, che fanno figli, che sono pieni d’amore, ma che... ma che avevano la forza... la forza di far questo. Se io avessi dieci divisioni di questi uomini i nostri problemi qui si risolverebbero molto rapidamente. Bisogna avere uomini con un senso morale, ma che allo stesso tempo siano capaci di utilizzare i loro primordiali istinti di uccidere senza emozioni, senza passione, senza... discernimento. Senza discernimento. Perché è il voler giudicare che ci sconfigge. Mi preoccupa che mio figlio possa non capire ciò che ho cercato di essere e, se dovessi essere ucciso, Willard, vorrei che qualcuno andasse a casa mia e dicesse a mio figlio tutto. Tutto quello che ho fatto, tutto quello che lei ha visto, perché non c'è nulla che io detesti di più del fetore delle menzogne. E se lei mi capisce, Willard, lei... lei farà questo per me. (Col. Kurtz)
  • Era un modo particolare che avevamo qui di vivere con noi stessi: li facevamo a brandelli con una mitragliatrice, poi gli davamo un cerotto. (Cap. Willard)
  • Noi addestriamo dei giovani a scaricare Napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere "cazzo" sui loro aerei perché è osceno. (Col. Kurtz)
  • Persino la giungla lo voleva morto... e in fin dei conti era proprio dalla giungla che Lui prendeva ordini. (Cap. Willard)
  • Un tempo pensavo che, se morivo in un luogo peccaminoso, la mia anima in Paradiso non ci sarebbe arrivata, ma adesso... merda, non mi importa dove cazzo va, purché non sia qui.(Jay "Chef" Hicks)
  • Quand'ero qui volevo essere lì. Quand'ero là, pensavo solo a tornare nella giungla. Adesso sono qui da una settimana.. in attesa di una missione, mi sto lasciando andare. (Cap. Willard)
  • La stanza si fa sempre più piccola: più guardo la pareti più mi si stringono intorno. (Cap. Willard)
  • Ho disceso quel fiume una volta, quand'ero ragazzo. C'è un posto lungo il fiume – non ricordo più – dev'essere stata una piantagione di gardenie, o forse di altri fiori, un tempo... è selvaggio, invaso da erbacce ora, ma per circa cinque miglia si sarebbe detto che il paradiso fosse caduto sulla terra sotto forma di gardenie. Ha mai preso in considerazione delle vere libertà? Libertà delle opinioni altrui... perfino delle proprie opinioni. (Col. Kurtz)
  • Ma lo sai che il se è la sillaba centrale di essere? (Fotoreporter)
[...] you know that "if" is the middle word in "life"?
  • Siamo gli uomini vuoti | siamo gli uomini imbottiti | addossati l'uno all'altro | con la testa piena di paglia | Ahimè! | Le nostre aride voci vanno insieme bisbigliando | sommesse e insulse come il vento tra l'erba secca | o le zampette umide di topi nel nostro scantinato asciutto | foggia senza forma | tinta senza colore | paralisi della forza | gesto senza moto. | Chi ha attraversato le sponde...[2] (Col. Kurtz)
  • Quasi otto ore... Sto dormendo... Sto dormendo e sogno di essere su questa barca del cazzo... Merda, sono passate otto ore? (Jay "Chef" Hicks) [ultime parole]

Dialoghi

modifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Doppiaggio del 2001, Apocalypse Now Redux]
    Col. Kilgore: È buono vero? Senti com'è buono?
    Lance B. Johnson: Cosa?
    Col. Kilgore: Il napalm, lo senti? Non c'è niente al mondo che abbia questo odore. [Si inginocchia] Mi piace l'odore del napalm al mattino.[3] Una volta abbiamo bombardato una collina, per dodici ore, e finita l'azione siamo andati a vedere. Non c'era più neanche l'ombra di quegli sporchi bastardi. Ma quell'odore... sai quell'odore di benzina? Tutto intorno. Profumava come... come di vittoria. Un bel giorno questa guerra finirà. [Se ne va]
[Doppiaggio del 1979]
Col. Kilgore: Lo senti? Lo senti l'odore?
Lance B. Johnson: Cosa?
Col. Kilgore: Napalm, figliolo. Non c'è nient'altro al mondo che odora così. [si inginocchia] Mi piace l'odore del napalm di mattina.[3] Una volta, una collina, la bombardammo per dodici ore, e finita l'azione andai lì sopra. Non ci trovammo più nessuno, neanche un lurido cadavere di Viet. Ma quell'odore... si sentiva quell'odore di benzina. Tutta la collina odorava di... di vittoria. Prima o poi questa guerra finirà. [Se ne va]
  • Cap. Willard: Mi hanno inviato in missione segreta, signore.
    Col. Kurtz: Non è più segreta ormai. Non crede? Cosa le hanno detto?
    Cap. Willard: Mi hanno detto che lei era completamente impazzito, e che i suoi metodi erano malsani.
    Col. Kurtz: I miei metodi sono malsani?
    Cap. Willard: Io non vedo alcun metodo, signore.
    Col. Kurtz: Mi aspettavo qualcuno come lei. Lei cosa si aspettava? Lei è un assassino?
    Cap. Willard: Sono un soldato.
    Col. Kurtz: Né l'uno né l'altro. Lei è un garzone di bottega che è stato mandato dal droghiere a incassare i sospesi. [Willard è incaricato di uccidere Kurtz]

Citazioni su Apocalypse Now

modifica
  • Al tempo della vera guerra in Vietnam le persone peggiori del mondo per i ben pensanti erano gli hippies. Allora dico che altri emarginati come quelli descritti da Coppola sono in fondo gli oppositori della guerra. (Julian Beck)
  • Fu assolutamente azzeccata la decisione di Francis Ford Coppola di ingaggiare Randy Hansen, un giovane chitarrista il cui ruolo consisteva nel riprodurre Hendrix nota per nota e con parrucca e trucco, per fornire il potenziale distruttivo della chitarra di Hendrix alla colonna sonora di una scena di un'imboscata nel film esorcizzante del Vietnam Apocalypse Now del 1979. (Charles Shaar Murray)
  • Il film di Coppola è tecnicamente formidabile, ed è anche preciso, ma Coppola si lascia prendere dal "glamour" della guerra. (Roland Joffé)
  • Il mio film non è sul Vietnam... il mio film è il Vietnam. (Francis Ford Coppola)
  • La scena di Apocalypse Now, quando Brando-Kurtz emerge dalle tenebre, l’ho girata pensando a Caravaggio, rimandando il più possibile lo svelamento del volto. (Vittorio Storaro)
  • [Sull'impatto del film su Urla del silenzio] Non ho voluto rifare Apocalypse Now. Ammiro Coppola, il suo splendore barocco, ma il lirismo della guerra non mi interessa affatto. (Roland Joffé)
  1. Con Charlie si intendono i soldati vietcong
  2. Un soldo per il vecchio Guy, da Siamo gli uomini vuoti di Thomas Stearns Eliot. La traduzione dell'opera presente nel film è differente da quella comunemente accettata dai traduttori professionisti.
  3. a b In lingua originale: «I love the smell of napalm in the morning». Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, questa citazione è stata inserita al 12° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema. Per approfondire, vedi anche la voce Mi piace l'odore del napalm al mattino.

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica