Citazioni sulla vivisezione.

  • A parer mio, il diritto dell'uomo non è neppure tale da autorizzare le vivisezioni in genere; tanto meno, se si tratti di animali superiori. (Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione)
  • Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l'agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.
    Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.
    L'obiezione che viene fatta è: "La vivisezione è utile, meglio loro di noi". Vorrei vedere se qualcuno vivisezionasse il vostro gatto o il vostro cane come reagireste a queste parole. (Beppe Grillo)
  • Anche io ho creduto fino ad oggi che si rispettasse la legge. Anche io, come tanti ingenui, ho creduto che questi esperimenti crudelissimi si facessero su animali narcotizzati e che subito dopo l'esperimento si sopprimesse la vittima. Sono arrivato alla mia tarda età nell'ingenua opinione che i professori di università, i direttori di cliniche e ospedali dovessero avere, se non un po' di cuore, un po' di senso della decenza, e diciamo pure la parola giusta: che non potessero delinquere. Sì, delinquere, perché violare una legge che commina sanzioni penali, è delinquere. Ero in errore. Nelle nostre università, nelle nostre cliniche avvengono cose orribili, sotto la direzione di docenti che potranno essere grandi medici o chirurghi, ma certo sono dei bruti. (Augusto Guerriero)
  • Benché il gioco della torre sia sempre iniquo, specie poi se proposto a un moribondo, sono d'accordo: la vivisezione è un orrore, bisogna opporvisi. (Giorgio Bassani)
  • C'è la vivisezione di routine della quale nessuno parla mai. Quella per fare esercitare i chirurghi. Vanno ad operare alle 12? Beh, prima si fanno un paio di cani, così. (Lea Massari)
  • Chi è a favore della vivisezione si dovrebbe candidare come volontario per essere sperimentato nei casi in cui dovesse diventare equivalente agli animali non umani da un punto di vista cognitivo – ad esempio, a seguito di un trauma cranico – e [...] questa ricerca dovrebbe essere considerata prioritaria rispetto a quella che utilizza animali non umani, in quanto infinitamente più efficace. Con questo, ovviamente, non intendo sostenere letteralmente la necessità di un tale testamento biologico, piuttosto voglio mostrare che questo è un corollario sgradito della posizione vivisezionista. (David Sztybel)
  • Chi non esita a vivisezionare difficilmente esiterà a mentire sul proprio operato. (George Bernard Shaw)
  • È difficile immaginare esperimento più sterile di risultati scientifici della vivisezione. (Auguste Comte)
  • È sintomatico che quei medici i quali non hanno esitato a denunciare la vivisezione sono sempre stati tra i più eminenti. Più che di una minoranza, si tratta di una élite. Ma è sicuro che quando tutti gli aspetti di questa pratica ignobile quanto dannosa saranno finalmente portati alla luce, anche la maggioranza dei medici, che per lo più sono individui intelligenti e umanitari, si convincerà che l'abolizione della vivisezione non è soltanto un obbligo morale per ogni persona che voglia definirsi civile, ma una necessità per la scienza medica stessa. (Hans Ruesch)
  • Ho detto che gli sport crudeli sono il fondo del barile, ma penso che in effetti dovrei alzarli di un gradino e mettere la vivisezione ancora più in basso. Una cosa che dovremmo chiederci quando pensiamo che la crudeltà è largamente delegata ad altre persone è semplicemente: se questi macellai e vivisettori non esistessero, noi saremmo in grado di fare quelle cose con le nostre mani? (Donald Watson)
  • I barbari uomini prendono questo cane che suol vincerli così facilmente nell'amicizia: lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo per mostrarti le vene mesaraiche. Tu scopri in lui gli stessi organi di sentimento che sono in te. Rispondimi, o meccanicista, la natura ha dunque combinato in lui tutte le molle del sentimento affinché egli non senta? Il cane ha dei nervi per essere impassibile? Non fare più di queste balorde supposizioni. (Voltaire)
  • Il termine "vivisezione" si applica a tutta la sperimentazione animale atta a causare sofferenze, dunque oltre a quella che comporta mutilazioni e interventi cruenti, anche a quella compiuta con sostanze deleterie, veleni, bruciature, scosse elettriche, privazioni varie, torture psicologiche squilibranti e così via. In tal senso il termine veniva già usato dai fisiologi del secolo scorso che iniziarono la pratica su larga scala. (Hans Ruesch)
  • Il vivisettore deve avvicinarsi alla vivisezione con un senso di eccitazione gioiosa. (Elias von Cyon)
  • In Italia, la vivisezione è vietata. Tranne quando è permessa. (Pino Caruso)
  • L'elenco di debiti che abbiamo nei confronti degli animali è senza fine e, per tutto ringraziamento, li sottoponiamo ad ogni sorta di abusi. Alcuni li abbiamo ridotti all'estinzione e con sconcertante cinismo ed indifferenza, altri li facciamo oggetto di sperimentazione per mezzo delle torture più crudeli che vanno sotto il nome di vivisezione. (Moni Ovadia)
  • La gente ha snobbato la vivisezione, eppure guarda i risultati cui ha condotto! (John Seward, Dracula)
  • La scottante questione della vivisezione viene periodicamente alla ribalta, dimostrando di essere sempre viva. Quando nel 1973 divenne pubblica la proposta della Aviazione militare degli Stati Uniti di usare duecento cani per sperimentare dei gas velenosi, Il Ministero della difesa ricevette più lettere di protesta di quante ne avesse ricevute a proposito del bombardamento del Vietnam del Nord. (Diritti animali, obblighi umani)
  • La totale abolizione [...] sarà raggiunta un giorno, quando la condotta dell'umanità verso tutto ciò che respira e soffre sarà governata da idee di altruistica equità. (Albert Leffingwell)
  • La vittoria della vivisezione segna un grande passo in avanti per il trionfo dell'utilitarismo spietato, amorale, sul vecchio mondo della legge etica; un trionfo di cui noi stessi, come gli animali, siamo già le vittime, e di cui Dachau e Hiroshima segnano i risultati più recenti. (C. S. Lewis)
  • La vivisezione cos'è se non un Medioevo redivivo? (Mario Canciani)
  • Molti scienziati dissentono quando gli esperimenti che effettuano sugli animali vengono definiti "vivisezione". Considerano questa parola, con il suo riferimento etimologico, troppo evocativa e non più adeguata. Io credo invece che vi sia continuità tra la vecchia fisiologia ottocentesca "squartatrice" e le pratiche dei ricercatori di oggi. L'una e le altre, infatti, hanno come premessa essenziale la degradazione dell'animale a mero strumento inanimato, da utilizzare per i più svariati scopi, come si usa il cucchiaio per mangiare o la penna per scrivere. (Michela Vittoria Brambilla)
  • Nel campo della psicologia il numero degli esperimenti è assai grande e molti sono di genere lesivo. Ad esempio gli articoli pubblicati a proposito di esperimenti sul cervello di animali vivi (inclusi sezionamenti, coagulazioni, asportazioni a vuoto del tessuto cerebrale, stimoli chimici ed elettrici) elencati sulla rivista internazionale «Psychological Abstracts» ammontano ora a circa settecento all'anno. Dato che pochissimi di questi articoli menzionano l'impiego di un numero di animali inferiore a dieci e poiché è noto (in Gran Bretagna) che di questi esperimenti soltanto uno su quattro viene pubblicato, si può vedere che il numero degli esperimenti psicologici che comportano operazioni su un cervello vivo è ora molto grande ogni anno. (Richard Ryder)
  • Non mi deve interessare se la vivisezione produca o meno risultati giovevoli all'umanità. Anche se fossero utili, non sarei meno ostile alla vivisezione, poiché la mia ostilità si fonda sulle sofferenze che infligge ad esseri non consenzienti. È questione di sentimenti, così profondamente radicati in me che, certo, neppure per un vivisettore vivisezionato potrei provare la benché minima soddisfazione, per quanto la legge del taglione se la sarebbe meritata. (Mark Twain)
  • Non può venire alcun bene dal male che facciamo. La vivisezione è quella sorta di male che non dovremmo mai commettere. (Tom Regan)
  • Ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche vivisezione, lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. (Charles Darwin)
  • Parecchi scrittori, occupandosi della vivisezione, hanno affermato che la vivisezione è una introduzione scientifica di data piuttosto recente; laddove noi riteniamo che la vivisezione si confonda con gli albori della medicina.
    Non si può dimostrare che in tempi remoti sia stata praticata con quella larghezza con la quale fu praticata successivamente e come è praticata oggi, che: si permette perfino all'industriale, per lanciare, come suol dirsi in gergo commerciale, un prodotto, che ha subito, si dice, la prova sperimentale sull'animale. Non si può d'altronde negare che lo spirito di osservazione che ha dominato sempre fra gli scienziati, non abbia indotto costoro a cercare nell'esperimento la conferma delle proprie induzioni.
    La vivisezione, alla pari della medicina, fu praticata con metodi ben diversi da quelli odierni, ma fu praticata con larghezza. (Gennaro Ciaburri)
  • Quando studiavo a Gottingen il professor Blumenbach ci parlò molto seriamente, nel corso di fisiologia, degli orrori delle vivisezioni e ci fece notare come esse fossero una cosa crudele e orribile. [...] Invece oggi ogni medicastro si crede autorizzato a effettuare nella sua stanza delle torture gli atti più crudeli nei confronti delle bestie [...]. Nessuno è autorizzato a effettuare vivisezioni. (Arthur Schopenhauer)
  • Se usiamo la parola "vivisezione" sono il primo a essere inorridito. Letteralmente vuol dire "sezionare i viventi", cosa che però non avviene nei laboratori, dove gli animali non vengono affatto aperti in maniera brutale, bensì sono soggetti ad analisi ed esperimenti sempre in sicurezza, nel rispetto di tutte le norme. Il termine giusto sarebbe "sperimentazione animale": paradossalmente, sarebbe più corretto chiamare "vivisezione" qualsiasi intervento chirurgico facciamo sull'uomo. (Silvio Garattini)
  • Si insiste sui "modelli animali", dicono gli scienziati contrari alla vivisezione, nonostante l'impossibilità di applicare automaticamente alla specie umana i risultati osservati su altre specie, e si lesinano i fondi per la ricerca applicata che non fa uso di animali. Una potente lobby, soprattutto farmaceutica, si oppone a ogni cambiamento che potrebbe compromettere affari oggi assai lucrosi, contando sulla complicità e l'ignavia della classe medico-scientifica. (Lorenzo Guadagnucci)
  • Siamo destinati al compito di opporci a tutti i compromessi e a muoverci per la totale abolizione di questa vile e crudele forma di idolatria; perché di idolatria si tratta, e come tutte le idolatrie, essa è brutale, degradante ed ingannevole. (Anthony Ashley-Cooper, VII conte di Shaftesbury)
  • Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all'uscir dal letargo. E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei cani crocifissi. [...] A un tratto, vidi Febo. Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa. E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso [...]. Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche. A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perché questo silenzio?", gridai, "che è questo silenzio?". Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali". (Curzio Malaparte)
  • Verrà un tempo in cui il mondo guarderà alla moderna vivisezione in nome della Scienza come adesso si guarda ai roghi in nome della Religione. (Henry Jacob Bigelow)
Una vivisezione di Galeno
  • Colmo dei colmi – dopo l'atrocità degli allevamenti – raggiunto dall'uomo: la vivisezione. [...] Guardate queste fotografie, lettrici e lettori, e dite se prima di tutte le vostre sofferenze non venga questa sofferenza. [...] Prima questo! Prima salvare questo! Prima ridare il respiro ai figli della natura – i nostri fratelli maggiori –, toglierli dalla croce su cui l'uomo li ha innalzati. Solo dopo verranno i nostri interessi. Perché – se noi lasciamo sulla croce queste creature – significa che siamo morti, anzi, già puzziamo. [...] Si dice «carogna» del corpo morto dell'animale. E come si chiamerà l'Anima dell'uomo giunta a salvare il proprio corpo attraverso tante infamie?
  • Essa, qualunque sia il luogo o la causa per cui viene praticata, viola la legge morale in modo assoluto. Essa parte infatti dal principio che solo la specie umana ha diritto alla integrità e la vita, perché superiore: tutte le altre non hanno alcun diritto né all'integrità né alla vita né alla fuga dal dolore.
  • Gli orrori della vivisezione sono tali, che solo il silenzio intorno ad essi può renderli possibili: oppure questa convenzione: che gli animali soffrono meno dell'uomo, o non soffrono affatto. Ma i medici scrupolosi, quando interrogati, abbassano la testa: altri non rispondono, o si limitano a dire che «è necessario».
  • Vivisezione [...] è un'esperienza scientifica (e può anche non essere scientifica, ma di semplice curiosità) fatta sezionando animali vivi, con l'aiuto o no di anestetici. [...] Questa esperienza, per qualche medico dell'antichità, era consentita su soggetti umani, su condannati a morte, per esempio: si interveniva su di essi tranquillamente e senza preoccuparsi, dati i tempi – e anche l'infanzia della medicina –, di ciò che essi potevano o no sopportare. Scomparsa, credo, dalla pratica medica, rispetto al soggetto uomo, la vivisezione è ricomparsa – o forse è stata sempre, e con pieni poteri – rispetto al soggetto animale. [...] Ogni giorno [...] per gli animali sottoposti al controllo e dominio scientifico, è un giorno di paura o di strazio, spesso spaventoso strazio, che bisogna sopportare senza grido, anche il grido dà fastidio, il grido attraverso cui il dolore esce a fiotti.

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica